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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 19/10/2008, 17:49
by kobe 84
Toni Monroe wrote: Anche Indurain era già in grado di vincere il tour che vinse (con qualche sospetto) Delgado;
anche ulrich era già in grado di vincere il tour che vinse (con qualche sospetto) riis

:lol2:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 19/10/2008, 17:51
by Toni Monroe
kobe 84 wrote: anche ulrich era già in grado di vincere il tour che vinse (con qualche sospetto) riis

:lol2:
:lol2:  :forza:  :metal:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 19/10/2008, 20:25
by Red
Toni Monroe wrote: I fatti dicono questo. :papa: Ma il fatto che sia giunto terzo a qualche secondo (forse tre) dal secondo, mi portano a ritenere che avrebbe potuto vincere anche Gibo. Ovviamente non è detto. E' solo molto probabile. Io non nego che Cunego meritasse i gradi sul campo. Forse sarebbe stato il caso di far ingoiare il rospo a Simoni prima che si mettesse a rilasciare certe stizzite dichiarazioni alla stampa, questo soltanto dico. Non fu una gestione brillante. Anche Indurain era già in grado di vincere il tour che vinse (con qualche sospetto) Delgado; ma quel tour non lo scipparono a Delgado e Indurain non ne ebbe un gran danno, dato che dall'anno successivo divenne lui il protagonista. Ma sono inezie. Rapporti umani. Se ne può fare a meno, giustamente..
Poche storie. Nel 2004 Cunego era superiore. Se avesse lasciato la vittoria a Simoni (a patto che poi avesse vinto lui) sarebbe stato una scandalo.
Sul passo Furcia (16a tappa) attaccò prima Simoni senza successo. Poi fu la volta di Cunego, che staccò tutti e arrivò al traguardo di Falzes, strappando la maglia rosa a Popovich e lasciando Simoni a 2'40".
Da quel giorno fu proprio Simoni a riconoscere che bisognava lavorare per Damiano. Non si poteva fare altrimenti. E così fu fatto.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 19/10/2008, 20:50
by doc G
AL di la di ogni considerazione, ma qualcuno prende sul serio le recriminazioni di Simoni? Buon ciclista, carriera lunga, si è ripreso da tanti momenti bui, ha fatto anche spettacolo, ma non mi ricordo uno che sapesse perdere meno di lui. Quando non ha vinto è stato uno smoccolamento continuo. Anche come istigava il suo gruppo di tifosi, fra i pochissimi poco corretti visti sulle strade, non era esattamente carino.
In ogni caso nel 2004 lui ha provato tante volte ad andar via, senza riuscirci, in salita non ha mai staccato Cunego, un paio di volte è stato staccato, una di brutto, non c'era storia.
Nella tappa dolomitica in cui Cunego ha ripreso la maglia, bisognava attaccare Popovitch, Cunego è partito da molto lontano e non si è più guardato indietro. Che avrebbe dovuto fare la Saeco, fermarlo perchè forse poi anche Simoni avrebbe staccato l'ucraino? E quando mai ci è riuscito in quel giro, per avere una pretesa simile?

