Oh, tornando al basket e alle persone che non vorremmo. Non ricordo più chi ha scritto che non dovremmo volere Iverson nè noi nè i tifosi di Phila (che venga da noi), forse anche per via di quella finale contro ma a me Allen è sempre piaciuto. Non è una pg ma non lo è nemmeno Arenas, volendo, quindi tra i due (posto che nessuno dei due mi pare una buona idea) io prenderei Iverson.
anche i misspelling ora (o magari era per vedere se eravate svegli =P)...
su arenas e iverson: ma tu ti ricordi dell'ultimo iverson nba? i lakers potrebbero addirittura peggiorare con lui...
Magari saranno anche la soluzione, ma sinceramente per come me li ricordo io (Iverson più di Gilbert) sono ex giocatori, più deleteri che utili perchè comunque sono dei players con un ego smisurato e non troppo in grado di fare il quinto violino. Forse è comunque un upgrade ma non risolve la questione. Quest anno vedo molto difficile per voi vincere il titolo o raggiungere la finale, sarebbe solo un prolungare l'agonia inserire dei FA. Fermo restando che per migliorarvi uno tra Gasol e Bynum lo dovete cedere perchè non farlo ora con almeno metà campionato davanti per trovare degli automatismi che comunque gia ora non ci sono?
Io e diversi altri cederemmo Bynum. Purtroppo pare che sia al timone uno che invece non vuole cederlo. Bynum è al tempo stesso quello che noi potremmo cedere più volentieri, per i suoi limiti e che gli altri potrebbero voler prendere più volentieri per il potenziale che a quest'età può ancora risultare appetibile. Insomma l'uomo da cedere è Bynum. Ma pare ci tocchi tenerlo.
ciao a tutti,
so che questi tipi di discorsi lasciano spesso il tempo che trovano o sono un pò inutili però vorrei proporvi un pò di scambi per rivoluzionare il roster
pg sessions, arenas
g kobe, delfino
ap iguodala, barnes
ag bargnani, murphy, mc roberts
c howard, przybilla
sessions: secondo me i cavs lo danno via abbastanza facilmente dato che titolare è sicuramente irving. Io darei blake e goudelock o ebanks;
iguodala invece lo scambierei per artest walton e goudelock o ebanks. Dando via iguodala e amnistiando brand phila si trova con 32 mln in meno;
bargnani per gasol o bynum
howard per gasol o bynum + trade exceptions di odom, a parer mio la storia di howard è uguale a quella di anthony, i magic lo acconteneranno cercando di aver qualcosa di buono in cambio.
L'unico ke resta fuori è delfino ke si può prendere in estate dato ke diventera free agent.
Cosa ne pensate?
dade91 wrote:ciao a tutti,
so che questi tipi di discorsi lasciano spesso il tempo che trovano o sono un pò inutili però vorrei proporvi un pò di scambi per rivoluzionare il roster
pg sessions, arenas
g kobe, delfino
ap iguodala, barnes
ag bargnani, murphy, mc roberts
c howard, przybilla
dade91 wrote:ciao a tutti,
so che questi tipi di discorsi lasciano spesso il tempo che trovano o sono un pò inutili però vorrei proporvi un pò di scambi per rivoluzionare il roster
pg sessions, arenas
g kobe, delfino
ap iguodala, barnes
ag bargnani, murphy, mc roberts
c howard, przybilla
Non sarai stato troppo sintetico?
Ciao Dade. Sinceramente le considerazioni, così come le hai esposte, son talmente ben definite che sarebbe stato un post più adatto al topic delle trade inventate, quello cioè dove ciascuno ha facoltà di ipotizzare trade (anche fattibilissime, sia chiaro), che non nel topic dei Lakers. Poi ci sta comunque, è chiaro, non dico che sei andato off topic.
io non so fino a che punto sia tutto liscio come lo descrivi tu (comunque di Bargnani qualcuno aveva anche parlato e per assurdo non sarebbe neanche -teoricamente- una scemenza, perché almeno lui ha più confidenza coi tiri piazzati dalla lunga, rispetto a Gasol) ma tutte quelle cose in una sola sessione di trade mi mandano in confusione.
E poi, se devo proprio rivoluzionare il roster, io Arenas non lo prendo di sicuro. Se voglio ridere vedendo come si integrano da qui a fine stagione lui e Kobe, ok ma per i Lakers del futuro?
