Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

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bonzo
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Post by bonzo »

ShOwmeHOw2play wrote: Puoi chiamarli campioni e Campioni o Star e Leggende secondo me il succo non è quello. Da che mondo e mondo per essere considerati nella storia i campioni del tuo livello li devi battere per dimostrare di essere il migliore, se ti ci allei vinci sicuramente (o diciamo hai più possibilità così non sembra che gliela tiri), sei uno con la testa perchè fa il passo indietro, sei sicuramente da elogiare perchè il tuo obiettivo è vincere e non fare la star.

Però non potrai essere considerato ai livelli di Jordan secondo me. Poi magari non ha quell'obiettivo e allora ancora più tanto di cappello, però l'immagine un po' ne perde e questo secondo me e molti addetti ai lavori, senza far polemica.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by GecGreek »

Goppas wrote: Gasol vale quanto un Bryant, un Jordan? Quelli sono Campioni, period. Ma ci vuole tanto a capirlo?
Comunque, non è che se non sei un Campione, sei uno sfigato. I Campioni con la C maiuscola non sono proprio tantissimi ed
entrare in quella schiera è parecchio difficile: guarda Bryant quanto ci ha messo per fare un esempio facile facile.
Ricordo ancora le discussioni sulla sua inclusione, prima dei due titoli della SUA squadra, nella top 20 stilata ma non ancora
completata, di Max Giordan (?): questo ha dovuto voltare pagina, in parte carattere e gioco, vincere due anelli in back to
back, vincere un MVP della stagione regolare, 3 finali di fila, per essere definito un Campione e non un "Pippen" qualunque
(ovvio, non lo è, ma fino ad allora era stata la spalla di Shaq).
Non sono un Kobista, preciso.
Qua invece si fa passare questa scelta di James tranquillamente come la cosa più ovvia per uno che aspiri a diventare il
Signore della Lega: se uno vuole essere qualcuno, si ferma alla prima conditio stilata da DaBrawl che, come ha sapientamente
ricordato lui con la solita insopportabiile ironia, vale per Eurolega, Nba, UISP, Dilettanti, et cetera.
Poi, se uno vuole fare dell'altro nella vita invece che diventare The KiNG e via discorrendo:
a- lo dice
b- evita proclami di vario genere
L'opzione a e l'opzione b non sono state lontanamente prese in considerazione dal nosto James.
Poi, se c'è una cosa che apprezzo delle persone è l'umiltà e il riconoscimento dei propri limiti: quando ha fatto ciò James?
:gazza:
Guarda che con james con me sfondi la porta aperta ma dire che Gasol non è un campione semplicemente non sta ne in cielo ne in terra visto che l'unico modo attualmente per trovare uno migliore di lui è prenderne uno più fisico, insomma per cose che dipendono da madre natura più che da allenamento/"studio" del gioco. Pippen non so se potesse essere un'uomo franchigia (nel 94 e 95 i risultati furono chiaramente altalenanti) ma son sicuro che Pau lo possa essere.
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hispanico82
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by hispanico82 »

Ciombe wrote: ti ricordi che Bryant fece il diavolo a 4 quando venne scelto da Charlotte perchè voleva andare nei Lakers?
E che Charlotte dovette piazzarlo altrimenti questo non avrebbe giocato per loro?

VI svelo un segreto: anche Bryant è umano. Ha bisogno pure lui di respirare, bere, mangiare ed evacuare.

cmq ho capito il succo della discussione:

- Kobe e Jordan Campioni.
- Pippen e Gasol campioni.

Ora mi sento diverso, migliore.

Qui si continua a parlare di James come considerazione che avrà la gente su di lui. Gli si danno già 3/4 anelli senza che ancora li abbia vinti e già si prevede che con quelli sarà un perdente o un "campione" anzichè un "Campione".

James è già diventato il paggio di Wade e la sua zoccola.

Chi si prende l'ultimo tiro? Chi è quello deputato a segnare 30 punti e quello che ne segna 15?

Io vedo nella scelta di James la strada più difficile, quella che gli fa perdere in considerazione tra la gente, quella che gli toglie protagonismo assoluto, merchandising e lo fa diventare più umile dopo anni da sbruffone, per un solo unico obbiettivo.

