Re: Windy Topic
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chinasky
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Re: Windy Topic
Si parte per Indianapolis con la novità che Mark Anderson sarà il nuovo titolare per la linea difensiva relegando il veterano Alex Brown in rotazione. Per Brown una brutta notizia, ma il giocatore fa sapere che è comunque soddisfatto di giocare per Chicago, dove sa che sarà comunque sfruttato in molti snap e dove ritiene avere le chance giuste per giocarsi una nuova opportunità di vincere il Super Bowl.
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chinasky
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Re: Windy Topic
Notiziole da offseason: ci rinfranca sapere che anche i professionisti dell'informazione non hanno una mazza da dire ma, almeno, sembrano risparmiarci lo stato che brucia, la borsa che crolla coi nostri risparmi in fumo, il terrorismo che uccide tutti, l'Islam che ci invade, i romeni che saccheggiano i nostri villaggi e violentano le nostre donne, Prodi che bofonchia qualcosa, Berlusconi che bofonchia qualcosa, Bossi che bofonchia insulti, il cardinale che invita a pagare le tasse giuste e migliaia di romanisti che, invece di andare a figa, attendono il ritorno della squadra in piena notte dopo la conquista dell'ambitissima supercoppa italiana. Ah... la offseason, quanti danni riesce a fare.
Quindi sul main site, per dirla da vero fico che frequenta forum indipendenti americani, ci fann osapere che i giocatori dei Bears si augurano che la vita reale non imiti l'arte, dove per arte si intende l'ultimo, spettacolare, spot della Nike. Ecco, meno male che ci sta il sito principale a dirci che i giocatori sperano che LT non li tratti così. Meno male guarda...
Ah, tra le altre cose... il Tribune ieri (o ieri l'altro, ma in offseason ogni giorno è uguale) ha scritto che Grossman avrebbe dichiarato che se a fine anno non vi sarà un'offerta degna per rimanere a Chicago non è escluso che proverà a testare il mercato free agency. Non è giunta notizia di un qualsivoglia tifoso che, appreso il fatto, si sia stracciato le vesti.
Quindi sul main site, per dirla da vero fico che frequenta forum indipendenti americani, ci fann osapere che i giocatori dei Bears si augurano che la vita reale non imiti l'arte, dove per arte si intende l'ultimo, spettacolare, spot della Nike. Ecco, meno male che ci sta il sito principale a dirci che i giocatori sperano che LT non li tratti così. Meno male guarda...
Ah, tra le altre cose... il Tribune ieri (o ieri l'altro, ma in offseason ogni giorno è uguale) ha scritto che Grossman avrebbe dichiarato che se a fine anno non vi sarà un'offerta degna per rimanere a Chicago non è escluso che proverà a testare il mercato free agency. Non è giunta notizia di un qualsivoglia tifoso che, appreso il fatto, si sia stracciato le vesti.
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Re: Windy Topic
Visto il primo quarto di Chicago-Indy.Per Grossman non sembra cambiato nulla. :gazza:
[img width=150 height=150]http://harryhogfootball.com/HHF/images/ ... 0sucks.jpg[/img][img width=113 height=150]http://voices.washingtonpost.com/dcspor ... ssucks.jpg[/img]
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chinasky
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Re: Windy Topic
Campioni del mondo (quasi)!!!
Chicago at Indianapolis 27-24
Chicago strappa un'importante successo in casa dei detentori del titolo portando a casa il primo trofeo ufficiale stagionale, la Supercoppa Americana, che ogni anno si disputa tra i vincitori dello Scudetto e quelli della Coppa America. L'impossibilità di partecipare di Alinghi ha così obbligato i Bears a una serata di lavoro extra per prendersi la meritata rivincita di quello che è stato l'inutile Super Bowl XLI, per molti una gara che non doveva nemmeno essere disputata vista la fitta pioggia che ha netta,ente condizionato l'incontro. Ma la televisione, ormai, la fa da padrona, e così si è giocato su un campo impraticabile nonostante Collina, in diretta mondiale, avesse dimostrato a tutti che il pallone proprio non rimbalzava. E poi dicono che Perugia fu scandalosa.
