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Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 05/10/2009, 15:05
by DrGonz0
Visto Bastardi senza gloria.
Che dire, il finale innalza il livello del film che fino a quel momento soffriva di alcuni momenti di vuoto.
Confermo gli ottimi commenti su waltz e sopratutto la Diane Kruger che gran pezzo di figliola, meravigliosa.
In conclusione un film godibile e carino, ma non mi ha convinto più di tanto.

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 07/10/2009, 12:20
by maffu
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A me è piaciuto moltissimo, soprattutto la parte nella taverna l'ho trovata geniale

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 9:27
by Bonaz
Qualcuno ha visto ieri sera su Sky, FUNNY GAMES? Classico film che guardi perchè non fanno nulla in tv e si rivela più bello di quello che tu pensassi. Finale di cacca, però mi ricordava, con le debite distanze, Arancia meccanica. Poco splatter, ma parecchia ansia. Musiche ideali in base alle scene del film. Peccato per come il regista abbia deciso di (non) chiuderlo...Originale anche in questo, comunque. Protagonisti Tim Roth (Lie to me) e la bionda di King Kong (mi sfugge il nome...). I 2 ragazzi nella parte degli psicopatici non li conosco, anche se sono 2 facce già viste (forse in qualche telefilm come CSI..)

Al cinema ho invece visto il secondo film tratto dal libro di S.Larsson: La ragazza che giocava con il fuoco. Forse forse mi è piaciuto più del primo, a differenza del libro...Tutto sommato carino, non annoia, è più dinamico del primo e Lisbeth diventa protagonista incontrastata.

Adesso voglio andarmi a vedere il film di Tarantino. Brad Pitt com'è stato come attore?  :naughty:

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 9:54
by maffu
Brad Pitt molto bravo, ormai penso che la sua fama di "belloccio" se la sia definitivamente lasciata alle spalle e può essere considerato solo ed esclusivamente per la sua bravura. L'attore che interpreta Landa (Waltz?) veramente superlativo

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 11:09
by matzoid182
Ho visto il nuovo Tarantino. Due righe su quello che penso:

Inizio col dire che mi è piaciuto e molto. La tensione che riesce a dare, praticamente in ogni singola scena, è impressionante. Al di là del fatto che è girato magistralmente, proprio a livello di inquadrature (ad esempio cito la questione "noi un oggetto lo vediamo sempre quando e come lo vede un personaggio del film"), il film mi ha convinto sotto tutti i punti di vista.
La prima scena è senz'altro quella che emotivamente riesce a dare qualcosa in più, anche a livello di tensione stessa, eppure non c'è violenza (o meglio, non ci sono scene di violenza che ti fanno girare gli occhi dallo schermo, come magari succede più avanti nel film). Nella prima scena Il discorso che Hans Landa (miglior personaggio IMHO, lo definieri "ghignoso", con la sua tranquillità malvagia) compie sull'uguaglianza ratto-ebreo è uno spunto interessante e bellissimo da ascoltare. Questo secondo me è l'unico discorso che si avvicina, come stile, a molti altri discorsi con i quali Tarantino ci ha abituati in passato. Chiaro che il materiale "dialogo" è abbondante anche in questo film, ma ha una sua diversità e secondo me anche una sua singolarità. L'intreccio poi, è chiaramente alla Tarantino: incrocio di personaggi, spesso in modo casuale, situazioni ironiche e comiche, violenza gratuita ma voluta che secondo me fa divertire lui stesso.

Gran film. 

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 11:42
by Sine
Chi non ha visto inglorious bastards forse è meglio che passi oltre

matzoid182 wrote: Ho visto il nuovo Tarantino. Due righe su quello che penso:

Inizio col dire che mi è piaciuto e molto. La tensione che riesce a dare, praticamente in ogni singola scena, è impressionante. Al di là del fatto che è girato magistralmente, proprio a livello di inquadrature (ad esempio cito la questione "noi un oggetto lo vediamo sempre quando e come lo vede un personaggio del film"), il film mi ha convinto sotto tutti i punti di vista.
La prima scena è senz'altro quella che emotivamente riesce a dare qualcosa in più, anche a livello di tensione stessa, eppure non c'è violenza (o meglio, non ci sono scene di violenza che ti fanno girare gli occhi dallo schermo, come magari succede più avanti nel film). Nella prima scena Il discorso che Hans Landa (miglior personaggio IMHO, lo definieri "ghignoso", con la sua tranquillità malvagia) compie sull'uguaglianza ratto-ebreo è uno spunto interessante e bellissimo da ascoltare. Questo secondo me è l'unico discorso che si avvicina, come stile, a molti altri discorsi con i quali Tarantino ci ha abituati in passato. Chiaro che il materiale "dialogo" è abbondante anche in questo film, ma ha una sua diversità e secondo me anche una sua singolarità. L'intreccio poi, è chiaramente alla Tarantino: incrocio di personaggi, spesso in modo casuale, situazioni ironiche e comiche, violenza gratuita ma voluta che secondo me fa divertire lui stesso.

Gran film. 
La prima scena in effetti è tantissima roba, in assoluto la mia preferita del film. La tensione peraltro deriva sia dalla bravura di Tarantino, sia dalla bravura di Waltz nel dipingere il proprio personaggio, ma anche e soprattutto, a mio modo di vedere, dal personaggio Tarantino e dalla storia che stanno raccontando. Mi spiego: tutti noi conosciamo la storia del fascismo e le violenze inaudite che ha portato, tutti noi conosciamo Quentin come regista e le violenze inaudite che gli piace mettere in scena a modo suo. Ergo, ci si aspetta dopo venti minuti di parole, di assistere ad una carneficina. Ed è proprio questa sensazione, di poter vedere da un momento all'altro l'esplosione di violenza di Landa o dei suoi uomini, che ti tiene in tensione, il tutto accompagnato ovviamente dalle inquadrature e dai dialoghi (e confermo, quella sui ratti e sugli ebrei è di alto livello). E la genialità secondo me è proprio chiudere la scena senza violenza manifesta.


Invece riprendendo quello che ha detto Maffu su Pitt, devo dire che a me non è piaciuto più del dovuto. Ovvero, non so se fosse un ordine di scuderia, probabilmente sì, ma il suo personaggio era forse troppo caricaturale. E se come credo fosse un'idea voluta, a quel punto non si trattava di una recitazione troppo impegnativa per uno come lui, che senza essere il dio del cinema, di talento ne ha comunque più di quanto molti credano.

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 12:00
by matzoid182
Sine wrote: Chi non ha visto inglorious bastards forse è meglio che passi oltre

La prima scena in effetti è tantissima roba, in assoluto la mia preferita del film. La tensione peraltro deriva sia dalla bravura di Tarantino, sia dalla bravura di Waltz nel dipingere il proprio personaggio, ma anche e soprattutto, a mio modo di vedere, dal personaggio Tarantino e dalla storia che stanno raccontando. Mi spiego: tutti noi conosciamo la storia del fascismo e le violenze inaudite che ha portato, tutti noi conosciamo Quentin come regista e le violenze inaudite che gli piace mettere in scena a modo suo. Ergo, ci si aspetta dopo venti minuti di parole, di assistere ad una carneficina. Ed è proprio questa sensazione, di poter vedere da un momento all'altro l'esplosione di violenza di Landa o dei suoi uomini, che ti tiene in tensione, il tutto accompagnato ovviamente dalle inquadrature e dai dialoghi (e confermo, quella sui ratti e sugli ebrei è di alto livello). E la genialità secondo me è proprio chiudere la scena senza violenza manifesta.


Invece riprendendo quello che ha detto Maffu su Pitt, devo dire che a me non è piaciuto più del dovuto. Ovvero, non so se fosse un ordine di scuderia, probabilmente sì, ma il suo personaggio era forse troppo caricaturale. E se come credo fosse un'idea voluta, a quel punto non si trattava di una recitazione troppo impegnativa per uno come lui, che senza essere il dio del cinema, di talento ne ha comunque più di quanto molti credano.
Confermo e questa sensazione permane per tutte le restanti scene del film. Anche quando per la prima volta appare il soldato che uccide con la mazza da baseball, la scena di "presentazione" è molto lunga, visto che il soldato è nascosto dentro una grotta (o un tunnel?). Rumore, voce da lontano...la tensione sale. Tra il chiedersi se succederà o non succederà, avverrà invece proprio quello che era stato preannunciato, ma il tempo di entrata e la suspense creatasi intorno lascia lo spettatore nel dubbio sino alla fine. Geniale.

