Paperone wrote:
qualche anima buona mi può spiegare i pro e i contro della separazione delle carriere di PM e giudice?
In assoluto potremmo scriverci un papiro. Tutto sommato io di per se sarei favorevole, in quanto si tratta di due attività completamente differenti, non sarebbe male se ci fossero due ordini differenti con persone scelte tramite concorsi differenti. Se non altro il PM deve essere il malfidato, diffidente e sospettoso per eccellenza, il giudice deve essere prudente e super partes al massimo livello. Quante volte vediamo i PM chiedere una condanna ed i giudici assolvere, è nell'ordine delle cose e tutto sommato sarebbe saggio ratificarlo.
In realtà credo proprio ci sia la scelta fra lasciare tutto com'è o far cambiare qualcosa a Silvio.
Le due ipotesi non mi piacciono per vari motivi.
La prima non mi piace perchè il processo penale attuale è lento, farragginoso e da troppo potere al PM (e non mi dite che è colpa di Berlusconi, era così pure prima), l'eccessivo potere al PM fa si che le indagini siano troppo legate al giudizio di una sola persona, spesso oberata di lavoro e che può avere inclinazioni ed interessi in alcuni settori e minori in altri (nulla di illegittimo, sto pensando solamente a normali interessi culturali, non ad illeciti), troppo facilmente ci sono rinvii a giudizio in alcuni casi e troppo facilmente prescrizioni per inazione in altri (la prescrizione per inazione prescinde dai tempi di decorrenza). Oltretutto troppo facilmente ci sono violazioni del segreto istruttorio prima della richiesta di archiviazione o rinvio a giudizio.
La seconda, però, una riforma del processo penale effettuata da Berlusconi, mi preoccuperebbe non poco.
Soprattutto non mi convincerebbe affatto, anzi, sono totalmente, assolutamente ed integralmente contrario, ad una forma di elezione del PM o ad un suo qualche legame con la politica. In America funziona? A parte il fatto che qualche perplessità ce l'avrei, noi siamo la patria del civil law, loro seguono la common law, il che comporta una differenza assouta di abitudini ed attitudini che renderebbe totalmente differente l'applicazione di un singolo istituto.
Se la prima ipotesi a mio parere è la padella, la seconda è la brace.