La prima vera opera è però umanitaria, il risveglio di Virginia McCaskey porta via come al solito sudore e ore di inutile lavoro. La patron dei Bears si sveglia e scopre che ora tutti la chiamano Paperina, come il personaggio dei fumetti della Disney. Il perchè è molto semplice: intanto, come per Paperina, anche la McCaskey sembra immortale ma, similitudine davvero incredibile, entrambe sembrano non avere parentele concrete. Molti sostengono che Virginia McCaskey sia la figlia di George Halas, fondatore dei Bears, ma allora perchè un altro cognome? I più attenti ci fanno notare che il nome di famiglia è cambiato dopo il matrimonio, ma chi mai avrebbe sposato la McCaskey? Esiste forse un signor McCaskey? Nessuno lo ha mai visto, incontrato o sentito telefonicamente. Del resto chi ci assicura che, ad esempio, Qui, Quo e Qua di cognome facessero Paperino? E poi perchè se lo zio si chiama Paolino Paperino tutti lo chiamano per cognome mentre Gastone Paperone viene sempre, giustamente, definito attraverso il nome di battesimo? I misteri di Paperopoli, paese dove siamo certi risieda Virginia McCaskey, che non si è mai sposata, e dove invece non risiede Valentino Rossi che, per sua stessa ammissione, lì non ci vive proprio mentre, per ammissione del Fisco, non paga le tasse. Decidiamo cosa sia più grave.
La partita comincia e stavolta siamo su ESPN, dove il tempo passa a discutere di Michael Vick, che forse le tasse le paga ma ha davvero strani vizi, e non ci riferiamo alla marijuana. Rex Grossman parte davvero benissimo, nei suoi primi due drive infila tre fumble (due dallo snap e uno perso) e un intercetto dentro le proprie dieci yards. Un capolavoro. Il ragazzo dimostra di non aver perso lo smalto della passata stagione e di essere davvero un QB scarso. Peyton Manning, dal canto suo, gioca con la solita freddezza e la solita abilità di controllo, urla e urla schemi e audibles come se davvero questa fosse la Partita con la P maiuscola.
Chicago fatica sulle corse e molti cominciano a pensare che se un brocco è stato mandato a fare barbecue in Central Park, forse un'offerta 2X1 non era poi da buttare del tutto. I Colts vanno in vantaggio, ma nel secondo quarto sono gli special team di Chicago a regalare emozioni e due posizioni di campo che definire "solo" favorevoli sarebbe come definire "appena" sfigato il viaggio inaugurale del Titanic. Ovviamente Grossman non vuole punire e, la prima volta manda Gould a segnare tre punti. Tra le altre cose i Bears dovevano vendicare lo sgarro subito dopo la prima meta di Joseph Addai, quando Tony Dungy aveva chiamato un onside kick. Fortuna ha voluto che a Giordano, ex centravanti di Napoli e Lazio, avevano spiegato che sì, "nel football americano la palla puoi prenderla in mano, ma ci sono mille dettagli che ti diremo poi". Così, il buon Bruno prende la palla prima che essa compia le dieci yards e vanifica il lavoro di Adam Vinatieri, uno che è da gennaio che ci prende per il culo e che se il suo trisnonno a Little Big Horn avesse fatto la fine di Custer forse era meglio per tutti (St. Louis, Carolina e Chicago di sicuro non piangerebbero più di tanto). Inizialmente i Colts protestano, sostengono che l'onsidekcik sia buono, ma quando Lance Briggs fa notare che il pallone lo ha portato lui e se non la si fa finita si va tutti a casa allora Indianapolis si prende la penalità e ricalcia.
