Mike wrote:
potrei risponderti in tanti modi.
potrei chiederti a cosa serva un test del genere in questo topic.
A vedere quanto poco differiscano su certe tematiche i due testi, dei quali, per quanti sofismi tu possa farci sopra, uno è continuamente accusato di essere testo che spinge alla violenza, all'intolleranza e alla sottomissione della donna all'uomo, l'altro è stato appena nominato "ispiratore di laicità" :roll:
potrei domandarti in quanti abbiano letto entrambi i testi, sottolineare l'inutilità dell'estrapolazione di certe frasi da un loro contesto.
"Fai sì che la donna impari in silenzio ed in assoluta sottomissione. Io non permetto ad alcuna donna di insegnare o di avere autorità su di un uomo, è giusto che lei rimanga in silenzio."
La frase è compresa tra due punti. E comunque, trovami un contesto che la renda accettabile...
potrei farti notare che nessuno degli articoli riportati citi la parola "Corano" e che soltanto il secondo citi, ed una sola volta, la parola "Islam".
Che i componenti dell'attuale maggioranza parlamentare non perdano occasione per demonizzare i musulmani e il Corano non mi sembrava cosa da ribadire ogni volta. La davo per assunta.
peraltro facendolo, ti spiega il motivo per il quale sarebbe smetterla di galoppare questo ateismo ostracizzante.
riporto fedelmente: «Mi sembra che l’assessore abbia una visione teocratica della società - sostiene - molto vicina a quella medioevale e simile a quella degli stati teocratici dell’islam»
bisogna capire una volta per tutte che nell'area d'influenza della Bibbia le Costituzioni statali riportano articoli non di tolleranza verso le altre religioni (che significherebbe una mera sopportazione), ma di libertà di professare il proprio credo, qualsiasi esso sia, nei limiti della restante giurisdizione.
in quanti Stati dell'area d'influenza del Corano troviamo disposizioni costituzionali del genere? venitemi a dire che lì il Corano ha portato un laicismo maggiore di quello italiano (sia chiaro, non do alcuna colpa al testo in sè, ma a chi lo legge e lo interpreta in chiave teocratica)
Seguendo questo ragionamento, potremmo dire che andare in chiesa porta a diventare mafiosi.
Infatti ogni singolo mafioso ha frequentato una chiesa in vita sua...
Il rapporto causa-effetto di quello che dici è indimostrato. Inoltre ti potrei rispondere, allo stesso modo, che solo "nell'area d'influenza dell'illuminismo" c'è ora libertà di religione... e sarebbe un discorso perlomeno parziale, se non proprio errato.
In realtà, in Libano il potere è diviso tra Sciti, Sunniti e Cristiani. In Irak, finchè c'era un governo, per quanto dittatoriale, i Cristiani avevano libertà di religione; tra l'altro, Tarek Aziz è Cristiano.
In Iran, lo stato-demonio per eccellenza, lo stato teocratico, Cristiani ed Ebrei siedono in parlamento.
se l'Italia non riesce ad emanciparsi politicamente la colpa non è del cattolicesimo: non siamo più ai tempi della DC e le parole del Papa sono sì riprese da carta stampata e tiggì, ma la stragrande maggioranza degli italiani e la grande maggioranza degli appartenenti alla confessione cattolica non si fanno minimamente condizionare nelle loro scelte in cabina elettorale.
continuare a credere che i mali della politica italiana provengano dal Vaticano significa continuare a voltare la faccia dinanzi ai problemi.
Mai dato colpa a una religione. Le colpe le do a chi si fa guida e interprete delle stesse.
fermo restando che:
b) sono rimasto scandalizzato anch'io dalla notizia che in tempo di precarietà degli insegnanti, vengano assunti altri 26 mila docenti di religione;
e qui torniamo a quanto ho scritto al punto precedente.
a) sono d'accordissimo con la lettura della Bibbia durante l'ora di religione e assolutamente non durante l'ora di cittadinanza e costituzione, per il semplice motivo che ritengo più utile, come per tutte le altre materie, leggere il testo originale e non l'interpretazione dei manuali;
Io sono contrario all'ora di religione come è impostata ora. Una scuola di tutti non insegna una singola religione.
c) avevamo un discorso in sospeso sulle radici cattoliche dell'Europa Unita dove aspetto ancora una risposta (Spreeeee).
Effettivamente mi sembra di ricordare qualcosa del genere ma non ricordo a quando risalga.
doc G wrote:
Questo è vero solo in parte, dipende da cosa vuol fare. Non è obbligatorio l'insegnamento della religione cattolica, ma se l'insegnamento verte sui libri sacri delle varie religioni, Bibbia, che è il fondamento di tutte le religioni cristiane e dell'ebraismo, e magari si aggiunge un sintetico approccio al Corano non vedo il problema.
L'ora è comunque un'ora di lezione, è obbligatorio stare a scuola, se la scuola impiega i propri insegnanti di religione per leggere passi dei libri sacri più o meno nel modo in cui si studiano i testi di epica il problema non sussisterebbe.
Se uno studente è, per esempio, ateo può dire, giustamente, che non gliene frega niente del catechismo della Chiesa Cattolica e vuole impiegare quell'ora diversamente, ma se in quell'ora si studiano libri sacri senza insegnamenti delle varie religioni deve starci e non può aprire bocca.
Altrimenti nelle ore di storia dovrebbe essere possibile allontanarsi quando si parla degli Ebrei, di Cristo, di Maometto, durante le ore di italiano dovrebbe essere possibile allontanarsi quando si parla di San Francesco o di Petrarca, magari pure quando si legge la Divina Commedia, quando si studia storia dell'arte dovrebbe poter lasciare l'aula quando si parla di chiese e così via.
Quello che non è obbligatorio è lo studio della religione cattolica, lo studio dei libri sacri, specie se lo sono di diverse religioni, potrebbe esserlo, dipende tutto dall'approccio.
Doc, potrei pure concordare, ma è come parlare del sesso degli angeli. Di quale universo parallelo (dove la chiesa cattolica rinuncia ad avere l'esclusiva sull'ora di religione) stiamo parlando?
In questa realtà, quell'ora è l'ora di "insegnamento della religione cattolica", della quale, per ora, uno può avvalersi o meno. Per questo dicevo che non sarebbe obbligatorio come richiesto in quegli articoli. E caso strano non ho letto dichiarazioni pubbliche sulla necessità di far leggere i testi sacri delle varie religioni, ma solo sul rendere obbligatoria la lettura della Bibbia.
Ah, e dopo aver parlato di libro, anzi del Libro, ora parliamo pure del
Moschetto. E come diceva quello slogan....
