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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic

Posted: 01/12/2011, 10:24
by Pozz4ever
io mi chiedo cosa si sia fumato il tizio che ha tirato fuori la storia di real steel...

Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Posted: 01/12/2011, 22:02
by andreaR
ho visto berlin calling, non parlano, sostanzialmente non recitano, non fanno una cippa però mi è piaciuto molto

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic

Posted: 01/12/2011, 22:24
by Porsche 928
Pozz4ever wrote:io mi chiedo cosa si sia fumato il tizio che ha tirato fuori la storia di real steel...

Originalissima sopratutto... :icon_paper:

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic

Posted: 02/12/2011, 3:57
by francilive
REAL STEEL
Raramente si è vista tanta tecnica associata ad una simile pochezza di contenuti. In confronto, la serie Transformers ne esce come roba per palati fini.
Una delle sceneggiature adattate peggio che abbia mai visto. Senza capo nè coda. Buchi da tutte le parti. L'interpretazione di Jackman viaggia tra lo squallido e il patetico, ma la colpa non è nemmeno sua, chiamato a fare le feci di un personaggio ridicolo.

Il film ha un lato tecnico comunque favoloso. La qualità delle riprese con l'ausilio della Simulcam, l'animazione e l'integrazione tra girato e virtuale è per tanti aspetti senza precedenti.
Quando questa tecnologia capiterà in mani migliori di quelle di Shawn Levy, vedremo magari anche un bel film.

Se vi interessa, c'è un mio articolo sul making of con un'intervista a Erik Nash, vfx supervisor di Real Steel per Digital Domain
Ve la linko, date un'occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate.
http://www.treddi.com/forum/topic/90585 ... erik-nash/

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic

Posted: 02/12/2011, 10:21
by Pozz4ever
francilive wrote:REAL STEEL
Raramente si è vista tanta tecnica associata ad una simile pochezza di contenuti. In confronto, la serie Transformers ne esce come roba per palati fini.
Una delle sceneggiature adattate peggio che abbia mai visto. Senza capo nè coda. Buchi da tutte le parti. L'interpretazione di Jackman viaggia tra lo squallido e il patetico, ma la colpa non è nemmeno sua, chiamato a fare le feci di un personaggio ridicolo.
più che altro, il bambino lo avrei preso a schiaffi dopo 5 minuti.
la cosa migliore del film è evangeline lily. che però, cazzo, è dalla prima stagione di lost che piange...e fattela na risata...

Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Posted: 04/12/2011, 23:02
by SafeBet
per chi vuole aggiungere qualcosa di disturbante alla sua videoteca di film disturbanti:

http://attodifarsa.blogspot.com/2011/12/dogtooth.html

Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Posted: 04/12/2011, 23:46
by francilive
SafeBet wrote:per chi vuole aggiungere qualcosa di disturbante alla sua videoteca di film disturbanti:

http://attodifarsa.blogspot.com/2011/12/dogtooth.html
ahahhahaha
la lettura socio-politica :forza:
apprezzabili i rimandi a Pasolini (credo in merito a Salò...) anche se più che sadico, a leggere il tuo amico Cobrandini, mi sa che siamo nella sfera del demenziale :forza:

Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Posted: 05/12/2011, 0:57
by SafeBet
beh anche teorema in un certo senso.
comunque c'è molto humor nero, molto grottesco. vedere che in un paese cinematograficamente non ricchissimo possono venire fuori idee del genere è sempre bello.

Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Posted: 05/12/2011, 1:18
by francilive
SafeBet wrote:beh anche teorema in un certo senso.
comunque c'è molto humor nero, molto grottesco. vedere che in un paese cinematograficamente non ricchissimo possono venire fuori idee del genere è sempre bello.
Assolutamente. Iniziative simili vanno sempre incoraggiate :naughty:

Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Posted: 05/12/2011, 1:52
by SafeBet
è un peccato che anche in questo caso non ci sia stata distribuzione italiana. non ho controllato se ci sono i sottotitoli, io l'ho visto con quelli in inglese.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic

Posted: 05/12/2011, 4:40
by francilive
TWO LOVERS
Film di James Gray, al suo terzo lavoro con Joachim Phoenix.
Non lo conoscevo, quando era uscito al cinema l'avevo snobbato, o meglio, scartato, temendo una minchiata sentimentale melensa e strappamutande.
Invece mi sbagliavo di grosso, perchè questo film ha una sceneggiatura fortissima e propone un dramma vero. Non c'è una storia d'amore, c'è un incrocio di percorsi personali che riescono a trasmettere all'osservatore le stesse sensazioni dei protagonisti, anche grazie ad una fotografia eccezionale e a una New York straordinariamente magnetica.
Phoenix si esprime al meglio in un ruolo che valorizza le sue qualità (altro che quella merdata del Gladiatore...), la Paltrow fa altrettanto in un ruolo altrettanto complesso.
Colpisce e convince per la sensibilità con cui vengono affrontati certi temi, anche grazie ad una colonna sonora azzeccatissima.
Consigliatissimo. Non ve ne pentirete.

Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Posted: 05/12/2011, 19:00
by DrGonz0
Stasera nuovo appuntamento con il cinema d'essai qui a Cosenza, sto andando ogni settimana, sia perchè mi piace stare al cinema, sia perchè l'idea di film a 3 euro va sostenuta e incentivata.
Fin'ora però le visioni non mi hanno particolarmente soddisfatto:

Venere Nera
Il film parla della vera storia della ragazza ottentotta (Africa sud occidentale) Saartjie Baartman che veniva esibita come fenomeno da baraccone all'inizio nei circhi di londra, poi nei salotti della Parigi bene, per finire a prostituirsi nei bordelli francesi, fino all'inevitabile morte e studio del corpo (identificato come anello tra scimmia e uomo) dell'accademia francese. I suoi resti furono esposti fino agli anni 70, ed il suo corpo ritornò in Sud Africa, sotto insistenza di Mandela solo in tempi molto recenti. La storia, raccontata in modo molto lento e martellante mette assolutamente in risalto l'umiliazione e lo sfruttamento subito dalla Baartman, con scene come quella delle sue esibizioni ripetute per intero più volte a marcare anche nello spettatore un senso di umiliazione. L'effetto è probabilmente raggiunto ma forse alla fine risulta troppo ridondante.

altro film visto è:

Il Ragazzo con la bicicletta
Il film di produzione franco belga italiana ha vinto il Grand Prix speciale della Giuria all'ultimo festival di Cannes, personalmente non mi è piaciuto per niente, totalmente inconcludente oltre alla (preventivata) lentezza che lo contraddistingue. Le interpretazioni sono sopra le righe ma la storia per quanto interessante (in breve: ragazzo di 12 anni ,che sta sempre in bicicletta,vuole ritrovare il padre, che però lo ha abbandonato in un centro di accoglienza e non vuole saperne di lui, incontra una donna sulla 30ina che si affeziona a lui e lo prende con se nei fine settimana decretandone il processo sia di consapevolezza che di crescita di entrambi)ha dei cambi di ritmo nel racconto che non ti fanno prendere parte a niente.
Veramente certe volte mi tornano in mente i discosi di Shofunaki riguardo sti festival, d'accordo il film d'autore e i temi non commerciali, ma a volte si scade in esercizi di stile e intellettualismi fini a se stessi.

Stasera andrò a vedere "Uomini senza legge" di Rachid Bouchareb, che tratta del colonialismo francese in Africa, vi farò sapere. Prossime proiezioni "Biutiful" di Inarritu e "La fine è il mio inizio", tratto dal libro di Tiziano Terzani.

Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Posted: 05/12/2011, 20:30
by RayLew
SafeBet wrote:per chi vuole aggiungere qualcosa di disturbante alla sua videoteca di film disturbanti:

http://attodifarsa.blogspot.com/2011/12/dogtooth.html

Intanto ti ringrazio per avermi permesso la visione di questo film. :biggrin:
Comunque io non l'ho trovato demenziale,anzi tremendamente studiato,ragionato,realistico nella sua folle idea di base e agghiacciante.
Ma se pensiamo di essere stati isolati dalla nascita da qualsiasi contatto con il mondo esterno,credo che difficilmente si sarebbe potuta esprimere meglio questa situazione.
Significativo quando la "puttanella" racconta al figlio del suo sogno e lui le dice di aver sognato sua mamma che usciva dalla finestra e basta,proprio perchè il suo mondo è composto dai genitori,la casa,la macchina e i gatti assassini.Almeno così l'ho vista io.

Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Posted: 06/12/2011, 1:15
by SafeBet
couldn't agree more.
l'hai trovato sottotitolato in italiano? perché a me risultava che nel sogno la madre si buttasse in piscina.

Re: Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il To

Posted: 06/12/2011, 1:44
by RayLew
Si,greco sottotitolato in italiano.
A me sembra di ricordare che parlasse della finestra,ma è possibile che ci sia un errore di traduzione. Beh comunque il significato rimane quello..