La difesa titolare dei Bears rivede Brian Urlacher ma soprattutto gioca un buonissimo primo quarto contro Mannig e i Colts "veri", forzando anche un turnover on donw su un goal line standing facendoci capire che la pass rush ed il full box sulla line of scrimmage funzionano, così come gli assignment man-to-man delle secondarie e dello strong side linebacker. E' tutto molto english e molto bello. La difesa regge, l'attacco meno, ma quando Grossman segna su una sneak dove Olin Kreutz fa un lavoro perfetto, metà dei presenti se ne va a casa convinta di aver visto tutto. Grossman vorrebbe calciare anche l'extra point per aggiungere una statistica nuova a un tabellino già intasato di numeri. Gould non molla la palla, Grossman si arrabbia, ma Lovie Smith gli fa notare che "ogni tre fumble è rigore", così il quarterback finisce in una palestra del RCA Dome per una gara di rigori contro Giordano. In porta Eli Manning, giunto per l'occasione, in palio una pizza margherita.
Dopo la meta di Grossman, obbligato a stare in campo finché non avesse combinato una decente (per questo molti sono rimasti stupiti di non aver visto il cambio al terzo gioco della gara quando Rex ha imbeccato Bernard Berrian con un'ottima giocata fuori dalla tasca), entra in campo Gerry Scotti che offre riso un po' a tutti e organizza La Corrida, dedicando un minuto di silenzio allo scomparso Corrado Mantoni. A partecipare Jim Sorgi per i Colts, il miglio r backup della storia che si offre nell'imitazione di Peyton Manning, e Brien Griese, per i Bears, che si offre per l'imitazione di un QB basta che sia.
Sorgi gioca bene, con le riserve dei Bears soffre un po', si fa intercettare da Kevin Payne che così ci ricorda perchè Chriss Harris oggi sta a Charlotte, ma segna un TD pass perfetto. Praticamente la riserva dei Colts è migliore di uno qualsiasi dei tre Bears. Il pallone spedito in endzone è un lob preciso e rapido sul lato corto dell'area di meta che trova un perfetto Aaron Moorhead pronto a ricevere.
Prima, però, a prendere applausi e non fischietti e scampanate, era stato Griese, davvero disinvolto nella tasca sia dietro al centro che in posizione di shotgun (ebbene sì, Turner ci ha regalato un paio di emozioni), veloce, gran rilascio, preciso, Griese incanta il pubblico tanto che dopo la splendida esecuzione sul TD di Berrian (palla corta e velocissima che vale sei punti) i commentatori di ESPN si chiedono se davvero Grossman debba essere il titolare, mentre un poliziotto controlla i documenti di Griese, convinto che, almeno almeno, il ragazzo in questione possa essere un John McMahon tirato fuori dalla naftalina.
Griese poi si produce anche in un altro ottim odrive che porta alla meta di Adrian Peterson, anch'esso in difficoltà sulle corse come Benson, ma bravo a ricevere. Gould sbaglia una calcio dalle 53, ma non è una novità che dopo le 45 la sua precisione cali un po'. Ultimo periodo per Kyle Orton, un po' troppo pressato dagli avversari, ma comunque autore di una corsa da 5 yards che ci ha fatto temer per la sua incolumità. Ottimo anche il lancio per Mike Hass, il tennista inglese eliminato presto dal Master Series di Cincinnati aveva approfittato dell'ospitalità al TC di Chicago mostrando di valere qualcosina. Un fumble ricoperto e una ricezione, su Orton, in due tempi che neanche Bodini al Mundialito del 1983.
La terza linea difensiva lascia poi un po' di gloria anche al povero Josh Betts, il quale, dopo essersi fatto intercettare due volte dagli agenti della municipale Corey Graham (da assumere assolutamente a tempo pieno) e Tim Mixon (rookie che appare in foto con maglia Seahawks, quindi che vuole da noi?), viene lasciato libero di lanciare un TD pass per Craphonso Thorpe, lasciato appositamente libero da tutti e capace, per una volta, di non essere incazzato coi propri genitori per il nome che gli hanno rifilato.