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 14:02
by Dazed and Confused
Bonaz wrote: Qualcuno ha visto ieri sera su Sky, FUNNY GAMES? Classico film che guardi perchè non fanno nulla in tv e si rivela più bello di quello che tu pensassi. Finale di cacca, però mi ricordava, con le debite distanze, Arancia meccanica. Poco splatter, ma parecchia ansia. Musiche ideali in base alle scene del film. Peccato per come il regista abbia deciso di (non) chiuderlo...Originale anche in questo, comunque. Protagonisti Tim Roth (Lie to me) e la bionda di King Kong (mi sfugge il nome...). I 2 ragazzi nella parte degli psicopatici non li conosco, anche se sono 2 facce già viste (forse in qualche telefilm come CSI..)
Se ti è piaciuto il remake americano, dai un'occhiata all'originale austriaco di Haneke. :notworthy:

E' un film che o si ama o si odia. Personalmente sto nella prima schiera: penso che proponga una riflessione sul concetto di violenza (e soprattutto di violenza al cinema) estremamente interessante e ricca di spunti di riflessione. Merita la visione senza dubbio, anche se lo sconsiglierei alle persone troppo impressionabili.

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 14:10
by SafeBet
Il finale è la parte migliore del film comunque.

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 14:14
by Robyus
Bonaz wrote: Qualcuno ha visto ieri sera su Sky, FUNNY GAMES? Classico film che guardi perchè non fanno nulla in tv e si rivela più bello di quello che tu pensassi. Finale di cacca, però mi ricordava, con le debite distanze, Arancia meccanica. Poco splatter, ma parecchia ansia. Musiche ideali in base alle scene del film. Peccato per come il regista abbia deciso di (non) chiuderlo...Originale anche in questo, comunque. Protagonisti Tim Roth (Lie to me) e la bionda di King Kong (mi sfugge il nome...). I 2 ragazzi nella parte degli psicopatici non li conosco, anche se sono 2 facce già viste (forse in qualche telefilm come CSI..)

Al cinema ho invece visto il secondo film tratto dal libro di S.Larsson: La ragazza che giocava con il fuoco. Forse forse mi è piaciuto più del primo, a differenza del libro...Tutto sommato carino, non annoia, è più dinamico del primo e Lisbeth diventa protagonista incontrastata.

Adesso voglio andarmi a vedere il film di Tarantino. Brad Pitt com'è stato come attore?  :naughty:
io l'avevo visto al cinema, ieri ho deciso di riguardarlo. A una seconda visione mi è sembrato meglio della prima volta, forse anche condizionato dal fatto di averlo guardato in lingua originale, ma comunque un film secondo me molto ben realizzato dal punto di vista tecnico con inquadrature millimetriche e una fotografia adeguata. Il fatto che ogni genere di violenza venga lasciata fuori campo poi imho è un tocco di vera classe che rende ancora più efficace certe scene.
Infine, anche tu ti sarai chiesto il perchè della scena in cui uno dei due prende il telecomando per riavvolgere la scena, beh, secondo me è un colpo di genio di Haneke a cui ha anche dato la sua spiegazione in qualche intervista.

p.s. uno dei due ragazzi è Michael Pitt.

p.p.s Naomi Watts è una gran gnocca anche a quarant'anni.

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 14:18
by Teo
L'originale dà le piste al remake con Tim Roth.

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 15:20
by Robyus
ah, lunedì siccome per Ingloriosi bastardi era tutto esaurito ho "ripiegato" su District 9. Mi accodo ai numerosi complimenti degli altri forumisti riguardo a questo film, ma con qualche riserva: l'idea è veramente originale e l'ambientazione scelta non poteva essere migliore. Però mi chiedo, si doveva per forza arrivare a un finale così poetico attraverso sparatorie e scene tipo Transformers? :penso:

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 16:18
by Bonaz
Dazed and Confused wrote: Se ti è piaciuto il remake americano, dai un'occhiata all'originale austriaco di Haneke. :notworthy:

E' un film che o si ama o si odia. Personalmente sto nella prima schiera: penso che proponga una riflessione sul concetto di violenza (e soprattutto di violenza al cinema) estremamente interessante e ricca di spunti di riflessione. Merita la visione senza dubbio, anche se lo sconsiglierei alle persone troppo impressionabili.
Io, la violenza tipo splatter, me la sarei aspettata più nel remake che nell'originale, ma se mi dici così...