Strada che "campioni" del suo calibro e forse anche meno (i cosiddetti "campioni") non hanno voluto percorrere per motivi ben più criticabili (come la rinuncia a soldi e al protagonismo, la voglia di fare la stella anzichè il campione NBA).

Credete sia più facile scegliere ciò che continuare a essere il prescelto nel nulla?
Stai rispondendo a Goppas ma ShowMe sta dicendo praticamente la stessa cosa.

Oh, stiamo parlando di uno che si è tatuato "The Chosen One" dietro le sue enormi spalle, di uno che ha dichiarato che "non sarebbe andato via da Cleveland senza un titolo", dalla sua terra e dalla sua gente, uno che è "The King".

Lo stesso buffone che balla in campo quando vince di 30 punti contro Chicago ai PO. Questo stesso personaggio ha deciso di andare a casa di un'altra stella e di mettersi al suo servizio. Di giocare nella squadra di Wade, perchè per anni non sentiremo parlare più della squadra di Lebron.

Ma dico io: ve lo immaginate Jordan che va a giocare da Stockton e Malone? No è impensabile, come era impensabile fino ad una settimana fa che Lbron James, il Prescelto, quello di cui tutti eravamo testimoni di quello che faceva, andasse a casa Wade a giocare per lui.

E poi: io non ho mai detto che uno a fine contratto non può andare dove vuole. Ho semplicemente detto che viene meno anche quella parte di programmazione che le squadre fanno, e quello che mi fa paura è che questo trend possa essere seguito da altri. Perchè parliamoci chiaro, le squadre "minori" vedono i fenomeni solo dal draft. Ma se questi decidono che vogliono giocare insieme dopo 3 anni, tanti saluti a qualsiasi sogno di gloria, alimentando il divario.

Naturale che i tifosi di Miami difendano James, perchè adesso è un loro giocatore, ma continuo a dire che vi sentite attaccati inutilmente, qui nessuno a parte Luca aveva ipotizzato illegalità. Non vi sentite accerchiati, non ne avete motivo.
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Post by Ciombe »

Goppas wrote: Ironizza pure se ti diverti: si sta provando a fare un discoso quantomeno serio. Va beh...
Se ti sembrano cazzate evita di postare scusa, nessuno ti obbliga a rispondere e neanche a leggere se è per questo.
Inoltre, visto che qua si è dipinto James come il futuro dominatore del mondo cestistico, è lecito: qui non si sta parlando di stelle ma di Campioni a livello assoluto.
io non ironizzo, io ti ho risposto.
abbassati al livello intelletuale di noi comuni mortali.
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Post by Ciombe »

hispanico82 wrote: Stai rispondendo a Goppas ma ShowMe sta dicendo praticamente la stessa cosa.

Oh, stiamo parlando di uno che si è tatuato "The Chosen One" dietro le sue enormi spalle, di uno che ha dichiarato che "non sarebbe andato via da Cleveland senza un titolo", dalla sua terra e dalla sua gente, uno che è "The King".

Lo stesso buffone che balla in campo quando vince di 30 punti contro Chicago ai PO. Questo stesso personaggio ha deciso di andare a casa di un'altra stella e di mettersi al suo servizio. Di giocare nella squadra di Wade, perchè per anni non sentiremo parlare più della squadra di Lebron.

Ma dico io: ve lo immaginate Jordan che va a giocare da Stockton e Malone? No è impensabile, come era impensabile fino ad una settimana fa che Lbron James, il Prescelto, quello di cui tutti eravamo testimoni di quello che faceva, andasse a casa Wade a giocare per lui.

E poi: io non ho mai detto che uno a fine contratto non può andare dove vuole. Ho semplicemente detto che viene meno anche quella parte di programmazione che le squadre fanno, e quello che mi fa paura è che questo trend possa essere seguito da altri. Perchè parliamoci chiaro, le squadre "minori" vedono i fenomeni solo dal draft. Ma se questi decidono che vogliono giocare insieme dopo 3 anni, tanti saluti a qualsiasi sogno di gloria, alimentando il divario.