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 19/10/2008, 20:58
by Toni Monroe
Red wrote: Poche storie. Nel 2004 Cunego era superiore. Se avesse lasciato la vittoria a Simoni (a patto che poi avesse vinto lui) sarebbe stato una scandalo.
Sul passo Furcia (16a tappa) attaccò prima Simoni senza successo. Poi fu la volta di Cunego, che staccò tutti e arrivò al traguardo di Falzes, strappando la maglia rosa a Popovich e lasciando Simoni a 2'40".
Da quel giorno fu proprio Simoni a riconoscere che bisognava lavorare per Damiano. Non si poteva fare altrimenti. E così fu fatto.
Che Simoni si sia trovato a prendere atto della forza di Cunego è innegabile. Che avrebbero dovuto dirgli chiaramente che quell'anno si sarebbe puntato su di lui, anche. Simoni non era già bollito e la classifica finale lo dimostra. Partiva per vincere e le ambizioni erano giustificate. Poi si è trovato in un'altra situazione. Capisco che possa sembrare un distinguo capzioso, ma io questo e soltanto questo sto dicendo. Non sto facendo storie o millantando di saper dividere l'atomo. Ma se non ci arrivi vuol dire che mi spiego male io. Quando si ha a che fare con gli atleti forse ci si dimentica che si ha a che fare anche con persone. Un aspetto dimenticabile anche per chi sia solo spettatore, evidentemente. Non ho mai detto che avrebbero dovuto far vincere Simoni, giusto per dargli un contentino. Ho criticato la gestione della cosa da parte della dirigenza. Questo nulla toglie ai meriti di Cunego. Se ho dato quest'impressione è solo colpa mia. E mi correggo senza problemi. La vittoria fu meritata, partiamo da questo presupposto. E chiudo anche qui la querelle, che tanto non ci cambia la vita..  :thumbup:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 19/10/2008, 21:27
by Peccio89
è stata la situazione tattica a portare Cunego ad essere capitano in quel giro, dopo il Furcia nessuna squadra fù in grado di inseguirlo e così riuscì a prendere tanto vantaggio e a conquistare la maglia. Se il gruppo nel tratto pianeggiante dopo il furcia avesse ricucito, Simoni avrebbe potuto ancora essere considerato capitano, ma la situazione creatasi portò damiano sulla vetta del giro. Resta il fatto che anche se Damiano in quel giro andava più forte di chiunque, la concorrenza era scarsina, Honchar e Popovich come principali avversari fanno un pò sorridere.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 19/10/2008, 21:51
by Red
Toni Monroe wrote: Che Simoni si sia trovato a prendere atto della forza di Cunego è innegabile. Che avrebbero dovuto dirgli chiaramente che quell'anno si sarebbe puntato su di lui, anche. Simoni non era già bollito e la classifica finale lo dimostra. Partiva per vincere e le ambizioni erano giustificate. Poi si è trovato in un'altra situazione. Capisco che possa sembrare un distinguo capzioso, ma io questo e soltanto questo sto dicendo. Non sto facendo storie o millantando di saper dividere l'atomo. Ma se non ci arrivi vuol dire che mi spiego male io. Quando si ha a che fare con gli atleti forse ci si dimentica che si ha a che fare anche con persone. Un aspetto dimenticabile anche per chi sia solo spettatore, evidentemente. Non ho mai detto che avrebbero dovuto far vincere Simoni, giusto per dargli un contentino. Ho criticato la gestione della cosa da parte della dirigenza. Questo nulla toglie ai meriti di Cunego. Se ho dato quest'impressione è solo colpa mia. E mi correggo senza problemi. La vittoria fu meritata, partiamo da questo presupposto. E chiudo anche qui la querelle, che tanto non ci cambia la vita..  :thumbup:
La situazione l'ha spiegata bene doc G. Non fu la dirdirezione tecnica della Saeco a sbagliare.
Fu Simoni che rese impossibile una gestione migliore. Furono le sue continue frecciatine, le sue allusioni, le sue recriminazioni.
Simoni, grande scalatore, non è mai stato capace di perdere. Meglio di così la Saeco non poteva fare.
L'unica alternativa, per far contento Simoni, sarebbe stata frenare Cunego per riaprire la gara.
Per fortuna non lo fecero...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 19/10/2008, 22:20
by Toni Monroe
Red wrote: La situazione l'ha spiegata bene doc G. Non fu la dirdirezione tecnica della Saeco a sbagliare.
Fu Simoni che rese impossibile una gestione migliore. Furono le sue continue frecciatine, le sue allusioni, le sue recriminazioni.
Simoni, grande scalatore, non è mai stato capace di perdere. Meglio di così la Saeco non poteva fare.
L'unica alternativa, per far contento Simoni, sarebbe stata frenare Cunego per riaprire la gara.
Per fortuna non lo fecero...
Bien, su questo sono assolutamente d'accordo. Far contento Simoni non era certo un dovere. Imporgli di non romper tanto con certe sue dichiarazioni, invece sì. Nel primo intervento infatti ho specificato che il ruolo secondario gli fu imposto dalla forma di Cunego. Negli interventi successivi posso aver dato un'impressione diversa ma è solo perchè a volte salto un po' di palo in frasca.  :lol2: Così la critica per una gestione infelice (al limite anche delle lamentele immotivate di Simoni) della cosa da parte della squadra stava per passare come una critica ai meriti di Cunego. Non è così, ci mancherebbe. Ma non posso negare, onestamente, che in quei giorni le dichiarazioni amare di Simoni mi parvero fondate. Non è che gli dessi ragione in tutto e per tutto, mi sembrò però (e ancora oggi mi pare) bizzarro che nessuno gli abbia messo il bavaglio, dato che non era il caso di creare una rivalità tanto forte e aspra con un.. compagno di squadra. Tutto qui. :ok:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 20/10/2008, 8:52
by Red
Toni Monroe wrote: Bien, su questo sono assolutamente d'accordo. Far contento Simoni non era certo un dovere. Imporgli di non romper tanto con certe sue dichiarazioni, invece sì. Nel primo intervento infatti ho specificato che il ruolo secondario gli fu imposto dalla forma di Cunego. Negli interventi successivi posso aver dato un'impressione diversa ma è solo perchè a volte salto un po' di palo in frasca.  :lol2: Così la critica per una gestione infelice (al limite anche delle lamentele immotivate di Simoni) della cosa da parte della squadra stava per passare come una critica ai meriti di Cunego. Non è così, ci mancherebbe. Ma non posso negare, onestamente, che in quei giorni le dichiarazioni amare di Simoni mi parvero fondate. Non è che gli dessi ragione in tutto e per tutto, mi sembrò però (e ancora oggi mi pare) bizzarro che nessuno gli abbia messo il bavaglio, dato che non era il caso di creare una rivalità tanto forte e aspra con un.. compagno di squadra. Tutto qui. :ok:
Allora siamo d'accordo.
Credo, però, che mettere il bavaglio a Gibo sia impossibile (come fu a suo tempo per Chiappucci con Pantani e, addirittura, per Bartali con Coppi).
Simoni (come Chiappucci e Bartali) è uno che dice sempre quello che pensa, anche quando può fare del male a lui e alla squadra (vedi il caso Basso).
E' fatto così, nel bene come nel male: sincero, genuino, polemico.
In uno sport dove tutto è ipocrisia e dove tutti si dichiarano amici di tutti, in fondo, i suoi atteggiamenti sono persino positivi, come lo furono quelli del mitico Bartoli.

