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Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 10:16
by Hank Luisetti
Maialone wrote: meglio quello di Di Pietro

425,350
lebronpepps wrote: Devo dire che oggi sono stato piacevolmente sorpreso dal discorso in Parlamento di Bersani...
425,350

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 13:17
by garylarson
mio punto di vista sull'insegnamento della religione a scuola:
1 gli insegnanti dal 2003 vengono scelti dalla curia ma pagati dallo Stato, cioè noi, causando così un buco da centinaia di milioni di euro, pensateci quando darete il contributo alla carta igienica.
2 I suddetti insegnanti entrano di ruolo, ergo dopo possono insegnare anche altre materie , pensateci quando avrete la moglie o la fidanzata e/o altri  precari.
3 L'ora di religione fa media con voti quasi sempre altissimi, pensateci quando vostro figlio non frequentando l'ora di religione e non avendo la  scuola organizzato, per motivi economici, le ore alternative; si vedrà sorpassato nella media scolastica da qualche inutile baciapile.


Per quanto riguarda la Bibbia a parte essere un libro che ammette stupri, incesti, uccisioni di innocenti che non permettono al popolo eletto di distruggere tutti quelli che non vogliono essere depredati del loro territorio voglio portare alla Vostra attenzione un racconto.

Qualcuno si ricorda come iniziò l'intifada, quella che coinvolse Sharon che fu preso a pietrate alla spianata delle moschee.
Bene, era in atto una protesta  da parte degli arabi contro lo scavo di un tunnel, a scopo archeologico, sotto il tempio di Salomone.
Perchè questa rabbia contro gli archeologi,  rabbia che manco dai palazzinari romani.
Da anni gli archeologi israeliani cercano la prova e dall'altra parte gli archeologi palestinesi la controprova ( scavando soprattutto a Gerico) di una presenza ebraica in Palestina prima del 600 a.C.
Già,  finora ( se non sono sopraggiunte novità negli ultimi anni) non si hanno le prove archeologiche della presenza ebraica in Palestina ( che vuole dire terra dei Filistei, da qui  il detto "Moira Orfei e tutti i filistei" "popolo del mare" sconfitto attorno al 1200 a.c. dal faraone RamseteIII e  obbligato, da quest'ultimo a stanziarsi in quel territorio) prima della "cattività" babilonese alla quale pose fine Ciro il Grande che permise il "ritorno" nella terra promessa.
E allora? Diranno i miei  piccoli lettori.
E allora tutta la parte di Mosè e l'arrivo nella terra promessa  e il diritto millenario di occupare quel pezzo di terra sarebbe, come del resto tutto il racconto della Bibbia, una solenne balla, con conseguenze politiche devastanti.

P.s per quelli che non mi conoscono non sono antisemita e  i terroristi palestinesi mi stanno sulle balle; ma bisogna "dare a Cesare quel che è di Cesare"  :lol2: :lol2:

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 14:00
by SafeBet
La prima parte mi sta bene (ma non è detto che l'unica soluzione sia l'abolizione dell'ora di religione, come già espresso in precedenza).

La seconda parte è basata su un presupposto erroneo, e cioè che un testo sacro debba essere attendibile da un punto di vista storico. Non è mai stato così. Questo non implica che il fenomeno religioso sia privo d'interesse da un punto di vista accademico, significa solo che va trattato in maniera diversa.
D'altronde ripeto: non mi pare sia data notizia di un sistema sociale dove l'ateismo di massa fosse una convinzione radicata e non un'imposizione dall'alto. Se un fenomeno è così diffuso, geograficamente e a prescindere dal momento storico, vorrà ben dire che ha un'incidenza non trascurabile sulla storia dell'umanità, o no?

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 14:03
by Maialone
...già intitolare quel video "Di Pietro distrugge Berlusconi" è da manicomio, forse più da manicomio che pronunciarlo un discorso del genere... Ma da quello che ho visto in giro piace, dunque non mi sorprendo per niente...

