Ottavi:
Federer-Lopez: match chiuso, Lopez non ha grandi armi in risposta, ha un servizio temibile ed un buon gioco di volo, ma anche nei suo game di battuta tende talvolta ad avere pause. Se gioca al meglio può rimediare tie break e magari anche vincerne uno. Oltre è francamente difficile. 90%-10%
Berdych-Roddick: più equilibrio qui. Roddick sta giocando bene, sforzandosi di non stare 8 metri fuori dal campo e provando a giocare un po' più d'incontro sulla palla, come faceva ai tempi di Gilbert, e non limitarsi a contenere o giocare colpi interlocutori nella speranza che prima o poi arrivi la palla lenta e sopra la spalla con cui sparare di diritto. A mio avviso, se Berdych è centrato, serve discretamente, non si fa distrarre dal pubblico e da eventuali chiamate arbitrali errate (in sintesi tutto il contrario di quanto ha fatto qui lo scorso anno contro Blake) ha serie possibilità di prendere a pallate l'americano. I prerequisiti però sono impegnativi. 45%-55%, con possibilità di diventare 60%-40% ma anche 30%-70%
Davydenko-Lee: finisce qui la coraggiosa corsa del coreano, la cui ragnatela tattica difficilmente funzionerà con Davydenko, che peraltro non è menomato come Murray. No contest. 70%-30%
Haas-Blake: pronostico forse più difficile di quello fra Roddick e Berdych. Haas ha giocato abbastanza male fin qui, per tutta l'estate americana, con due primi turni sulla carta facili sudati oltremodo, il buon inizio con Grosjean (un morto che cammina) intervallato da due set di blackout (in cui ad onor del vero il francese ha servito e giocato molto bene); d'altro canto anche Blake, lungo tutta l'estate, è andato avanti più in virtù di buoni tabelloni che non per gran gioco o condizioni (difatti pare in forma non perfetta) ed è sempre stato ad un passo dalla sconfitta o ha comunque faticato, anche con avversari non impossibili (vedasi Koubek ieri); tra i due quello in peggiori condizioni pare Haas, ma il tedesco è giocatore che 3 su 5 si trova molto bene, mentre Blake fatica, anche se d'altra parte ha il vantaggio dato dal sostegno (spesso eccessivo) del pubblico. Leggermente favorito Blake, ma gara sostanzialmente aperta. 45%-55%
Gulbis-Moya: sulla carta, difficile non dare come favorito lo spagnolo, più esperto, più continuo, più solido, in un buon momento. Però Gulbis è giocatore di gran talento, che se imbrocca la partita può raderne al suolo molti. Per giunta non si è stancato un granchè finora e contro Robredo ha fatto in fretta, quindi dovrebbe essere abbastanza fresco. Se scende con la testa in partita, non è da escludere che vinca anche seccamente (anche se certo non come contro Robredo). Nel dubbio però prendo Moya. 40%-60%
Monaco-Djokovic: non ha speso molto per battere Del Potro, il serbo, quindi non dovrebbe avere problemi di autonomia. Monaco è un giocatore tosto, molto rognoso, ma comunque inferiore al serbo. Gara non facile, ma risultato che dovrebbe comunque volgere in favore di Novak. 40%-60%
Wawrinka-Chela: lo svizzero è uno che quando ha occasioni tende a sfruttarle. Onestamente l'ho visto giocare solo per spezzoni, durante questo US Open, quindi non m'è ben chiara la sua condizione. Chela è sempre lo stesso, quindi se Wawrinka è ad un livello alto di gioco, può batterlo. Se sale il numero di errori non forzati la partita va all'argentino. 40%-60%
Ferrer-Nadal: alle solite. Se l'infortunio di Nadal era solo l'ennesimo degli espedienti per ingrandirne le gesta, allora Ferrer non ha molto da opporgli. Altrimenti, se davvero ha difficoltà negli spostamenti, può dargli qualche grattacapo. 40%-60%





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