Paolo54 wrote:
Renè quello che scrivi è molto interessante e comincia ad essere chiaro il ragionamento da dove eri partito.
Se giudichiamo l'entrare ed uscire di corsa o altri atteggiamenti del genere capisco cosa volevano dire gli scout.
Io però non vedrei in questo gli aggettivi "sbracati e supponenti".
Io personalmente neanche. Però chi ha i soldi e prende le decisioni li giudica così. E se quello è il loro metro, bisogna poi comportarsi di conseguenza.
Intendiamoci, non ho sentito commenti particolarmente lusinghieri neanche nei confronti degli altri europei.
Ad alcuni ragazzi (i 5 della MLBEA, più altri 2-3 che conoscevo separatamente) gliel'ho spiegato a chiare lettere. A volte, giocoforza, è più importante la copertina del contenuto del libro, ma le regole non le abbiamo inventate noi e se vogliamo giocare al gioco degli americani dobbiamo adeguarci a quello che decidono loro.
Già che ci siamo, altra scena, da oggi, sempre senza nomi:
Un esterno già nei primi innings inizia a seguire svogliatamente il gioco. Inizia a seguire la partita praticamente piegato in avanti, appoggiato con le mani sulle ginocchia. Battuta nella sua zona, la palla resta per aria per quella che sembra un'eternità e lui non ci arriva di circa 10 cm. Ovviamente se fosse stato meno "pesante" sulle gambe e più atletico (come stavano gli altri esterni, a dire il vero), sarebbe partito quell'attimo prima ed avrebbe preso la palla. Il fatto è stato notato ed il ragazzo è stato "battezzato". Stavolta però è toccato anche ai coach, visto che lo stava facendo da un paio di IP e su 5 coach nel dugout neanche uno se n'è accorto.
Va così... gli scout vengono per pochi giorni, hanno poco tempo per giudicare e spesso più che un paio di AB vengono notati maggiormente atteggiamenti del genere.