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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 10:49
by hispanico82
Ciombe wrote: ok. Fino ad ora è stato così, ci ha sguazzato.
Ora però ha tracciato una linea. Un nuovo inizio, il re ha aperto alla democrazia.

Perchè partire prevenuti e considerarlo ancora così?
Perchè già mettere le mani avanti e dire che sarà la puttana di Wade, che ha scelto la via più facile (secondo me invece la più difficile e rischiosa), che ha tradito tifosi e il gioco? Che è tutto illegale? Che non è un Campione ma solo un campione?

per me Garnett rimane un Campione anche se è andato ai Celtics e non è rimasto a Minnesota.
Anzi Garnett, andando a fare la spalla a Boston ha dato molta più qualità che restando ai Wolves.
James me lo trattate come se invece che portare qualità di altissimo livello agli Heat, portasse solo merda e problemi, preventivamente.
Eppure anche Garnett è un discreto sbruffone. Non sarà the Chosen One, non avrà l'impatto mediatico di James, ma è a tratti insopportabile.

lo stesso Kobe è stato per diverso tempo uno sbruffone. Ma lui ha gli adepti che si mettono il prosciutto sugli occhi.
Nel suo piccolo anche lui ha fatto un passo indietro verso la grandezza assoluta (andando con la coda tra le gambe da Jackson a implorarlo di tornare, volendo accanto a se un Gasol, rinunciando a farne 40 a sera per vincere qualcosa), che poi di fatto lo ha fatto diventare ancora più grande grazie alle vittorie.
La differenza è che Kobe è rimasto ai Lakers, James è andato da Wade.
Kobe è stato arrogante e irritante, James è stato arrogante e irritante ma con il clamore di essere sotto i riflettori.

Mi stanno sul cazzo i Lakersiani, che difendono a spada tratta Kobe e smerdano James per i soliti motivi.
Eh no, non ha aperto alla democrazia. Ha semplicemente destituito la corona e si è fatto suddito. Questo è quello che è successo a James.

Partire prevenuti? Io dico che, fino a prova contraria, è sempre uno sbruffone, poi dovrà convincermi di non essere più così. E non paragoniamolo a Garnett, che è andato a 31 anni a Boston e tramite scambio.

Poi ti continuo a dire che parti prevenuto: ma chi ha detto che James porta a Miami solo merda? Qui si è parlato del probabile impatto futuro di questa scelta nell'NBA, della scelta di James in se per se, di Miami si è parlato solo per dire che James farà, probabilmente, il secondo violino.

Poi Kobe e Garnett saranno pure arroganti, ma non gli ho mai visto di fare un balletto per sbeffeggiare un avversario. E comunque, se rispondi a me, non sono un adepto di nessuno di questi due e non capisco cosa c'entra nel discorso.
Ciombe wrote: Kobe non era un signor nessuno quando si dichiarò al draft.
Era una specie di Chosen One 10 anni prima, quando la NBA però era diversa e c'era scetticismo sui liceali.

Fosse stato scelto nel 2003, e James nel 96, Kobe sarebbe stato senza dubbio the Chosen One e James potenzialmente un dominatore.

Le tue provocazioni non attaccano.

Nota a margine: per te James ha già perso titoli NBA prima ancora di giocare 1 minuto per Miami. Non ti sembra un modo di pensare un po ottuso?
E se li vince? Cosa ti inventerai per sminuirlo?
Però, Kobe non sarà stato un signor nessuno di sicuro, ma non è entrato con gli squilli di tromba ed il tappeto rosso nella lega. Suvvia, non possiamo paragonare quello che era Kobe prima del draft e quello che era Lebron. Eddai, adesso i prosciutti sugli occhi li hai tu.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 10:52
by Ciombe
DNGMRZ wrote: Non ho detto che era un signor nessuno. Però le aspettative su Lebron erano ben maggiori che quelle su Kobe che fu scelto alla 13 in undraft credo tra i migliori nella storia.Cose diverse.

KG lo puoi paragonare a Barkley che aveva finito un ciclo e ha deciso di andare via.
LBJ ha 25 anni, mica 30.
impressioni diverse non cose.
Nel 1996 e nel 2003 ci sono stati i draft forse più ricchi di talento della storia insieme al 1984.
Ma nel 1996 era un azzardo considerare un liceale un giocatore dominante, nel 2003 era un azzardo considerare un giocatore dominante un senior.

Nel 1996 internet e i media moderni erano agli albori, le leggende si diffondevano più lentamente.
Nel 2003 siamo stati tutti testimoni di una grande campagnia mediatica.

Ma James e Kobe uscivano dal liceo pronti per la NBA con aspettative simili, non ce lo scordiamo.

Anche James ha chiuso un ciclo e ne ha iniziato un altro. Se lo ha fatto a 25 anni significa che è uno stronzo?

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 10:58
by Mr. Clutch
Tutti i forumisti sono kobelovers, solo che non se ne rendono conto (libera cit. da will&grace)  :gazza:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:00
by ShOwmeHOw2play
Ciombe wrote: probabilmente dalla scelta che ha fatto il suo obbiettivo non è più questo. Forse c'ha solo messo 7 anni a capirlo.
Forse fino a che era giovane voleva questo, ora che è a una svolta cruciale non vuole più fare l'emulo di Jordan, ma l'emule di Pippen.
e questa non la ritieni una sconfitta per quello che poteva essere e che forse non sarà? Ripeto, io la possibilità che arrivasse davvero ai livelli di MJ gliela davo. Rinunciarci a 26 anni, tanto di cappello, ma anche un po' da biasimare, soprattutto da tifoso NBA a tutto tondo, senza campanilismi.
Ciombe wrote: Cmq io vorrei sfatare il mito che James abbia scelto la strada più facile per vincere.

Non è assolutamente certo che vinca, anzi, forse è anche più difficile, perchè ora la pressione è alle stelle.
Ovvio, di certo c'è solo la morte e MAggette a Toronto... però che non sia la strada più facile beh, se non è più facile quella giocare con Wade e Bosh e avere er pomata che può scendere ad allenarti se le cose si fan difficili, non so quale possa essere una strada facile.
Ciombe wrote: Fino a che era a Cle poteva essere una scusa non vincere nulla nel nulla, da solo, per scelta o per colpa propria.

A Miami sono in missione qualsiasi cosa di differente all'anello è considerata sconfitta, anche giocare 10 finali di seguito vincendone solo 2 o 3 sarà una sconfitta per gli haters.

Miami è diventata la squadra da battere, quella di antipatici di cui godi il doppio se li batti.

Quelli che non avranno mai respiro dalla critica per una partita sbagliata, e verrano sminuiti per una partita vinta.
Eh la madonna, l'Armageddon dei tempi nostri. Capisco il maniavantismo. Capisco che ci saranno adesso più Haters, ma ci saranno anche tanti che tiferanno per voi dopo questo matrimonio a 3. Poi accusavi i Lakersiani di sentirsi accerchiati. Ora non è ancora iniziata la stagione e fai come loro?

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:05
by Mr. Clutch
ShOwmeHOw2play wrote: Poi accusavi i Lakersiani di sentirsi accerchiati. Ora non è ancora iniziata la stagione e fai come loro?


Bravo, gli stessi che gli stanno sul cazzo (cit.)  :gazza:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:06
by steve
ShOwmeHOw2play wrote: e questa non la ritieni una sconfitta per quello che poteva essere e che forse non sarà? Ripeto, io la possibilità che arrivasse davvero ai livelli di MJ gliela davo. Rinunciarci a 26 anni, tanto di cappello, ma anche un po' da biasimare, soprattutto da tifoso NBA a tutto tondo, senza campanilismi.
Ovvio, di certo c'è solo la morte e MAggette a Toronto... però che non sia la strada più facile beh, se non è più facile quella giocare con Wade e Bosh e avere er pomata che può scendere ad allenarti se le cose si fan difficili, non so quale possa essere una strada facile.
Eh la madonna, l'Armageddon dei tempi nostri. Capisco il maniavantismo. Capisco che ci saranno adesso più Haters, ma ci saranno anche tanti che tiferanno per voi dopo questo matrimonio a 3. Poi accusavi i Lakersiani di sentirsi accerchiati. Ora non è ancora iniziata la stagione e fai come loro?
:lol2: cosa c'entra borriello?

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:10
by DNGMRZ
Ciombe wrote: Anche James ha chiuso un ciclo e ne ha iniziato un altro. Se lo ha fatto a 25 anni significa che è uno stronzo?
James non è al livello di MJ tutto qua.

MJ ha vinto al 7° anno NBA mica al 2° e 3° e si è preso le sue belle scoppole aiplyaoff dai celtics prima e dai pistons poi.
E' rimasto e ha vinto.

LBJ ha fatto una scelta diversa che lo pone su un piano diverso. E' un peccato per lui.
Per il semplice motivo che se vince 6 anelli , quando smetterà tra 12 anni ci sarà qualcuno che dirà: si però ai cavs non ha vinto.
Penso che lo capiscano tutti questo.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:11
by Ciombe
hispanico82 wrote: Eh no, non ha aperto alla democrazia. Ha semplicemente destituito la corona e si è fatto suddito. Questo è quello che è successo a James.

Partire prevenuti? Io dico che, fino a prova contraria, è sempre uno sbruffone, poi dovrà convincermi di non essere più così. E non paragoniamolo a Garnett, che è andato a 31 anni a Boston e tramite scambio.

Poi ti continuo a dire che parti prevenuto: ma chi ha detto che James porta a Miami solo merda? Qui si è parlato del probabile impatto futuro di questa scelta nell'NBA, della scelta di James in se per se, di Miami si è parlato solo per dire che James farà, probabilmente, il secondo violino.

Poi Kobe e Garnett saranno pure arroganti, ma non gli ho mai visto di fare un balletto per sbeffeggiare un avversario. E comunque, se rispondi a me, non sono un adepto di nessuno di questi due e non capisco cosa c'entra nel discorso.

Però, Kobe non sarà stato un signor nessuno di sicuro, ma non è entrato con gli squilli di tromba ed il tappeto rosso nella lega. Suvvia, non possiamo paragonare quello che era Kobe prima del draft e quello che era Lebron. Eddai, adesso i prosciutti sugli occhi li hai tu.
ho scritto un post lungo come una casa, è andata via la luce e ho perso tutto, quindi sintetizzo la risposta che ti volevo dare.
i boldati in ordine.

1 - sensazioni personali. Io non ti devo convincere, te la pensi così e io pomì.

2 - usavo i tuoi post non solo per rispondere a te ma per farlo più su ampia scala.

3 -  :truzzo:. Cmq quello che voglio dire è che la differenza tra James quest'estate e Kobe qualche stagione fa, sta solo nel fatto che James queste cose le ha fatte al centro dell'attenzione, in diretta su ESPN, con risonanza a livello mondiale, da uomo mediatico. Questi sono attegiamenti che stanno sul cazzo pure a me.

4 - Tempi diversi, concezioni diverse, aspettative simili. Il kobe dominante a livello di HS era visto come un qualcosa di rivoluzionario. il James dominante a livello di HS era visto come il motivo per far nascere un mito a livello mediatico prima ancora che sportivo.
Entrambi sono stati influenzati da ste cose.
James con gli atteggiamenti da sbruffone ingenuo e pesante. Kobe con gli atteggiamenti da divo nei suoi primi anni, quando non ascoltava nessuno e aveva solo nemici.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:18
by Ciombe
DNGMRZ wrote: James non è al livello di MJ tutto qua.

MJ ha vinto al 7° anno NBA mica al 2° e 3° e si è preso le sue belle scoppole aiplyaoff dai celtics prima e dai pistons poi.
E' rimasto e ha vinto.

LBJ ha fatto una scelta diversa che lo pone su un piano diverso. E' un peccato per lui.
Per il semplice motivo che se vince 6 anelli , quando smetterà tra 12 anni ci sarà qualcuno che dirà: si però ai cavs non ha vinto.
Penso che lo capiscano tutti questo.
Eccoci.
Il paragone tra MJ e chiunque.
Da che me ne intendo io. Nessuno ha mai cercato il paragone con MJ, sono stati tutti paragonati da altri a MJ.

Te sai che James per certo da quando è entrato in NBA volesse aspirare a spodestare MJ e non magari a arare il suo percorso in modo differente?
TUtti per nobilitare la propria carriera NBA devono seguire il solito percorso, ovvero vincere 6 titoli dopo aver aspettato 7 stagioni nella solita squadra?
E se uno vince 8 titoli aspettando solo 4 anni significa che è migliore di Jordan?
O uno che vince 4 titoli aspettando 8 anni giocando in 3 squadre differenti significa che non può essere un Campione ma solo un miserabile campione?

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:20
by theref86
Come utilizzare la dialettica per fare

questioni di lana caprina (cit. Drugo Lebowsky)

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:25
by Ciombe
ShOwmeHOw2play wrote: e questa non la ritieni una sconfitta per quello che poteva essere e che forse non sarà? Ripeto, io la possibilità che arrivasse davvero ai livelli di MJ gliela davo. Rinunciarci a 26 anni, tanto di cappello, ma anche un po' da biasimare, soprattutto da tifoso NBA a tutto tondo, senza campanilismi.
Ovvio, di certo c'è solo la morte e MAggette a Toronto... però che non sia la strada più facile beh, se non è più facile quella giocare con Wade e Bosh e avere er pomata che può scendere ad allenarti se le cose si fan difficili, non so quale possa essere una strada facile.
Eh la madonna, l'Armageddon dei tempi nostri. Capisco il maniavantismo. Capisco che ci saranno adesso più Haters, ma ci saranno anche tanti che tiferanno per voi dopo questo matrimonio a 3. Poi accusavi i Lakersiani di sentirsi accerchiati. Ora non è ancora iniziata la stagione e fai come loro?
Appunto: dici "IO" "da tifoso".

La tua priorità,m come la mia è svagarti con questo sport.
La sua priorità può essere diversa.

Oggettivamente riesce veramente difficile avere la strada spianata con tutte queste aspettative.

I Lakers nel 2004 non riuscirono a vincere benchè avessero la strada spianata da Kobe, Shaq, Payton e Malone.
I Celtics nel 2008 vinsero con Allen, Pierce e KG.

Tutte e due le squadre però vissero un anno di forti pressioni, non che vinsero facile fino alla finale. Anzi, vennero pure criticate per come vinsero o soprattutto persero.

La situazione è la stessa, forse ancora più pressante per via di James e quello che ne comporta.

Io non mi sento accerchiato. Mi danno fastidio i luoghi comuni e le banalità.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:44
by Luca10
Ciombe wrote: ok. Fino ad ora è stato così, ci ha sguazzato.
Ora però ha tracciato una linea. Un nuovo inizio, il re ha aperto alla democrazia.
Si, come no....con "The Decision". E "Not one, not two, [...], not seven" (cit.).
Sicuramente. :stralol:

PS- No, non tirare fuori la storia della beneficienza di "The Decision" che non ci credi manco tu.
Ciombe wrote: La differenza è che Kobe è rimasto ai Lakers, James è andato da Wade.
Ah, na cosa da niente insomma. :stralol:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:44
by ShOwmeHOw2play
Ciombe wrote: Appunto: dici "IO" "da tifoso".

La tua priorità,m come la mia è svagarti con questo sport.
La sua priorità può essere diversa.

Oggettivamente riesce veramente difficile avere la strada spianata con tutte queste aspettative.

I Lakers nel 2004 non riuscirono a vincere benchè avessero la strada spianata da Kobe, Shaq, Payton e Malone.
I Celtics nel 2008 vinsero con Allen, Pierce e KG.

Tutte e due le squadre però vissero un anno di forti pressioni, non che vinsero facile fino alla finale. Anzi, vennero pure criticate per come vinsero o soprattutto persero.

La situazione è la stessa, forse ancora più pressante per via di James e quello che ne comporta.

Io non mi sento accerchiato. Mi danno fastidio i luoghi comuni e le banalità.
E' ovvio che parlo da tifoso (NBA non di una squadra in particolare in questo caso) non è che mi ergo a detentore della verità. Lui ha priorità differenti ovviamente, infatti non biasimo la scelta. ono dispiaciuto per quello che poteva essere per la storia NBA e ora probabilmente non sarà. Fi quello posso discutere e di quello discuto, non essendo nella lega

I Lakers nel 2004 non vinsero perchè Kobe era un attimo preso da vicende extra basket. Aveva inviso (eufemismo) Shaq e hanno avuto Malone che per la prima volta in carriera si è rotto e non si è più ripreso. Miami parte con 3 giocatori al top della forma e che hanno scelto di giocare insieme. E' sicuramente una posizione di vantaggio.

Anche a me danno fastidio luoghi comuni e banalità, per quello mi spiacerebbe se venissi poi preso per un simpatizzante Lakers...  :lol2:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:50
by Ciombe
Luca10 wrote: Si, come no....con "The Decision". E "Not one, not two, [...], not seven" (cit.).
Sicuramente. :stralol:

PS- No, non tirare fuori la storia della beneficienza di "The Decision" che non ci credi manco tu.
fa parte del personaggio, ed è una cosa che da fastidio tanto a te quanto a me.
Mica ho detto che fa bene a fare così e che lo seguirei anche al cesso per sgrullarglielo per via de "The Decision" ecc...
Sono atteggiamenti da sbruffone e da immaturo.

Ma d'altronde a questo punto ci siamo arrivati da un bel pezzo.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 11:53
by Ciombe
Luca10 wrote: Ah, na cosa da niente insomma. :stralol:
tanto coraggio e umiltà in questo, che lo renderà (forse) meno leggendario a livello personale. Ma è questa la discriminante? E' questa la delusione più grande agli occhi di tutti, la rinuncia (forse) alla leggenda personale.