Re: Politichezze assortite; aria nuova per gli animali politici; ma con moderezza.
Posted: 03/07/2009, 23:48
la schiettezza sta nel dito medio?
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
Sai, in questo campo questi discorsi non sono mai netti.Jakala wrote: In certi ruoli la forma coincide anche con la sostanza.
Non basta essere imparziale devi anche dare l'immagine di imparziale, perché nel tuo ruolo (che hai scelto volontariamente ) è una condizione sostanziale.
Un terzo dei magistrati è eletto dal parlamento, quindi "automaticamente" schierato, penso ad esempio a Flick ex-ministro della giustizia, quindi i retropensieri uno può sempre farseli.
Effettivamente... spero di aver recuperato con gli esempi successivi!Toni Monroe wrote: Doc dissento solo su questo aspetto: se un giudice che ha inquisito un uomo politico si candida contro di lui a me non sembra neanche disdicevole. Sarebbe discutibile il percorso inverso, cioè se un politico che sia passato in magistratura vada poi a indagare quelli che furono suoi avversari. Tutto qui. Ma magari sbaglio io, eh.. :D
BruceSmith wrote: la schiettezza sta nel dito medio?
Sapete che sulle intercettazioni e sui giornali sono abbastanza freddo, però fossero vere queste modifiche, anche se non sufficienti, mi pare andrebbero nella giusta direzione.
Il capo dello Stato convoca Alfano al Quirinale: senza modifiche niente firma
Il presidente preoccupato per i rischi di incostituzionalità. Esclusa la fiducia
Legge sulle intercettazioni
arriva lo stop di Napolitano
di LIANA MILELLA
Legge sulle intercettazioni arriva lo stop di Napolitano
Il presidente Napolitano
ROMA - Irragionevole, incostituzionale, gravemente dannosa per le indagini, foriera di scontri con una stampa già pronta allo sciopero del 13 luglio. La legge sulle intercettazioni, così com'è, non va. Napolitano poteva rinviarla alle Camere e dare uno schiaffo a Berlusconi. Ma fedele al motto che "gli strappi tra le istituzioni vanno sempre evitati" (almeno fin dove è possibile), il capo dello Stato l'ha fermata prima del suo ultimo passaggio al Senato.
Con un governo pronto a mettere la fiducia come aveva fatto alla Camera. Dopo un anno di ininterrotta moral suasion, dopo aver messo in allerta Fini e Schifani, il presidente della Repubblica ha compiuto il passo definitivo, ha chiamato al Quirinale il Guardasigilli Alfano. Che arriva lesto lesto.
Poco meno di un'ora di colloquio, accanto i suoi esperti giuridici, un esordio che non consente spiragli di trattativa: "Sono molto preoccupato e turbato per la tensione che si sta creando nel mondo della giustizia e della stampa su questa legge. I miei consiglieri mi spiegano che se dovesse passare così al Senato i vizi di palese incostituzionalità mi costringerebbero a fare un passo che di certo non vi sarebbe gradito". Il ministro della Giustizia, che si è sempre mostrato rispettoso del Colle, non tenta neppure una difesa. Alla fin fine sa che al premier questa legge non è mai piaciuta perché lui ne avrebbe voluta una molto più dura, con gli ascolti autorizzati solo per mafia e terrorismo. Nel rinviarla, soprattutto in ore in cui, per le voci su procure in azione, non vuole scontri con toghe, polizie, servizi, non soffrirà troppo. Napolitano prosegue: "È vero che avete intenzione di mettere la fiducia?".
Alfano si allarga in uno dei suoi sorrisi da bravo ragazzo: "Assolutamente no, presidente, il governo non pensa di farlo. Tutt'altro. Il testo non è blindato, siamo pronti a far tesoro del lavoro della commissione Giustizia. Certo, dopo che è rimasto un anno alla Camera, ci auguriamo che non succeda lo stesso al Senato". Il ghiaccio è rotto, si può pure ragionare dei dettagli e mettere sul tavolo i palesi dubbi di costituzionalità. Non uno, ma numerosi.
