alcune considerazioni dopo la partita con i verdi:
-Abbiamo avuto la prova, se mai ce ne fosse stata bisogno, di cosa è Kobe Bryant per questi Lakers, nel bene e nel male..il match di ieri notte ha evidenziato cosa acquistano e cosa perdono i gialloviola quando lui non c'è. La squadra , come anche nelle ultime apparizioni ha girato alla meraviglia, distribuzione equa dei tiri , costante applicazione in fase difensiva, grande spirito di squadra in generale, cose che con il mamba in campo, in questa stagione non si sono mai viste,tranne in alcune rare occasioni a inizio regular season quando comunque ce la giocavamo con squadre di mezza caratura. Abbiamo allo stesso tempo visto però quello che è il nostro supporting cast: un insieme di bravissimi interpreti, ottimi nel suonare insieme, ma tremendamente incapaci di fare le veci di Kobe..il riferimento è ovviamente a Pau Gasol, il nostro designato secondo violino, che se tecnicamente è ineccepibile e incriticabile, dal punto di vista mentale non è per nulla da considerare un top player; mi sembra chiaro che le occasioni in cui ha deciso anche gare importanti (vedi il combattutussimo incontro di Natale della scorsa stagione con i Celtics) lo ha fatto sfruttando la scia di timore e di pericolo che Kobe creava nella squadra avversaria, di certo non creandosi da solo il contesto in cui decidere le partite.
Sto probabilmente scoprendo l'acqua calda, ma credo che non solo io, ma anche qualche altro osservatore della squadra, mi ero illuso che potesse aver compiuto da quella maledetta finale del 2008 il passo in avanti decisivo per diventare una superstella della lega. Ovvio che continuo a considerarlo un giocatore principesco, ma non sarà mai un leader di questa squadra, intendendo per leader quella sorta di cannibale che anche nella serata storta del mamba ti piazza la magata decisiva.. di certo rispetto alle finali del 2008 ha compiuto bei passi in avanti , ma da un livello di intensità 5, siamo passati a un 7 stiracchiato, e non credo che ci siano molti margini di crescita su questo, anche se spero di sbagliarmi..
-Ron Artest sta invece dimostrando un'incredibile maturità,una coscienza del proprio ruolo in questo contesto e un ottima interpretazione della triangolo..già si deduceva dal periodo in cui Kobe giocava, ora che è assente abbiamo avuto la controprova:in questo sistema ron ron ci sta da dio. Sta a lui continuare su questa falsariga..ieri notte non ha sbagliato una scelta, ha difeso benissimo su pierce e in attacco ha compiuto sempre le scelte giuste: con il talento che si ritrova, può potenzialmente darci 100 volte quello che ci dava Ariza, e la cosa non era del tutto scontata a inizio RS.
-Andrew Bynum..,a mio avviso, ieri sera croce e delizia.Ci sono momenti in cui ti fa incazzare perchè con il fisico che si ritrova e gli ottimi fondamentali di cui dispone, può veramente diventare il migliore centro della lega, Howard compreso: è assurdo pensare che quello che manca a Drew lo ha Howard e viceversa. Non so se si tratta di timidezza, di inesperienza o di entrambe le cose, ma se questo qui riesce a incrementare anche di poco la sua cattiveria agonistica, cambiamo da cosi a cosi. Ieri in alcuni tratti ha maltrattato gente tosta e cazzimmosa come Wallace e Perkins,in altri è stato semplicemente ridicolo..
-Lamar Odom

è un fuoriclasse come nessuno quando vuole esserlo..ieri è stato schierato anche da 3 accanto a drew e Gasol e non ha affatto sfigurato, tenendo sempre conto che aveva davanti Pierce ,e non Carmelo o LeBron..ma l'idea di poterlo usare in un quintetto lungo con Kobe in regia e Ron Ron nello spot di guardia mi attirerebbe parecchio, anche se non credo (per motivi di rotazione e soprattutto di accoppiamenti con ali molto veloci) sarò mai accontentato..
-Amarus in fundo Sasha Vujacic. Ieri notte nel quarto periodo ho avuto un bellissimo flash back del Sasha del 2008..parziale di 7 punti, pesantissimi nella rimonta, cattiveria agonistica, rapidità incredibile nel liberarsi dell'avversario ed esecuzione fulminante per velocità ed esito. Probabile sia stato un "caso" questa sua breve rinascita, ma mi rendo conto di quanto potenzialmente la sua velocità di esecuzione possa mettere in difficoltà qualunque tipo di avversario e di quanto il nostro gioco si elevi di qualità e soluzioni quando anche lui dà il suo contributo..rinuncerei a occhi chiusi alla famosa pg difensiva di cui tanto si parla, che sia Hinrich o qualcun altro, a patto di rivedere "The Machine" versione playoff vs Spurs..