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Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 2:07
by Spree
SafeBet wrote: Qual è la base di riflessione che non condividi?

Giusto l'avvertimento, io me n'ero consapevolmente dimenticato.
L'inizio: già il titolo non mi piace. Earthlings è un concetto che condivido poco: noi siamo diversi, e non c'è niente che si possa farci. L'errore non è vestirsi con la pelle degli animali, mangiare gli animali, uccidere gli animali. E' naturalissimo (indipendentemente dall'uomo, almeno per le seconde due), ed è sempre stato così. L'errore è nel come e nel quanto.

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 2:15
by SafeBet
Spree wrote: L'inizio: già il titolo non mi piace. Earthlings è un concetto che condivido poco: noi siamo diversi, e non c'è niente che si possa farci. L'errore non è vestirsi con la pelle degli animali, mangiare gli animali, uccidere gli animali. E' naturalissimo (indipendentemente dall'uomo, almeno per le seconde due), ed è sempre stato così. L'errore è nel come e nel quanto.
Sicuramente d'accordo. E' una questione di modi (e spesso la morte è solo la punta dell'iceberg).

Sulla prima parte mi riservo dei dubbi. O meglio, appurato che siamo diversi, non sarebbe legittimo dire che ogni animale è diverso dagli altri per una qualche peculiarità? Quale sarebbe quella che distingue in maniera così netta l'animale umano da quelli non umani, creando una distanza incolmabile? Le risposte sono tante, ma non sempre così palesemente soddisfacenti come si crede.
La domanda su cui ruota la mia posizione è: noi siamo più diversi che simili?

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 2:22
by Spree
SafeBet wrote: Sicuramente d'accordo. E' una questione di modi, più ancora che di tempi (e spesso la morte è solo la punta dell'iceberg).

Sulla prima parte mi riservo dei dubbi. O meglio, appurato che siamo diversi, non sarebbe legittimo dire che ogni animale è diverso dagli altri per una qualche peculiarità? Quale sarebbe quella che distingue in maniera così netta l'animale umano da quelli non umani, creando una distanza incolmabile? Le risposte sono tante, ma non sempre così palesemente soddisfacenti come si crede.
La domanda su cui ruota la mia posizione è: noi siamo più diversi che simili?
Ne ho già discusso a lungo con dino su questi scermi :D.

Non volendo cadere nel religioso (dio me ne scampi), direi solo che, ovviamente, non ho prove. Ci sono una serie di indizi che mi guidano in quella direzione, e sono gli stessi che spiegano che un batterio non è una pianta, che non è un'animale. E che un insetto non è un pesce, che non è un mammidero evoluto. Che non è un uomo. Per lo meno, io non lo so provare: non sono un esperto. Forse, genetisti e/o etologi e/o evoluzionisti e/o psiconeurologi avrebbero risposte migliori delle mie. Io mi accontento di vedere che 1)l'uomo è l'unico essere vivente ad essere evoluto in tempi così brevi, e 2)l'unico essere vivente ad essere cambiato al di là dell'evoluzione (cioè, attraverso altri processi): soprattutto la seconda è una differenza spaventosa, tale da rendere probabilmente il salto animale/uomo maggior di quello che c'è fra una zanzara e un cane. Poi ci sarebbe tutto il discorso sull'intelligenza, la percezione, etc., ma mi pare decisamente poco probante.

Comunque, anche ammettendo che non si dimostra (e che, quindi, non è vero) quello che sostengo sulla fondamentale unicità e differenza dell'uomo, il discorso di fondo non cambia. La natura è crudele di per se stessa, l'uomo non si è (appunto) inventato niente nell'uccidere (neanche nel "torturare" altri animali. Noi non creiamo, perfezioniamo.

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 2:27
by ripper23
Spree wrote: Comunque, anche ammettendo che non si dimostra (e che, quindi, non è vero) quello ceh sostengo sulla fondamentale unicità e differenza dell'uomo, il discorso di fondo non cambia. La natura è crudele di per se stessa, l'uomo non si è (appunto) inventato niente nell'uccidere (neanche nel "torturare" altri animali. Noi non creiamo, perfezioniamo.
Ecco su questo punto sono decisamente d'accordo. Probabilmente siamo più simili che diversi, e almeno guardando la sintenia tra i genomi di diverse specie non si può che arrivare a questa conclusione (qualcosa come il 95% di omologia tra i genomi di uomo e topo, tanto per dirne una, ma ci sono esempi anche migliori), ma questo non ha molta importanza a questo livello. La selezione naturale, la catena alimentare, il fatto che animali siano cibo per animali, non l'ha inventato l'uomo. Un'alimentazione vegetariana non è corretta e se non lo è c'è una ragione evolutiva. Questo non ci arroga ovviamente il diritto di fare qualsiasi cosa ci giri per la testa, ma negare questo punto è da chi non vuol vedere.

