Ivers wrote:
E certe cose per me restano misteriose e non spiegabili coi numeri. Come per esempio perchè mai Wakefield sia così fenomenale al Tropicana.
Come sarebbe a dire che non è spiegabile coi numeri? Wakefield va forte in nei duomi chiusi. Va forte anche al Rogers Center quando il tetto è chiuso. Controlla meglio la knuckleball evidentemente. Nella Windy City la sua ERA è di 4.88.
Inoltre, c'è il fattore "avversari". Contro Tampa i pitchers sono facilitati. Davvero è così strano che un lanciatore vada meglio contro Tampa che contro New York, e che questo non sia spiegabile coi numeri?
Kazmir va forte contro i Red Sox, che tradizionalmente negli ultimi anni soffrono i mancini (ancora di più se power pitchers come lui). Queste cose sono spiegabilissime coi numeri. Anzi, se non avessimo i numeri, neanche te ne accorgeresti, perchè Wakefield al massimo parte 2-3 volte a stagione al Trop e Kazmir 2-3 volte contro i Red Sox.
non era sbagliato l'uso di Gagne in una gara, mi pare contro TB, in cui eravamo sotto di 1 all'ottavo, Gagne non ha preso punti e poi abbiamo vinto al nono. Ma se avesse preso 2 punti che sarebbe successo? Finisci tu.
Avremmo perso. Ma è molto diverso utilizzare un pitcher quando sei avanti di poco o quando sei in pareggio. La gerarchia di utilizzo è molto chiara:
- Vantaggio piccolo
- Parità in casa
- Parità fuori casa
- Piccolo svantaggio
- Vantaggio enorme
- Svantaggio enorme
Usare Gagne con un piccolo svantaggio equivale a retrocederlo nella gerarchia. Lo tieni sempre davanti a Snyder, ma in pratica l'hai messo dietro a Papelbon, Okajima, Delcarmen e Timlin, come minimo.
Inoltre, solo e soltanto per capire. Youkilis da n.2 ad agosto batte 12 su 54. Non doveva migliorare?
Lowell non doveva crollare?
54 turni di battuta. Cinquantaquattro. Che conclusioni pensi di trarre? E' proprio alla base l'errore. 12 su 54 è .222 di media battuta. Quattro "velenose" in più, quattro, non 20, e batte 16-54 che equivale a .296. E' il sample size ridotto che non fa mai testo. Per dire che Youkilis non batta da n.5 con certezza abbiamo aspettato 2 anni. Ora potrebbe anche non battere fino a fine stagione. Sono 40 partite, meno di un quarto di una singola stagione. Che campione insignificante è?
Questo discorso è equivalente a quando la gente cerca di trarre qualche conclusione sulle statistiche ottenute durante i playoffs. Il campione è ridottissimo ed è spesso dettato dal caso. Quando il campione si amplia, le statistiche si normalizzano. Prendete Jeter, che ha giocato tante partite di PO (ma comunque meno di una stagione singola, per far capire il campione): le sue statistiche della RS e dei PO sono pressochè identiche, ossia normalizzate. Non è Mr. Playoffs o Mr. Regular Season. E' Mr. Regolarità e Costanza. Un grande hitter in tutte le situazioni. Siamo tutti bravi a valutare un giocatore su un campione di 1.
Il crollo di Lowell non era basato sulla sabermetrica, ma sull'osservazione delle sue stagioni precedenti e di sue tendenze. Gli hitters chiaramente si evolvono, quindi fortunatamente ha cambiato questa sua tendenza per quest'anno (campione statistico di 1, comunque). Ma le sue peripherals non indicavano una fortuna da normalizzare. Sabermetricamente con Lowell è tutto ok.
Succede che uno che parte forte una volta non scenda di livello. Damon è uno che tradizionalmente parte forte. Nel 2005 non l'ha fatto ed ha concluso meglio. Ma bisogna distinguere l'osservazione dei trends passati con la valutazione sabermetrica della stagione in corso e del giocatore attuale.
Ad esempio, Ortiz da quando è impiegato in maniera corretta (da DH, sollevandolo dalle fatiche della difesa) è un giocatore migliore. Paragonare le sue cifre attuali a quelle precedenti in carriera costituirebbe un'analisi errata e mostrebbe una cattiva comprensione delle statistiche. Lowell evidentemente quest'anno ha lavorato meglio e la qualità del suo gioco non si è abbassata come negli anni precedenti. Buon per noi. Le peripherals indicano che meriti quanto sta facendo. Negli anni precedenti peggioravano, e con loro il suo rendimento.
lephio wrote:
cmq.. io aggiungo anche questa domanda. la saber si può applicare anche a campioni più piccoli, come ad esempio la ns serie a oppure c'è un "minimo sindacale" da rispettare?