Naturale che i tifosi di Miami difendano James, perchè adesso è un loro giocatore, ma continuo a dire che vi sentite attaccati inutilmente, qui nessuno a parte Luca aveva ipotizzato illegalità. Non vi sentite accerchiati, non ne avete motivo.
Quello che penso io è che il fatto che James voglia emulare Jordan o essere il più grande solista della storia che vince MVP su MVP e riscrive il libro dei record è una montatura che hanno fatto su di lui da quando aveva 15 anni.

Il fatto che sia uno sbruffone, egocentrico e un pagliaccio è un effetto collaterale di questa cosa.

Lo dicevo anche prima che fosse un Heat, che James è vittima del suo personaggio, che in parte si è cucito addosso, in parte gliel'hanno cucita.

Io credo che nella scelta coraggiosa che ha fatto ci sia la voglia di togliersi di dosso quest'etichetta di immaturo.
A me gli atteggiamenti da sbruffone che fa danno noia se fosse mio fratello, danno noia ora che gioca a Miami e davano noia prima quando era un "nemico".

Ovviamente l'alone di leggenda che rimane dietro al prescelto è motivo di critica, soprattutto da chi gliel'ha messa addosso, ora poi che ha tradito le aspettative di loro.
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Post by Flash3 »

hispanico82 wrote: Perchè parliamoci chiaro, le squadre "minori" vedono i fenomeni solo dal draft. Ma se questi decidono che vogliono giocare insieme dopo 3 anni, tanti saluti a qualsiasi sogno di gloria, alimentando il divario.
c'è chi non ci va neppure un anno a Charlotte :fischia: ...
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Post by hispanico82 »

Ciombe wrote: Quello che penso io è che il fatto che James voglia emulare Jordan o essere il più grande solista della storia che vince MVP su MVP e riscrive il libro dei record è una montatura che hanno fatto su di lui da quando aveva 15 anni.

Il fatto che sia uno sbruffone, egocentrico e un pagliaccio è un effetto collaterale di questa cosa.

Lo dicevo anche prima che fosse un Heat, che James è vittima del suo personaggio, che in parte si è cucito addosso, in parte gliel'hanno cucita.

Io credo che nella scelta coraggiosa che ha fatto ci sia la voglia di togliersi di dosso quest'etichetta di immaturo.
A me gli atteggiamenti da sbruffone che fa danno noia se fosse mio fratello, danno noia ora che gioca a Miami e davano noia prima quando era un "nemico".

Ovviamente l'alone di leggenda che rimane dietro al prescelto è motivo di critica, soprattutto da chi gliel'ha messa addosso, ora poi che ha tradito le aspettative di loro.
Non sono daccordo. Non mi faccio un tatuaggio grande come un murales se è una etichetta che mi hanno cucito addosso. James è uno sbruffone che in questo alone di leggenda ci sguazza, ora però ci è affogato. Questa è la realtà.
Flash3 wrote: c'è chi non ci va neppure un anno a Charlotte :fischia: ...
Certo, ma non vedo che c'entra. Poi, se tu sapevi che Bryant sarebbe diventato questo tipo di giocatore, ti faccio i miei complimenti. Non che sia un atteggiamento condivisibile, sia chiaro.
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Post by DNGMRZ »

a charlotte si son fatti dare un certo vlade divac in cambio di una scelta, che, fino a prova contraria, non si sapeva cosa sarebbe diventato.

Non credo c'entri molto con un signore cresciuto in una città, scelto dalla squadra della sua città, che la molla senza un grazie e senza prepararli dopo aver piagnucolato per avere questo e quel giocatore x compagno di squadra.
Ora si è scelto 2 giocatori.
Vediamo che scuse trova se non vince.
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Post by Ciombe »

hispanico82 wrote: Non sono daccordo. Non mi faccio un tatuaggio grande come un murales se è una etichetta che mi hanno cucito addosso. James è uno sbruffone che in questo alone di leggenda ci sguazza, ora però ci è affogato. Questa è la realtà.

Certo, ma non vedo che c'entra. Poi, se tu sapevi che Bryant sarebbe diventato questo tipo di giocatore, ti faccio i miei complimenti. Non che sia un atteggiamento condivisibile, sia chiaro.
ok. Fino ad ora è stato così, ci ha sguazzato.
Ora però ha tracciato una linea. Un nuovo inizio, il re ha aperto alla democrazia.

