Rugby
- Rocky
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Re: Rugby
Beh oddio, sono andati in Francia con la convinzione di voler passare il turno, se fare 4 mete contro la Romania è volersi montare la testa allora è meglio che si mettano il cuore in pace perchè se giocano così, come hanno fatto stasera, contro la Scozia ne prendono 30.DocJ wrote: Mo' non ci montiamo la testa.
La vittoria va bene. Il bonus era voler troppo.
Tanto, con la Scozia non finisce in pareggio: quindi, chi vince passa il turno...

"It's not the size of the dog in the fight, it's the size of the fight in the dog."
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Re: Rugby
I mondiali sono una realtà complessa.Rocky wrote: Beh oddio, sono andati in Francia con la convinzione di voler passare il turno, se fare 4 mete contro la Romania è volersi montare la testa allora è meglio che si mettano il cuore in pace perchè se giocano così, come hanno fatto stasera, contro la Scozia ne prendono 30.
L'Inghilterra non ha preso il bonus con gli USA. Noi non ci siamo riusciti con la Romania.
Ogni partita ha la sua storia.
Ciò non toglie che per la sfida con la Scozia sono preoccupato...
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Thurman Thomas
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Re: Rugby
Io sono già proiettato sulla sfida con la Scozia!
Penso sia scontate le "minimo" 4 mete per il bonus contro il Portogallo
Penso sia scontate le "minimo" 4 mete per il bonus contro il Portogallo
Un mio amico diceva sempre:
"Il baseball è uno sport semplicissimo,si lancia la palla,si colpisce la palla,a volte si vince e a volte si perde!",..Ma qualche volta può anche piovere! Pensaci su! -- Tim Robins in Bull Durham un gioco a tre mani!
LA FORTITUDO CHE IN CUOR MIO STA!
ROMA MERDA! BURINI!
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MattBellamy
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Re: Rugby
Domanda idiotissima da niubbissimo : Come mai il lancio della touche viene fatto (quasi?) sempre dal tallonatore? Immagino ci sia una spiegazione "tecnica"...
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- koufax75
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Re: Rugby
Ben poco da salvare nella partita di oggi: soltanto (forse) il risultato. Nel primo tempo, l'Italia doveva segnare almeno 15-20 punti e chiudere l'incontro. Andare in touche per cercare una meta e poi non segnare è stato gravissimo. Ma poi viene anche da dire: Bortolussi è stato inguardabile al piede (e non solo sui calci piazzati), quindi tanto valeva evitare di piazzare!
Forse c'era una meta per l'Italia nel primo tempo, forse la meta della Romania non c'era... Forse l'Italia aveva sulle gambe la partita contro gli All Blacks (quattro giorni sono pochi per recuperare), forse c'era troppa tensione. Non lo so: certo che si è rischiato grosso e non lo dovevamo fare. La cosa positiva (sempre se si può definire tale) è stata comunque la capacità di riprendersi dopo la seconda meta romena! Sull'8-12 io ho temuto una disfatta.
Adesso abbiamo 7 giorni di recupero prima di giocare con il Portogallo e poi altri 6 prima della Scozia. Il tempo per migliorare c'è. Forse il problema dei nostri ragazzi è soprattutto mentale.
Matt, la tua è una domanda interessante: penso per "tradizione". I giocatori di prima linea sono bassi, quindi non sarebbero molto d'aiuto in rimessa latera. Comunque nel regolamento non c'è nessuna norma che obblighi il tallonatore a lanciare. E circa 20 anni fa, i Francesi utilizzavano come lanciatore il mediano di mischia.
Forse c'era una meta per l'Italia nel primo tempo, forse la meta della Romania non c'era... Forse l'Italia aveva sulle gambe la partita contro gli All Blacks (quattro giorni sono pochi per recuperare), forse c'era troppa tensione. Non lo so: certo che si è rischiato grosso e non lo dovevamo fare. La cosa positiva (sempre se si può definire tale) è stata comunque la capacità di riprendersi dopo la seconda meta romena! Sull'8-12 io ho temuto una disfatta.
