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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/10/2008, 11:36
by vikings11
Red wrote: Bettini e Cunego sono riusciti a tenersi lontani dall'antidoping piuttosto che dal doping. Sei proprio sicuro che abbiano vinto "puliti"?
Cunego?
Strano, al Tour risulta essere stato il ciclista più controllato, tant'è che l'ultima caduta, quella che per inciso gli è costata la partecipazione alle Olimpiadi, si pensa sia stata causa proprio dei tanti controlli antidoping subiti dal veronese, mi pare 10 nei primi 17 giorni di corsa (compresi anche i giorni di riposo).

se questo è uno che sta lontano dall'antidoping... :fischia:
Red wrote: Ivan Basso ha corso in un "sistema" dove per competere ad alto livello eri "costretto" a doparti.
Anche lui ha sempre evitato le insidie dell'antidoping (come Cunego e Basso), ma è rimasto intrappolato nella Operacion Puerto.

Ha sbagliato? Sicuramente si, ma ha pagato e merita comunque la nostra stima come atleta, in quanto era il migliore "fra i dopati", come già lo fu Pantani.
Ivan Basso prima di correre per Riis non era mai riuscito a fare risultati ecclatanti nelle grandi corse a tappe. Era ed è un buon ciclista, ex campione del mondo under 23 (forse anche negli juniores), con tantissime qualità ma che non pareva comunque adattissimo alle corse a tappe, soprattutto per via di un fisico che in salita le dava qualche problema. Stranamente da quando passò alla CSC divenne un corridore spettacolare, capace di rivaleggiare con Armstrong in tutte le salite più grevi del Tour....per non parlare del Giro quando scalava il Mortirolo sorridendo alla telecamera e senza sprecare un goccio di sudore.
Un dopato pentito ok? Ma che meriti il rispetto a prescindere è un altro bel paio di maniche! Altri pizzicati hanno goduto dello stesso palcoscenico mediatico prima di un loro ritorno? Hanno ottenuto un maggiore rispetto o sono stati bollati come dopati a vita??
Vuole essere considerato pulito, bene, allora lo dimostri....
Red wrote: ....in quanto era il migliore "fra i dopati", come già lo fu Pantani.
Con la differenza che Pantani non fu mai coinvolto in uno schifo come l'Operacion Puerto.
Con la differenza che Pantani non fu mai pizzicato dall'antidoping.
Con la differenza che Pantani fu squalificato per ematocrito alto. Non per EPO. Non per CERA. Non perchè avevano trovato sacche con il suo nome sopra. Non perchè era legato a personaggi, vedi Fuentes o Santuccione, con intrallazzi sospetti.
Con la differenza che Pantani andava forte nelle corse a tappe anche anni prima di quella immonda squalifica.

Quello che in quel periodo fu beccato con il camper pieno di medicinali e prodotti illegali di ogni genere non fu Marco, bensì uno dei suoi più acerrimi rivali.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/10/2008, 13:15
by Red
Sai quante corse a tappe ha vinto Cunego fra i dilettanti? Sai qual è stato il suo miglior piazzamento?
Uno così che arriva e a 22 anni vince il Giro non solleva nessun sospetto?
Dopo il 2004 è cominciato un declino nelle corse a tappe.
Sono stato il primo a sostenere che al Tour era uno dei pochi puliti e si è visto, considerati i risultati, ma questo non significa che non si sia mai dopato.
Anzi, il clamoroso calo di rendimento nelle corse a tappe giustifica qualcosa più di un sospetto...

L'iter di Basso è stato opposto. All'inizio arrancava nelle corse a tappe. Evidentemente era pulito.
Poi, evidentemente, ha capito (con i suggerimenti di Riis?) che per primeggiare era necessario qualche aiutino ed è venuto il grande Basso del Tour.
Grande perchè era secondo solo ad Armstrong (pensi che pure lui fosse pilito perchè non è stato mai beccato?) in un gruppo dove i migliori erano tutti dopati.

Per Pantani vale lo stesso ragionamento.
Davvero lo ritieni una vittima? L'ematocrito alto era un caso? Per favore...
Non sono state trovate sacche col suo nome sopra? Beh, non è successo nemmeno a Riis.
Non era coinvolto con Fuentes? Vuol dire che si rivolgeva ad altri dottori.

Il tuo post è proprio la testimonianza di come non si possa combattere il fenomento doping assumendo atteggiamenti da tifosi...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/10/2008, 14:29
by vikings11
Red wrote: Sai quante corse a tappe ha vinto Cunego fra i dilettanti? Sai qual è stato il suo miglior piazzamento?
Uno così che arriva e a 22 anni vince il Giro non solleva nessun sospetto?
Dopo il 2004 è cominciato un declino nelle corse a tappe.
Sono stato il primo a sostenere che al Tour era uno dei pochi puliti e si è visto, considerati i risultati, ma questo non significa che non si sia mai dopato.
Anzi, il clamoroso calo di rendimento nelle corse a tappe giustifica qualcosa più di un sospetto...
Red, senza polemica, ma tu sai che carriera ha fatto Cunego prima di vincere quel giro?

Giovanili e Dilettanti
Nella categoria allievi vince 14 gare con la squadra Gaiga-Gore Tex e arriva secondo nel campionato italiano della categoria. Nel 1999 conquista la vittoria al Campionato del Mondo Juniores, disputatisi nella natia Verona, arrivando in solitaria sotto lo striscione d'arrivo. Trascorre due anni nella categoria Under 23 nella Zalf-Euromobil-Fior vincendo quattro gare (tra l'altro la classica Bassano-Montegrappa) e firma il contratto con Claudio Corti per il passaggio al professionismo.

Professionismo
Passato a 21 anni, giovanissimo quindi.
2002 (2 vittorie)
Giro d'Oro
Giro del Medio Brenta

2003 (2 vittorie)
5a tappa Tour of Qinghai Lake (Uuzhu)
Classifica finale Tour of Qinghai Lake

Nel 2004 esplode vincendo 19 gare, compreso il Giro. Prima del giro aveva fatto sfracelli su salite piuttosto dure (vedi boldato)

2004 (19 vittorie)
1a tappa Giro del Trentino (Marcena di Rumo)
2a tappa Giro del Trentino (Roncone)
Classifica finale Giro del Trentino
Giro dell'Appennino

Gran Premio Industria & Artigianato
2a tappa Giro d'Italia (Pontremoli)
7a tappa Giro d'Italia (Montevergine di Mercagliano)
16a tappa Giro d'Italia (Falzes)
18a tappa Giro d'Italia (Bormio 2000)
Classifica finale Giro d'Italia
Criterium di Broni
Trofeo Meregalli
Memorial Marco Pantani
Criterium degli Assi (prova scratch)
Gran Premio Fred Mengoni
Classifica finale Due Giorni Marchigiana
Gran Premio Nobili Rubinetterie
Giro di Lombardia

Nella stagione 2005 ha subito un calo di rendimento dovuto alla mononucleosi

2005 (4 vittorie)
3a tappa Giro di Romandia (Anzere)
Gran Premio Nobili Rubinetterie
Trofeo Melinda
Japan Cup

2006 (6 vittorie)
Giro d'Oro
3a tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Fiorano Modenese)
Classifica finale Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
2a tappa Giro del Trentino (Cles)
Classifica finale Giro del Trentino
Gran Premio Industria & Artigianato

2007 (6 vittorie)
1a tappa Giro del Trentino (Terlago)
2a tappa Giro del Trentino (Predaia)
Classifica finale Giro del Trentino
4a tappa Giro di Germania (Sonthofen)
Gran Premio Bruno Beghelli
Giro di Lombardia

2008 (5 vittorie)
5a Tappa Giro dei Paesi Baschi
Gran Premio Primavera
Amstel Gold Race
Giro di Lombardia
Japan Cup



Queste invece sono le vittorie di Basso, da sommare al campionato Under 23 del 1998.

