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The Snake 12 wrote:
ecco, in buona sostanza è quello che intendevo dire.
Berlusconi sta rovinando l'Italia da anni, non vorrei che finisse di rovinare anche il Milan. I successi del passato sono arrivati grazie agli investimenti, altro che storie. E ora si nasconde dietro questo moralismo di facciata, vedi la sparata di oggi sul salary cap. L'idea è condivisibile, ma suona totalmente ipocrita se detta dalla stessa persona che nel 1993 strapagò Lentini e comprò De Napoli per farlo marcire in tribuna, pur di strapparlo alle rivali.
Bhè, tralasciando ogni commento politico, che io sia d'accordo o meno non è la sede, ovviamente evito di commentare i discorsi di facciata, moralistici o meno, che non hanno senso.
Berlusconi ha proseguito la stessa politica che negli anni '80 era utilizzata da Juve e Roma, investimenti notevoli uniti a grande competenza e conoscenza del calcio da parte dei dirigenti. Ricordo che mentre Berlusconi strapagava Lentini Agnelli strapagava Vialli, per un Di Napoli c'è un Reuter, per un Papin c'è un Baggio. I vari Di Canio, Moller, Casiraghi (strappato proprio al Milan), Peruzzi, De Agostini, presi mentre il Milan vinceva tutto, non sono arrivati gratis.
E prima di Berlusconi erano arrivati nei primi anni '80 giocatori famosi e pagatissimi come Rossi, Boniek, Brady, Rush, Laudrup, lo stesso Vignola, lo stesso Briaschi, mentre Platini mi par di ricordare che venne pagato poco. E almeno un paio di questi furono presi per strapparli alla concorrenza più che per la loro utilità. A Roma Viola prese Falcao, Cerezo, Pruzzo, Proaska, lo stesso Carletto de noantri, Vierchowod, Nela, Bonetti, Chierico, Maldera, gente che costava. Fu solo dopo la crisi che arrivò nel periodo di Ericksson e l'ingaggio dell'unico vero Barone che meriti di essere accostato al Milan che la Roma iniziò a fare attenzione ai conti, ma Viola era già malato e morì non molto tempo dopo. E comunque prese gente con Voeller e Renato, un Adriano ante litteram anche per il costo, e Andrade, lui un Recoba ante litteram (per i comportamenti, non certo per il ruolo, Renato era un fantasista ed Andrade un regista).
Solo che Agnelli aveva molto più stile, acquisti clamorosi non erano presentati mentre scendevano dall'aereo con l'elicottero e non erano presentati da Claudio Lippi, quindi facevano meno scalpore.
Oggi la Juve sta seguendo questa politica da anni, non a caso investe solo oggi dopo alcuni bilanci in attivo (è stato passivo solo quello della B), fra cui l'ultimo. Berlusconi sta iniziando questa politica, consapevole che in Europa solo il Real investe tanto e Barcellona, Inter, Chelsea, e Manchester lo seguono a distanza, ma intanto quest'anno lo United ha ceduto Ronaldo e l'Inter Ibra, il Barca ha speso tanto grazie alle vittorie a raffica che hanno portato soldi.
Il tetto salariale ha un senso nel momento in cui viene adottato in tutta Europa, e Berlusconi lo propone oggi che i tempi sono maturi.
Tutte le squadre citate sono indebitate, l'Inter ed il Chesea con i proprietari, le altre col sistema bancario, probabilmente molte sarebbero d'accordo con regole sugli ingaggi, non è escluso che il famoso G 14 appoggi questa introduzione, e Platini sarebbe d'accordo pure lui.
Il mio cruccio non è tanto questa politica, sono quattro anni, dalla cessione di Sheva, che è evidente che si sarebbe finito per seguirla, ma il fatto che in questi anni non si sia preparata con coerenza.
Cosa c'entrano oggi i contratti improponibili di Dida, Oddo, Borriello? Perchè dover transare il contratto di Kalac? Perchè far salire così i contratti di giocatori meritevoli, come Seedorf e Pirlo, che magari sarebbero rimasti anche con salari più logici? Vero che per vincere serve l'esperienza, ma perchè dietro i Gattuso, i Pirlo, gli Ambrosini, i Seedorf, gli Zambrotta, i Nesta, gli Abbiati, tutta gente che per fortuna c'è ancora, non ci sono giovani, con tanta voglia di correre e stipendi accettabili, ma vecchie cariatidi ferme e con stipendi elevati?
Davanti a noi è arrivata una Juve con un undici titolare degno della rappresentativa di una buonvecchi per età, ma dietro c'erano i vari De Ceglie, Yago, Marchisio, Sissoko, Giovinco, tutta gente che almeno in panca sta benissimo, qualcuno è un ottimo titolare e qualcuno è in nazionale, hanno lanciato Chiellini, preso a saldo dal Livorno dopo aver buggerato la Roma come fossero una manica di pivellini, qualcuno è stato ceduto e sono stati ricavati molti soldi, vedi Criscito e Palladino, qualcuno è stato utilizzato per scambi, come i vari Piccolo, Paro.
E la Juve non è certo stata perfetta, i loro scheletri negli armadi li hanno, vedi Tiago e Poulsen, ma è bastato un ottimo settore giovanile ed i giovani che ne sono usciti per starci davanti, a parità di guai.
Ecco, Berlusconi ha sbagliato i tempi, perchè dall'oggi al domani ha cambiato politica quando avrebbe dovuto preparare questo cambio con lungimiranza, iniziando con calma e coerenza quattro anni fa. Oggi saremmo messi come la Juve, forse più forti, perchè Galliani e Braida sono più bravi nel calcio di Blanc e Secco.
Il fatto che la dirigenza non abbia pagato mi fa pensare che la politica sia stata suggerita dallo stesso Berlusconi.
In ogni caso sarei meno drastico,
Berlusconi sta rovinando l'Italia da anni, non vorrei che finisse di rovinare anche il Milan.
Spiegami infatti quali aziende private di sua proprietà Berlusconi ha rovinato, se non la polisportiva Mediolanum, che mollò immediatamente cercando che la cosa avesse meno risalto possibile. Potrai avanzarmi dubbi sul modo in cui i successi delle varie Mediaset, Fininvest, Mediolanum etc. siano arrivati, ma non certo sul fatto che siano arrivati.
Così mi sembra di parlare di un Cecchi Gori qualunque!