Adesso abbiamo 7 giorni di recupero prima di giocare con il Portogallo e poi altri 6 prima della Scozia. Il tempo per migliorare c'è. Forse il problema dei nostri ragazzi è soprattutto mentale.
Matt, la tua è una domanda interessante: penso per "tradizione". I giocatori di prima linea sono bassi, quindi non sarebbero molto d'aiuto in rimessa latera. Comunque nel regolamento non c'è nessuna norma che obblighi il tallonatore a lanciare. E circa 20 anni fa, i Francesi utilizzavano come lanciatore il mediano di mischia.
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Max Giordan: adesso che ci penso: ma una foto normale tuo fratello ce l'ha? o sulla patente ha la foto sul cesso?
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Mike
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Re: Rugby
nel frattempo voci ufficiose molto importanti (quelle di Diego Dominguez) vogliono pronto un contratto quadriennale per il nuovo coach Nick Mallett, che verrà annunciato con tutta probabilità al termine della rassegna mondiale.
ecco, la notizia sembrerebbe buona stando a vedere il suo curriculum (del quale sicuramente c'è chi può parlarne meglio di me): magari, però, con la tensione che già serpeggia nel gruppo, era meglio riparlarne tra un mesetto.
comunque sia, credo che la truppa azzurra sia attrezzata e preparata per venir fuori alla distanza: abbiamo il tempo e i modi per concentrarci in vista della sfida cruciale contro gli scozzesi e sono convinto che non falliremo.
Forza Azzurri
ecco, la notizia sembrerebbe buona stando a vedere il suo curriculum (del quale sicuramente c'è chi può parlarne meglio di me): magari, però, con la tensione che già serpeggia nel gruppo, era meglio riparlarne tra un mesetto.
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- Angyair
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Re: Rugby
Della partita salvo solo il risultato e la reazione avuta quando ci siamo trovati in svantaggio. Sembra che ancora non siamo riusciti ad entrare "mentalmente" in aria da mondiale, stiamo lì ad aspettare la partita con la Scozia come se le altre partite non contassero. Purtroppo, come si è visto ieri sera, non abbiamo ancora la giusta profondità di uomini e la forza mentale per giocare al risparmio o vincere tranquillamente senza dare il meglio.
- koufax75
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Re: Rugby
Nick Mallett è un tecnico con un curriculum eccellente: tra il 1997 e il 2000, Mallett è stato coach degli Springboks, ottenendo numerose vittorie (tra cui una striscia di 17 test match consecutivi). Poi si è trasferito in Francia, dove ha vinto due campionati nazionali con lo Stade Français. E quindi un tecnico che conosce bene il rugby internazionale e ha grande esperienza. Potrebbe essere la persona giusta per il dopo Berbizier.


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quaingo
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Re: Rugby
pero' e' anche vero che con la nazionale hanno fatto bene soprattutto tecnici di scuola francese, mentre quelli di altre scuole hanno deluso.koufax75 wrote: Nick Mallett è un tecnico con un curriculum eccellente: tra il 1997 e il 2000, Mallett è stato coach degli Springboks, ottenendo numerose vittorie (tra cui una striscia di 17 test match consecutivi). Poi si è trasferito in Francia, dove ha vinto due campionati nazionali con lo Stade Français. E quindi un tecnico che conosce bene il rugby internazionale e ha grande esperienza. Potrebbe essere la persona giusta per il dopo Berbizier.
ritornando sul perche' il tallonatore lancia la touche: pensandoci bene, non e' che ci siano tante altre scelte. Tralasciando i trequarti, le seconde linee (anche perche' se no chi salta), le terze linee (che oltre a saltare sono fondamentali per sostenere i trequarti in caso di apertura del gioco), rimangono solamente i piloni e il mediano di mischia. I piloni sono importanti sia nel caso debbano "alzare" le seconde linee, ma soprattutto nel caso di formi una rack dopo il lancio. Quindi alla fine o mediano di mischia o tallonatore. Non ho mai capito perche' la Francia di 15 anni fa facesse lanciare il mediano di mischia, pero' sarebbe interessante approfondirlo.
diavolino: I preliminari, magari, lasciamoli che li facciano in Champions League; noi si va dritti al sodo!
assenzio: Pensa al Quaingo che pur di continuare ad arricchirsi con i servizi fotografici sforna figli ogni sei mesi.
