Re: Ti te dominet - Senza progetto, ma con il Divino Otelma
Posted: 14/11/2012, 12:46
Io porto sempre grande rispetto..
..
hall of fame
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Allegri con una squadra che aveva due giocatori dominanti ha vinto. Mi sembra.Pove wrote: Allora non capisco perchè voi ve la prendiate tanto con Allegri..
Sulla pazienza concordo in pieno.MarkoJaric wrote:Un sistema di gioco messo in pratica da chi? anche a me piacerebbe un sistema di gioco, ma senza interpreti almeno "seri" non vedo come e dove lo si possa attuare.Toni Monroe wrote: Per questo io preferirei che si ripartisse da un sistema di gioco, che è poi l'unica cosa che prenderei dalla Juve. Un sistema di gioco e un allenatore che lo inculca in modo anche maniacale nei suoi giocatori, per cui anche le seconde linee ti rendono più del dovuto. Nel nostro non sistema anche quelli che dovrebbero essere buoni rendono meno del previsto.
Per quanto riguarda la grandissimissima Giuve e il suo fenomenaleallenatore, cotanto sistema di giuoco, l'hanno costruito con Aquilani e Felipe Melo? Non mi pare.. dai Pirlo e Vidal a Del Neri, poi voglio vedere se la storiella dell'anno passato non si verifica con 12 mesi di anticipo.
Tony, la gente che sa giocare costa, e qui gli euri per prenderla scarseggiano. Scouting mi pare evidente che non lo si sappia fare (per ora almeno). L'unica parola possibile e attendibile è: PAZIENZA.
Ci vuole e ci vorrà tanta pazienza, sperando in qualche innesto a costo simil-zero che si riveli un futuro-crack..
Doc, io ti do stra-ragione ma.. al milanista medio chi glielo spiega che il paragone é Milan Vs. Chievo, Catania, Atalanta, Torino etc. etc.. qua c'è un blasone da onorare, indi per cui che il Berlu venda la societàdoc G wrote: Sulla pazienza concordo in pieno.
Ci vuole tempo per ricostruire e se non puoi spendere cifre enormi qualche stagione di transizione è inevitabile.
Sul sistema di gioco invece non concordo affatto.
Certo che per giocare come il Barcellona ci vogliono i giocatori del Barcellona, se anzichè Xavi, Iniesta, Messi, Villa schieri De Jong, Boateng, Pazzini, Emanuelson il palleggio non ti porterà da nessuna parte.
Ma abbiamo visto, e vediamo tutt'ora, tante squadre che giocano un calcio molto ben organizzato anche con giocatori non eccelsi. Senza stare a fare troppi voli pindarici, siamo pari in classifica al Torino, che ha giocatori molto più scarsi dei nostri eppure gioca un calcio più organizzato, e sopra di noi ci sono squadre come il Catania e l'Atalanta.
Per non parlare della Fiorentina, che ha dovuto ricostruire totalmente, come noi, ha dovuto vendere per comprare, come noi, ha costruito la squadra dopo che noi abbiamo ceduto Thiago ed Ibra, eppure ha messo in piedi una squadra che gioca un calcio molto ben organizzato, domenica ci ha dato una lezione pesante in tal senso, ed ha messo in piedi un gruppo che con gli innesti giusti può fare un salto di qualità, mentre noi ancora dobbiamo costruire il gruppo.
Quello che per avere una squadra organizzata e che giochi un bel calcio ci vogliono tanti soldi è un mito assurdo che non ha alcun riferimento con la realtà.
Diverso è dire che ci vogliono i soldi per una squadra organizzata, che giochi un bel calcio e vinca.
Squadre come il famoso Chievo di Del Neri, l'Udinese di Zaccheroni e, perchè no, di Guidolin, il Parma di Prandelli, il Foggia di Zeman non hanno vinto nulla, non avevano abbastanza campioni per riuscirci. Ma erano tutte squadre organizzate che giocavano un calcio armonico e con un senso preciso. E qualcuno di quegli allenatori ha anche dimostrato in seguito di non essere un genio del calcio, sono state le dirigenze ad aver posto le basi.
Partendo da presupposti del genere il discorso della pazienza ha un senso preciso, aspetti in attesa che in un organismo vitale e funzionante si inserisca il campione che ti porta alla vittoria, e con pochi soldi ci vuole tempo e capacità.