Come ha detto Max, minore è il campione, minore è l'affidabilità.
Inoltre bisogna considerare altre cose: con la difesa di qualità MLB (per fare solo un esempio estemporaneo), la BABIP del giocatore medio è di 120 punti superiore alla LD%. In Italia, dove la difesa è peggiore, immagino che questa cifra cambi notevolmente. Più in basso si va nelle minors, più cambiano certi parametri.
In poche parole, bisognerebbe relazionare tutte le osservazioni al contesto.
Battere 30 HR negli anni '20 o a fine anni '90 porta a valutazioni molto diverse da un hitter MLB. Così come avere un'ERA di 2.50 a Coors o a Petco è qualcosa di molto diverso.
kalle wrote:
quando tutti useranno le saberstats, i grandi soldi semplicemente si convoglieranno sui saberatleti.
il momento di usare questi numeri è proprio questo, quando ancora non tutte le squadre sono cosi "aperte" o convinte.
Non è esattamente così. Ormai troppi stanno facendo passi in avanti. Beane si è arricchito (tecnicamente) per anni con questa strategia, ma non trova con altrettanta facilità i "saberatleti" perchè la competizione è molto più tesa. Prevedo un crollo degli Athletics una volta che gli altri si saranno messi in pari, perchè a quel punto il mercato MLB sarà più "efficiente" (i più ricchi ottengono i giocatori migliori) ed i poveretti avranno poco con cui ingegnarsi.
Quest'anno è riuscito a tirare fuori solo Cust, per intenderci.
Il vantaggio della pratica sabermetrica si sta assottigliando, perchè tutti stanno diventando più intelligenti ed hanno iniziato ad applicarla almeno un po'. Quelli che non lo fanno rimangono indietro (Reds, Pirates, Nationals per citarne 3).
Assenzio wrote:
Ecco...è sul discorso fortuna-sfortuna che io dico che le situazioni sono tutte diverse e quindi generalizzare non va sempre bene. La statistica si fa sulla base di tanti cristiani altrimenti noti come classificatori che scrivono groundball, flyball, o linedrive. Quello che dico io è che ci sono groundball facili e groundball difficili da prendere; ci sono flyball che cadono perchè l'esterno ha il sole in faccia, ed altre che finiscono contro il muro. Quindi dove finisce la fortuna-sfortuna e dove inizia la bravura - incapacità se ogni palla è diversa da un'altra? Non necessariamente uno che in un determinato arco di partite arriva in base con tante groundball è da ritenersi fortunato. E' fortuna battere spesso in mezzo a interbase e terza base palle che si chiamano groundball perchè hanno fatto tre rimbalzi? Le valide di Ichiro vengono a caso o lui decide da che parte cercare di battere a seconda di come è messa la difesa? Secondo me la seconda che ho detto.
Non è proprio così. Lo è, ma fino ad un certo punto. Se uno batte una flyball che
non esce dal campo, allora è "catchable" tecnicamente da parte di un difensore. Se batte costantemente flyballs contro il muro, dopo le prime 2-3, la difesa cambia approccio e gioca più profondamente con lui. Crisp ha fatto una presa nella punta del triangolo contro Guerrero che non avrebbe mai fatto con Figgins o Eckstein (non avrebbe mai giocato così profondo). Le flyballs di ogni giocatore hanno un certo valore che l'advanced scouting e la classificazione delle battute del giocatore evidenziano. Non è che la difesa si posizioni sempre allo stesso modo. Se dopo un po' si scopre che Magglio Ordonez stia battendo tonnellate di flyballs (che non escono - e sono dunque difendibili), tutte profonde, allora gli esterni si sposteranno indietro, e non c'è ragione per il quale questi adeguamenti non paghino.
Una flyball per definizione ha un arco ed una parabola tali da dare molto più tempo al difensore rispetto ad una linea.
Si chiede normalmente ai giocatori potenti di cercare di battere flyballs perchè produrranno più fuoricampo, non perchè produrranno più valide. Le flyballs sono le palle (dopo i popups) più facili da prendere. Le linee sono quelle meno facili da prendere, perchè per definizione sono "secche" e concedono poco tempo ai difensori di spostarsi. Gli interni, a meno che non passino entro 1 metro e mezzo da loro, non possono realisticamente prenderle al volo.