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 17:26
by garylarson
SafeBet wrote:

La seconda parte è basata su un presupposto erroneo, e cioè che un testo sacro debba essere attendibile da un punto di vista storico. Non è mai stato così. Questo non implica che il fenomeno religioso sia privo d'interesse da un punto di vista accademico, significa solo che va trattato in maniera diversa.
D'altronde ripeto: non mi pare sia data notizia di un sistema sociale dove l'ateismo di massa fosse una convinzione radicata e non un'imposizione dall'alto. Se un fenomeno è così diffuso, geograficamente e a prescindere dal momento storico, vorrà ben dire che ha un'incidenza non trascurabile sulla storia dell'umanità, o no?
Si sono giustificate cose orribili in nome dei libri sacri.

La maggioranza degli europei  occidentali si dichiara atea o agnostica,non mi risulta che vivano sotto dittature antireligiose .

Ps dimenticavo ,gli insegnanti di religione hanno mediamente uno stipendio più alto

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 17:50
by rene144
garylarson wrote: Ps dimenticavo ,gli insegnanti di religione hanno mediamente uno stipendio più alto
Fonte? Dati?

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 18:24
by doc G
garylarson wrote: mio punto di vista sull'insegnamento della religione a scuola:
1 gli insegnanti dal 2003 vengono scelti dalla curia ma pagati dallo Stato, cioè noi, causando così un buco da centinaia di milioni di euro, pensateci quando darete il contributo alla carta igienica.
2 I suddetti insegnanti entrano di ruolo, ergo dopo possono insegnare anche altre materie , pensateci quando avrete la moglie o la fidanzata e/o altri  precari.
Non commento il resto, non concordo ma sarebbe lunghissimo rispondere (chi mi conosce lo sa, cit.), diciamo che l'obiezione di Safebet è sintetica e sensata.
Sull'ora di religione in teoria concorderei, così com'è è totalmente inutile, anche per questo provavo a proporre la lettura dei testi sacri che almeno avrebbe un senso. Tranne ovviamente sul giudizio che tutti coloro che fanno religione siano baciapile. Girerò il complimento ai miei figli e gli chiederò cosa ne pensano! (ovviamente scherzo, non sono offeso, volevo solo farti notare la gratuità del giudizio. Sarebbe come rispondere che l'ateo è uno che si fa solo i cazzi suoi, il musulmano un terrorista, l'agnostico un indeciso, giudizi tutti falsi perchè superficiali).
Dal punto di vista economico l'ora di religione è un peso perchè è inutile, solo per quello, se fosse un'ora, ad esempio, di inglese, occorrerebbe comunque pagare gli insegnanti di quella materia.
Pesa un'ora inutile, certo, ma è obbligata da un trattato internazionale, non può certo alzarsi la Gelmini o chi per lei ed abolirla. Già per la modifica attuale, che ha reso l'ora di religione non obbligatoria, è servita la revisione del concordato. Detto ciò, se mi chiedi un giudizio sulla possibile eliminazione, ti direi "magari", ma non è certo una cosa agevole.

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 18:30
by ripper23
Non sono l'avvocato difensore di garylarson e tantomeno credo lui ne abbia minimamente bisogno, però se posso permettermi di interpretare il suo post, non credo lui volesse dire (a me non pare proprio l'abbia detto ma vabbè) che chi fa l'ora di religione sia un baciapile. Questa è imho un'interpretazione molto forzata e sbagliata del post. Credo che l'idea fosse puntare il dito sul fatto che il voto di religione faccia media, e che tra uno con 4 in italiano e 10 in religione (magari perchè è un baciapile) un altro con 7 in italiano ma che non fa l'ora di religione, ai fini del calcolo della media finale, non ci sia differenza alcuna. Anzi il primo, che magari è un semianalfabeta e si merita il suo buon 4, avrebbe una media anche migliore di un altro che ottiene faticosamente la sua sufficienza. E visto e considerato che, credo, nessuno possa dire che i voti in religione si danno sulla base di qualche merito, la cosa è abbastanza ridicola.

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 18:46
by The Snake 12
Maialone wrote: ...già intitolare quel video "Di Pietro distrugge Berlusconi" è da manicomio, forse più da manicomio che pronunciarlo un discorso del genere... Ma da quello che ho visto in giro piace, dunque non mi sorprendo per niente...
preferisci il ministro Bossi che vomita insulti su Roma e sui Romani restando come sempre impunito?
Tanto, lo difendono sempre con la storia della goliardia e del folklore...