2000
2 tappe al Regio Tour, una in linea e una a cronometro

2001
tappa al Giro del Mediterraneo (Mont Faron)
tappa alla Bicicletta Basca
tappa al Giro d'Austria

2002
Classica Rominger
Classifica giovani al Tour de France

2004
Criterium di Surhuisterveen
Criterium di Rhede
Grand Prix Jyske Bank
Acht van Chaam
1 tappa al Tour de France: Castelsarrasin-La Mongie.
3° nella classifica finale del Tour de France
Giro dell'Emilia

2005
Trofeo Città di Borgomanero (Crono a coppie con A. Peron)
Ru Cup
Criterium Emmen (Gouden Pijl)
4 tappe e classifica finale del Giro di Danimarca
Dernyspektakel Wolvertem
Circuito di Stiphout
2 tappe del Giro d'Italia (2 giorni in maglia rosa): Varazze-Limone Piemonte, cronometro individuale Chieri-Torino.

2006
GP Formaggi Guffanti (gara scratch)
Gran Premio SBS
Circuito di Salò
tappa e classifica finale del Criterium International
1 tappa al Circuit Sarthe
Giro d'Italia (13 giorni in maglia rosa)
4 tappe del Giro d'Italia: crono squadre Piacenza-Cremona, Civitanova-Passo Lanciano, Rovato-Trento/Monte Bondone, Trento-Aprica.
Cronoscalata Miasino-Mottarone
Red wrote: Anzi, il clamoroso calo di rendimento nelle corse a tappe giustifica qualcosa più di un sospetto...
....
L'iter di Basso è stato opposto. All'inizio arrancava nelle corse a tappe. Evidentemente era pulito.
....
Il tuo post è proprio la testimonianza di come non si possa combattere il fenomento doping assumendo atteggiamenti da tifosi...
Ah beh, invece tu fai prima.
Se uno non vince o vince nella norma fino ad una certa età, vuol dire che è pulito, se uno invece ha una stagione pazzesca e vince di tutto, pur non essendo coinvolto in nulla, sicuramente era dopato! Ma che ragionamento è??

I fatti dicono che Basso, a differenza di Pantani e Cunego, è stato coinvolto in una questione poco pulita, gli altri due no. Non c'è tifoso o non tifoso che tenga. Ripeto, se adesso torna da pulito, ben venga, ma non per questo bisogna ad innalzare ad eroe uno che sfotteva gli altri e si atteggiava da superiore quando ben sapeva il motivo per cui lo era.

L'atleta Armstrong per me è finito il giorno che ha vinto il primo Tour. L'avevo adorato quando vinse il mondiale, e ancor + quando vinse la tappa al Tour dedicandola a Casartelli nei giorni successivi alla sua morte. Dopo il tumore è cambiato, e + o - sappiamo tutti il perchè, ovvero che i certificati gli permettevano di utilizzare farmaci che gli altri si scordavano. Lui lo capisco meno di tanti altri, caxxo, batti un tumore e ti riempi di schifezze per dimostrare che sei il più forte, il più grande, l'invincibile...complimenti, hai proprio capito tutto dalla vita...