Meglio qualche polemica in più, ma persone più vere, anche se questo fa venire il mal di pancia ai direttori sportivi!

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 24/10/2008, 12:02
by Luca10

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 24/10/2008, 20:09
by Peccio89
bella iniziativa, insieme alla richiesta dei corridori italiani all'uci di radiazione immediata inviata in questi giorni, potrebbe costituire una base da cui partitre per il riscatto di questo sport.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 24/10/2008, 22:35
by Red
Peccio89 wrote: bella iniziativa, insieme alla richiesta dei corridori italiani all'uci di radiazione immediata inviata in questi giorni, potrebbe costituire una base da cui partitre per il riscatto di questo sport.
Qualcosa in Italia si sta muovendo. Ma in Spagna?

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 25/10/2008, 16:37
by Steve Mix!
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2008/10/24/radiazione_2410.shtml

Che ne pensate del fatto che una proposta del genere arrivi dai corridori stessi?

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 25/10/2008, 17:21
by Jason Fly
Magari hanno capito che non si poteva andare avanti così, che è necessario dare un segnale forte per riacquistare credibilità. Speriamo che non sia solo una proposta per salvarsi la faccia e continuare come prima...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 25/10/2008, 19:43
by Red
Steve Mix! wrote: http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2008/10/24/radiazione_2410.shtml

Che ne pensate del fatto che una proposta del genere arrivi dai corridori stessi?
Mi sembra un'ottima idea, da parte dei ciclisti italiani che hanno capito come sia arrivato il momento di cambiare.
Sono stanchi di vedere gli spagnoli dominare in tutte le competizioni e preferiscono tornare in una condizione di "tutti alla pari", magari con il sangue pulito!