è chiaro ke sono trade molto difficili da fare però credo ke sessions iguodala e bargnani non siano giocatori impossibili da prendere anke vedendo le loro situazioni nelle rispettive squadre...dal punto di vista salariale quadrano anke le varie trade. Per quanto riguarda arenas l'ho inserito per una questione economica dato ke lo prendi al minimo salariale o quasi. Io volevo solo proporre nomi meno altisonanti ma che secondo me ci farebbero comodissimo e sarebbero molto utili
GiòGiò wrote:va bene, okay, mi sono preso la giusta contestazione di theanswer che evidentemente è un po' permaloso (potevi evitare di mandami anche l'mp! =P)...
la differenza tra il mio post e il tuo è che io stavo scrivendo mille post durante una partita live all'una e mezza di notte, mentre tu hai ripetuto tre volte la stessa cosa: più che lapsus, mi sa porporio che non sapevi come si scrivesse...
fermo restanodo che sono due errori da capra: il mio e il tuo.
Non c'e bisogno di scomodare l'Accademia della Crusca, non stiamo parlando di congiuntivi o di periodo ipotetico; scrivere in maniera corretta dovrebbe essere la normalità, anche nel topic dei Lakers...
chiudiamola qui e torniamo a parlare di basket...
L'unica differenza tra me e te è che io non mi sono messo a giocare a fare il professorino senza essere assolutamente certo di potermelo permettere. E' giusto e doveroso precisarlo. Ed ora si, possiamo tornare a parlare di basket, come, noi, stavamo facendo prima. (MettaWorld) Peace and love.
Meglio quattro mesi zemaniani che una vita da mediocri.
theanswer74 wrote:
L'unica differenza tra me e te è che io non mi sono messo a giocare a fare il professorino senza essere assolutamente certo di potermelo permettere. E' giusto e doveroso precisarlo. Ed ora si, possiamo tornare a parlare di basket, come, noi, stavamo facendo prima. (MettaWorld) Peace and love.
guarda, non vorrei essere di nuovo scortese e non vorrei riprendere questa discussione; ma se permetti c'è una bella differenza tra me è te: mi hai beccato su un errore di battitura di due anni fa, scritto all'una di notte (se permetti, conosco la differenza tra il verbo e la preposizione). Tu, invece, non conosci l'italiano: non sai come si scrive "centra" (nel senso di "c'entra"), non sai che il "sì" vuole l'accento quando è avverbio, non sai che la d eufonica non si usa davanti a vocale diversa... (potrei continuare...)
quindi, okay, ho sbagliato a trattarti male, ma non venirmi a dire che non ci sono differenze...
theanswer74 wrote:
L'unica differenza tra me e te è che io non mi sono messo a giocare a fare il professorino senza essere assolutamente certo di potermelo permettere. E' giusto e doveroso precisarlo. Ed ora si, possiamo tornare a parlare di basket, come, noi, stavamo facendo prima. (MettaWorld) Peace and love.
guarda, non vorrei essere di nuovo scortese e non vorrei riprendere questa discussione; ma se permetti c'è una bella differenza tra me è te: mi hai beccato su un errore di battitura di due anni fa, scritto all'una di notte (se permetti, conosco la differenza tra il verbo e la preposizione). Tu, invece, non conosci l'italiano: non sai come si scrive "centra" (nel senso di "c'entra"), non sai che il "sì" vuole l'accento quando è avverbio, non sai che la d eufonica non si usa davanti a vocale diversa... (potrei continuare...)
quindi, okay, ho sbagliato a trattarti male, ma non venirmi a dire che non ci sono differenze...
Questo per dire che puoi conoscere tutte le cose che elenchi ma nessuna di queste ti mette al riparo dal commettere errori. E in questa pagina ce ne sono di freschi freschi, senza tornare a quelli scritti due anni fa, dove stavi postando a manetta, se ricordo bene l'alibi. Ma con tutto questo dove possiamo arrivare? Al fatto che c'è chi è giustificato se commette errori mentre c'è chi li commette ugualmente ma non si può giustificarlo?
