Hank Luisetti wrote:
Forse, non ci siamo intesi,ma io non reputo Regan o meglio l'operato di Regan buono neanche in ambito economico,mi limito ad un efficace.
Te dici cardini per l'economia,io dico ha dato il via libera ad un'economia dove tutti potevano fare quello che volevano,un mercato senza controlli()che ovviamente favorisce i più ricchi..),una spesa triplicata e base dell'attuale debito.una disoccupazione mostruosa(diciamo un career high per gli USA) e ciò avendo pure dalla sua l'inflazioe alta e il petrolio a poco.Un'inflazione enorme che ha diminuito...tagliando al sociale,ai più poveri ed al fututo(ricerca,istruzione).Innalzando invece del 40% le spese militari,nonostante non ci fossero più guerre combattute!
Non solo ma la sua cara politica delle minori tassazioni, si è resa efficace solo negli anni 90, quando è steta ripresa, modificata, aggiunta di controlli(i cari controlli che regan aveva tolto da tutte le parti)!
Lo stimi?io da americano no. Ma non mi stupisco, una persona puote stimare anche Berlusconi.(non il tuo caso Tim, ed ai Destrosi Fantasmi, che quando vincono ci sono tutte le altre volte no..mah.. non prendetevela..)
Mi dici Clinton..con Clinton gli USA ed il Mondo intero hanno avuto il periodo economico più florido,ha pensato al sociale.
e qui sia io che Giò ti abbiamo mostrato che non è così, vedi NAFTA.
Da ricoradre inoltre che non è stato clinton ad attuare una selvaggia liberalizzazione,causa principale della crisi attuale, ma Regan ed i due Bush.
Esimio, già efficace non mi pare poco, poi ovviamente all'estero qualunque scaldapizzette assume un contorno fascinoso o un alone sensato, figurati il presidente di Teflon.
Ora quella che tu descrivi non è altro che il capitalismo, condito da un paio di sovvenzioni extra, se mi passi la semplicistica visione.
Mi sembra abbia solo assencondato la vera natura e il motore dell'economia stelle e strisce, attualizzandola rapidamente, che pare facile, ma insomma.
Solo che loro il capitalismo vero e proprio lo hanno sempre saputo fare, cercando di colpire i monopoli (vedi microzoz), o punendo duramente i simpatici arrangiatori dei bilanci. In fondo è il loro pane.
Venendo al terrore Clinton io ricorderei;
è stato il pioniere della dottrina cosiddetta
“Full Spectrum Dominance” (dominio a tutto campo) elaborata dal Pentagono sotto la sua amministrazione, che è stata la base materiale e ideologica di tutto c
iò che i neocons di Bush hanno potuto fare in questi anni di devastante unilateralismo armato. L’idea che l’America avesse il diritto di esportare la propria supremazia in tutto il mondo, fu egregiamente illustrata dal Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Clinton Anthony Lake con le seguenti parole: “In un mondo in cui gli USA non devono più quotidianamente preoccuparsi della minaccia atomica sovietica, la questione del dove e quando interverremo in Paesi esteri è sempre più una nostra scelta”.
Sempre Cllinton decise di aumentare considerevolmente gli aiuti militari alla Colombia impegnata nella cosiddetta ‘guerra alla droga’, che altro non è se non un paravento per la repressione, la tortura e l’assassinio di chi in quel Paese lotta per la giustizia sociale e i diritti umani. Amnesty International ha più volte denunciato le atrocità di Stato colombiane, testimoniando che in realtà le forze armate addestrate dagli Stati Uniti collaborano con le squadre della morte e con gli stessi narcotrafficanti in una campagna di terrore contro sindacalisti, attivisti per i diritti umani, studenti di sinistra, e per reprimere i contadini in rivolta contro i latifondisti.
E non dimenticherò mai la perla del 97;
Nel 1997, Bill Clinton arrivò persino a vantarsi del bassissimo livello delle paghe operaie americane, e l’allora capo della Federal Reserve, l’arcinoto Alan Greenspan, ne diede una franca spiegazione di fronte alla Commissione Bancaria del Senato. Secondo il mago della Fed si trattava del risultato “dell’insicurezza del posto di lavoro”, che aveva impedito un’ondata di aumenti su scala nazionale (per la debolezza contrattuale dei lavoratori).
Senza parole.