Su Pantani lasciamo perdere. L'hanno voluto fregare e l'hanno fregato alla grande. Giravano pure voci che il suo ematocrito fosse risultato così alto dietro precisa richiesta degli scommettitori clandestini. Il giorno di Madonna di Campiglio è stata una sconfitta per lo sport italiano, la Caporetto del nostro ciclismo, una vergogna per tutti quei "bastardi" giornalai che fino a pochi giorni prima l'osannavano e che l'hanno sottoposto ad un processo mediatico assurdo. Il Pirata non era uno stupido, credo che per la fine che ha fatto poteva benissimo fare outing, se non l'ha fatto probabilmente è perchè qualcosa di vero, nella sua proclamazione di innocenza, c'era. Cosa vuol dire che tutti i suoi compagni sono sempre stati disgustati da certi accostamenti? Cosa vuol dire che Conti e Velo, tra i suoi amici più intimi, hanno sempre sostenuto che c'è stato qualcosa di poco chiaro? Cosa vuol dire che Savoldelli, uno dei migliori interpreti del nostro ciclismo e veramente pulito, quel dannato giorno non volle la maglia rosa per rispetto di Marco? Certe cose in gruppo si sanno. Certi giochi di potere, certi giri poco puliti.

Per chiudere
"L'autopsia sul corpo del campione dopo la tragica morte ha escluso qualsiasi assunzione di sostanze dopanti al di fuori della cocaina stessa, assunta comunque in un periodo in cui non gareggiava (considerata sostanza dopante che può incrementare la resa atletica poco dopo l'assunzione, ma molto limitante per atleti in periodi di astinenza)." 

da PERIZIA midollo spinale di Marco Pantanidel Dott. FORTUNI che ha eseguito autopsia.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/10/2008, 15:30
by Leonardo Ancilli
Red wrote: Bettini e Cunego sono riusciti a tenersi lontani dall'antidoping piuttosto che dal doping. Sei proprio sicuro che abbiano vinto "puliti"?

Ivan Basso ha corso in un "sistema" dove per competere ad alto livello eri "costretto" a doparti.
Anche lui ha sempre evitato le insidie dell'antidoping (come Cunego e Basso), ma è rimasto intrappolato nella Operacion Puerto.

Ha sbagliato? Sicuramente si, ma ha pagato e merita comunque la nostra stima come atleta, in quanto era il migliore "fra i dopati", come già lo fu Pantani.
Una cosa, però, è contrastare il fenomeno doping, altra accanirsi su quei pochi che vengono scoperti.

In questo modo si rischia di favorire il fenomeno, inneggiando ai vincitori dell'ultim'ora che hanno spesso solo il merito di essere più furbi nell'elusione dell'antidoping.
no fermo li tanto per iniziare Pantani NON è mai risultato positivo a nessun controllo antidoping, ma risultò solo positivo all'Ematocrito Alto, e in quei casi ti fermavano solo per misura precauzionale 15 giorni, per non farti rischiare la pelle, e non era certo una forma di doping. Va pure considerato che le controanalisi sul sangue di Pantani effettuate sempre con il prelievo del giorno in cui fu escluso dal giro oltretutto non erano nemmeno sopra il 50% come confermato in seguito dagli stessi lavoratori di analisi, e quindi sulla vicenda c'è molto di oscuro, ma a quel punto la frittata era fatta.

Quindi Pantani non si dopava ? questo non lo so, così come sono fuori luogo le illazioni su Cunego e Bettini, perchè fino a quando non vieni trovato positivo ai controlli, sei "pulito" essendo quello l'unico riscontro reale che abbiamo. I sospetti quindi lasciano il tempo che trovano.

E questo è il motivo per cui Basso come tutti i positivi al doping non va preso come un esempio positivo perchè adesso si "da da fare" ma va preso come un esempio negativo perchè in passato si è dopato e questo è stato provato. Sia chiaro a me le sue imprese al giro fecero emozionare non poco, ma proprio perchè risultate sporche in seguito, lui mi fa più schifo di altri che per correre puliti sono arrivati "esimi" e per questo io non tiferò mai più per lui.

Il ciclismo in questi anni ha prodotto maree di corridori che alla fine sono risultati sempre puliti Cipollini, Bettini e Cunego (che in teoria dovrebbe avere l'età per iniziare a vincere adesso e che invece ha già un palmares da "grande") per primi, se cerchiamo gente da ammirare prendiamo loro, e non il primo ex dopato che passa.

Per Viking11 : il Giro Cunego l'ha vinto nel 2004 e non nel 2006.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/10/2008, 16:33
by Red
Cunego, come puoi notare dal tuo stesso post, caro Viking11, non ha mai vinto una corsa a tappe fra i dilettanti, non ha mai nemmeno corso il Giro d'Italia, se è per questo. Poi, di colpo, fra i professionisti, stacca tutti e vince alla grande...

Quanto al doping, purtroppo solo una piccola parte dei ciclisti viene catturata nelle maglie dell'antidoping.
Un esempio? Riis, Basso, Valverde, Armstrong, Zabel, Rasmussen... non sono mai stati trovati positivi.
Se non fossero emersi fattie strenei ai controlli in gara, qui qualcuno si scandalizzerebbe per il fatto che io citi i loro nomi, accusandomi di fare "illazioni".

Se vogliamo pensarla così, accaniamoci pure contro Basso e facciamo finta che tutto gli altri siano verginelle...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/10/2008, 16:56
by doc G
Mai detto di volermi accanire su Basso.
Comunque non è vero che prima di Rijs facesse pena nelle gare a tappe.
La maglia di miglior giovane al tour la conquistò con Ferretti, e riuscì pure a classificarsi fra i primi 10 più di una volta. Non da buttare. Nelle gare a tappe la sua è stata una progressione, non un exploit improvviso.
Ecco, semmai una volta non staccava tutti in salita. si limitava ad arrivare con i primi fino agli ultimi chilometri e poi restava indietro per via degli scatti e controscatti, ma questa mi pare una crescita abbastanza normale.
Impossibile paragonarlo con Cunego, baciato dal talento ma con un fisico più gracile, che gli impone uno stato di forma ottimale per rendere bene.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/10/2008, 19:17
by Leonardo Ancilli
Red wrote: Se vogliamo pensarla così, accaniamoci pure contro Basso e facciamo finta che tutto gli altri siano verginelle...
non è questioni di accanirsi verso Basso, in uno sport dove il sospetto che siano tutti dopati è forte, immagino che uno preso con le mani nella marmellata (poi che sia Basso, X o Y non cambia nulla) è SICURO che si è dopato, quindi questo basta e avanza per "condannarlo" a prescindere dagli altri solo sospettati. Poi ognuno tifi per chi vuole, io se sto dalla parte di un atleta per prima cosa spero sia pulito a prescindere dal valore o meno.

Poi ripeto il problema del ciclismo è che il doping è un rischio che vale la pena di correre perchè fino a qualche tempo fa ti salvavi con squalifiche da 8 mesi ad un anno, ora sono due, se le squalifiche fossero la radiazione a vita o 7-8 anni, vedi che il rischio di farsi pizzicare non lo corre più nessuno, perchè chiuderesti li la carriera. Evidentemente all'UCI questa situazione va bene, altrimenti avrebbe giù aumentato le sanzioni da un bel po.