Io cerco di stare attento a come scrivo, cerco di rispettare la punteggiatura, evito di usare la K al posto del CH e... sbaglio lo stesso Siccome ci tengo, più volte son andato a editare per correggere i miei errori e qualche volta pure io in passato ho fatto notare a qualcuno di aver sbagliato nello scrivere (peraltro ad una prima lettura del post di Answer non mi son reso conto subito del suo errore) ma torno a dire che conta molto il modo in cui si fan notare le cose. Il risultato è che ora parliamo di come si scrive (che è bello anche metaforicamente, come concetto) e non di Iverson o Arenas. In effetti forse è meglio parlare di come si scrive...
Toni Monroe wrote:
Questo per dire che puoi conoscere tutte le cose che elenchi ma nessuna di queste ti mette al riparo dal commettere errori. E in questa pagina ce ne sono di freschi freschi, senza tornare a quelli scritti due anni fa, dove stavi postando a manetta, se ricordo bene l'alibi. Ma con tutto questo dove possiamo arrivare? Al fatto che c'è chi è giustificato se commette errori mentre c'è chi li commette ugualmente ma non si può giustificarlo?
Io cerco di stare attento a come scrivo, cerco di rispettare la punteggiatura, evito di usare la K al posto del CH e... sbaglio lo stesso Siccome ci tengo, più volte son andato a editare per correggere i miei errori e qualche volta pure io in passato ho fatto notare a qualcuno di aver sbagliato nello scrivere (peraltro ad una prima lettura del post di Answer non mi son reso conto subito del suo errore) ma torno a dire che conta molto il modo in cui si fan notare le cose. Il risultato è che ora parliamo di come si scrive (che è bello anche metaforicamente, come concetto) e non di Iverson o Arenas. In effetti forse è meglio parlare di come si scrive...
è la maledizione di theanswer74!!!
basta, ti assicuro che non dirò più niente contro di te!!
concordo in pieno con te Toni: ho sbagliato completamente il modo in cui ho fatto notare la cosa, e chiedo nuovamente scusa a theanswer per questo (basta che mi tolga la maledizione )
Per contribuire a far riprendere la discussione, visto che gli altri utenti saranno stanchi di questa querelle, posto l'intervista a Messina della Calzetta di questa mattina (argomento forse più interessante di Arenas-Iverson). Peccato il giornalista non gli chieda: come mai i Lakers stanno andando così male?
Messina, cosa le sta insegnando la Nba?
«Come condurre l'allenamento a livello di intensità: è fondamentale quando hai impegni ravvicinati, per esempio le Final Four d'Eurolega. Sto imparando la strategia dei timeout, qui tema importantissimo, da noi meno. E' interessante vedere come si usa uno staff di tecnici molto allargato e come l'allenatore gestisce uno spogliatoio con giocatori così famosi».
Il rapporto con Kobe e soci?
«Ho libertà di dire a chiunque ciò che penso. Se vedo qualcosa che non va lo faccio presente. Anche a Kobe. Ho la serenità di chi non ha nulla da perdere: qui non devo costruirmi una carriera».
Come ha conosciuto coach Brown e cosa le chiede?
«Per due estati consecutive è venuto in ritiro con il Cska e io sono andato a trovarlo in Summer League. C'è stima reciproca. Ammetto, però, che la sua chiamata mi ha sorpreso. Per lui analizzo le nostre prestazioni, gli dò un'opinione su attacco e difesa. Faccio anche considerazioni sull'organizzazione degli allenamenti. Mi sembra che mi ascolti, ma bisognerebbe chiedere a lui».
Messina nella Nba non è un nome conosciuto come Phil Jackson o Gregg Popovich.
«Evidente che ho dovuto guadagnarmi fiducia e rispetto del gruppo. Con gli altri tecnici è stato più semplice, perché avevo la raccomandazione di Brown. Quando sono arrivato ero più preoccupato dei rapporti coi giocatori, perché per loro ero come uno venuto da Marte. Invece mi hanno sorpreso: sapevano più cose di quanto immaginassi. Uno di questi era Kobe. Conosce bene ciò che succede da noi».
Il più tosto dei Lakers?
«Ron Artest. Il primo giorno mi ha subito messo sotto esame: "Ma tu quali giocatori Nba hai allenato?", mi ha chiesto. Più che Ginobili, mi ha fatto guadagnare la sua considerazione dirgli che avevo avuto sotto di me Michael Ray Richardson. Ron è newyorkese e viene da St.John's, dove Ray era stato una stella».
Cosa l'ha più stupita?
