DocJ wrote:
E' l'ennesima situazione paradossale in cui inciampa il ciclismo.
Ho anche letto che il giudice spagnolo avrebbe impedito alla Guardia Civil di esaminare i PC e gli archivi di Fuentes.
Credo proprio che l'UCI, con il supporto della WADA, dovrebbe prendere l'iniziativa di imporre a tutti il test del DNA.
Così, la carriera di Valverde subirebbe il giusto esito ed eviteremmo il rischio di avere un campione del mondo con il marchio del doping...
oltretutto mentre basso e ullrich, giustamente o meno, si sono giocati la carriera con i loro errori nell'operacion puerto, valverde l'anno scorso ha vinto l'uci pro tour, ed ha fatto il podio alla vuelta (il cui podio veniva completato da altri due drogati veri, beccati dall'antidoping al tour di quest'anno).
facevano tanto gli schizzinosi con la federazione italiana nel caso avesse chiesto meno di due anni per basso, mentre con la federazione spagnola non dicono bè. che credibilità vuole avere sul piano politico l'uci se si comporta in questo modo. sta soltanto facendo del becero clientelarismo.