Perchè partire prevenuti e considerarlo ancora così?
Perchè già mettere le mani avanti e dire che sarà la puttana di Wade, che ha scelto la via più facile (secondo me invece la più difficile e rischiosa), che ha tradito tifosi e il gioco? Che è tutto illegale? Che non è un Campione ma solo un campione?

per me Garnett rimane un Campione anche se è andato ai Celtics e non è rimasto a Minnesota.
Anzi Garnett, andando a fare la spalla a Boston ha dato molta più qualità che restando ai Wolves.
James me lo trattate come se invece che portare qualità di altissimo livello agli Heat, portasse solo merda e problemi, preventivamente.
Eppure anche Garnett è un discreto sbruffone. Non sarà the Chosen One, non avrà l'impatto mediatico di James, ma è a tratti insopportabile.

lo stesso Kobe è stato per diverso tempo uno sbruffone. Ma lui ha gli adepti che si mettono il prosciutto sugli occhi.
Nel suo piccolo anche lui ha fatto un passo indietro verso la grandezza assoluta (andando con la coda tra le gambe da Jackson a implorarlo di tornare, volendo accanto a se un Gasol, rinunciando a farne 40 a sera per vincere qualcosa), che poi di fatto lo ha fatto diventare ancora più grande grazie alle vittorie.
La differenza è che Kobe è rimasto ai Lakers, James è andato da Wade.
Kobe è stato arrogante e irritante, James è stato arrogante e irritante ma con il clamore di essere sotto i riflettori.

Mi stanno sul cazzo i Lakersiani, che difendono a spada tratta Kobe e smerdano James per i soliti motivi.
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Post by Ciombe »

DNGMRZ wrote: a charlotte si son fatti dare un certo vlade divac in cambio di una scelta, che, fino a prova contraria, non si sapeva cosa sarebbe diventato.

Non credo c'entri molto con un signore cresciuto in una città, scelto dalla squadra della sua città, che la molla senza un grazie e senza prepararli dopo aver piagnucolato per avere questo e quel giocatore x compagno di squadra.
Ora si è scelto 2 giocatori.
Vediamo che scuse trova se non vince.
Kobe non era un signor nessuno quando si dichiarò al draft.
Era una specie di Chosen One 10 anni prima, quando la NBA però era diversa e c'era scetticismo sui liceali.

Fosse stato scelto nel 2003, e James nel 96, Kobe sarebbe stato senza dubbio the Chosen One e James potenzialmente un dominatore.

Le tue provocazioni non attaccano.

Nota a margine: per te James ha già perso titoli NBA prima ancora di giocare 1 minuto per Miami. Non ti sembra un modo di pensare un po ottuso?
E se li vince? Cosa ti inventerai per sminuirlo?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Max1972 »

Ciombe wrote: lo stesso Kobe è stato per diverso tempo uno sbruffone. Ma lui ha gli adepti che si mettono il prosciutto sugli occhi.
Nel suo piccolo anche lui ha fatto un passo indietro verso la grandezza assoluta (andando con la coda tra le gambe da Jackson a implorarlo di tornare, volendo accanto a se un Gasol, rinunciando a farne 40 a sera per vincere qualcosa), che poi di fatto lo ha fatto diventare ancora più grande grazie alle vittorie.
La differenza è che Kobe è rimasto ai Lakers, James è andato da Wade.
Kobe è stato arrogante e irritante, James è stato arrogante e irritante ma con il clamore di essere sotto i riflettori.

Mi stanno sul cazzo i Lakersiani, che difendono a spada tratta Kobe e smerdano James per i soliti motivi.
Aspetta. Limita le cose. IO non ho scritto niente (da tifoso Lakers) semplicemente perchè non ci vedo molto da dire.
E fare di tutta l'erba un fascio non è mai bello.

Kobe che praticamente implorò Jackson di tornare ai Lakers perchè aveva capito che senza un allenatore vero non si vinceva, o quando costrinse i Lakers a prendergli un lungo forte (Gasol) per tornare a vincere, sono da paragonare alla scelta di LBJ.
Da soli in missione non si vince.

Quindi se bisogna apprezzare James per aver capito che da solo non avrebbe vinto, perchè invece smerdare Kobe per averlo capito e aver voluto far rivincere i Lakers?
Nella differenza delle situazioni secondo me il punto comune c'è. La loro voglia di vincere.
Quindi o van smerdati tutti e due o vanno elogiati.

Poi è inutile la distinzione tra Campioni o campioni, spalle o spalline, o con la NBA degli anni 80. Son paragoni che non si possono fare visto l'aumento delle franchigie.

Detto questo, James ha fatto la sua scelta. Condivisibile o meno. Magari nei modi sbagliata, soprattutto nei confronti della "sua" Cleveland.
Bene...altra sfida che se vinta darà ancor più gusto a me tifoso Lakers e immagino a tutti gli altri tifosi Lakers e soprattutto ai giocatori dei Lakers o di chi riuscirà a vincere contro questi nuovi big-3.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by alecs »

il buffa del 2030 racconterà sul suo white buddha anthology (esaurito fin d'ora) di questo ragazzone con il tatuaggio sulla schiena e della sua scelta, dipingendolo come un novello agamennone in una lega di achille marmorei fino al sacrificio. racconterà che lui comandava sì (perchè comanderà, e largamente), ma in una lega di ulisse, di aiace e financo di patroclo (gasol who?). un agamennone che avrà tutto, che vincerà da protagonista, ma sempre con un alone di diffidenza difficile da spiegare, ma che pure esiste e innesta un filo d'ombra.
è un eroe postmoderno, falsa definizione di un protagonista annunciato che mostra crepe e debolezze. di uno che poteva trascendere e invece si pasce della sua umanità,e cerca la scorciatoia, con tutti i problemi che ne derivano. problemi che non è stato eroico nel voler affrontare, in nome della vittoria, ma semplicemente rappresentano un danno collaterale della sua scelta un po' vigliacca. perchè la controversia lo accompagnerà sempre, e lui se ne è fatto carico consciamente, ma il tutto assume toni talmente umani e allo stesso tempo universali che non mi sento di affidarli ad un bambinone che si soffia il talco dalle mani e balla piuttosto male.
perchè, da egotico qual è, il suo è un sacrificio di sè per sè. non redime il mondo, non ha una croce da portare per noi, manco per i tifosi heat che aveva già il loro profeta ed un nuovo apostolo con le treccine. il sacrificio che fa lebron è tutto suo personale,e non arricchisce nessuno di noi se non lui. E' come se cristo avesse accettato la croce sapendo di essere un dio, sapendo già che sarebbe risorto, per godersela tra sè di tutti i quadri in cui viene raffigurato con l'aureola. una versione empia del ti piace vincere facile.
Non è epico, perchè non ci sono termopili da difendere, per cui il taglio di stipendio non commuove nessuno. L'avesse fatto a cleveland, permettendo manovre per migliorare la sua squadra, allora sì..ma non è questo il caso. Non è epico, perchè non si erge a difensore dell'universo contro l'impero di kobe vader. anzi ha addirittura riqualificato la bistecca più odiata del mondo nel ruolo di salvatore della patria contro i 3 masnadieri.
e nemmeno la sua nuova presunta umanità lo redime. Perchè se commuove e si glorifica l'uomo che ormai vinto si riconosce come fragile e cerca un sostegno per rialzarsi-e qui entrano i casi di garnett, di malone o di artest (che quasi in lacrime urla, umiliandosi "kobe me l'ha passata, si è fidato di me")- king james non ha percorso il suo golgota personale. non ha sofferto abbastanza per potersi permettere il bastone. Non è ancora abbastanza umano per permettersi il lusso di crollare.non lo è soprattutto perchè crede ancora a quanto ha scritto dietro la schiena.  A me invece non importa più, è questo che fa male. a me ovviamente. perchè quando si parla di lebron in questi giorni non si parla più di lui in realtà, ma di noi stessi. e già questo è indice di quanto poco rappresenti gli appassionati ora, dopo esserne stato la speranza e l'emblema per 7 anni. e già questo per me lo squalifica un poco.
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Post by ShOwmeHOw2play »

Ciombe wrote: Quello che penso io è che il fatto che James voglia emulare Jordan o essere il più grande solista della storia che vince MVP su MVP e riscrive il libro dei record è una montatura che hanno fatto su di lui da quando aveva 15 anni.