Sul discorso che Cunego da dilettante non aveva vinto il giro credo sia una cosa che lascia il tempo che trova, l'evoluzione nel passaggio da dilettante a professionista è clamorosa a livello di allenamenti e preparazione oltre che alimentazione e altre cose, se prendevi Indurain da dilettante era così così, e nei primi anni da pro faceva il gragario a Delgado, poi vinse anzi stravinse 5 tour di fila, dominando sia in salita, sia a crono e dilettandosi a volte anche in volate ristrette (20-30 unità) con più che discreto successo. Invece Olano da dilettante era un super fenomeno e da pro fece onco relativamente alle attese.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/10/2008, 21:59
by Toni Monroe
Il ciclismo, come l'atletica leggera, ha un numero altissimo di atleti dopati e uno svantaggio rispetto ad altre discipline: poichè si basa soprattutto su uno sforzo muscolare non ha il paracadute, a livello di considerazione, dell'aspetto tecnico. Esempio rapido, per capirci: se Maradona viene trovato positivo a qualcosa, si dice ok, si è dopato, ma nel suo caso si tratta di un fatto relativamente grave, perchè se non sai giocare non è che dopandoti diventi un fenomeno.. Lasciamo perdere il fatto che sia sbagliato come discorso, anche solo inconsciamente si tende a farlo. Mentre dove si tratta di far fatica, di correre (o saltare o sollevar pesi..) si attribuisce ogni merito al doping, ove si dimostri che ne è stato fatto uso. La percezione che si ha di ciclisti e di chi pratichi l'atletica è che siano sempre dopati in attesa di essere scoperti. Basso ha sbagliato, come altri prima di lui e come altri dopo. Non merita che gli si facciano ponti d'oro solo perchè ha scontato una squalifica, ma neanche di venire ricordato sempre e solo come un dopato. Diventa sempre più difficile, sempre più frustrante seguire il ciclismo, con quel pensiero che si affaccia di continuo ad ogni bella corsa che si vede: speriamo che questi corridori che hanno reso così bella e avvincente questa gara siano puliti.. Ma finchè non si hanno i risultati dell'antidoping tocca solo sperarlo. Dalla fine della squalifica questo discorso vale anche per Basso. Neanche il precedente deve condizionare. Da adesso parleranno i risultati. In bocca al lupo a Ivan.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/10/2008, 23:10
by Red
Nessuno vuole esaltare Basso.

Dico solo che ostinarsi a far finta che il mondo del ciclismo si divida in "buoni" (quelli mai beccati dall'antidoping) e "cattivi" (i dopati certificati) è un approccio che fa male a questo sport, dove se è vero che a sospettare si fa peccato, è vero anche che ci si azzecca quasi sempre.

A me non interessa la moralità del singolo atleta: non sta a me giudicare la persona. Interessa che si ripulisca il "sistema" con sanzioni severe per atleti, medici e direttori sportivi, sanzioni che fungano davvero da deterrente per tutti.

Basso ha pagato per i suoi errori e ha dimostrato di volere questi cambiamenti, accentando in prima persona di mettersi sotto la lente permanente dell'antidoping.
Ora è il caso di volgere lo sgurado vero quei tanti che fanno i bravi ragazzi, ma sfuggono ai controlli (vero Valverde?).

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 02/11/2008, 21:54
by Alpha
Red wrote: Nessuno vuole esaltare Basso.

Dico solo che ostinarsi a far finta che il mondo del ciclismo si divida in "buoni" (quelli mai beccati dall'antidoping) e "cattivi" (i dopati certificati) è un approccio che fa male a questo sport, dove se è vero che a sospettare si fa peccato, è vero anche che ci si azzecca quasi sempre.

A me non interessa la moralità del singolo atleta: non sta a me giudicare la persona. Interessa che si ripulisca il "sistema" con sanzioni severe per atleti, medici e direttori sportivi, sanzioni che fungano davvero da deterrente per tutti.

Basso ha pagato per i suoi errori e ha dimostrato di volere questi cambiamenti, accentando in prima persona di mettersi sotto la lente permanente dell'antidoping.
Ora è il caso di volgere lo sgurado vero quei tanti che fanno i bravi ragazzi, ma sfuggono ai controlli (vero Valverde?).
Non ha mai ammesso di essersi dopato, così come non è mai stato trovato positivo in un test...

Basso ha pagato anche per molti altri (spagnoli...).

:papa:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 03/11/2008, 0:17
by Red
Alpha wrote: Non ha mai ammesso di essersi dopato, così come non è mai stato trovato positivo in un test...

Basso ha pagato anche per molti altri (spagnoli...).

