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Re: Vivere il sogno americano
Posted: 08/09/2008, 23:33
by MagicKobe
Jakala wrote:
Io ne ho conosciuti un paio, anzi conosciute visto che sono ragazze, che sono partite per gli States per dottorati vari. Loro sono rientrate in Italia per questioni familiari (una problemi in famiglia, l'altra doveva sposarsi) e ti posso dire che hai ragione da questo punto di vista.
Si, ma per fare l'esempio di una mia amica da un dottorato sull'etica e sui filosofi che hanno affrontato questo problema, si è ridotta a fare l'insegnante delle superiori, direi che non è la stessa cosa.
Secondo me le è andata bene.
Fai il conto che ogni 30 dottorandi solo uno(quando va bene) rimane nell'università a continuare la sua ricerca,e onestamente con una laurea in filosofia è già molto che non si ritrovi a fare ripetizioni.
Cerchiamo di capire che alcuni settori non sono così ricercati com'era un tempo,e non tutti possono diventare professori.
Il problema è che queste cose uno le capisce solo una volta che è laureato e non prima d'iscriversi all'università.
Re: Vivere il sogno americano
Posted: 08/09/2008, 23:55
by Spree
Jakala wrote:
Si, ma per fare l'esempio di una mia amica da un dottorato sull'etica e sui filosofi che hanno affrontato questo problema, si è ridotta a fare l'insegnante delle superiori, direi che non è la stessa cosa.
Ed è così che si sta rovinando la nostra società, costringendo i giovani bravi a considerare l'insegnamento un ripiego...
Re: Vivere il sogno americano
Posted: 09/09/2008, 9:20
by Jakala
Spree wrote:
Ed è così che si sta rovinando la nostra società, costringendo i giovani bravi a considerare l'insegnamento un ripiego...
So che la frase a te sara' sembrata pessima, ma tu attualmente considereresti un lavoro da insegnante come un posto attraente?
Ad ogni cambio di governo c'e' sempre il ministro che sa la riforma perfetta, riforma che verra' smantellata dal prossimo.
Siamo pieni di figli di immigrati e non abbiamo dei corsi per integrarli (cioe' per metterli alla pari con i loro coetanei nativi).
Non hai formazione sui metodi di insegnamento, sapere le cose e saperle spiegare e' un altro paio di maniche.
A questo aggiungici uno stipendio alto inizialmente, che si mantiene flat sia che tu valga sia che tu tiri a campare, cioe' nessuno stimolo di crescita professionale.
Re: Vivere il sogno americano
Posted: 09/09/2008, 9:25
by Porsche 928
Jakala wrote:
So che la frase a te sara' sembrata pessima, ma tu attualmente considereresti un lavoro da insegnante come un posto attraente?
Ad ogni cambio di governo c'e' sempre il ministro che sa la riforma perfetta, riforma che verra' smantellata dal prossimo.
Siamo pieni di figli di immigrati e non abbiamo dei corsi per integrarli (cioe' per metterli alla pari con i loro coetanei nativi).
Non hai formazione sui metodi di insegnamento, sapere le cose e saperle spiegare e' un altro paio di maniche.
A questo aggiungici uno stipendio alto inizialmente, che si mantiene flat sia che tu valga sia che tu tiri a campare, cioe' nessuno stimolo di crescita professionale.
Hai sintetizzato uno se non IL difetto dei lavoratori statali in Italia (non solo insegnanti).
Re: Vivere il sogno americano
Posted: 09/09/2008, 10:19
by Spree
Jakala wrote:
So che la frase a te sara' sembrata pessima, ma tu attualmente considereresti un lavoro da insegnante come un posto attraente?
Ad ogni cambio di governo c'e' sempre il ministro che sa la riforma perfetta, riforma che verra' smantellata dal prossimo.
Siamo pieni di figli di immigrati e non abbiamo dei corsi per integrarli (cioe' per metterli alla pari con i loro coetanei nativi).
Non hai formazione sui metodi di insegnamento, sapere le cose e saperle spiegare e' un altro paio di maniche.
A questo aggiungici uno stipendio alto inizialmente, che si mantiene flat sia che tu valga sia che tu tiri a campare, cioe' nessuno stimolo di crescita professionale.
No.
Il problema della formazione per insegnare è l'ultimo: gli insegnanti di 20 anni fa sapevano le cose => le insegnavano, è un dato di fatto. Adesso entra gente che non sa neanche le cose.
E lo stipendio iniziale, per Dio santissimo, non è affatto alto. Perché 1250 euro al mese (quando va bene, perché devi essere di ruolo se no te ne danno di meno. E magari non ti pagano neanche l'estate. E per entrare di ruolo devi aver speso almeno 7 anni in studi vari, e poi aspettare con comodo) non sono tanti. Mi faccio assumere come barista e, se lavoro a tempo pieno, guiadagno di più.