xpusherx wrote:
Scusate per la lungaggine.
Figurati. Sì, l'articolo è mio (bello i ltitolo eh? :gazza:) e qui andiamo di appendice.
Mi trovi d'accordo, ma solo sotto certi aspetti. Si perde in 11, ma è evidente che il male maggiore, oggi, sia Grossman. Un QB non è solo un passatore, è un leader, è padrone dell'huddle, è il cervello del gioco. Lui non ha nulla di tutto ciò; si limitasse, alla Dilfer, a non gettare palloni agli avversari forse forse ci saremmo anche, ma così... esempio stupido: un anno fa l'attacco di Dallas è decollato con Romo, ma non ha cambiato tantissimo, solo tolto un lampione e messo un giocatore di football al suo posto. Noi non abbiamo Romo, né Owens, ma...
Berrian: considerarlo un WR1 è da pazzi. Berrian è palesemente il flanker, ma non deve essere il primo bersaglio. Lui va bene sul veloce e sul profondo, il primo dovrebbe essere Moose che, hai ragione, accusa l'età ma che, con maggior continuità offensiva, avrebbe chiuso le ultime due stagioni verso i 1200 che a Chicago non è poco. Vuoi che quest'anno non sia da 1000? Secondo me non hanno sopravvvalutato l'attacco, ma il fatto che Grossman potesse davvero crescere. Maari senza i due anni di stop avrebbe davvero avuto modo di migliorare, di completarsi, ma ormai è fatta, e non cambia aggiungere Olsen, serve un QB che sappia fat girare la palla.
Ripeto, e magari sbaglio, che molti problemi di corse dipendono da quello, perché la linea è vecchia, e si sapeva, ma non è ancora così scarsa, e anche qui manca la presenza di un leader che presenzi da leader dietro il centro. Manca qualche buco, qualche sack in più, ma non si è a questi livelli per la linea secondo me, anche se ti do ragione che si doveva scegliere bene. Così come era il caso di trovare anche un WR alla Moose perché, e qui arrivo a Bradley, Davies è uno slot e nulla più, Hester ha bisogno per forza di tempo e, secondo me gioca nel modo sbagliato, e Bradley è una copia quasi identica di Berrian per quello visto finora.
Non vogli odifendere Benson a priori, dico solo che sul gioco di corsa serve un QB che dia meno certezze e meno punti di riferimento, tutto qua: parte tutto dal cervello. Poi serve la linea, il RB, il TE, il WR, ma tutto comincia da lì e, come detto, o è bravo o, almeno, che non butti un pallone dopo l'altro.
Griese è la soluzione? No, ma può fare meglio per una stagione. Orton (e qui rispondo anche ad aza)? Al terzo anno non è più da compitino, o è un QB vero o un buon backup, cioò che dico io è che, ad aprile, chicaho deve sapere cosa fare nel ruolo e il rischio è di non potersi muovere bene tra linea e wr di nuovo. Con questa difesa, comunque, scordiamoci i fenomeni in attacco, cerchiamo però di costruire una squadra e... si torna lì, bisogna cominciare dal QB, che non è il solo colpevole ma è ormai indifendibile.
Oggi sul sito i compagni lo difendono, il ragazzo si è fatto volere certamente bene, e gliene ho voluto anche io. Però per citare Albanese, ha rotto il cazzo. Bella l'uscita dell'insider Larry Mayer nello spazio posta alla domanda "quando ce lo levano dalle palle?"
"Any announcement about a possible change at the quarterback position won’t happen until Wednesday. But I wouldn’t be surprised at all if Lovie Smith decides to start veteran backup Brian Griese Sunday against the Lions in Detroit."
Ma dai? :D