Luca79 wrote:
La nuova firma :lol2:
Mi sto mettendo avanti con il lavoro: quando a febbraio la famiglia Glazer darà il benservito a Morris nominando Bill Cowher nuovo
franchise Head Coach, la mia firma sarà già aggiornata… ! :lol2:
Scherzi a parte, non ho niente contro Raheem, ci mancherebbe, anzi gli auguro di cuore di guidare i Bucs alla vittoria (o quantomeno a prestazioni dignitose) nelle rimanenti 14 partite; il problema è che fino ad ora Morris ha agito troppo spesso in maniera del tutto opposta a quanto il buon senso avrebbe suggerito, e questo non mi fa essere ottimista per il proseguimento di una stagione che in pratica è solamente all’inizio...
Di seguito, tanto per parlare di cose concrete, riporto alcuni episodi di "discutibile gestione" che mi hanno fatto sorgere il dubbio che il nostro giovane Head Coach e l’altrettanto giovane GM Mark Dominik forse non siano le persone giuste al posto giusto….
1 - L’epurazione di troppi veterani importanti. Va bene ringiovanire, ma bisogna farlo con raziocinio, inserendo gradualmente giovani interessanti senza però smantellare tutto quanto soltanto nell’ottica – un po’ fine a se stessa - di "ringiovanire". Il fine ultimo è vincere più partite possibile, mica far scendere in campo una under 21... E poi il caso Brooks, con il #55 maltrattato e cacciato come fosse uno qualsiasi, mentre stiamo parlando del giocatore più leggendario di sempre che i Bucs abbiano mai avuto. Pessima gestione di tutta la vicenda, e prima buccia di banana su cui scivola Morris...
2 – Kellen Winslow. I Bucs 2008 avevano tre ottimi TE, Gilmore, Smith e Stevens. Follia pura, cedere la seconda e la quinta scelta del draft per portare a Tampa Bay un giocatore come Winslow, a cui peraltro è stato fatto firmare un contratto lunghissimo a cifre astronomiche...
3 – Free agency. Viene rifirmato a cifre altissime il WR Clayton reduce da quattro stagioni mediocri, e non viene rifirmato il LB Ruud, l’anima della difesa che sarà free agent alla fine di questa stagione. No, non ci siamo…
4 – Angelo Crowell. Viene presentato il nuovo LB, colui che dovrà essere il perno della difesa dei Bucs 2009. E invece Crowell, già fuori per tutto il 2008 per infortunio, non giocherà mai nemmeno nel 2009, finendo in IR e lasciando un vuoto enorme nel cuore della difesa…. Forse era il caso di porsi qualche preventiva domanda sulle reali condizioni di salute di Crowell, e invece no, avanti pure con un’altra scommessa (persa pure questa).
5 – Jermaine Phillips. La migliore safety dei Bucs viene convertita a LB, poi a pochi giorni dall’avvio della stagione, da LB viene riportato a safety….. anche qui, poche e confuse idee da parte del coaching staff.
6 – il draft. I Bucs hanno gravi lacune ovunque e soprattutto una difesa con paurose voragini. Morris che fa? Usa la prima scelta per prendere un QB che - solo lui – vede come un giocatore fenomenale in grado di diventare "the next franchise QB". Si rimane in fiduciosa attesa, al momento l’idea è che Freeman sia un giocatore ancora molto indietro, una vera e propria scommessa, che potrebbe rivelarsi tanto il nuovo Joe Montana (come dice Morris) quanto il nuovo Rick Mirer (come temono in molti).
7 – il coaching staff. A una settimana dal via, viene licenziato l’offensive coordinator, perché Morris si accorge che non è particolarmente abile nel "playcalling". Queste cose, nelle squadre serie, non si verificano. Concetti quali "programmazione" paiono del tutto assenti, a Tampa Bay, dove regna l’improvvisazione e dove ormai si naviga a vista...
8 – la gestione dei QB. Sembra una barzelletta ma è la realtà: prima del draft i Bucs firmano Leftwich perché faccia da "smokescreen", cosicché nessuno pensi che al draft i Bucs andranno su un QB... e alla fine, quello che doveva essere lo smokescreen diventa titolare, il QB buono che c’era in casa (McCown) viene liquidato, e il QB scelto al draft e subito ribattezzato
"the next franchise QB" finisce a fare il terzo QB nella speranza (Morris direbbe: nella certezza…) che una domani sia lui a mostrarci la via per la vittoria…
Vabbè, la chiudo qui e perdonate il lungo sproloquio. Ma la pazienza sta lentamente esaurendosi, a forza di vedere il proprio Head Coach (e il suo sodale Dominik) agire sempre o quasi sempre (e comunque sia nella stragrande maggioranza dei casi) in maniera del tutto opposta a dove condurrebbero invece il minimo sindacale di logica e di buon senso...
Luca79 wrote:
...dai che domenica vinciamo :gazza:
Ovvio, la riscossa che ci porterà a un record finale di 14-2 comincerà next sunday, asfaltando senza pietà Manning jr e soci...! :lol2: