dreamtim wrote:
si ma pensa che il livello dei relatori è drasticamente calato, un paio di volte mi hanno fatto fare pseudoincontri in cui dovevo convincere che il gruppo di lavoro (o staff che fa figo) di cui facevo parte possedeva il metodo di lavoro "perfetto".
Ma me lo avevan detto la sera prima. "vai, che vai bene".
Ovviamente ho estratto un clamoroso cesto di frasi barocche e senza senso, temendo una domanda sensata che fortunatamente non c'è stata.
In ogni caso se fatto bene un corso di comunicazione aiuta, ma è solo studiando (eh si, mannaggia) che in linea di massima puoi migliorare certi approcci commerciali-lavorativi,
resto della mia idea, se vuoi vendere/fare un lavoro di un certo tipo o sei natural-gifted o devi ammazzarti di corsi di psicologia, quelli seri però.
cosa che poi dovrebbero fare anche i dirigenti nostrani, invece che che fare i passacarte o sbroccare che vogliono risultati, tanto non ti indicheranno mai come.
In linea di massima concordo, ma tieni conto che la comunicazione è data da un insieme di elementi, uno dei quali è la preparazione nella materia di cui si parla.
Ad un primo approccio meno del 10% di quanto recepito è dato dal contenuto di quanto detto, il resto sta nel paraverbale e nel non verbale, cose in cui la competenza serve a poco, ma poi, man mano che la conoscenza si approfondisce, in genere il rapporto si ribalta.
I corsi di psicologia sono ovviamente utili, ma ti garantisco che per vendere o comunicare bene bastano ed avanzano tecniche di questo tipo, sempre tenendo conto che se parli con il manuale sotto braccio farai sempre ridere i polli. Le tecniche devi farle tue, quindi rielaborarle ed utilizzarle laddove ti servono, se non le senti o non sei naturale nell'uso meglio che le lasci da parte. Un esempio: annusa la tua ascella: ti sembra che puzzi? Penso di no. Annusa ora quella di Ciombe, poi, se sopravvivi, dimmi che ne pensi. Dato che quando ti sei fatto la doccia eri pulito, all'odore dell'ascella ti sei abituato piano piano, non lo senti. La stessa cosa negli atteggiamenti, se a te sembra di essere più o meno naturale, chi parla con te avrà l'impressione che tu sia impostato e forzato. Se vuoi sembrare naturale agli altri, meglio che tu sia super-iper naturale.
Ciò posto che chiaramente non tutti i formatori sono bravi e non tutti ottengono risultati. Tu pensa che il massimo imitatore di Robbins (che comunque non è il mio idolo, sia chiaro) in Italia è quel Livio Sgarbi amico di Ancelotti, che ovviamente è una imitazione molto pallida.
Ahi, ahi, scivoliamo nel pruriginoso.... :lol2: :lol2: