Re: L'uomo è per natura un animale politico
Posted: 02/05/2009, 22:08
tecnicamente, e anche praticamente, il Messico è Centro-America. tranne che a Risiko :lol2:Gio wrote: ... Non son certo andate (le fabriche) in Canada .....
hall of fame
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tecnicamente, e anche praticamente, il Messico è Centro-America. tranne che a Risiko :lol2:Gio wrote: ... Non son certo andate (le fabriche) in Canada .....
Segnalo le devastanti difficoltà ad invadere la Kamchatka nelle ultime versioni del gioco, porca miseria :lol2:Paperone wrote: tecnicamente, e anche praticamente, il Messico è Centro-America. tranne che a Risiko :lol2:
PRATICAMENTE e PRATICAMENTE il Messico e uno dei 3 stati dell'America del NORD l'unico latinoamericano.Paperone wrote: tecnicamente, e anche praticamente, il Messico è Centro-America. tranne che a Risiko :lol2:
Si ma il contesto e` sbagliato, se una fabbrica inglese e/o tedesca va a produrre a Malta (per fare un esempio) non va a produrre in Africa del nord.Gio wrote: ... Non son certo andate (le fabriche) in Canada .....
Difficeli poter far peggio in maniera assoluta di Bush Jr. Si potrebbe discutere su Senior, ma la classifica non cambierebbe come posizioni. Clinton, magari anche aiutato dalla situazione mondiale in generale, e` stato sicuramente un presidente migliore tra gli ultimi 4 ..... e forse anche 6/7.
Oh, per quello, si e` vero, hai ragione .....Porsche 928 wrote: PRATICAMENTE e PRATICAMENTE il Messico e uno dei 3 stati dell'America del NORD l'unico latinoamericano.
Perche non penso che la California, l'Arizona e Texas confinino con il sudamerica.
Beh, su Malta tecnicamente si trotrebbe di discuterne, perche se non sbaglio si trova a sud della faglia mediterranea e quindi, tecnicamente, si trova nella placca africana, percio parlare di nord africa non e` geologicamente sbagliato ....... :lol2: ...... Comunque, si hai ragione.Porsche 928 wrote: Si ma il contesto e` sbagliato, se una fabbrica inglese e/o tedesca va a produrre a Malta (per fare un esempio) non va a produrre in Africa del nord.
Le fabbriche si sono solo spostate nella nazione (filostatunitense) dove il lavoro costava meno e non costava una follia il trasporto.
Efficace è stata efficace, lo scopo era ripartire e l'economia è ripartita. Non è stata efficiente, e per questo non l'ho mai reputata buona. La crisi ci sarebbe stata? puote darsi, ma bisogna sempre vedere di quale portata.Spree wrote: L?idea stessa che qualsivoglia politico sia responsabile di una crisi economica di questa portata è ridicola. La crisi c'è e ci sarebbe stata comunque perché non è normale crescere indefinitamete e queste crisi sono sostanzialmente connaturate al tipo di economia che governa il mondo.
Detto questo, la politica economica di Regan è indegna dal punto di vista morale, e a mio avviso è stata anceh scarsamente efficace da quello economico
Beh se ti riferisci al mio post, non mi sembra d'aver mai detto che Regan sia direttamente responsabile della situazione economica attule. Ho detto che le sue idee sono state "rivitalizate/reinventate" e applicate, male, da Bush Jr. Quello che ha in qualche modo funzionato 20 anni fa non lo ha fatto adesso.doc G wrote: Tim sostenitore di Ronald Reagan? Debbo dire che non l'avrei mai immaginato!![]()
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DreamTim, il vero edonista reganiano. :lol2: :lol2: :lol2:
A parte scherzi, possiamo giudicare e contestare quanto vogliamo la sua presidenza, ma dargli la responsabilità di una crisi finanziaria nata dopoaltri tre presidenti, di cui due con doppio mandato, per un totale di 20 anni, mi pare eccessivo. Va bene, non sono 20 anni, la crisi è in atto da qualche tempo, ma che siano stati 16, 17 o 18 cambia poco. Fra l'altro in mezzo di sono stati 8 anni di presidenza democratica ed ancora più anni di congresso a maggioranza democratica, ed i presidenti repubblicani successivi sono quelli che definivano le sue idee economiche come "economia vodoo".
