Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 02/10/2010, 20:29
quoto parole, spazi e punteggiatura del boldato.Toni Monroe wrote: È un tunnel nel quale si entra: chi lavora ha rispetto per chi lavora, mentre quelli che si limitano a fare soltanto il dovuto vengono tollerati. Chi non fa nemmeno il dovuto viene trattato un po' come una merda. Io me ne sbatto di quello che pensano i capi, non è per loro che lavoro, ma per me stesso. È mia la soddisfazione se faccio bene. E quando uno che conosce il lavoro e la fatica, uno che ha piena cognizione di causa, mi dimostra rispetto, a me basta.
Quando mi sono dimesso dal posto di prima il titolare venne a chiedermi di ripensarci, domandandomi se nel nuovo posto mi offrivano più soldi, ché eventualmente ne potevamo parlare. Solo dopo che me le ero frantumate abbastanza. Gli risposi che sì, andavo a guadagnare di più, ma in questo posto ci sarei andato anche se avessi preso di meno. I soldi, fino a un certo punto; la considerazione dei capi? Relativa. Quello che serve a me è rispettare ed essere rispettato dalle persone che ho attorno. I soldi e la considerazione dei capi son aspetti marginali di un'esistenza passava a stretto contatto di gomito con delle persone che non puoi detestare, altrimenti i soldi (che comunque useresti solo nel fantomatico tempo libero) o la considerazione dei capi (nemmeno quotata nelle agenzie, anzi magari ti porta pure più noie) non serviranno a farti sentir meno il sapore della merda che mandi giù ogni giorno.
Ma questa è solo la mia visione, non certo l'unica possibile. :D