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Re: Rugby
Sui tecnici: è vero che gli allenatori di scuola francese hanno avuto più successo (Fourcade, Coste, Berbizier), ma forse andrebbero segnalate alcune cose.
1) Fino al 1996, il rugby era gioco dilettantistico, quindi la forbice tra squadre forti e squadre deboli era minore. Inoltre, in Italia a partire dagli anni '90 c'era già un semi-professionismo tra i giocatori della nazionale. Quando poi, sul finire degli anni '90 il professionismo prese piede definitivamente, la forbice si aprì.
2) Fourcade e Coste fecero benissimo. Però ricordiamo come si chiuse l'era Coste. In verità alla Coppa del Mondo 1999, il tecnico era Mascioletti, ma Coste era comunque nello staff (diciamo che era l'assistant coach): in quella Coppa, l'Italia subì 100 punti dagli All Blacks, 70 dall'Inghilterra e perse da Tonga. Quando arrivò Brad Johnstone, l'Italia del rugby era sottoterra. Sicuramente Johnstone non era la persona adatta, visto che non conosceva l'ambiente italiano, ma dubito che con quella squadra si sarebbe potuto fare molto meglio. E anche Kirwan: ha fatto i suoi errori, ma va anche detto che Berbizier ha avuto a disposizione una squadra migliore, più esperta e matura.
Mallett conosce il rugby internazionale: ha vinto sia con il Sudafrica sia con lo Stade Francaise. Si era parlato di Philippe Saint Andre, ex capitano della Francia negli anni '90, ma va anche detto che non aveva esperienze a livello di nazionali.
-------
Sulla touche: tempo fa, Vittorio Munari aveva parlato dei Francesi, che utlizzavano il mediano di mischia come lanciatore. L'idea non era certo sbagliata: un mediano di mischia ha molta più dimestichezza con il pallone e quindi poteva lanciare la palla con molta più precisione. E' vero però che questa scelta impedisce al mediano di mischia di passare all'apertura.
1) Fino al 1996, il rugby era gioco dilettantistico, quindi la forbice tra squadre forti e squadre deboli era minore. Inoltre, in Italia a partire dagli anni '90 c'era già un semi-professionismo tra i giocatori della nazionale. Quando poi, sul finire degli anni '90 il professionismo prese piede definitivamente, la forbice si aprì.
2) Fourcade e Coste fecero benissimo. Però ricordiamo come si chiuse l'era Coste. In verità alla Coppa del Mondo 1999, il tecnico era Mascioletti, ma Coste era comunque nello staff (diciamo che era l'assistant coach): in quella Coppa, l'Italia subì 100 punti dagli All Blacks, 70 dall'Inghilterra e perse da Tonga. Quando arrivò Brad Johnstone, l'Italia del rugby era sottoterra. Sicuramente Johnstone non era la persona adatta, visto che non conosceva l'ambiente italiano, ma dubito che con quella squadra si sarebbe potuto fare molto meglio. E anche Kirwan: ha fatto i suoi errori, ma va anche detto che Berbizier ha avuto a disposizione una squadra migliore, più esperta e matura.
Mallett conosce il rugby internazionale: ha vinto sia con il Sudafrica sia con lo Stade Francaise. Si era parlato di Philippe Saint Andre, ex capitano della Francia negli anni '90, ma va anche detto che non aveva esperienze a livello di nazionali.
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Sulla touche: tempo fa, Vittorio Munari aveva parlato dei Francesi, che utlizzavano il mediano di mischia come lanciatore. L'idea non era certo sbagliata: un mediano di mischia ha molta più dimestichezza con il pallone e quindi poteva lanciare la palla con molta più precisione. E' vero però che questa scelta impedisce al mediano di mischia di passare all'apertura.