Ma adesso cosa dovremmo aspettare? Dovremmo avere pazienza in attesa di cosa? Almeno negli anni passati dovevamo attendere che scadessero i contratti mostruosi dati agli eroi di Atene, un errore strategico ma che almeno aveva un senso, adesso il montesalari è appesantito da Boateng, Robinho e Pato, contratti siglati due anni fa, Mexes e Mesbah, firmati l'anno scorso, De Jong, Flamini, Traorè, firmati quest'anno, ed almeno i tre presi due anni fa si sarebbero potuti cedere di recente senza problemi. Se si deve ricostruire con calma e col tempo almeno ci si comporti di conseguenza, programmando e firmando contratti che si sa di poter sostenere e non blocchino il mercato. La pazienza ha senso se ci si muove con un programma, che può riuscire o meno ma permette di sperare in qualcosa, se ci si muove a vista ci si può aspettare che ci si muova a vista anche domani, magari si alzerà la nebbia e si vedrà qualcosa di più, ma le cose cambieranno poco.
A meno che Berlusconi aspetti solo che si trovi un altro Thiago per prendere un altro Ibra, ma non mi sembra quella l'aria.
Del Neri un sistema di gioco ottimo lo costruì prima con Corini, Perrotta, Manfredini e Luciano, che costituirono un centrocampo ottimo, poi alla Sampdoria con Poli, Palombo, Franceschini, Semioli. Con la Juve non c'è riuscito perchè lui stesso per costruire una squadra ha bisogno che tutto fili come dice lui.MarkoJaric wrote:Un sistema di gioco messo in pratica da chi? anche a me piacerebbe un sistema di gioco, ma senza interpreti almeno "seri" non vedo come e dove lo si possa attuare.Toni Monroe wrote: Per questo io preferirei che si ripartisse da un sistema di gioco, che è poi l'unica cosa che prenderei dalla Juve. Un sistema di gioco e un allenatore che lo inculca in modo anche maniacale nei suoi giocatori, per cui anche le seconde linee ti rendono più del dovuto. Nel nostro non sistema anche quelli che dovrebbero essere buoni rendono meno del previsto.
Per quanto riguarda la grandissimissima Giuve e il suo fenomenaleallenatore, cotanto sistema di giuoco, l'hanno costruito con Aquilani e Felipe Melo? Non mi pare.. dai Pirlo e Vidal a Del Neri, poi voglio vedere se la storiella dell'anno passato non si verifica con 12 mesi di anticipo.
Tony, la gente che sa giocare costa, e qui gli euri per prenderla scarseggiano. Scouting mi pare evidente che non lo si sappia fare (per ora almeno). L'unica parola possibile e attendibile è: PAZIENZA.
Ci vuole e ci vorrà tanta pazienza, sperando in qualche innesto a costo simil-zero che si riveli un futuro-crack..
Allegri non è il primo responsabile manco per me, da quel che ho scritto sopra prenso si evinca con chiarezza.MarkoJaric wrote:Allegri con una squadra che aveva due giocatori dominanti ha vinto. Mi sembra.Pove wrote: Allora non capisco perchè voi ve la prendiate tanto con Allegri..
Pur non amandolo, però, credo che con la gente che si ritrova ora più di tanto non possa fare. Non siamo da retrocessione, ma neanche da Champions League.. e la zona EuropaLeague dista 4/5 punti dall'attuale posizione se non erro.. quindi, per me, siamo in linea con quanto ci si possa aspettare dalla rosa attuale.
Poi, oh, qua c'è il blasone (che non si compra al supermercato) da dover mantenere e da dover onorare, ma se nasci pippa non è che indossando la maglia a strisce rossonere diventi un funambolo o leader.. quindi.
EDIT. io ti do del TU perchè sei Gobbo
Perfetto, stando a ciò che ci raccontanto e stando al fatto che a novembre 'sta benedetta squadra non ha 11 poveri cristi su cui identificare la semplice idea di formazione hai pienamente ragione.doc G wrote: Allegri non è il primo responsabile manco per me, da quel che ho scritto sopra prenso si evinca con chiarezza.
Ma se ci viene raccontato che lui ha voce su ogni mossa di mercato ed a novembre ancora non sappiamo come deve giocare la squadra, non c'è stabilità di uomini e di modulo, per l'unico modulo che finora ha ottenuto qualche risultato non ci sono alternative per un paio di ruoli, lui stesso questo modulo lo propone regolarmente nella ripresa dopo aver regalato il primo tempo direi che di responsabilità ne ha e parecchie, seppur minori di quelle della società.
