hispanico82 wrote:
Non sono daccordo. Non mi faccio un tatuaggio grande come un murales se è una etichetta che mi hanno cucito addosso. James è uno sbruffone che in questo alone di leggenda ci sguazza, ora però ci è affogato. Questa è la realtà.
Certo, ma non vedo che c'entra. Poi, se tu sapevi che Bryant sarebbe diventato questo tipo di giocatore, ti faccio i miei complimenti. Non che sia un atteggiamento condivisibile, sia chiaro.
ok. Fino ad ora è stato così, ci ha sguazzato.
Ora però ha tracciato una linea. Un nuovo inizio, il re ha aperto alla democrazia.
Perchè partire prevenuti e considerarlo ancora così?
Perchè già mettere le mani avanti e dire che sarà la puttana di Wade, che ha scelto la via più facile (secondo me invece la più difficile e rischiosa), che ha tradito tifosi e il gioco? Che è tutto illegale? Che non è un Campione ma solo un campione?
per me Garnett rimane un Campione anche se è andato ai Celtics e non è rimasto a Minnesota.
Anzi Garnett, andando a fare la spalla a Boston ha dato molta più qualità che restando ai Wolves.
James me lo trattate come se invece che portare qualità di altissimo livello agli Heat, portasse solo merda e problemi, preventivamente.
Eppure anche Garnett è un discreto sbruffone. Non sarà the Chosen One, non avrà l'impatto mediatico di James, ma è a tratti insopportabile.
lo stesso Kobe è stato per diverso tempo uno sbruffone. Ma lui ha gli adepti che si mettono il prosciutto sugli occhi.
Nel suo piccolo anche lui ha fatto un passo indietro verso la grandezza assoluta (andando con la coda tra le gambe da Jackson a implorarlo di tornare, volendo accanto a se un Gasol, rinunciando a farne 40 a sera per vincere qualcosa), che poi di fatto lo ha fatto diventare ancora più grande grazie alle vittorie.
La differenza è che Kobe è rimasto ai Lakers, James è andato da Wade.
Kobe è stato arrogante e irritante, James è stato arrogante e irritante ma con il clamore di essere sotto i riflettori.
Mi stanno sul cazzo i Lakersiani, che difendono a spada tratta Kobe e smerdano James per i soliti motivi.