Re: Qualificazione europea per l'italia !!!!!
Posted: 26/08/2008, 14:19
Reggio ha chiesto il "solito" milione di € per farlo partire (come per Gigli)... :gazza:WhiteManCanJump wrote: Invece Reggio non ha voluto darlo via...
hall of fame
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Reggio ha chiesto il "solito" milione di € per farlo partire (come per Gigli)... :gazza:WhiteManCanJump wrote: Invece Reggio non ha voluto darlo via...
Bhè Reggio vuole secondo costruire un forte progetto attorno a Melli e darlo via ora sarebbe abbastanza stupido secondo meWhiteManCanJump wrote: Se ha un minutaggio alto in Nazionale è perchè già da due tre anni questo minutaggio gliel'ha dato il club. Poi certo, non sono tutti Rubio, però...
Milano voleva puntare forte su Melli, lo avrebbe preso per farlo giocare. Invece Reggio non ha voluto darlo via...
Il vero problema è lo stacco dalle giovanili alla A1 LD, perchè ormai tutte le grandi società per via di regole di mercato che ti permettono di fare e disfare una squadra in venti giorni, lavorano con finestre temporali di due tre anni al massimo e quindi non ha senso perdere tempo a sviluppare i DaTome di turno rischiandoci magari di perderci sopra qualche partita pesa. Però c'è sempre l'esempio della Fortitudo di repesa del 2005 che vinse un titolo con una squadra imbottita di gente giovane e forte ma rischia di essere la famosa eccezione che conferma la regola.Ciombe wrote: c'è anche da dire che a parte rari casi, il salto da squadra giovanile a 1° squadra da noi è immenso.
In altri paesi europei, che hanno delle strutture giovanili migliori il passaggio non è così traumatico.
In pratica ci stiamo accorgendo che anche i vivai migliori di italia come Siena e Treviso stanno producendo non giocatori da serie A e LD ma giocatori da minors, da B2 e C1. Perchè questo è attualmente il livello dei nostri campionati giovanili per formazione, risorse ecc... a dispetto di altri nazioni dove i giocatori delle juniores da subito sono in grado di non risentire il salto dalla juniores alla prima squadra.
Basti pensare ai tanti nostri talenti sprecati che dovevano spaccare il mondo.
Prendiamo ad esempio Scarponi, che ho seguito da vicino a Montecatini.
Mi ricordo che al suo tempo ha vinto il titolo di MVP della finale juniores, lo descrivevano come il giocatore fisicamente e tecnicamente più pronto del lotto di giovani stelle giovanili del MPS, anche più di DaTome che al tempo era solo talento.
Ecco, venne mandato a Montecatini, voluto da Calvani che voleva lanciarlo, e all'inizio ebbe molti minuti a disposizione in cui mostrò solo una cosa, il tiro su scarico, per il resto totalmente inadeguato a stare in campo.
Il passaggio da una juniores a una LD per Scarponi è stato traumatico, così come quest'anno lo è stato per Cuccarolo, così come lo è stato per molti altri giovani. Questo perchè il campionato juniores sforna talenti che per un motivo o per un altro non riescono a inserirsi in prime squadre. Ma il perchè non è solo dovuto ai tanti stranieri, ma proprio anche al vivaio che non forma giocatori in modo completo, ed anche alle carenze dei giovani, che per limiti mentali, non riescono a fare il passo avanti.
Mettendo la regola dei 6 italiani a roster, risolvi il problema degli stranieri, ma non la carenza di formazione di giocatori che non sono in grado di fare il salto.
Quindi a mio avviso anzichè fare una regola che anzichè farti fare un passo avanti e due indietro facciamone che ti fanno fare un passo alla volta e non più lungo della gamba.
Preserviamo ed incentiviamo oasi di talenti italiani giovani come Reggio Emilia, Livorno anzichè andare ad azzoppare 30 squadre tra serie A e legadue.
Non sei ridicolo ma se tutto fosse come dici gli allenatori delle Nazionali sarebbero eterni mentre invece non è così... Tanjevic, dopo un oro europeo e un onorevole 6° posto all'Olimpiade, fu mandato via dopo il pessimo europeo 2001 (squadra monca di Myers cmq), mentre invece Charlie continua a far danni su danni (dal 2004 non ne azzecca una) e non viene cacciato (anzi, gli rinnovano il contratto prima di un Europeo!!!)...Ciombe wrote: Ricordo di questo progetto e cmq siamo sempre al solito problema. Per attuare progetti di questa caratura devi mettere in preventivo tempi lunghi, i cui frutti gli raccoglierai tra 5/10 anni. Ci vuole molto lavoro, fatica e tempo.
E' più semplice mettere regole di dubbia efficacia nell'immediato per far vedere che si vuole dare una svolta in 1/2 anni, cosa che il 90% delle volte amplifica ancora di più il problema.
Il gioco della nazionale non è diverso da quelli di altre nazionali, anzi forse è anche più sviluppato perchè noi abbiamo lo stsso coach da 5 anni e ha sempre utilizzato il solito metodo, con dei senatori pronti a attuarlo.
Vedendo le olimpiadi noto che la Spagna, in pratica aveva solo pick&roll centrale e doppio pick&roll centrale. Gli Usa uguale, la Lituania pure, l'Argentina idem.
