theanswer wrote:
Chapeau all'umorista.
Occhio alle (rovinose)cadute.
Fossi in Totti non Vi dedicherei tante attenzioni,ad esempio.
continui ad issarti su un pulpiro a dir poco traballante.
Wake up...
Te la do io una mano a svegliarti!
Non so se te ne sei accorto ma sono 3 giorni che vegeti qua, ignorando i tuoi stessi consigli.
Per fare cosa, di grazia? Ripetere in tutte le salse due semplici concetti: "lanzie burino,
ciai lotito".
E manco sei di roma. :lol2: :lol2:
Il siparietto mi piace, ma io di sto passo perdo gli stimoli, sorry.
Tornando in topic..
Partiamo dalla fine:
Coppa Italia meritata, una competizione giocata davvero ad alto livello. Vinta dopo aver eliminato il Milan e la Juve, battendole entrambe a casa loro. Vinta dopo aver sofferto contro una Sampdoria che ci temeva, a giudicare da come l'hanno giocata. Vinta contro una Sampdoria che non ha mollato fino all'ultimo e che sul suo cammino ha eliminato i campioni d'Italia.
Ma questo _deve_ essere un punto di partenza, al contrario dell'ultimo trofeo vinto che rappresento' un punto, ahime', di arrivo.
Lotito non puo' compiere gli stessi errori fatti l'anno del terzo posto. Stavolta nessuno gli perdonerebbe una campagnia acquisti firmata Del Nero, Vignaroli e Meghni. Serve, stavolta per davvero, continuare un progetto.
Il primo punto di questo progetto deve essere ovviamente l'allenatore. Dal mio punto di vista, Rossi ha fatto un discreto lavoro, ma non ha aggiunto niente da parte sua. In 4 anni da ricordare c'e' il piazzamento uefa ottenuto sul campo e poi revocato e questa Coppa Italia. Il resto sono due campionati veramente infimi e un terzo posto collezionato l'anno del campionato a inviti.
Il tutto senza contare gli errori di partita in partita, solo quest'anno ha sbagliato con Rocchi, non ha mai proposto un giovane, la formazione di Udine, in parte la gestione Carrizo (dopo l'esperienza dell'anno passato con Muslera soprattutto), non parla con i giocatori, la mentalita' da inferiore, etc etc. E' molto migliorato, gia' non sentire piu' la frase "dobbiamo fare la partita perfetta" mi sembra un passo in avanti.
Sarebbe giusto continuare con lui se la societa' ci crede per davvero. E da quanto ne so io, non e' cosi' addirittura dalla trasferta di Bologna (cioe' novembre).
Sarebbe controproducente basare i prossimi 4 anni su un risultato ottenuto ai calci di rigore, e cosi' sarebbe se dovesse arrivare il rinnovo, dato che gia' prima di Bologna Lotito si stava muovendo per sostituirlo l'anno prossimo.
I primi nomi... Mazzarri, Del Neri. No grazie. Odioso e anti calcio il primo, a mio parere inadatto a una piazza come Roma il secondo (in portogallo e' durato due settimane, con la rioma stava andando in B).
Gli ultimi fatti: Giampaolo, Zenga, Ranieri. Gia' mi piacciono di piu'.
Ranieri sarebbe un sogno, e' l'uomo perfetto per mettere le basi, come ha fatto egregiamente al Chelsea e come sta facendo alla Juve. Se e' della riomma sono problemi suoi, nessuno e' perfetto.
Zenga e' un tecnico giovane, ha fatto grandi cose con il Catania, e se non sbaglio ha vinto qualche campionato nell'est europa. Nelle poche volte che ho visto il Catania (molto poche), mi sembra pero' che pratichi un calcio molto involuto. Da giocatore aveva un gran carattere, da tecnico non mi sembra siano cambiate le cose.
Giampaolo e' allievo di Rossi, il Siena gioca molto bene. Forse la squadra piu' bella che ho visto quest'anno all'Olimpico. Mi piace, ma non lo conosco dal punto di vista caratteriale. Rivedere per 4 anni grandi prestazioni intervallate da 0-3 e 1-4 casalinghi, no grazie.
Il secondo punto dovrebbe ovviamente essere la rosa, possibilmente fatta almeno consultando il futuro tecnico, ma per queste chicche mi sa che dovremmo aspettare un altro po', l'importante e' imparare dai propri errori...
Serve un centrale di affidamento.
Potremmo gia' averlo in casa. ma per questo andrebbero provati Diakite e Radu come coppia centrale nelle ultime giornate e bisogna vedere di che pasta sono fatti anche Tuia e Faraoni.
Probabilmente servira' anche un completo rinnovo del centrocampo, il cui unico punto fermo al momento e' Brocchi, il che non ispira tanta fiducia vista la sua carta d'identita'. Per il resto.. c'e' Ledesma in scadenza fra un anno, c'e' Matuzalem da riscattare e c'e' Dabo che probabilmente finira' la carriera in Francia. Dovendo, ahime', portarsi dietro pure Meghni e Mauri, a meno di piazzarli da qualche parte (ma chi li vole? :D) non ci sono ampi spazi su cui muoversi.. l'ideale sarebbe aggiungere a Ledesma, Brocchi, Matuzalem e Foggia un centrocampista che si sappia inserire e un interditore alla Mutarelli, integrando un giovane della primavera come potrebbe essere Cinelli.
Per l'attacco bisogna vedere cosa decidera' Pandev. L'offerta sul tavolo c'e' (1.5m a salire + premi) e mi sembra piu' che rispettosa nei limiti del nostro, a quanto pare nuovo, tetto d'ingaggi. C'e' anche da aggiungere che fino a 26 anni ha guadagnato noccioline, dando sempre il massimo senza mai dire una parola. Qualunque sara' la sua decisione non potremo fare altro che dirgli grazie e in bocca al lupo. L'importante e' non portarlo a scadenza, rischiando di non monetizzare la sua cessione e soprattutto rovinare un ottimo rapporto.
Partendo da una base di Pandev, Zarate e Rocchi servirebbe cmq un'uomo d'area di rigore, possibilmente alto piu' di un metro e sessanta, che potremmo avere gia' in casa in Libor Kozak. Stesso problema citato prima, bisogna vederlo. A questi 4 andrebbe aggiunto Mendicino.
Per un futuro che sarebbe:
Muslera, Bizzarri, Degre'
Diakite, Rozenhal, Radu, De Silvestri, Lichsteiner, Kolarov + Faraoni e Tuia
Ledesma, Matuzalem, Brocchi, Foggia + Cinelli + 2 con le caratteristiche sopra citate
Pandev, Zarate, Rocchi, Mendicino, Kozak
Con la cessione di Carrizo e i soldi di uefa e Pechino si acquistano i 2 centrocampisti, al resto tocchera' pensarci dopo la decisione di Pandev.