Il tutto trova la base nelle sue idee?
Prima di tutto la politica dei mutui facili non è certo nata con lui, come pure l'immenso uso dei derivati, ma negli anni '90, ed anche l'indebitamento con le carte di credito era già nato.
La sua politica aveva già in potenza o in atto le idee economiche che hanno causato la crisi? Non c'è dubbio, ma non possiamo sapere come lui avrebbe reagito, la sua fu una presidenza di vacche grasse, come quella di Clinton, in epoca di buoni andamenti economici si tende a ragionare in modo diverso.
Se vogliamo indagare le politiche che hanno aiutato o causato la crisi cerchiamo in Bush jr.
Fra l'altro le grandi agenzie di mutui, quelle che concedevano i subprime, creavano i pacchetti e cartolarizzavano, erano soprattutto Freddie Mac e Fannie Mae, non esattamente roccaforti reganiane.
Fra l'altro le guerre dei Bush avevano fra i loro scopi quello in parte di nascondere la crisi economica, in parte di rilanciare l'economia senza effettuare misure dure sul territorio nazionale.
Di nuovo Freddy e Fanny non concedono mutui, in pratica li assicurano. Il sistema ha funzionato finche c'ero controlli, appena questi sono stai eliminati (non da Clinton) le banche hanno cominciato a concedere mutui, spesso e volentiri mentendo a proprietari, a persono che non sraebbero mai state in grado di ripagarli, e che non li avrebbero ricevuti se i controlli fossero rimasti, il tutto per cercare di guadagnarci il piu possibile. Se proprio ti interessa vai a vedere e analizare il mercato immobilire della Florida. Il problema e` tutto li.Peccio89 wrote: Non mi trovo d'accordo sul dare la colpa della crisi alla deregulation reaganiana, molto più responsabile semmai è il signor Clinton,che spinto dal cavallo di battaglia democratico della casa per tutti, ha operato per l'abbassamento dei tassi di interesse e ha incentivato i due soggetti para-pubblici Freddie Mac e Fannie Mae a concedere prestiti a gente che non se lo poteva permettere.
La verità poi è che di tutte queste regole tanto invocate, nessuno abbia fatto proposte serie dopo lo scoppio della crisi, segno quindi che nel fare le regole anche i grandi economisti non sanno tanto che pesci prendere.
Quindi tenderei a ritenere responsabile non il mercato senza regole ma le ingerenze della politica nel mercato che come quasi sempre hanno provocato danni.
io ti quoto, e sono perfettamente d'accordo con te.Gio wrote: Sullo scopo della guerra, possimo discuterne, personalmente sono sempre piu convinto che sia stata fatta, come del resto moltissime delle sue scelte politiche, per "vendicare e finire" il lavoro del padre. Ma queste sono opinioni personali. E` pero indubbio che la gestione politico/economica della stessa e` una delle cause del tracollo finaziario e del deficit attuale.
Per carità, non mi riferivo a te in particolare.Gio wrote: Beh se ti riferisci al mio post, non mi sembra d'aver mai detto che Regan sia direttamente responsabile della situazione economica attule. Ho detto che le sue idee sono state "rivitalizate/reinventate" e applicate, male, da Bush Jr. Quello che ha in qualche modo funzionato 20 anni fa non lo ha fatto adesso.
Sullo scopo della guerra, possimo discuterne, personalmente sono sempre piu convinto che sia stata fatta, come del resto moltissime delle sue scelte politiche, per "vendicare e finire" il lavoro del padre. Ma queste sono opinioni personali. E` pero indubbio che la gestione politico/economica della stessa e` una delle cause del tracollo finaziario e del deficit attuale.
Sui mutui, chi ci capisce e` bravo, c'e` da notare pero che Freddy e Fanny sono entita del governo federale e la loro funzione e`/era quella di generare soldi da poter essere reinvestisti in mutui, in maniera "controllata", non concedevano mutui, ma li compravano o li assicuravano alle banche per poi rivenderli come mortgage-backed securitys. I problemi sono iniziati quando banche private hanno iniziato a cercare di fare piu profitto possibile sui mutui fregando sia i propietari delle case sia il governo con mutui impossibili.