Se uno vuole aumentare la sua media battuta, deve cercare in qualche modo di aumentare le linee.
Se però è un giocatore particolarmente veloce, allora gli potrebbe convenire battere groundballs, perchè la sua corsa troverà tanti singoli interni. Questo succede spesso con giocatori veloci come Jeter, Ichiro e Crawford, che battono tonnellate di groundballs facendo impennare la propria BABIP su dei singoletti interni.
Il concetto della sabermetrica comunque è che
tutto debba avere una spiegazione razionale. Mi spiego: se Giambi, battendo l'80% di groundballs ha una media battuta alta, allora è stato fortunato. Non supererà certo in velocità la giocata del difensore. Mi spiego? Se lo fa Ichiro allora è diverso. Ed Ichiro coscientemente cerca spesso di battere groundballs a sinistra. Quando ha fatto il record di valide in una stagione singola, ha avuto una BABIP superiore a .400 battendo uno sproposito di groundballs. Ma la spiegazione razionale c'è.
Per quanto riguarda il "posizionamento" della battuta, la difesa di livello MLB è tale che, a meno di "shift" Ortizziani (o Giambiani, o Howardiani, ecc), un hitter non può coscientemente battere una palla in un buco. L'abilità di un hitter è sufficiente a cercare di battere una groundball, e può riuscire anche a batterla sull'interbase o sul terza base. Ma i difensori coprono così tanto terreno che è virtualmente impossibile riuscire a battere (con costanza, ovvio) una palla in una zona che non è coperta nè copribile da nessuno. Pure Tony Gwynn, che ha esibito una capacità fuori dalla norma in questa qualità, ha ottenuto una media battuta relativamente modesta da questo punto di vista. Se avesse potuto con costanza battere la difesa con battute "al millimetro" o "al centimetro" (perchè spesso le zone difensive non coperte si misurano in centimetri anzichè metri, in MLB), avrebbe battuto anche .600, perchè no. E se uno ha un'abilità così raffinata e così costante, allora perchè dovrebbe battere una groundball millimetrica quando evidentemente la sua qualità potrebbe fargli battere un line drive lungo la linea di foul per un doppio o triplo? Inoltre, più forte si colpisce una palla, e più difficile è direzionarla (per questo è più facile indirizzare i bunt al centimetro, rispetto alle linee o alle groundballs).
Un hitter più propenso a groundballs per definizione troverà più buchi ed aumenterà la propria media battuta (le groundballs diventano più valide rispetto alle flyballs) e questo fenomeno verrà accentuato se la velocità è una qualità dell'hitter, ma tutto si riconduce a delle abilità perfettamente misurabili in maniera chiara e razionale.
Perchè "non tutto può essere spiegato coi numeri"? Io sono convinto che spesso questo venga detto da chi non li analizza a fondo. E' chiaro che non tutti siano "l'hitter medio". Ma è altrettanto ovvio che nessuno potrà mai discostarsi in maniera "folle" dalla media. Ed è per questo che a fine stagione quelli con la media battuta più alta siano sempre quelli con la LD% più alta o con la combinazione LD-GB, mentre quelli con più FB risultano essere quelli con più HR e SLG in genere.
C'è una spiegazione, ed è questo quello con cui dobbiamo confrontarci. Se Ordonez (il discorso è nato da lui) batte tante flyballs, poche groundballs e un numero "sufficiente" di linee, ed ha una media battuta di circa 40-50 punti superiore a quella che dovrebbe avere, allora chiaramente la fortuna è entrata in gioco. Sarebbe folle pensare che la difesa non si sia adeguata alla portata delle sue flyballs (che per definizione hanno più "hang time" in aria). Ed ovviamente Magglio non è uno che faccia la differenza con la sua velocità. Sono numeri si, ma sono numeri ragionati, analizzati, valutati. Non c'è cieca fiducia. Uno ai numeri deve saper parlare. Ortiz quest'anno ha diminuito gli HR ed aumentato la BA. Perchè? Perchè a causa dell'infortunio sta più in piedi e batte più groundballs. Questo diminuisce le flyballs e quindi diminuisce i fuoricampo, ma produce più singoli e doppi. La spiegazione del suo rendimento è nei numeri...