Alla fine c'è gloria per Chris Leak, il quale entra in campo e si inginocchia tre volte sbeffeggiando gli avversari al canto di "sono io, sono io, il campione degli USA sono io". Virginia McCaskey si gode la vittoria e chiede di preparare subito gli anelli per i giocatori, domandandosi dove mettere il nuovo Vince Lombardi Trophy visto che in salotto, di fianco a una testa di cervo abbattuto parecchi anno or sono da Mike Singletary direttamente con un placcaggio, c'è già quello vecchio. Nella notte il rientro della squadra, con il pullman a tre piani accolto da migliaia di tifosi che a notte fonda si erano dati appuntamento per festeggiare la squadra. Molti i giocatori sul tetto con striscioni, bandiere e Supercoppa in evdienza. Episodio spiacevole quello che ha coinvolto Andrew Shanle, da sempre ragazzo educato e per bene (il suo banco al mercato delle pulci del venerdì è uno dei più frequentati) ma stavolta fotografato con uno striscione che recitava "Lombardi Trophy Up Your Ass" mentre cantava una canzone offensiva ai danni di Colts, Inter, Chelsea e Real Madrid. Si prevedono multe. Esce intanto oggi il singolo di Antnello Venditti dedicato all'impresa degli uomini di Smith e composto nella notte "Bears, heart of this town".
POSITIVI
Brian Griese: gioca davvero bene e se consideriamo che il suo WR principale per tre quarti di gara è Brandon Rideau diciamo tanto. Il QB non è permaloso e riesce a far fare una buona figura a Rideau nonostante questo gli molli un paio di drop assassini. Due drive li porta per 14 punti, gioca bene in ogni posizione e il tocco è preciso. Davvero impensabile, se le condizioni restano queste, partire con Grossman.
Difesa Titolare: ottima. Tiene un goal line standing nell'unica azione che ricorda una partita vera, con pubblico in piedi che chiede giocare il quarto down e tutti esaltati come matti. Manning se la piglia in saccoccia a va a casa a piangere.
Corey Graham: giovane, veloce, bravo a coprire e colpire si prende pure un intercetto. Davvero una buona scoperta per ora.
Devin Hester: con Griese diventa un WR, con Grossman fa fatica. Il suo ritorno è da TD, ma scivola incrociando un compagno che sta andando in blocco per lui. Ottimo però quando scatta con rapidità sulla ricezione da Griese.
Greg Olsen: atletismo e agilità, mani e tracce. Un bel vedere, e non gioca coi titolari (per sua fortuna, visto che a servirlo trova Griese).
Special Tem: eccellenti. Maynard e SAtelly calciano bei punt, i FG a portata vanno tutti dentro. Quando si ritorna si guadagna sempre tanto, quando si calcia si protegge alla grande (e si recupera un fumble). Dieci e lode.
Ron Turner: sta costruendo un buon impianto, fatto di screen, palloni corti, laterali e folate sul profondo che lasciano il segno. AAA: cercasi quarterback
Chris Leak: mai visto uno inginocchiarsi così, pazzesco. Fondamentale (se non si trova posto si può sempre tagliare Grossman).
NEGATIVI
Rex Grossman: ormai mi fido talmente poco di lui che quando nell'interviosta vedo che ha un cappello identico a quello che mi ha regalato alvise corro in camera a vedere se il mio c'è ancora. Tutte le volte gioca con la tranquillità che avrebbe Bin Laden a un pranzo dei Marines. O è davvero un leccaculo di prima riga o qualcosa cambierà. La prossima gara è decisiva e tanti pensano che l'accoglienza del Soldier Field non sarà festosa. Il nuovo coach dei QB mostra espressioni che passano dal compassionevole, al pietoso, al sarcastico con la paura che qualcuno lo accusi degli errori del suo protetto e licenzi lui invece di Grossman. Quando ha tempo riesce a essere preciso, ma non ha tranquillità, controllo, continua a perdere snap come più volte nella socrsa stagione, e quando davanti hai quello che viene universalmente riconosciuto come uno dei tre migliori centri degli ultimi anni non puoi dare la colpa alla comunicazione o al tuo compagno. Sei un pirla.