A cominciare da quella che il Quirinale considera una pessima, irragionevole, incostituzionale, norma transitoria, forse la buccia di banana più platealmente inaccettabile su cui scivola il ddl. "Le disposizioni della presente legge non si applicano ai procedimenti pendenti alla data della sua entrata in vigore". Doveva servire, è servita, per far dire all'avvocato del premier Niccolò Ghedini (e ora anche presidente della Consulta del Pdl sulla giustizia, sempre per tenere ben vivo il conflitto d'interessi) che "questa non è una legge ad personam, visto che non si applica ai processi in corso". E in effetti è così, ma con il rischio di un tal guazzabuglio tra chi godrà di norme più favorevoli e chi no, di giornalisti in galera e altri fuori, di intercettazioni pubblicate ed altre censurate, che l'incostituzionalità è manifesta. Dunque la norma va cambiata. Ma non solo. Il Colle punta il dito sugli "evidenti indizi di colpevolezza" necessari per ottenere un ascolto. Che ne sarà delle indagini contro gli ignoti (autori anche di omicidi), di quelle sui reati che poi portano a scoprire la mafia (usura, racket, rapine e tanti altri)? Giusto nelle stesse ore in cui Alfano è seduto di fronte a Napolitano, al Csm protestano i più noti procuratori antimafia.
Alle orecchie di Alfano risuonano le tante insistenze di Giulia Bongiorno, la presidente della commissione Giustizia della Camera e alter ego di Fini per la giustizia, che si è battuta nella sua maggioranza per "limitare i danni". Ma anche lei, di fronte ai falchi ghediniani e alfaniani che insistevano, ha dovuto piegare la testa sugli "evidenti indizi di colpevolezza" che adesso diventeranno "evidenti indizi di reato". E infine il capitolo sulla stampa, dal carcere (fino a un anno) per i giornalisti che pubblicano intercettazioni da distruggere e che fano protestare anche il Garante della privacy Pizzetti, alle supermulte contro gli editori, ai testi delle telefonate che non si potranno pubblicare neppure per riassunto, creando così una marchiana e irragionevole differenza tra una prova, gli ascolti, e un'altra, una lettera, un verbale d'interrogatorio che invece, quelli sì per riassunto, potranno essere pubblicati.
Non prende appunti Alfano, ma il terremoto che si abbatte sul suo ddl è intensissimo. Non di modifiche formali si tratta, ma di cambiamenti sostanziali. A Napolitano non era affatto piaciuto il grido dell'Anm, "sarà la morte della giustizia", ma i suoi rilievi sono la riprova che la legge stoppa indagini e cronaca giudiziaria. Il Guardasigilli se ne va tranquillizzando il presidente: "Non abbiamo fretta, seguiremo i lavori del Senato". Alfano sa che Berlusconi non vuole spingere l'acceleratore sulla giustizia. La decisione della Consulta sul lodo Alfano è alle viste, le procure incombono, il premier continua ad avere il dubbio che il Bari-gate sia esploso a ridosso del voto della Camera giusto sulle intercettazioni. Questo ddl e la famosa riforma costituzionale della giustizia possono aspettare. Alfano l'ha detto al presidente preoccupato di uno scontro estivo con le toghe: "I prossimi consigli dei ministri saranno dedicati all'economia. Io sono soddisfatto del mio lavoro. Domani (oggi, ndr.) entra in vigore la riforma del processo civile, in cui ho profondamente creduto ed è legge la sicurezza con le norme antimafia più forti da quando è morto Falcone. Che senso avrebbe una riforma costituzionale a metà luglio?". C'è tempo. Magari quando si saprà se la Consulta conferma o boccia il lodo Alfano.
beh... ammesso sia così, non è l'unico, te l'assicuro.dreamtim wrote:
ah quindi la paraculezza ce l'hai di tuo.