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Max Giordan: adesso che ci penso: ma una foto normale tuo fratello ce l'ha? o sulla patente ha la foto sul cesso?
Dazed: Guarda che è Koufax!
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Re: Rugby
Koufax, lo domando a te perchè sull'argomento rugby sei probabilmente il più ferrato: a cosa è dovuta la semi-maledizione degli All Blacks ai Mondiali? Andando a braccio mi pare abbiano vinto una sola edizione in 20 anni, eppure da quando esiste il Tre Nazioni i kiwi hanno vinto 8 volte su 12, e tutte le ultime edizioni della Bledisloe Cup.koufax75 wrote:
Grazie!
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Re: Rugby
Provo a rispondere alla domanda sugli All Blacks.
1991: La Nuova Zelanda stava ancora festeggiando vittoria del 1987. Come detto da Munari, la squadra era sfilacciata, scarica, forse priva della voglia di vincere di quattro anni prima. E poi l'Australia 1991 (la mia squadra del cuore in assoluto) era più forte.
1995: Forse questa è stata la Nuova Zelanda migliore e quella che avrebbe meritato di vincere il titolo. Tra l'altro negli anni precedenti, gli All Blacks non avevano certo brillato: una soffertissima vittoria contro i Lions nel 1993 (2-1), una doppia sconfitta in casa contro la Francia e a Twickenham nel 1994. Eppure nel 1995 andarono a mille. Purtroppo, quello era l'anno degli Springboks. Ci sono delle voci (mai smentite) che dicono che diversi giocatori neozelandesi furono avvelenati e arrivarono alla finale in pessime condizioni fisiche- Quello era l'anno del Sudafrica: la semifinale contro la Francia è un chiaro esempio (con una meta validissima annullata ai Francesi). Si fosse giocato altrove, probabilmente la Nuova Zelanda avrebbe vinto.
1999: Non ho seguito quel mondiale, visto che nessuna emittente terrestre trasmise le partite. Ho rivisto le partite successivamente. La Nuova Zelanda era la chiara favorita: solo che sottovalutarono la Francia. Convinti di avere già vinto (24-10 nel secondo tempo), andarono in blackout e subirono una pesantissima sconfitta (31-43), subendo 33 punti consecutivi. Quella squadra mancava di un vero leader: Sean Fitzpatrick si era ritirato. Nel momento di difficoltà, quella squadra si sciolse miseramente.
Tra l'altro quella partita, a mio parere, dimostrò i limiti di Jonah Lomu. Lomu era un atleta eccezionale, spaventoso. Una montagna che correva velocissima (100 metri in 11 secondi) e spazzava via tutto e tutti. Gli davi la palla e lui arrivava in meta dopo avere abbattuto i giocatori avversari. Ma aveva però dei precisi limiti: copriva malissimo la sua zona di campo. Non a caso i Francesi calciarono sempre dalla sua parte: era completamente spaesato, non sapeva come posizionarsi. Spesso i suoi compagni dovevano fare lavoro doppio. A Jonah Lomu non ho mai visto fare un calcetto di precisione, non ho mai visto fare un passaggio illuminante (come fece ad esempio Campese nella semifinale del 1991). Aveva però un talento fisico / atletico mostruoso che gli permetteva di segnare mete a raffica.
2003: Discorso simile a quello del 1999. L'Inghilterra e la Nuova Zelanda erano le due favorite per il titolo, con l'Australia in seconda fila per il fatto di giocare in casa. Inghilterra e Australia erano due squadre di grandissima solidità, caratteristica che agli All Blacks è spesso mancata. Arrivarono alla finale dopo avere dominato il Sud Africa, ma alla prima difficoltà in semifinale, si sciolsero miseramente: Carlos Spencer fu il bersaglio dell'Australia. Come nel 1999: nel momento della verità, la squadra si sciolse e non resistette alla pressione. Contro il Sud Africa, Spencer fece un paio di magie: contro l'Australia, Spencer non azzeccò un passaggio.
Quello che secondo me è mancato ai Neozelandesi è stata la presenza di un vero leader carismatico in campo.
