bball wrote:
Tanto si sa che in italia il basket è "criptato" alle folle..
Accontentiamoci delle briciole e gridiamo "Forz.." ops pardon. Tifiamo per questa Italia, speriamo che questa avventura iniziata malamente ci porti in alto, di solito quando ci sono tante difficoltà, o si ci rinforza con la coesione di gruppo o si tutto va a puttane..
Confido nella prima ipotesi!
tecnicamente parlando, qua si parla sempre di reparto lunghi deficitario, ma credo che nel basket di oggi la nostra italia manchi di centimetri nel backcourt, in regia abbiamo play bassi e che raramente tengono il difensore..
Abbiamo difficoltà in attacco a chiudere le penetrazioni per via dei contatti fisici che non tengono i ns,. di bella/bulleri/basile.
Gallinari ci avrebbe fatto comodo per schierare quintetti piu' alti e robusti ma purtroppo la sfortuna ce lo ha impedito.
Confido nel salto di qualità di Mancinelli e Belinelli :gazza:.
L'ago della bilancia della nostra nazionale è Belinelli e la sua produzione offensiva, mi spiego:
se tira con buone % frutto di tiri logici, la palla circola e possiamo aprire molto il gioco verso i nostri tiratori.
Vedo che Recalcati ha impostato la sua squadra più sul gioco dei piccoli che su quello dei lunghi, che è basato su post alti, per ribaltamenti e gioco alto basso solamente.
Galanda e il Mago in questo contesto potevano essere micidiali, Mago-GIgli invece è un po più problematico ma c'è da dire che tra tutti proprio Gigli è quello più in forma fisicamente e mentalmente.
Dicevo di Belinelli... ha me francamente hanno infastidito alcune sue soluzioni personali, dopotutto che in alcune gare ha avuto % orribili da fuori.
Se riesce ad alternare dentro-fuori, prende tiri un po più logici, possiamo permettercelo anche in difesa, altrimenti preferisco un Basile alla frutta che almeno in difesa si sbatte e gioca con i compagni.
Da evitare assolutamente le nostre clamorose pause, quando i giochi diventano meccanici, spariscono gli sbocchi e facciamo il tiro al bersaglio.
L'Italia operaia queste pause le recuperava non facendo segnare l'avversari di là, quest'Italia più talentuosa sembra disgregarsi appena un meccanismo si inceppa.
Sono fiducioso, perchè un livello talmente basso di gioco lo abbiamo mostrato in preparazione, non possiamo fare altro che migliorare.
Per fare strada in questa manifestazione dobbiamo tornare mentalmente all'edizione Svedese, quando eravamo rognosi, piccoli e brutti, ma giocavamo con il cuore in mano.