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 19:02
by doc G
ripper23 wrote: Non sono l'avvocato difensore di garylarson e tantomeno credo lui ne abbia minimamente bisogno, però se posso permettermi di interpretare il suo post, non credo lui volesse dire (a me non pare proprio l'abbia detto ma vabbè) che chi fa l'ora di religione sia un baciapile. Questa è imho un'interpretazione molto forzata e sbagliata del post. Credo che l'idea fosse puntare il dito sul fatto che il voto di religione faccia media, e che tra uno con 4 in italiano e 10 in religione (magari perchè è un baciapile) un altro con 7 in italiano ma che non fa l'ora di religione, ai fini del calcolo della media finale, non ci sia differenza alcuna. Anzi il primo, che magari è un semianalfabeta e si merita il suo buon 4, avrebbe una media anche migliore di un altro che ottiene faticosamente la sua sufficienza. E visto e considerato che, credo, nessuno possa dire che i voti in religione si danno sulla base di qualche merito, la cosa è abbastanza ridicola.
Ho capito, ho ovviamente volutamente esagerato anche io nella risposta (ed ho precisato la cosa, chiarendo che non mi ero offeso nella lettura, cosa che ribadisco) leggendo il termine e commentando, so che si tratta di un uso infelice di un termine e non di un tentativo di offendere qualcuno. A tutti può capitare l'uso infelice di un termine, a me è capitato di fraintendere te in passato e non vorrei ricommettere di nuovo questo errore con altri.
Per quanto riguarda la media, posso essere anche d'accordo che le materie inutili non dovrebbero essere conteggiate, ma questo è praticamente impossibile, in quanto chi stabilisce se una materia è utile o meno?
Diciamo che una sola materia, a fronte dei tanti voti in pagella, influisce poco.
Per dire, non è che c'è Italiano e c'è Religione, ad esempio nelle pagelle delle elementari (anzi, scuola primaria) ci sono anche Storia, Geografia, Scienze, Informatica, Scienze Motorie, Matematica, Lingua.... quell'unico voto influisce poco.
Resto del parere che la materia possibilmente andrebbe abolita, ovviamente con un nuovo concordato e non con una nuova breccia, ma fino a che c'è è molto pericoloso stabilire cosa fa media e cosa no, io preferirei non toccare questi argomenti.
Ad esempio, perchè fa media Scienze Motorie? o Informatica (sempre parlando di elementari, se uno fa il liceo scientifico ovviamente è diverso)?
The Snake 12 wrote: preferisci il ministro Bossi che vomita insulti su Roma e sui Romani restando come sempre impunito?
Tanto, lo difendono sempre con la storia della goliardia e del folklore...
Per carità, Bossi è peggio, ma la giustificazione "tanto c'è di peggio" non mi piace molto.
Questo governo è probabile che duri ancora, se non durerà è probabile che l'attuale maggioranza rivinca le elezioni, nel breve. Nel medio termine ovviamente le cose possono cambiare parecchio.
Quindi con questo governo occorre fare i conti e, possibilmente, trattare.
Faccio un esempio.
Ancora non si sa se Berlusconi punterà sul processo breve, su una versione costituzionale del lodo Alfano o su una versione costituzionale del legittimo impedimento.
Fino a che la maggioranza attuale resterà è probabile che almeno una delle tre cose riesca a farla passare.
Io giudico la prima opzione, il processo breve, una catastrofe, le altre due cose che non mi piacciono affatto e preferirei non fossero approvate.
Un buon partito di opposizione dovrebbe trattare per cercare di evitare nel modo più assoluto che passi il processo breve, con qualunque modo concesso dalle regole democratiche, magari a costo di scendere a patti su una delle altre due cose, cercando di farle approvare nel modo meno dannoso possibile.
Dopo un discorso come quello di Di Pietro, che vuoi trattare? Praticamente gli ha detto "Fai quel che ti pare, io me ne sto sull'Aventino fino alle prossime elezioni in cui spero di batterti".
Ecco, l'ultima volta in cui in parecchi hanno fatto un discorso simile, una novantina di anni fa, le conseguenze non sono state positive.
Poi è chiaro che se mi fai scegliere fra Bossi e Di Pietro il primo non lo scelgo di sicuro, ma questo non può essere usato come metro di giudizio.

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 19:20
by ripper23
doc G wrote: Ho capito, ho ovviamente volutamente esagerato anche io nella risposta (ed ho precisato la cosa, chiarendo che non mi ero offeso nella lettura, cosa che ribadisco) leggendo il termine e commentando, so che si tratta di un uso infelice di un termine e non di un tentativo di offendere qualcuno. A tutti può capitare l'uso infelice di un termine, a me è capitato di fraintendere te in passato e non vorrei ricommettere di nuovo questo errore con altri.
Per quanto riguarda la media, posso essere anche d'accordo che le materie inutili non dovrebbero essere conteggiate, ma questo è praticamente impossibile, in quanto chi stabilisce se una materia è utile o meno?
Diciamo che una sola materia, a fronte dei tanti voti in pagella, influisce poco.
Per dire, non è che c'è Italiano e c'è Religione, ad esempio nelle pagelle delle elementari (anzi, scuola primaria) ci sono anche Storia, Geografia, Scienze, Informatica, Scienze Motorie, Matematica, Lingua.... quell'unico voto influisce poco.
Resto del parere che la materia possibilmente andrebbe abolita, ovviamente con un nuovo concordato e non con una nuova breccia, ma fino a che c'è è molto pericoloso stabilire cosa fa media e cosa no, io preferirei non toccare questi argomenti.
Ad esempio, perchè fa media Scienze Motorie? o Informatica (sempre parlando di elementari, se uno fa il liceo scientifico ovviamente è diverso)?
Mmm, mi pare un pò forzato il tuo ragionamento. Innanzitutto il fatto che influisca poco conta fino a un certo punto. Poco o tanto è abbastanza soggettivo, per me anche uno zero virgola niente potrebbe essere abbastanza. Il fatto è che influisce, e che non dovrebbe.

Sul resto, io non credo sia così "pericoloso" stabilire cosa faccia media e cosa no. Voglio dire, mi paiono evidenti le differenze tra l'ora di religione e tutte le altre. Alcune sono state elencate in questo stesso topic. E il fatto stesso che si possa scegliere di non farla, a differenza di tutte le altre materie, direi che dica molto in questo senso. E oltre a tutte le evidenti differenze con le altre materie ("docenti", non obbligatorietà, presenza nel programma di studi a causa di un patto del ventennio fascista, ecc...) c'è anche il fatto, evidente e credo negato da nessuno, che i voti non sono dati un base a un merito, anche perchè diventerebbe anche difficile trovare un metro di giudizio... la purezza dell'anima? Possiamo anche discutere sull'eventualità che la bravura atletica di un ragazzo debba o meno essere paragonabile a quella in matematica, io personalmente sono dubbioso, ma almeno i giudizi vengono dati in base a un merito, che poi è quello per cui i voti stessi sono stati inventati. Non credo quindi che dovrebbe entrare in una media finale, che sta a rappresentare il merito di un alunno, un voto altissimo dato fondamentalmente a casaccio. Incide poco o molto, a me pare evidente che sia una cosa sbagliata.

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 19:23
by Hank Luisetti
Tutti e due non sono un bello spettacolo, e sono biasimabili.

...Uno però è ministro.

...Uno però dice una cosa ed agisce in un'altra maniera. La lega ladrona potremmo sentenziare oggi con tutte le poltrone che si son presi ed il nepotismo.

Per non essere frainteso queste non sono giustificazioni del comportamento dell'altro.

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 19:26
by lele_warriors
mi spiegate in concreto cosa avrebbe detto di falso/sbagliato di pietro in quel discorso? :penso:

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 19:46
by lebronpepps
A me il discorso di Di Pietro è piaciuto fino ad un certo punto,dice cose in gran parte vere per carità però a me è piaciuto di più il discorso di Bersani che anzichè attaccare il governo sulle questioni giudiziarie(qualcosina l'ha detta anche su quello in realtà) ha criticato punto per punto la presunta politica del fare da parte di questo governo (''venga con me a Napoli,presidente'') e lo ha criticato sui fatti concreti,per una volta non perdendosi appresso a leggi elettorali e discorsi sulle alchimie delle alleanze etc....

Quando c'era da criticare il segretario del PD l'ho sempre fatto,ma ieri a me è piaciuto...

Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta

Posted: 30/09/2010, 19:47
by SULF6HC
lele_warriors wrote: mi spiegate in concreto cosa avrebbe detto di falso/sbagliato di pietro in quel discorso? :penso:
quoto e straquoto!