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 16:25
by Bonaz
Robyus wrote: io l'avevo visto al cinema, ieri ho deciso di riguardarlo. A una seconda visione mi è sembrato meglio della prima volta, forse anche condizionato dal fatto di averlo guardato in lingua originale, ma comunque un film secondo me molto ben realizzato dal punto di vista tecnico con inquadrature millimetriche e una fotografia adeguata. Il fatto che ogni genere di violenza venga lasciata fuori campo poi imho è un tocco di vera classe che rende ancora più efficace certe scene.
Infine, anche tu ti sarai chiesto il perchè della scena in cui uno dei due prende il telecomando per riavvolgere la scena, beh, secondo me è un colpo di genio di Haneke a cui ha anche dato la sua spiegazione in qualche intervista.

p.s. uno dei due ragazzi è Michael Pitt.

p.p.s Naomi Watts è una gran gnocca anche a quarant'anni.
Concordo in pieno. Naomi Watts, vero  :sbadat:
Se ha spiegato il perchè del rewind, dillo anche a me. Devo dire però che non mi ha sorpreso più di tanto. Mi ha invece fregato alla grande l'inquadratura iniziale del coltello che cade nella barca. Avevo già pensato ad un finale in cui il sopravvissuto riusciva a salvarsi trovando quel coltello...invece. La fine non mi è piaciuta forse perchè ci si aspetta sempre UNA FINE nei film. Quando rimangono così, come sospesi, mah: capisci che ricominceranno a fare in quella casa quello che hanno fatto per tutto il film, ma vorresti sapere se vengono catturati, uccisi o se la fanno franca. Probabilmente quest'ultima, ma un conto è vederla veramente, un conto è immaginarsela.
Anche in Basic Instinct sono rimasto un pò di merda quando lei allunga la mano sotto il letto e c'è lo spaccaghiaccio e il film finisce. Lo vuole uccidere? Ti fan capire che la vera assassina era lei, ma con Douglas non succederà nulla? Dopo vent'anni ancora me lo chiedo  :lol2:

Re: C'era una volta il Cinema...

Posted: 08/10/2009, 16:35
by Dazed and Confused
Bonaz wrote: Io, la violenza tipo splatter, me la sarei aspettata più nel remake che nell'originale, ma se mi dici così...
No no, nemmeno nel primo c'era violenza splatter, eh. :lol2: Ho parlato di riflessione sul concetto di violenza, non di violenza nuda e cruda mostrata davanti agli occhi dello spettatore. :D

La spiegazione del rewind è molto semplice: praticamente Haneke con questo film vuole, come ho detto anche prima, far riflettere sulla cosiddetta "normalità" della violenza, soprattutto su come questa viene presentata e conseguentemente percepita al cinema. Per farlo realizza un film che è senza dubbio sperimentale, in quanto ci mostra scene di violenza efferata (pur mostrata fuori campo, ma sempre di estrema violenza) completamente ingiustificata. Si potrebbe dire che è addirittura un film contro la violenza girato con la violenza  :lol2:, che la estremizza a tal punto da farci capire come ci sia qualcosa che non va nella società di oggi. Del resto la violenza ci viene sempre mostrata nel cinema americano (non a caso, girando il remake Haneke ha detto che lo ha voluto fare proprio per il pubblico americano, che è il maggior "consumatore" di violenza). Ma queste riflessione ci viene suggerita mostrando una violenza che ha quasi caratteri astratti: è in un certo senso pura, non meditata, non provocata da nulla. E viene resa ancora più astratta medianta la rottura del meccanismo di funzione scenica. Il primo indizio ci viene svelato quando uno dei due ragazzi si volta e fa l'occhiolino alla macchina da presa. E' questo il primo scossone che il regista assesta all'ignaro spettatore. Poi ce ne sono degli altri, fino all'apice della scena del telecomando.

Si tratta di un tipo di cinema abbastanza sperimentale, che sembra dirci: se la violenza al cinema è così normale, deve essa necessariamente sottostare alle regole cinematografiche?