1991: La Nuova Zelanda stava ancora festeggiando vittoria del 1987. Come detto da Munari, la squadra era sfilacciata, scarica, forse priva della voglia di vincere di quattro anni prima. E poi l'Australia 1991 (la mia squadra del cuore in assoluto) era più forte.
1995: Forse questa è stata la Nuova Zelanda migliore e quella che avrebbe meritato di vincere il titolo. Tra l'altro negli anni precedenti, gli All Blacks non avevano certo brillato: una soffertissima vittoria contro i Lions nel 1993 (2-1), una doppia sconfitta in casa contro la Francia e a Twickenham nel 1994. Eppure nel 1995 andarono a mille. Purtroppo, quello era l'anno degli Springboks. Ci sono delle voci (mai smentite) che dicono che diversi giocatori neozelandesi furono avvelenati e arrivarono alla finale in pessime condizioni fisiche- Quello era l'anno del Sudafrica: la semifinale contro la Francia è un chiaro esempio (con una meta validissima annullata ai Francesi). Si fosse giocato altrove, probabilmente la Nuova Zelanda avrebbe vinto.
1999: Non ho seguito quel mondiale, visto che nessuna emittente terrestre trasmise le partite. Ho rivisto le partite successivamente. La Nuova Zelanda era la chiara favorita: solo che sottovalutarono la Francia. Convinti di avere già vinto (24-10 nel secondo tempo), andarono in blackout e subirono una pesantissima sconfitta (31-43), subendo 33 punti consecutivi. Quella squadra mancava di un vero leader: Sean Fitzpatrick si era ritirato. Nel momento di difficoltà, quella squadra si sciolse miseramente.
Tra l'altro quella partita, a mio parere, dimostrò i limiti di Jonah Lomu. Lomu era un atleta eccezionale, spaventoso. Una montagna che correva velocissima (100 metri in 11 secondi) e spazzava via tutto e tutti. Gli davi la palla e lui arrivava in meta dopo avere abbattuto i giocatori avversari. Ma aveva però dei precisi limiti: copriva malissimo la sua zona di campo. Non a caso i Francesi calciarono sempre dalla sua parte: era completamente spaesato, non sapeva come posizionarsi. Spesso i suoi compagni dovevano fare lavoro doppio. A Jonah Lomu non ho mai visto fare un calcetto di precisione, non ho mai visto fare un passaggio illuminante (come fece ad esempio Campese nella semifinale del 1991). Aveva però un talento fisico / atletico mostruoso che gli permetteva di segnare mete a raffica.
2003: Discorso simile a quello del 1999. L'Inghilterra e la Nuova Zelanda erano le due favorite per il titolo, con l'Australia in seconda fila per il fatto di giocare in casa. Inghilterra e Australia erano due squadre di grandissima solidità, caratteristica che agli All Blacks è spesso mancata. Arrivarono alla finale dopo avere dominato il Sud Africa, ma alla prima difficoltà in semifinale, si sciolsero miseramente: Carlos Spencer fu il bersaglio dell'Australia. Come nel 1999: nel momento della verità, la squadra si sciolse e non resistette alla pressione. Contro il Sud Africa, Spencer fece un paio di magie: contro l'Australia, Spencer non azzeccò un passaggio.
Quello che secondo me è mancato ai Neozelandesi è stata la presenza di un vero leader carismatico in campo.
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Svizzero86
Re: Rugby
La prestazione di Carlos Spencer in quella partita non fu esageratamente mediocre (a parte il fatto di aver regalato agli Aussie la meta che ha deciso la partita): la meta neozelandese fu merito di una sua grandissima azione.koufax75 wrote: Arrivarono alla finale dopo avere dominato il Sud Africa, ma alla prima difficoltà in semifinale, si sciolsero miseramente: Carlos Spencer fu il bersaglio dell'Australia. Come nel 1999: nel momento della verità, la squadra si sciolse e non resistette alla pressione. Contro il Sud Africa, Spencer fece un paio di magie: contro l'Australia, Spencer non azzeccò un passaggio.