«La professionalità. Questo è un gruppo esigente. Ci sono ragazzi che vengono a tirare un'ora prima e si fermano mezz'ora in più per lavorare sulla tecnica individuale. Anche nomi importanti».
In Europa non è così?
«Anche da noi quelli che si distinguono hanno questa mentalità. Meglio: non conosco giocatori che siano riusciti a fare la differenza senza avere questa caratteristica».
Escludendo i grandi, chi sceglierebbe per il suo quintetto ideale?
«Mi piace gente come Love o Billups. Ragazzi completi: con carisma, testa e personalità. Poi dico Ty Lawson, che allo Zalgiris non ha fatto bene, ma qui è uno importante. Aggiungo Bo McCalebb e Gallinari».
Prima dell'infortunio, Gallo stava andando alla grande.
«Ha avuto la fortuna di finire in un sistema adatto a lui. Sta giocando a 360°e il suo gioco non è valutato sul fatto che faccia o meno canestro».
E gli altri azzurri?
«A Bargnani voglio molto bene: l'ho allenato quando era un ragazzino. Gli auguro di essere parte di una trattativa che lo mandi a una squadra dove possa giocare per il titolo».
Belinelli?
«Marco lo conosco poco: l'ho avuto a Bologna quando era ancora un bambino e veniva a qualche allenamento da 13o. Ogni tanto lo vedo sparare dei tiri da 9 metri e mi fa incazzare. Però sta dimostrando di avere un carattere incredibile. Per lui sarebbe stato più semplice tornare in Europa: avrebbe giocato tanto e guadagnato bene. Invece per realizzarsi ha scelto la strada più complicata: ha tutta la mia ammirazione».
Vedremo un giorno Messina su una panchina Nba?
«Non ho più l'età per costruirmi una carriera qui, perché dovrei fare almeno 2-3 anni da vice per spuntare un'offerta da capo allenatore. Se capita ok, se no torno in Europa».
Chi è l'allenatore che le piace di più?
«Sono un fervente ammiratore di Popovich. E' una bella persona e un tecnico di cui ho una stima incondizionata».
Anche se non è troppo amato dai media. Ci viene in mente Mourinho che lei ha conosciuto a Madrid.
«Sono completamente diversi. Mou cerca il colpo a effetto, Popovich se ne frega, perché non ha la necessità di creare un ambiente contro per aggregare la squadra. Quando ero a Madrid mi sarebbe piaciuto essere come Mourinho: non riesco a vivere sereno nel conflitto e lui invece lo cerca pur di affermare le sue ragioni».
Si trova bene a Los Angeles?
«Vivo a Manhattan Beach, se voglio vado in giro in tuta e nessuno mi giudica dall'aspetto. Ho trovato tranquillità dopo un periodo difficile a livello personale».
A parte i Lakers, quali squadre la divertono?
«Elimino pure Miami, Chicago e Oklahoma City: scontato. Dico San Antonio, che ha mantenuto qualità anche senza Ginobili. E Denver: al completo è quella che gioca meglio».
theanswer74 wrote:
L'unica differenza tra me e te è che io non mi sono messo a giocare a fare il professorino senza essere assolutamente certo di potermelo permettere. E' giusto e doveroso precisarlo. Ed ora si, possiamo tornare a parlare di basket, come, noi, stavamo facendo prima. (MettaWorld) Peace and love.
guarda, non vorrei essere di nuovo scortese e non vorrei riprendere questa discussione; ma se permetti c'è una bella differenza tra me è te: mi hai beccato su un errore di battitura di due anni fa, scritto all'una di notte (se permetti, conosco la differenza tra il verbo e la preposizione). Tu, invece, non conosci l'italiano: non sai come si scrive "centra" (nel senso di "c'entra"), non sai che il "sì" vuole l'accento quando è avverbio, non sai che la d eufonica non si usa davanti a vocale diversa... (potrei continuare...)
quindi, okay, ho sbagliato a trattarti male, ma non venirmi a dire che non ci sono differenze...
Beh, che tu conosca la differenza è una tua supposizione, vero ?
Eccolo che ritorna ...
oh mamma, se ti scrivo che AI ragione la pianti o ti serve una R. con ricevuta di R. ?
Peggio di una cambiale scaduta.
Meglio quattro mesi zemaniani che una vita da mediocri.