Di nuovo Freddy e Fanny non concedono mutui, in pratica li assicurano. Il sistema ha funzionato finche c'ero controlli, appena questi sono stai eliminati (non da Clinton) le banche hanno cominciato a concedere mutui, spesso e volentiri mentendo a proprietari, a persono che non sraebbero mai state in grado di ripagarli, e che non li avrebbero ricevuti se i controlli fossero rimasti, il tutto per cercare di guadagnarci il piu possibile. Se proprio ti interessa vai a vedere e analizare il mercato immobilire della Florida. Il problema e` tutto li.
Clinton, come Regan, non c'entra nulla.
Oddio, sono pure ridotto a quotare Spree!Spree wrote: L?idea stessa che qualsivoglia politico sia responsabile di una crisi economica di questa portata è ridicola. La crisi c'è e ci sarebbe stata comunque perché non è normale crescere indefinitamete e queste crisi sono sostanzialmente connaturate al tipo di economia che governa il mondo.
Il nostro campo di operatività:Every day we help millions of families in neighborhoods across America buy their own homes or enjoy quality and affordable rental housing by linking them to the world's capital markets. In the process we reduce the costs of housing finance and expand housing opportunities for all families, including low-income and minority families. It is a unique mortgage finance system that makes homeownership a reality for more of America's families.
In 1970, Congress created Freddie Mac with a few important goals in mind:
* Make sure that financial institutions have mortgage money to lend
* Make it easier for consumers to afford a decent house or apartment
* Stabilize residential mortgage markets in times of financial crisis
To fulfill this mission, Freddie Mac conducts business in the U.S. secondary mortgage market – meaning we do not originate loans – and works with a national network of mortgage lending customers. We have three business lines: a Single Family Credit Guarantee business for home loans; a Multifamily business for apartment financing; and an investment portfolio.
Single-Family Credit Guarantee Business
Multifamily Business
Investment Business
Benefits
Conservatorship
Foreclosure Prevention
Single Family Credit Guarantee Business
In our Single-Family business, we use mortgage securitization to fund millions of home loans every year. Securitization is a process by which we purchase home loans that lenders originate, put these loans into mortgage securities that are sold in global capital markets, and recycle the proceeds back to lenders. This recycling is designed to ensure that lenders have mortgage money to lend. During 2008, Freddie Mac guaranteed $358 billion in home loans, representing 1.9 million families who purchased or refinanced their homes. And at year-end 2008, our total outstanding obligations of mortgage-related securities stood at more than $1.8 trillion.
Pap ho parlato con una famiglia francese in cui suo figlio si e appena (la settimana scorsa) sposata con un'amica della mia ragazza per una 3-4 giorni anche su "chi sta peggio" e se noi piangiamo i francesi ho capito che non ridono affatto, posso quasi assicurarti che Sarkozy difficilmente arriva a quel 40%.Paperone wrote: http://vistidalontano.blogosfere.it/200 ... olare.html
è molto al di sotto:Porsche 928 wrote: Pap ho parlato con una famiglia francese in cui suo figlio si e appena (la settimana scorsa) sposata con un'amica della mia ragazza per una 3-4 giorni anche su "chi sta peggio" e se noi piangiamo i francesi ho capito che non ridono affatto, posso quasi assicurarti che Sarkozy difficilmente arriva a quel 40%.
Deux ans après l'élection de Nicolas Sarkozy à l'Elysée, près de deux Français sur trois (65%) se déclarent décus de son action, tandis que moins d'un sur quatre (24%) s'en dit satisfait, selon un sondage TNS Sofres paraissant lundi dans "Metro".
Les personnes interrogées sont 63% à juger son bilan plutôt négatif, 28% à le trouver plutôt positif. Neuf pour cent n'expriment pas d'opinion.
Parmi les sympathisants de gauche, 84% se déclarent déçus par l'action du président ces deux dernières années et 85% estiment que son bilan à l'Elysée est plutôt négatif. Les sympathisants de droite sont 60% à juger ce bilan plutôt positif et 55% à se dire satisfaits du chef de l'Etat. Cependant, ils sont tout de même 37% à confier leur déception.
- sondage réalisé en face-à-face les 23 et 24 avril auprès d'un échantillon national de 1.000 personnes représentatif de l'ensemble de la population âgée de 18 ans et plus, constitué selon la méthode des quotas. AP