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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 01/10/2010, 21:36
by Paperone
andreaR wrote: la verità è che tracciare le righe del campo è veramente dura  :D
secondo me è più faticoso tirarle :naughty:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 01/10/2010, 21:56
by andreaR
Paperone wrote: secondo me è più faticoso tirarle :naughty:
dipende da chi ti aiuta  :naughty:

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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 01/10/2010, 23:39
by Robin
Toni Monroe wrote: Ne parlavamo oggi con un amico in ditta, quando vedi che ci son quelli che fanno di tutto per lavorare il meno possibile (e tu magari vieni cazziato di brutto ad ogni errore), mentre tu ci metti sempre l'anima.. arriva il momento che ti girano le palle. Ma poi cosa fai? Vai avanti a lavorare, perché è l'unica cosa che sai fare e fa parte del tuo modo di essere..  :nonsa:
è l'andare a dormire a posto con la propria coscienza..è guardarsi allo specchio sapendo di essere nel giusto..

per molti sono solo cavolate, ma io su queste cose baso la mia vita..

è questione di carattere... e sono il primo ad affermare che ho un carattere di merda  :D

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 0:27
by Maialone
Paperone wrote: secondo me è più faticoso tirarle :naughty:
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:notworthy: :notworthy: :notworthy:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 7:12
by Sberl
Sberl wrote: Vediamo stasera come la va...è un susseguirsi di frecciate e frecciatine, di tirar il sasso e tirar via la mano...vedremo.
Sensazioni non buone, ma spirito d'attacco. E che per una volta mi vada bene :)
Situazione di totale stallo....

EDIT: Sabato di guardia in reparto....sarà una lunghissima giornata...

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 8:53
by rodmanalbe82
sono un appassionato di promozioni non convenzionali e volevo condividere con voi questa.

http://ow.ly/2Njtd

pesante, vedere un film di terrore...in una bara!

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 16:14
by davidvanterpool
Robin wrote: è questione di carattere... e sono il primo ad affermare che ho un carattere di merda  :D
Chi? Tu? Ahahahahaha. Maddai.

:lol2:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 16:26
by BruceSmith
Toni Monroe wrote: Ne parlavamo oggi con un amico in ditta, quando vedi che ci son quelli che fanno di tutto per lavorare il meno possibile (e tu magari vieni cazziato di brutto ad ogni errore), mentre tu ci metti sempre l'anima.. arriva il momento che ti girano le palle. Ma poi cosa fai?
ti rompi i coglioni e tiri i remi in barca.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 16:55
by Robin
davidvanterpool wrote: Chi? Tu? Ahahahahaha. Maddai.

:lol2:
uffffffffffff  :gazza:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 17:15
by Toni Monroe
BruceSmith wrote: ti rompi i coglioni e tiri i remi in barca.
Capisco che uno se li possa rompere. Con uno sforzo posso anche immaginare che venga la tentazione di tirare i remi in barca, per un po'. Ma io non riesco a farlo. Intendiamoci: non sono perfetto nel mio lavoro, faccio anche di quelle cappelle incredibili, certe volte, e giusto ieri mi son fatto una gran litigata con il capo officina. Ma dopo averci litigato son tornato a fare il mio lavoro. Io la vedo così: il lavoro voglio farlo bene e se non ci riesco dev'esser solo per dei limiti miei (cercando anche di migliorare, if possible) e non perché m'è passata la voglia di lavorare. Altrimenti meglio passare ad altro.

Per dire, mi ci son voluti 15 anni di rotture di coglioni per decidermi a cambiare lavoro. Ma finché son stato lì ho fatto sempre il mio. E non era nemmeno un lavoro che mi piacesse particolarmente. Quello attuale mi piace anche, immagina quanto ci metterò a decidere di passare ad altro, cosa manderò giù. :lol2:
Per come la vedo io l'etica lavorativa prescinde da tutto: o ce l'hai o non ce l'hai. Io devo averla per me stesso, non in relazione al contesto in cui mi trovo. :gazza:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 17:27
by BruceSmith
Toni Monroe wrote: Capisco che uno se li possa rompere.
comunque, per quel che mi riguarda, non è questione di etica lavorativa. non è che da scazzato mi metto a marcare visita, ma cambia totalmente l'approccio.
mi presento alle 9.00, lavoro in ufficio e quando arrivano le 18.00.00, faccio cadere la penna e me ne vado.
non vedo perchè dovrei dare più del dovuto a chi non da nessun peso agli sforzi che ho fatto.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 18:27
by Toni Monroe
BruceSmith wrote: comunque, per quel che mi riguarda, non è questione di etica lavorativa. non è che da scazzato mi metto a marcare visita, ma cambia totalmente l'approccio.
mi presento alle 9.00, lavoro in ufficio e quando arrivano le 18.00.00, faccio cadere la penna e me ne vado.
non vedo perchè dovrei dare più del dovuto a chi non da nessun peso agli sforzi che ho fatto.


È un tunnel nel quale si entra: chi lavora ha rispetto per chi lavora, mentre quelli che si limitano a fare soltanto il dovuto vengono tollerati. Chi non fa nemmeno il dovuto viene trattato un po' come una merda. Io me ne sbatto di quello che pensano i capi, non è per loro che lavoro, ma per me stesso. È mia la soddisfazione se faccio bene. E quando uno che conosce il lavoro e la fatica, uno che ha piena cognizione di causa, mi dimostra rispetto, a me basta.
Quando mi sono dimesso dal posto di prima il titolare venne a chiedermi di ripensarci, domandandomi se nel nuovo posto mi offrivano più soldi, ché eventualmente ne potevamo parlare. Solo dopo che me le ero frantumate abbastanza. Gli risposi che sì, andavo a guadagnare di più, ma in questo posto ci sarei andato anche se avessi preso di meno. I soldi, fino a un certo punto; la considerazione dei capi? Relativa. Quello che serve a me è rispettare ed essere rispettato dalle persone che ho attorno. I soldi e la considerazione dei capi son aspetti marginali di un'esistenza passata a stretto contatto di gomito con delle persone che non puoi detestare, altrimenti i soldi (che comunque useresti solo nel fantomatico tempo libero) o la considerazione dei capi (nemmeno quotata nelle agenzie, anzi magari ti porta pure più noie) non serviranno a farti sentir meno il sapore della merda che mandi giù ogni giorno.

Ma questa è solo la mia visione, non certo l'unica possibile. :D 


Editato causa fregatura datami dal nemico t9 del telefonino.  :sbadat:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 19:17
by Teo
Il lavoro non è il fine della nostra vita, è solo un mezzo. Lo si fa bene, ma senza precludere il resto e soprattutto si evitano stanchezza, stress, casini ecc.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 19:21
by rodmanalbe82
sex is overrated.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 02/10/2010, 19:25
by Robin
Teo wrote: Il lavoro non è il fine della nostra vita, è solo un mezzo. Lo si fa bene, ma senza precludere il resto e soprattutto si evitano stanchezza, stress, casini ecc.
punti di vista.. io attraverso il mio lavoro mi sento realizzato..

dover pensare di annoiarmi per quello che faccio mi metterebbe una tristezza immane.. visto che poi in una giornata più di 1/3  è dedicato al lavoro..