La differenza tra il nostro gioco e quello di un'altra nazionale non sta negli schemi, ma negli interpreti. Ovvio che la Spagna con un semplice P&R tra Calderon e Gasol arriva alla finale olimpica. L'Italia con il P&R tra Poeta e Amoruso è a rischio qualificazione agli Europei.
Una nazionale non è una squadra di club, in cui alleni e vedi i tuoi giocatori ogni giorno per 365 giorni l'anno in cui puoi lavorare a schemi, tattiche ecc...
In Nazionale ci lavori un mese l'anno, spesso su 12 giocatori devi inserirne 6/7 nuovi e trovare in meno di 30 gg una chimica adeguata.
Non ti puoi permettere di cambiare gioco in continuazione, giocando un anno con la flex e l'anno dopo con la mezza ruota e via dicendo.
Il gioco della nostra nazionale è un gioco libero, tenendo conto di spaziature, qualche movimento fisso, letture situazioni che possano darci vantaggio.
Lo sparare da tre è dovuto al fatto che i nostri esterni 1 volta su 5 riescono a crearsi vantaggio con l' 1 vs 1, o che nessuno è in grado di costruirsi un tiro, problema che altre nazionali non hanno grazie a giocatori più talentuosi. Basta pendare sempre alla Spagna, che ha un gioco molto semplice ma giocatori in grado di giocare 1 vs 1 come Gasol, Fernandez, Navarro ecc...
Effettivamente però anche il Charlie sta un po perdendo la bussola, ma se c'è una cosa che mi manda un bestia sono commenti del tipo, "speriamo che l'italia non vada all'europeo così il Tinto salta" oppure "Recalcati non da un gioco alla squadra" (come se fosse lì per passare il tempo), "Il gioco dell'Italia è il prendi e tira da 3".
Secondo te sono ridicolo a pensarla così?
Tanjevic decise lui di andarsene, firmando con il Villeurbanne prima degli Europei 2001 (allora il part-time non era consentito dalla FIP).Cartola wrote: Tanjevic, dopo un oro europeo e un onorevole 6° posto all'Olimpiade, fu mandato via dopo il pessimo europeo 2001 (squadra monca di Myers cmq)
Beh, Pecile (insieme a Righetti) fu l'unico azzurro che giocò in modo decente in quegli Europei.libertàxgliultras wrote: il problema di tanjevic fu la turchia con pecile titolare, non l'olimpiade.
Non facciamo di tutta l'erba un fascio, ovvio che i coach delle nazionali non sono eterni, vanno in base a progetti.Cartola wrote: Non sei ridicolo ma se tutto fosse come dici gli allenatori delle Nazionali sarebbero eterni mentre invece non è così... Tanjevic, dopo un oro europeo e un onorevole 6° posto all'Olimpiade, fu mandato via dopo il pessimo europeo 2001 (squadra monca di Myers cmq), mentre invece Charlie continua a far danni su danni (dal 2004 non ne azzecca una) e non viene cacciato (anzi, gli rinnovano il contratto prima di un Europeo!!!)...
Tra l'altro, daccordo sul fatto che un allenatore di una nazionale non è come un allenatore di club e quindi non è che possa dare chissà quale gioco alla squadra... però il sig. Recalcati è da 6 anni che lavora col gruppo e non si sono viste grandi cose (eufemismo) in questo arco di tempo. Poi, chi è che decide chi convocare e i minutaggi di quelli che vanno in campo? Lui!!! Vorrai dargli una qualche responsabilità... altrimenti qui sembra che i nostri siano tutti ma proprio tutti brocchi e l'allenatore invece non ha colpe della situazione che si è venuta a creare.
Riguardo al capitolo giovani, ritengo che una norma troppo protezionista sia deleteria alla lunga ma è anche vero che non sempre il giovane meritevole riesce ad emergere (magari per l'ottusità dell'allenatore che preferisce affidarsi sempre all'esperto, convinto che possa garantirgli un miglior rendimento, anche quando è evidente il contrario) e in questi casi non sarebbe male dare un minimo di garanzie a questi ragazzi. D'altronde poi si vedrebbe subito se sono capaci o no a tenere il campo. I giovani meritevoli emergerebbero, quelli inferiori scenderebbero di categoria, ma tutti avrebbero in questo modo una possibilità.
Sta giocando Koponen? Se si, come?Ciombe wrote: italia in vantaggio alla fine del secondo quarto ma contro i mongoloidi Finlandesi soffriamo.
Bulleri non piacerà a tutti ma è l'unico giocatore azzurro in grado di creare gioco e uscire un po dai binari, a volte fa grandi giocate a volte clamorose cazzate.
E' così prendere o lasciare, viceversa Poeta, più estroso è molto sotto controllo.
non esageriamo con gli insulti....a parte il fatto che coi lunghi che abbiamo ci mangerà in testa a rimbalzo chiunque, e questo già attenua di molto il gap tecnico a prescindere, Koponen e Mottola non sono proprio dei pirla...Ciombe wrote: italia in vantaggio alla fine del secondo quarto ma contro i mongoloidi Finlandesi soffriamo.
Sabato in Bulgaria sarà la partita decisiva. E quelli sono tosti (per essere un girone di qualificazione), hanno piallato Ungheria e Finlandia sia ai punti che a rimbalzo...Kratòs wrote: vinta, almeno questa...
però non hanno fatto che confermare la brutta impressione che lasciavano i commenti alle altre partite letti qua e la.
sarà dura qualificarci...