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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 20:29
by Robyus
Toni Monroe wrote: È un tunnel nel quale si entra: chi lavora ha rispetto per chi lavora, mentre quelli che si limitano a fare soltanto il dovuto vengono tollerati. Chi non fa nemmeno il dovuto viene trattato un po' come una merda. Io me ne sbatto di quello che pensano i capi, non è per loro che lavoro, ma per me stesso. È mia la soddisfazione se faccio bene. E quando uno che conosce il lavoro e la fatica, uno che ha piena cognizione di causa, mi dimostra rispetto, a me basta.
Quando mi sono dimesso dal posto di prima il titolare venne a chiedermi di ripensarci, domandandomi se nel nuovo posto mi offrivano più soldi, ché eventualmente ne potevamo parlare. Solo dopo che me le ero frantumate abbastanza. Gli risposi che sì, andavo a guadagnare di più, ma in questo posto ci sarei andato anche se avessi preso di meno. I soldi, fino a un certo punto; la considerazione dei capi? Relativa. Quello che serve a me è rispettare ed essere rispettato dalle persone che ho attorno. I soldi e la considerazione dei capi son aspetti marginali di un'esistenza passava a stretto contatto di gomito con delle persone che non puoi detestare, altrimenti i soldi (che comunque useresti solo nel fantomatico tempo libero) o la considerazione dei capi (nemmeno quotata nelle agenzie, anzi magari ti porta pure più noie) non serviranno a farti sentir meno il sapore della merda che mandi giù ogni giorno.

Ma questa è solo la mia visione, non certo l'unica possibile. :D 
quoto parole, spazi e punteggiatura del boldato.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 21:16
by Robin
a comportarsi sempre bene si passa quasi sempre a fare la figura dei c*****ni..

quindi adesso almeno per un pò si cambia registro  :metal:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 23:59
by doc G
Robin wrote: a comportarsi sempre bene si passa quasi sempre a fare la figura dei c*****ni..

quindi adesso almeno per un pò si cambia registro  :metal:
Sono almeno 25 anni che lo dico, ma il registro, almeno per me, è sempre quello.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 1:33
by Teo
Robin wrote: punti di vista.. io attraverso il mio lavoro mi sento realizzato..

dover pensare di annoiarmi per quello che faccio mi metterebbe una tristezza immane.. visto che poi in una giornata più di 1/3  è dedicato al lavoro..

E chi ha detto che ti devi annoiare?

Ma la vera vita è fuori. Piu' uno se ne fa una ragione, piu' sta meglio.


PS: devo fare mente locale che mangiare pizza con porchetta e grana e doppio dolce alla nutella e pan di stelle non è il massimo per chi vuol restare leggero...

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 10:18
by Toni Monroe
Teo wrote: E chi ha detto che ti devi annoiare?

Ma la vera vita è fuori. Piu' uno se ne fa una ragione, piu' sta meglio.


PS: devo fare mente locale che mangiare pizza con porchetta e grana e doppio dolce alla nutella e pan di stelle non è il massimo per chi vuol restare leggero...
E' vero fino a un certo punto, Teo, io credo che sia tutta vita e che bisogna cercare di passarla meglio (o meno peggio) possibile. Poi se penso che in una giornata normale -nella settimana lavorativa- passo 10 ore al lavoro, considerando che di notte almeno un 4/5 ore dovrai pur dormire, io ne perdo un altro paio tra andare e tornare da lavoro e arriviamo ad un totale di 17 ore su 24 che passo tra lavoro, andare e tornare, e dormire.. quindi quella vera vita di cui parli tu sarebbe fatta di 7 ore su 24. Se nella maggior parte delle altre ore io sto coi coglioni girati per l'ambiente in cui mi trovo, capisci che diventa difficile farmi bastare quelle 7 di presunto tempo libero? Considerando che poi non è nemmeno detto che siano 7 ore piene, perché togli anche certi doveri da adempiere (cose della casa, burocrazie varie, nell'arco di un mese -per fermarci ad un periodo breve- quanti sono i giorni in cui il tempo libero viene vissuto appieno?) e allora non rimane poi molto.
Io, dal momento in cui apro gli occhi, lo considero tutto tempo mio, quindi non mi posso permettere di dire 'Ma sì, anche se a lavoro ci sto male chi se ne fotte..' devo metterci mano se c'è qualcosa che non va.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 11:10
by Sberl
Toni Monroe wrote: E' vero fino a un certo punto, Teo, io credo che sia tutta vita e che bisogna cercare di passarla meglio (o meno peggio) possibile. Poi se penso che in una giornata normale -nella settimana lavorativa- passo 10 ore al lavoro, considerando che di notte almeno un 4/5 ore dovrai pur dormire, io ne perdo un altro paio tra andare e tornare da lavoro e arriviamo ad un totale di 17 ore su 24 che passo tra lavoro, andare e tornare, e dormire.. quindi quella vera vita di cui parli tu sarebbe fatta di 7 ore su 24. Se nella maggior parte delle altre ore io sto coi coglioni girati per l'ambiente in cui mi trovo, capisci che diventa difficile farmi bastare quelle 7 di presunto tempo libero? Considerando che poi non è nemmeno detto che siano 7 ore piene, perché togli anche certi doveri da adempiere (cose della casa, burocrazie varie, nell'arco di un mese -per fermarci ad un periodo breve- quanti sono i giorni in cui il tempo libero viene vissuto appieno?) e allora non rimane poi molto.
Io, dal momento in cui apro gli occhi, lo considero tutto tempo mio, quindi non mi posso permettere di dire 'Ma sì, anche se a lavoro ci sto male chi se ne fotte..' devo metterci mano se c'è qualcosa che non va.
Sono sinceramente d'accordo con te Toni, gran parte della nostra giornata, e della nostra vita, viene passata nell'ambiente di lavoro e, almeno personalmente, in questa mia prima esperienza lavorativa (che spesso mi va ad occupare ben più di metà giornata, quasi tutta se consideriamo il tempo in cui ovviamente uno dorme) sto cercando di inserirmi in una realtà nuova provando allo stesso tempo a costruire dei rapporti e delle situazioni che mi consentano di lavorare come piace a me perchè mi son reso conto che gran parte del mio tempo, adesso e in futuro, sarà dedicato al lavoro, semplicemente per forza di cose (per via del lavoro che ho scelto, di quello che richiede, delle priorità che necessità che al primo posto vedono sempre ed esclusivamente il malato e nessun altro). La mia fortuna, attualmente, è che nell'ambiente di lavoro ho trovato buone risposte ai miei input, sostanzialmente non è solamente un ambiente di lavoro ma una piccola comunità che adesso, forse, mi sta anche cambiando la vita. Il tuo discorso non fa assolutamente una piega, l'obiettivo è riuscire a stare bene per tutto l'arco della giornata e questo star bene implica quindi anche star bene sul lavoro, che per me vuol dire non solo far bene il mio lavoro dando il massimo, ma anche stare bene nell'ambiente di lavoro.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 13:04
by Teo
Toni Monroe wrote: E' vero fino a un certo punto, Teo, io credo che sia tutta vita e che bisogna cercare di passarla meglio (o meno peggio) possibile. Poi se penso che in una giornata normale -nella settimana lavorativa- passo 10 ore al lavoro, considerando che di notte almeno un 4/5 ore dovrai pur dormire, io ne perdo un altro paio tra andare e tornare da lavoro e arriviamo ad un totale di 17 ore su 24 che passo tra lavoro, andare e tornare, e dormire.. quindi quella vera vita di cui parli tu sarebbe fatta di 7 ore su 24. Se nella maggior parte delle altre ore io sto coi coglioni girati per l'ambiente in cui mi trovo, capisci che diventa difficile farmi bastare quelle 7 di presunto tempo libero? Considerando che poi non è nemmeno detto che siano 7 ore piene, perché togli anche certi doveri da adempiere (cose della casa, burocrazie varie, nell'arco di un mese -per fermarci ad un periodo breve- quanti sono i giorni in cui il tempo libero viene vissuto appieno?) e allora non rimane poi molto.
Io, dal momento in cui apro gli occhi, lo considero tutto tempo mio, quindi non mi posso permettere di dire 'Ma sì, anche se a lavoro ci sto male chi se ne fotte..' devo metterci mano se c'è qualcosa che non va.
Si, ma forse non mi son spiegato. Io leggo qui gente che arriva a casa stanca o stressata perchè si smazza come un minatore per il proprio lavoro, straordinari a manetta, lavori fatti che dovrebbero fare altre ecc, e questo senza nessun riscontro tangibile, se non la propria coscienza.
Però questo mette in secondo piano quella che è la vita fuori dal lavoro, che imo è la vera vita, quella che andrebbe vissuta nel migliore dei modi.

Ho colleghi che fanno deliberatamente, e dico deliberatamente 3-4 ore di straordinari a settimana, a volte senza che ce ne sia realmente bisogno, o fanno pausa pranzo parlando di lavoro o pensando a quello o quell'altro del lavoro e arrivano a casa e stanno ancora pensando al lavoro.
Ecco questa è una cosa che non riesco proprio a capire e che, a mio modo di vedere, non accetto.

