lele_warriors wrote:
allora,facciamola semplice:
-come giudichi lo scambio con portland,cioè la 34 in cambio della 44 e qualche soldino?
-come giudichi maggette+la 44 per bell e gadzuric?
-come giudichi l'operato degli ultimi 2-3 anni dei warriors a livello di mercato e gestione della squadra?
-come giudichi gli scambi per crawford,richardson,jackson?
-come giudichi l'operato di nelson?
Andiamo per punti.
1- Scambio marginale ma secondo me buono: evidentemente non ci sono giocatori che interessino alla 34 (come neanche alla 44 del resto), si scende di dieci posizioni ma si racimola qualche spiccio che male non fa.
2- Non male imho: Magette con quel contratto non si riusciva a scambiare meglio (nonostante la dirigenza ci avesse già provato più volte). Scambio prettamente salariale: il cap momentaneamente è poco più alto, ma Gadzuric scade l'anno prossimo (e volendo si scambia facilmente, soprattutto in prossimità della deadline) e Bell comunque un anno prima di Magette.
Sulla 44 regalata ho già detto: evidentemente di poco conto per la dirigenza (e qui, mi ripeto, non sono d'accordo, ma è un dato di fatto), possibile che l'abbiano chiesta i Bucks e i Warriors abbiano accettato senza stare a pensarci su.
3- Beh, male. A causa probabilmente del deteriorarsi del rapporto tra Nelson e Mullin, perché l'operato della dirigenza non era evidentemente in linea con l'idea di gioco del coach.
4- Quello per Richardson fu un buono scambio, ovviamente contestualizzato nel tempo in cui fu fatto. Come giocatore non era imprescindibile e aveva uno stipendio alto; in cambio arrivò Wright, uno dei prospetti migliori del draft, che era stato un consensus 3rd pick per settimane, insieme a una consistente trade exception, se non ricordo male. Ma anche qui si vede come GM e allenatore lavorassero separatamente: Donnie relegò Wrhigt in panchina e la sua crescita come giocatore andò a donne di facili costumi.
Crawford e Jackson vennero scambiati a perdere, con scambi prettamente salariali, com'era ovvio che fosse: avevano voglia di andarsene (in particolare Stephen, che infatti imho è stato lo scambio peggiore) e il deprimente contesto di gioco dei Warriors non aiutava certo a risollevare la loro reputazione; i contratti alti (a Jackson dato proprio dalla dirigenza di Oakland) facevano il resto.
Riassumendo: pessimi scambi, ma con la fretta di "epurare" era difficile aspettarsi di meglio perché Golden State era in una posizione di debolezza in entrambe le trade.
Gli errori sono stati fatti a monte: firmare Magette a quelle cifre conferendogli lo status di albatros, o rinnovare Jackson con un pluriennale quando poi lui stesso comincia a chiedere di essere ceduto subito dopo; ovvio che poi gli errori si paghino.
Tra l'altro nello scambio per Crawford arrivò anche Law, teoricamente un buon prospetto pur se reduce da una stagione al di sotto delle aspettative; il problema è che, anche per lui come per Wright, Mullin scelse un giocatore e Nelson lo panchinò.
5- Sempre peggiore. L'idea di basket che ci sta dietro è per certi versi intrigante e innovativa, ma Nelson l'ha esasperata a tal punto da rendere il gioco dei Warriors un "non-gioco" decisamente brutto da vedere.
Pur in questo caos si son visti comunque spunti interessanti (DeMarcus Nelson come PG titolare, a mio modo di vedere), ma nel complesso penso non serva ricordare quanto questo gioco sia osceno e fallimentare al punto in cui siamo arrivati.
Il tutto senza contare l'umore eccessivamente altalenante del coach, responsabile di rotazioni piuttosto fantasiose (basti ricordare il caso del già citato Nelson).