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 2:35
by SafeBet
Spree wrote: Non volendo cadere nel religioso (dio me ne scampi), direi solo che, ovviamente, non ho prove. Ci sono una serie di indizi che mi guidano in quella direzione, e sono gli stessi che spiegano che un batterio non è una pianta, che non è un'animale. E che un insetto non è un pesce, che non è un mammidero evoluto. Che non è un uomo. Per lo meno, io non lo so provare: non sono un esperto. Forse, genetisti e/o etologi e/o evoluzionisti e/o psiconeurologi avrebbero risposte migliori delle mie. Io mi accontento di vedere che 1)l'uomo è l'unico essere vivente ad essere evoluto in tempi così brevi, e 2)l'unico essere vivente ad essere cambiato al di là dell'evoluzione (cioè, attraverso altri processi): soprattutto la seconda è una differenza spaventosa, tale da rendere probabilmente il salto animale/uomo maggior di quello che c'è fra una zanzara e un cane. Poi ci sarebbe tutto il discorso sull'intelligenza, la percezione, etc., ma mi pare decisamente poco probante.
Punto interessante, e stimolo di riflessione, in un argomento su cui rifletto da anni.
Spree wrote: Comunque, anche ammettendo che non si dimostra (e che, quindi, non è vero) quello ceh sostengo sulla fondamentale unicità e differenza dell'uomo, il discorso di fondo non cambia. La natura è crudele di per se stessa, l'uomo non si è (appunto) inventato niente nell'uccidere (neanche nel "torturare" altri animali. Noi non creiamo, perfezioniamo.
La natura è crudele ma segue un corso necessario. L'uomo aggiunge a ciò il superfluo, dà alla crudeltà una nuova dimensione. Io concordo sul fatto che l'uomo non si sia inventato nulla nell'uccidere altri animali (sul torturare mi astengo). Il punto è che l'uomo decide della vita degli altri animali (non solo della loro morte). L'uomo programma il numero di esemplari di altre specie che devono nascere in un determinato anno, si preoccupa se non ne sopravvive un numero minimo, organizza l'ecosistema circostante.
E' questo l'elemento di rottura: la gestione della vita (prima che della morte) di tutti gli altri animali. Che sia questa la peculiarità umana?


Oh, comunque non monopolizziamo il topic della verità, che qui di verità probabilmente non riusciremmo a dirne una in cento post. :thumbup:

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 8:00
by Paperone
l'uomo è l'unico essere vivente che riesce a distruggere l'ambiente in cui vive.
è un parassita, in un certo senso, o meglio lo è diventato

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 9:49
by Jakala
margheritoni10 wrote:    Io esprimo la mia vicinanza alla patata. Chi siamo noi per arrogarci il diritto di pelarla, di tagliarla e d'infilarla in forno, o peggio ancora, sotto la cenere? Che cazzo ci ha fatto questo povero tubero per meritarsi una fine così crudele? Sensibilità e solidarietà per la patata.
    Be ci sono patate e patate. Alcune sono anche venerate in questa nazione

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 10:19
by nefastto
La verità è che stò zitto per scaramanzia ma sta per succedere qualcosa di fantastico

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 10:19
by Paperone
nefastto wrote: La verità è che stò zitto per scaramanzia ma sta per succedere qualcosa di fantastico
il MN è stasera :ok:

la verità è che avrò una sorella biotecnologa :thumbup:

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 10:20
by Dazed and Confused
nefastto wrote: La verità è che stò zitto per scaramanzia ma sta per succedere qualcosa di fantastico
Vai nef :metal:, mi raccomando non dimenticare il preservativo! :metal:

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 10:54
by GazzaTheBest
OnTheBizz wrote: A me fa più spavento questa
Evidentemente non la pensi come me.

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 10:56
by GazzaTheBest
Spree wrote: Questa è enorme.
Cosa c'è di enorme? Le cose sulla carta stanno così...

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 12:01
by OnTheBizz
GazzaTheBest wrote: Evidentemente non la pensi come me.

Continuo a concepire che mangiarsi una bistecca o un pezzo di copilota non sia esattamente la stessa cosa. Poi oh, la libertà di pensiero è una gran cosa, ci mancherebbe

Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 13:13
by shilton
margheritoni10 wrote:    Io esprimo la mia vicinanza alla patata. Chi siamo noi per arrogarci il diritto di pelarla, di tagliarla e d'infilarla in forno, o peggio ancora, sotto la cenere? Che cazzo ci ha fatto questo povero tubero per meritarsi una fine così crudele? Sensibilità e solidarietà per la patata.
quoto

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e aggiungerei anche

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Re: La verità, vol. V

Posted: 22/09/2008, 16:28
by tzara
shilton wrote:

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In certi momenti, come non essere d'accordo... In certi momenti...