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Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 28/10/2008, 0:28
by matzoid182
L'altra settimana ho visto "The Mist", sotto consiglio di un amico che aveva letto il racconto i Stephen King.
Sono andato al cinema aspettandomi un film senza pretese. Ne è uscito fuori invece un film che si fa apprezzare soprattutto per il contorno psicologico, incentrato esclusivamente sui personaggi. Non mi ha annoiato nonostante la scena fosse un pò chiusa, visto che ci troviamo, per buona parte, all'interno di un supermercato. Non cade nel banale, soprattutto nel finale (ed ho poi saputo che il libro finisce in maniera differente, e da come me l'hanno raccontato, forse il regista poteva lasciare anche il finale originale...).
Troppo repentino il passaggio di alcuni personaggi alla corte della donna religiosa, ma va bene, ci sta, così l'azione diventa più viva.
Complessivamente non mi è dispiaciuto, mi aspettavo più sangue e meno psicologia e sotto questo punto sono rimasto colpito in positivo. A caldo, mi aveva fatto un' impressione più negativa. Ripensandoci, è godibile.
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 28/10/2008, 13:03
by Hank Luisetti
visto Vicky Cristina Barcelona e ne sono rimasto abbastanza deluso..
La sensazione che ne resta è quella di un film incompleto, eccessivamente lento, che non tocca i toni ‘da commedia alleniana’ ne quelli particolarmente romantici, finendo per finire in un limbo che non fa altro che puzzare di mega spottone turistico alla splendida città catalana. Ci sono alcuni momenti interessanti e alcuni dialoghi fulminanti, buonissima è l’interazione tra tutti gli attori ma da Allen ci si deve aspettare qualcosina di più.Purtroppo in 10 anni credo che solamente Match Point sia degno di portare il suo nome..purtroppo allen,IMHO,partorisce in media un titolo l’anno, finendo per realizzarne ‘di decenti’ solo uno ogni tot anni.
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 28/10/2008, 22:20
by Jacoby
Avevo 3 ore libere e ho deciso di guardare finalmente "Magnolia" e posso dire che mi è piaciuto parecchio (anche se un pò lento ) è un film pieno di personaggi interessanti con le loro storie
che in un modo o nell'altro si incrociano fra di loro.Ben diretto da Paul Thomas Anderson e ottimamente interpretato (Julienne Moore,Philip Seymour Hoffman,Tom Cruise) e con una colonna sonora non male.
425,350
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 28/10/2008, 22:51
by Emmanuelle
Jacoby wrote:
Avevo 3 ore libere e ho deciso di guardare finalmente "Magnolia" e posso dire che mi è piaciuto parecchio (anche se un pò lento ) è un film pieno di personaggi interessanti con le loro storie
che in un modo o nell'altro si incrociano fra di loro.Ben diretto da Paul Thomas Anderson e ottimamente interpretato (Julienne Moore,Philip Seymour Hoffman,Tom Cruise) e con una colonna sonora non male.
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Quoto, quoto. Io e Shilton lo consideriamo uno dei nostri preferiti. Cast spettacolare. Davvero l'hai trovato lento? In alcune parti il ritmo mi pare piuttosto serrato.
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 28/10/2008, 23:16
by Jacoby
Emmanuelle wrote:
Quoto, quoto. Io e Shilton lo consideriamo uno dei nostri preferiti. Cast spettacolare. Davvero l'hai trovato lento? In alcune parti il ritmo mi pare piuttosto serrato.
Sono contento che anche a voi è piaciuto e circa la lentezza beh forse in alcuni momenti.... comunque rimane un gran bel film
ps La canzone di Aimee Mann ti è piaciuta?
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 28/10/2008, 23:29
by Porsche 928
Visto DOOM con "the Rock", questo per me e stato un po una sorpresa in positivo, mi aspettavo una cavolata alla Resident Evil, invece mi e piaciuto abbastanza.
Addirittura ci sono state alcune scene in cui mi ha ricordato (alla lontana) la saga di Alien e questo e` un grosso complimento a mio modo di vedere.
Sicuramente abbassano la qualita generale del film i costumi (si poteva/doveva fare decisamente meglio) dei mostri e la solita sensazione di dejavu che attanaglia oramai da troppo tempo questo genere di film.
Voto 6.5
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 29/10/2008, 12:28
by Emmanuelle
Jacoby wrote:
Sono contento che anche a voi è piaciuto e circa la lentezza beh forse in alcuni momenti.... comunque rimane un gran bel film
ps La canzone di Aimee Mann ti è piaciuta?
A dire il vero non ho prestato grande attenzione alla colonna sonora, ma se tu dici che merita chiederò al mio galoppino di metterla in download, poi ti farò sapere! Shiltoooon!!!Aziona il mulo!
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 29/10/2008, 15:09
by diavolino
Jacoby wrote:
Sono contento che anche a voi è piaciuto e circa la lentezza beh forse in alcuni momenti.... comunque rimane un gran bel film
ps La canzone di Aimee Mann ti è piaciuta?
Nella colonna sonora di Magnolia ci sono ben 9 brani di Aimee Mann, tutti molto belli. Comunque i migliori sono sono senz'altro Deathly, Wise up e Save me
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 29/10/2008, 23:48
by Emmanuelle
Che tristezza quando sei in vena di guardarti un film, accendi la tv e scopri che un film che avresti voluto rivedere è iniziato da 101 minuti...Toccherà "consolarsi" con Inland Empire
EDIT: Grande Lynch!!!

Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 30/10/2008, 13:48
by ripper23
Allora, nell'ultima settimana ho avuto il piacere di vedere:

Più no che sì. Non mi pare sia una cagata pazzesca ma al tempo stesso non va oltre una banale commediola come se ne vedono tante. Classico film per cui i giudizi esagerano in entrambi i sensi solo perchè si sa chi c'è dietro la macchina da presa. Molto più convincente Pitt di Clooney, nella parte dell'idiota. Voto: 5,5

Non sono un'appassionato del genere ma avevo molta fiducia in due tra i più grandi attori viventi (Pacino circa 6 o 7 categorie sopra
stai parlando con me?, ma vabbè) nonchè in Michael Mann che mi aveva abbastanza convinto in Collateral e Alì. Inoltre mi era stato indicato da qualcuno come uno dei migliori film d'azione di sempre. Beh, non sono un grande esperto del genere ma l'ho trovato un buon film e niente di più. Forse da due di quel calibro si poteva spremere qualcosina in più. O forse le mie aspettative erano semplicemente troppo grandi. Voto: 6,5-7

Il migliore della settimana. Molto meno sangue rispetto a Splatters ma molta più ironia e demenzialità. Mai titolo fu più azzeccato. Una storia delirante che cresce tra scene rivoltanti fino al gran finale. Di certo non un film per tutti, ma per gli amanti del genere Trash-splatter un film imperdibile. Voto: 8

Premessa: sono un Alleniano convinto. Ho visto una marea di suoi film (tutti è quasi impossibile) e l'ho adorato in numerose forme soprassendendo, come un tifoso vero dopo una sconfitta nel derby, sulle pellicole
meno scintillanti. Ma qui non ce la faccio a dargli la sufficienza. L'ho trovato un film vuoto, lontano dal suo essere pungente e anche malinconico. Prova a trasmettere il suo pensiero sulla vita e sulle relazioni interpersonali ma lo fa senza forza, senza convinzione. Infarcito di clichè più fastidiosi che ironici, non sarà ricordato per le interpretazioni dei protagonisti, nonostante un discreto Bardem. Come uno squalo deve nuotare per rimanere in vita. ho l'impressione che Allen debba fare film. In tal caso, questo film ha soli scopi di sopravvivenza. Voto: 4,5
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 30/10/2008, 18:50
by matzoid182
Secondo me il problema di Vicky Cristina Barcellona è che non sembra un film di Allen. Ci ha abiutato a ben altre commedie, con il suo inconfondibile e personalissimo tono che soltanto lui sa rappresentare.
In ogni film dove Allen non recita (parlo di commedie), si rispecchia in un personaggio o comunque dà la sua voce a quel personaggio. In questo film, secondo me, Allen non si rispecchia, non assomiglia e non dà voce a nessun personaggio.
Questo lo fa risultare diverso da molti altri, da un Melinda e Melinda mi viene da dire così su due piedi, dove Allen è impersonificato da Will Ferrell.
IMHO è questa la grande differenza.
Guardando le cose distaccate dal solito Allen e giudicando la commedia fine a se stessa, per me la sufficienza la prende.
Bravi i quattro attori principali.
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 31/10/2008, 12:36
by Hank Luisetti
visto CONVOY, ultimo film del leggendario Peckinpah:
"Anatra di gomma”, un capo-camionista, si ribella ai soprusi di un esoso poliziotto stradale e protesta, in Arizona, con decine e decine di camionisti solidali. Qualche cedimento e qualche stereotipo sono riscattati dal talento visionario di S. Peckinpah che offre momenti memorabili. La corsa dei camion sulla pista sabbiosa al ritmo di una canzone country è un pezzo d'antologia.

Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 31/10/2008, 14:20
by Pozz4ever
ripper23 wrote:

Non sono un'appassionato del genere ma avevo molta fiducia in due tra i più grandi attori viventi (Pacino circa 6 o 7 categorie sopra
stai parlando con me?, ma vabbè) nonchè in Michael Mann che mi aveva abbastanza convinto in Collateral e Alì. Inoltre mi era stato indicato da qualcuno come uno dei migliori film d'azione di sempre. Beh, non sono un grande esperto del genere ma l'ho trovato un buon film e niente di più. Forse da due di quel calibro si poteva spremere qualcosina in più. O forse le mie aspettative erano semplicemente troppo grandi. Voto: 6,5-7
uno dei miei film preferiti in assoluto, l'avrò visto una decina di volte e mi appassiona sempre.
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 01/11/2008, 15:58
by Vic Vega
Finalmente l'ho visto, devo ammettere che mi sono divertito parecchio: un paio dei finti trailer all'inizio (
The Scorcher,
Satan's Alley 
) strappano il sorriso, l'idea di fondo è geniale, il cast ben assortito (quanto cacchio è bravo Robert Downey jr.? Obbligatorio rivederlo in lingua originale, per apprezzare il saltellare tra l'accento aussie dell'attore multi-premiato Kirk Lazarus, e lo slang da niggaz del sergente Osiris).
In
Zoolander Ben Stiller prendeva in giro il mondo delle sfilate e l'ossessione per la forma fisica ed il fashion, qui punta il mirino sul cinema di guerra (l'eroe del cinema d'azione Speedman, all'inizio, "fa morire" il proprio personaggio parodiando Willem Dafoe in
Platoon, e da lì è tutto un gioco di citazioni), sull'isteria del divismo e sull'estetica della violenza imperante ad Hollywood.
Ci sono un paio di sequenze un po' tirate via, ma nel complesso l'ho trovato un buonissimo prodotto di intrattenimento (anche il ricorso costante al turpiloquio, per alcuni un po' fastidioso, serve ad enfatizzare/ridicolizzare quel clima da war-movie che attraversa il film). E non mancano delle chicche di scenggiatura, come il dialogo tra Lazarus/Downey jr e Speedman/Stiller sugli orientamenti dell'Academy, sempre pronta a premiare le interpretazioni di personaggi svantaggiati, disturbati o idioti (citato il
Rain Man di Hofmann), purchè non siano idioti totali (come, invece, il Sam interpretato da Sean Penn in
Mi chiamo Sam).
Imperdibile il balletto di Tom Cruise sui titoli di coda, mi sono piegato in due :D
425,350
Ho letto che il personaggio dell'agente, poi andato a Matthew McCounaghey, era stato scritto per Owen Wilson, ma non se n'è fatto più nulla a causa delle note (e tristi) vicende personali del biondissimo attore.
Re: Les Cahiers du cinéma
Posted: 01/11/2008, 17:40
by mr.kerouac
non è ancora cambiato il titolo del topic?
emmanuelle delusion