Il mio è un ambiente semi pubblico di 55 persone in cui l'80% cerca di inculare il prossimo, pensa che siamo finiti sui giornali per una guerra tra sindacati interna per la modifica della pianta organica con assegnazione di livelli.
Credi che a me freghi qualcosa di questo? Credi che mi faccia il fegato grande per robe del genere? No, io meno rapporti ho con i miei colleghi meglio sto, perchè a me quello che interessa, è quello che c'è fuori, anche se son 4-5 ore al giorno

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 13:23
by Toni Monroe
Teo wrote: Si, ma forse non mi son spiegato. Io leggo qui gente che arriva a casa stanca o stressata perchè si smazza come un minatore per il proprio lavoro, straordinari a manetta, lavori fatti che dovrebbero fare altre ecc, e questo senza nessun riscontro tangibile, se non la propria coscienza.
Però questo mette in secondo piano quella che è la vita fuori dal lavoro, che imo è la vera vita, quella che andrebbe vissuta nel migliore dei modi.

Ho colleghi che fanno deliberatamente, e dico deliberatamente 3-4 ore di straordinari a settimana, a volte senza che ce ne sia realmente bisogno, o fanno pausa pranzo parlando di lavoro o pensando a quello o quell'altro del lavoro e arrivano a casa e stanno ancora pensando al lavoro.
Ecco questa è una cosa che non riesco proprio a capire e che, a mio modo di vedere, non accetto.

Il mio è un ambiente semi pubblico di 55 persone in cui l'80% cerca di inculare il prossimo, pensa che siamo finiti sui giornali per una guerra tra sindacati interna per la modifica della pianta organica con assegnazione di livelli.
Credi che a me freghi qualcosa di questo? Credi che mi faccia il fegato grande per robe del genere? No, io meno rapporti ho con i miei colleghi meglio sto, perchè a me quello che interessa, è quello che c'è fuori, anche se son 4-5 ore al giorno
E' un altro aspetto. Ma ho capito cosa intendi, prima non l'avevo inteso in questo senso. :D Guarda, da me non è tutto perfetto ma abbiamo creato un gruppo affiatato, ci sono -ovviamente- anche quelli che non vogliono sapere nulla degli altri ma amen, se ne fa a meno.
Poi che non ci sia da farsi troppo il sangue marcio sta bene anche a me.  :thumbup:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 14:51
by Spree
Teo wrote: Si, ma forse non mi son spiegato. Io leggo qui gente che arriva a casa stanca o stressata perchè si smazza come un minatore per il proprio lavoro, straordinari a manetta, lavori fatti che dovrebbero fare altre ecc, e questo senza nessun riscontro tangibile, se non la propria coscienza.
Però questo mette in secondo piano quella che è la vita fuori dal lavoro, che imo è la vera vita, quella che andrebbe vissuta nel migliore dei modi.

Ho colleghi che fanno deliberatamente, e dico deliberatamente 3-4 ore di straordinari a settimana, a volte senza che ce ne sia realmente bisogno, o fanno pausa pranzo parlando di lavoro o pensando a quello o quell'altro del lavoro e arrivano a casa e stanno ancora pensando al lavoro.
Ecco questa è una cosa che non riesco proprio a capire e che, a mio modo di vedere, non accetto.


Il mio è un ambiente semi pubblico di 55 persone in cui l'80% cerca di inculare il prossimo, pensa che siamo finiti sui giornali per una guerra tra sindacati interna per la modifica della pianta organica con assegnazione di livelli.
Credi che a me freghi qualcosa di questo? Credi che mi faccia il fegato grande per robe del genere? No, io meno rapporti ho con i miei colleghi meglio sto, perchè a me quello che interessa, è quello che c'è fuori, anche se son 4-5 ore al giorno
Direi che dipende dal lavoro che fai: se lo pensi come una cosa che devi fare per campare, capisco. Se è una cosa che ti appassiona, non ci vedo niente di male: tu guardi il Milan, magari qualcun altro preferisce pensare a una cosa che gli piace e, beato lui, la fa anche per lavoro

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 15:36
by Hank Luisetti
La verità sono 7800 euro di danni alla mia serie 1!! :piango:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 15:42
by ripper23
Hank Luisetti wrote: La verità sono 7800 euro di danni alla mia serie 1!! :piango:
Mi dispiace, hai una serie1, non avrai la mia compassione per i danni :lol2:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 15:45
by Hank Luisetti
ripper23 wrote: Mi dispiace, hai una serie1, non avrai la mia compassione per i danni :lol2:
:lol2:

BMW che devo ancora finire di pagare cazzo!

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 15:48
by rodmanalbe82
ma tu, come stai? (cit.)

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 15:49
by Hank Luisetti
rodmanalbe82 wrote: ma tu, come stai? (cit.)
Leggero..leggerissimo direi.. :D

..comunque non mi sono fatto nemmeno un graffio..

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 03/10/2010, 21:32
by Robin
forse sbaglio a postarlo qua, ma il topic sulle notizie del mondo mi sembrava fuori luogo.. prima notizia appena accesa la tv...una badilata in faccia faceva meno male..

la verità è che nel giro di poco tempo sentirò per la seconda volta questa canzone..

http://www.youtube.com/watch?v=etmWYOo3 ... re=related

grazie di tutto Walter

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/arti ... 2388.shtml