Pure Capello e Sacchi, per citare due dei migliori allenatori della storia del Milan, fecero meraviglie, ma uno nel 1997 ed uno nel 1998 non capirono nulla della squadra che avevano in mano e fecero malissimo, eppure la squadra di Capello, con l'aggiunta di Sala, Helveg, Guly e del solo BIerhoff come giocatore importante l'anno dopo vinse lo scudetto guidata da un allenatore non eccelso. Ci sono delle situazioni in cui un allenatore anche bravo non si dimostra adatto a guidare una squadra, Allegri per due anni è stato adatto, anche se lo scorso anno qualche errore di troppo l'ha commesso, quest'anno si sta dimostrando inadatto alla squadra che ha. Fino a Natale bisogna andare avanti con lui, a mio parere prima di cambiare allenatore occorre pensarci non una, non due ma mille volte, ma se proseguirà così il cambio temo sia l'unica strada, oltre a diverse operazioni sul mercato di riparazione.
Su questo concordo, che ci siamo ridimensionati, che per costruire una squadra in grado di avere scouting e giovanili servono anni, non ci sono dubbi in proposito. Servono osservatori, un database di nomi, dirigenti che sappiano cosa fare delle segnalazioni, una struttura che faccia crescere i giocatori, tutte cose che richiedono tempo. Soldi non direi, basta cedere pure Robinho (finora mai visto rendere, altra cosa che prevedevamo tutti) ed hai tutti i soldi che servono. Per fare un nome a caso, se ne facessi un altro il discorso non cambierebbe.MarkoJaric wrote: Doc, io ti do stra-ragione ma.. al milanista medio chi glielo spiega che il paragone é Milan Vs. Chievo, Catania, Atalanta, Torino etc. etc.. qua c'è un blasone da onorare, indi per cui che il Berlu venda la società![]()
Il nodo è tutto qui.. per ORA ci siamo ridimensionati. Punto. Dopo 20 anni di successi ci si profilano annetti di metà classifica, non avendo uu progetto si vive sulla botta di culo di qualche acquisto a duelire che si riveli un crack per poter provare ad entrare in Champions e tirar su qualche denaro.. mi sembra così chiaro.
Poi, tutti vorrebbero una ridimensione stile Arsenal del post Henry e Vieira.. ma non siamo strutturati per farlo.. o meglio.. se ci si impostasse da oggi servirebbero almeno 4/5 anni per raggiungere quel tipo di situazione. Non avendo soldi da spendere, ovviamente.. (che non sono 30 cucuzze per Suarez o chi per lui, ma anche 15 per 5 giovani di prospettiva...)
ne più e ne meno di quello che faceva Conte agli albori o no?shilton wrote:OT: Se dai Pirlo e Vidal a Del Neri, lui faceva il 4-4-2 con Pirlo e Vidal centrali, Marchisio a sinistra (già visto) e forse invece che settimi si arrivava sesti, ma dubito scudettati.
In effetti Pirlo, Mrchisio, Vidal, Asamoah, Brazagli farebbero anni di panchina in questo Milan.Toni Monroe wrote: Per questo io preferirei che si ripartisse da un sistema di gioco, che è poi l'unica cosa che prenderei dalla Juve. Un sistema di gioco e un allenatore che lo inculca in modo anche maniacale nei suoi giocatori, per cui anche le seconde linee ti rendono più del dovuto. Nel nostro non sistema anche quelli che dovrebbero essere buoni rendono meno del previsto.
E' prevista la sua visita x venerdì, così almeno ha detto galliani lunedì..pgm wrote:Non per tornare su discorsi triti e ritriti ma non trovate 'agghiacciante' (cit.) il fatto che SB non abbia trovato in un anno intero il tempo per recarsi un giorno uno a Milanello?
Da Arcore a Varese in elicottero quanto sarà? 30 minuti?
A fine anni 80 era lì ad ogni vigilia di partita.
Negli anni 90 almeno 1 volta al mese.
Dai 2000 le sue apparizioni si sono diradate fino ad arrivare alla totale assenza di questi giorni.
Capisco gli impegni, l'età, il disamore, altri interessi...ma ci mette ancora i soldi e dovrebbe tenerci...e sebbene non abbia più l'aurea dei tempi passati forse c'è ancora qualcuno, tra quei decerebrati della rosa, che potrebbe sentirsi pungolato (da chi gli allunga lo stipendio) a impegnarsi un po' di più (uno a caso...il papero).
Cazzo almeno Agnelli, finchè è stato in vita, i suoi li tirava giù dal letto alle sette del mattino.