:papa:
Quindi? Vuoi dire che sei d'accordo con me? E' quello che vado dicendo da un paio di pagine del topic...  :penso:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 03/11/2008, 1:07
by Leonardo Ancilli
Alpha wrote: Non ha mai ammesso di essersi dopato, così come non è mai stato trovato positivo in un test...

Basso ha pagato anche per molti altri (spagnoli...).

:papa:
allora come mai è stato squalificato due anni ? Aveva pisciato aranciata ?

Dai siamo seri ....

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 03/11/2008, 1:10
by francilive
Alpha wrote: Basso ha pagato anche per molti altri (spagnoli...).
:papa:
in verità basso ha fatto l'unica cosa che a quel punto poteva fare, per salvare la propria carriera. anzi, inizialmente alla procura antidoping coni aveva promesso di collaborare per spiegare chi era coinvolto con lui, poi ha ritrattato. particolare che conferma come abbia voluto pagare la propria pena senza compromettersi nell'ambiente.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 03/11/2008, 11:21
by vikings11
Red wrote: Dico solo che ostinarsi a far finta che il mondo del ciclismo si divida in "buoni" (quelli mai beccati dall'antidoping) e "cattivi" (i dopati certificati) è un approccio che fa male a questo sport, dove se è vero che a sospettare si fa peccato, è vero anche che ci si azzecca quasi sempre.
guarda che tutto il casino l'hai iniziato te facendo confronti tra Basso (dopato certicato) e Cunego + Bettini, adducendo al fatto che questi due vengono sistematicamente informati dei controlli antidoping, cosa che, almeno in uno dei due casi, leggasi Cunego, pare davvero difficile da certificare visti i 10 controlli, e dico 10, subiti in 17 giorni di Tour, tutti negativi e che per poco non gli costavano la vita su un cavalcavia verso Cuneo.

Detto questo, ripeto, se Basso corre pulito ben venga. Per lo sport, e soprattutto per lui, perchè ha capito che non vale la pena rovinarsi per raggiungere la gloria. Solo, per cortesia, non innalziamolo ad esempio per i giovani....

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/11/2008, 12:18
by Red
vikings11 wrote: guarda che tutto il casino l'hai iniziato te facendo confronti tra Basso (dopato certicato) e Cunego + Bettini, adducendo al fatto che questi due vengono sistematicamente informati dei controlli antidoping, cosa che, almeno in uno dei due casi, leggasi Cunego, pare davvero difficile da certificare visti i 10 controlli, e dico 10, subiti in 17 giorni di Tour, tutti negativi e che per poco non gli costavano la vita su un cavalcavia verso Cuneo.

Detto questo, ripeto, se Basso corre pulito ben venga. Per lo sport, e soprattutto per lui, perchè ha capito che non vale la pena rovinarsi per raggiungere la gloria. Solo, per cortesia, non innalziamolo ad esempio per i giovani....
Non l'ho mai detto. Non l'ho mai pensato. Non lo potrei mai credere.
Capisco la tua verve polemica in risposta ad un'affermazione inesistente. Stai litigano da pagine con un fantasma...  :D
Ciò che sostengo è diverso. Affermo che oggi è possibile gestire pratiche dopanti eludendo i controlli antidoping.
Secondo te Basso era dopato? Bene, non è mai risultato positivo all'antidoping.
Secondo te Ullrich era dopato? Bene, non è mai risultato positivo all'antidoping.
Secondo te Riis era dopato? Bene, non è mai risultato positivo all'antidoping.

Sono due esempi lampanti (fra i molti altri possibili) che ti dovrebbero indurre a riflettere sull'efficacia dei controlli e ad essere prudente nell'esaltare i ciclisti "puliti", che potrebbero essere tali solo perchè più attenti nel gestire pratiche illecite.

L'esempio di Cunego è lampante. Al Tour non era dopato e si è visto: lo staccavano sempre!
Questo mi fa sorgere qualche sospetto: non è che quando era lui a staccare tutti, forse qualche aiutino se lo faceva dare?