Il fatto che sia uno sbruffone, egocentrico e un pagliaccio è un effetto collaterale di questa cosa.

Lo dicevo anche prima che fosse un Heat, che James è vittima del suo personaggio, che in parte si è cucito addosso, in parte gliel'hanno cucita.

Io credo che nella scelta coraggiosa che ha fatto ci sia la voglia di togliersi di dosso quest'etichetta di immaturo.
A me gli atteggiamenti da sbruffone che fa danno noia se fosse mio fratello, danno noia ora che gioca a Miami e davano noia prima quando era un "nemico".

Ovviamente l'alone di leggenda che rimane dietro al prescelto è motivo di critica, soprattutto da chi gliel'ha messa addosso, ora poi che ha tradito le aspettative di loro.
Si, gliel'hanno appiccicato addosso quando aveva 15 anni, ma tu, vedendolo giocare in questi 7 anni in cui ha anche portato in finale una squadra non eccelsa, non ti senti di avvicinarlo a Jordan? Magari non arriverà mai alla sua grandezza, però per aver fatto queste cose prima dei 26 anni e vedendolo giocare mi sono sempre detto che se c'era qualcuno che a 30 anni potesse arrivare alla grandezza di MJ fosse lui.

A prescindere dalle etichette.

Con una scelta del genere imho questa tappa di avvicinamento al più grande diventa seriamente compromessa
- New York è un posto che trasuda Basket.
Anche la statua della libertà è messa così per ricevere in post basso
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Post by DNGMRZ »

Ciombe wrote:Kobe non era un signor nessuno quando si dichiarò al draft.
Era una specie di Chosen One 10 anni prima, quando la NBA però era diversa e c'era scetticismo sui liceali.
Non ho detto che era un signor nessuno. Però le aspettative su Lebron erano ben maggiori che quelle su Kobe che fu scelto alla 13 in undraft credo tra i migliori nella storia.
Ciombe wrote: per me Garnett rimane un Campione anche se è andato ai Celtics e non è rimasto a Minnesota.
Anzi Garnett, andando a fare la spalla a Boston ha dato molta più qualità che restando ai Wolves.
Cose diverse.
KG lo puoi paragonare a Barkley che aveva finito un ciclo e ha deciso di andare via.
LBJ ha 25 anni, mica 30.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Ciombe »

ShOwmeHOw2play wrote: Si, gliel'hanno appiccicato addosso quando aveva 15 anni, ma tu, vedendolo giocare in questi 7 anni in cui ha anche portato in finale una squadra non eccelsa, non ti senti di avvicinarlo a Jordan? Magari non arriverà mai alla sua grandezza, però per aver fatto queste cose prima dei 26 anni e vedendolo giocare mi sono sempre detto che se c'era qualcuno che a 30 anni potesse arrivare alla grandezza di MJ fosse lui.

A prescindere dalle etichette.

Con una scelta del genere imho questa tappa di avvicinamento al più grande diventa seriamente compromessa
probabilmente dalla scelta che ha fatto il suo obbiettivo non è più questo. Forse c'ha solo messo 7 anni a capirlo.
Forse fino a che era giovane voleva questo, ora che è a una svolta cruciale non vuole più fare l'emulo di Jordan, ma l'emule di Pippen.

Cmq io vorrei sfatare il mito che James abbia scelto la strada più facile per vincere.

Non è assolutamente certo che vinca, anzi, forse è anche più difficile, perchè ora la pressione è alle stelle.

Fino a che era a Cle poteva essere una scusa non vincere nulla nel nulla, da solo, per scelta o per colpa propria.

A Miami sono in missione qualsiasi cosa di differente all'anello è considerata sconfitta, anche giocare 10 finali di seguito vincendone solo 2 o 3 sarà una sconfitta per gli haters.

Miami è diventata la squadra da battere, quella di antipatici di cui godi il doppio se li batti.

Quelli che non avranno mai respiro dalla critica per una partita sbagliata, e verrano sminuiti per una partita vinta.
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