L'ho centrato papà (cit. Rod Flanders)The goat wrote: beh... ammesso sia così, non è l'unico, te l'assicuro.
basta leggersi il topic per vedere miriadi di gente che dice una cosa poi cambia, poi è stata fraintesa, poi non si è espressa bene, poi tante altre cose tutte molto simpatiche....
mavs ne è stato un esempio con la storia di clinton. ma anche tu non hai scherzato con quella storia che dovevi ripescare i post di bruce in cui era razzista e poi invitato a farlo, improvvisamente mica eri un archivista? là mi hai fatto sbellicare! :D
con amorevolezza, timme!
solo per dirti che chi è senza peccato scagli la prima pietra!
abbi pazienza, goat ci siano andati avanti settimane con quella storia, cosi come se vogliamo giocare al gioco del perchè certi post r sono spariti, millantando la moderazione. Quelli non te li posso quotare, ma me li ricordo.The goat wrote: beh... ammesso sia così, non è l'unico, te l'assicuro.
basta leggersi il topic per vedere miriadi di gente che dice una cosa poi cambia, poi è stata fraintesa, poi non si è espressa bene, poi tante altre cose tutte molto simpatiche....
mavs ne è stato un esempio con la storia di clinton. ma anche tu non hai scherzato con quella storia che dovevi ripescare i post di bruce in cui era razzista e poi invitato a farlo, improvvisamente mica eri un archivista? là mi hai fatto sbellicare! :D
con amorevolezza, timme!
solo per dirti che chi è senza peccato scagli la prima pietra!
spiacente tim, ma se tu accusi qualcuno di qualcosa, tanto più se questo qualcosa è abbastanza grave come l'essere razzista, devi portare prove a sostegno. non puoi fare che prima accusi, minacci di riprendere i post e poi improvvisamente non sei un archivista oppure preferisci lasciar perdere oppure tanto quei post li hanno visti tutti... beh, in questo caso non è stato un comportamento da prendere a modello il tuo!dreamtim wrote: abbi pazienza, goat ci siano andati avanti settimane con quella storia, cosi come se vogliamo giocare al gioco del perchè certi post r sono spariti, millantando la moderazione. Quelli non te li posso quotare, ma me li ricordo.
Non scherziamo dai, li hanno letti tutti i post in questione (perlomeno chi frequenta il topic regolarmente) e data la situazione e l'argomento ho preferito lasciar stare, ci sono diversi utenti che han fatto presente che l'obiezione di risposta è cabriolet..
dovrei dirgli "a" perchè bruce ha chiesto se la schiettezza cui hai fatto riferimento tu è quella del dito medio?dreamtim wrote: ora mi fai un post del genere quando mi vuoi paragonare persino un innocente "paraculo" (a roma si dice) mentre questo se esce col dito medio, senza che nessuno gli dica "a" mentre fai che a scriverlo ero io e cancellavi in 5 minuti. Non lo fare il paraculo te a adesso :lol2:

visto il livello di infamia che raggiungono i tuoi posts, dreamtim, mi tocca -al solito- ripostare la discussione.dreamtim wrote: ora mi fai un post del genere quando mi vuoi paragonare persino un innocente "paraculo" (a roma si dice) mentre questo se esce col dito medio, senza che nessuno gli dica "a" mentre fai che a scriverlo ero io e cancellavi in 5 minuti. Non lo fare il paraculo te a adesso :lol2:
dreamtim wrote: A Roma si dice per indicare uno che fa il furbo e in senso buono, anche se puramente individualista.
e di stile di solito chi lo fa, ne ha. Parlo per te, non per me.
Per lo stile (parlo per me) facciamo quello che possiamo, ma siccome saresti stato capace di attaccarti ache ad una faccetta per continuare sta pantomina che ti vuole offeso e non postante a una riposta che sia una (e io ti avevo anche fatto onesti complimenti tramutati da te in una dramma greco da 12 round) a sto punto, schiettezza.
eppoi il monsignore era educato, ma mica scemo.
-------------------BruceSmith wrote: la schiettezza sta nel dito medio?
forse tu non ti rendi conto di quando mi abbia fatto incazzare l'accusa di essere razzista. ti ho chiesto di vedere il post perchè in tutta onestà, all'inizio, ho pensato di aver scritto qualcosa che si potesse essere prestato a malintesi spiacevoli.dreamtim wrote: abbi pazienza, goat ci siano andati avanti settimane con quella storia, cosi come se vogliamo giocare al gioco del perchè certi post r sono spariti, millantando la moderazione. Quelli non te li posso quotare, ma me li ricordo.
Non scherziamo dai, li hanno letti tutti i post in questione (perlomeno chi frequenta il topic regolarmente) e data la situazione e l'argomento ho preferito lasciar stare, ci sono diversi utenti che han fatto presente che l'obiezione di risposta è cabriolet..