Reparto corse: si spera sia la preparazione, così non va. Ogni tanto esce una buona giocata, ma i numeri sono deprimenti. I tre RB hanno bei numeri atletici e tecnici, ma li si vede più spesso sulla ricezione che sulle corse. Serve una inversione di rotta netta e decisa.
RIVEDERE
Quarterback: bisogna decidere alla svelta che fare. Non è possibile fidarsi troppo di Grossman, ormai è chiaro a tutti. Quando la pensionata che vive sotto di me ha saputo che giocava di nuovo nel team titolare mi ha preso per il culo pure lei.
Quando lancia per Hester, Alice, mia figlia, chiama il gioco prima dello snap (palla corta laterale e arretrata, il difensore arriva praticamente prima dell'ovale). L'idea è che si fidino talmente poco di lui che gli chiamano giochi elementari, roba da ParaOlimpiadi del football, senza offesa per i disabili, ci mancherebbe. Il fatto è che Griese non è proprio una garanzia a dirla come va detta e, se si deve socmmettere, tanto vale arrivare al 2008 sapendo quanto davvero vale Kyle Orton.
Comunicazioni: se il problema nello snap per Grossman sono le comunicazioni installare un impianto a banda larga o chiamare un tecnico please...
Note a margine: ESPN in preseason è tutta una barzelletta. Si ride, si scherza e si rompono tantissimo i maroni con Vick. Le interviste sono il clou della rottura di balle. Quella a Urlacher un po' la ascolto, si parla di Grossman, e il 54 non sa bene che dire... dice che rientrano 20 titolari rispetto a un anno e pensa che sarebbe meglio fossero 19. Quella a Manning non la cago pari. Il QB è bravo in campo e simpatico negli spot, ma nelle interviste una chiavica (tranne da Letterman). Con Freeney mando avanti dopo la prima domanda, inutile, che nemmeno ricordo. La prima è quella a Grossman. Gli si fa un paio di complimenti, poi si parte dai fumble. Colpa delle comunicazioni (ancora? Dopo un anno?). E l'intercetto? La pressione, sai... nelle nostre 5, molta velocità, pressione. Se vuoi giochiamo da soli, che ne pensi? Al TC dicono sempre che sei tanto bravo. Progetti? Migliorare nei turnovers, cambiare il rapporto TD-INT (23-20). Grazie al cazzo, li vuoi pure peggiorare? Sei bravo a dirlo, ma la strada è quella sbagliata. Prova a testare la free agency tra un anno, pirla. Hai perso pure la pizza con Giordano.
Chicago at Indianapolis 27-24
Chicago strappa un'importante successo in casa dei detentori del titolo portando a casa il primo trofeo ufficiale stagionale, la Supercoppa Americana, che ogni anno si disputa tra i vincitori dello Scudetto e quelli della Coppa America. L'impossibilità di partecipare di Alinghi ha così obbligato i Bears a una serata di lavoro extra per prendersi la meritata rivincita di quello che è stato l'inutile Super Bowl XLI, per molti una gara che non doveva nemmeno essere disputata vista la fitta pioggia che ha netta,ente condizionato l'incontro. Ma la televisione, ormai, la fa da padrona, e così si è giocato su un campo impraticabile nonostante Collina, in diretta mondiale, avesse dimostrato a tutti che il pallone proprio non rimbalzava. E poi dicono che Perugia fu scandalosa.
La prima vera opera è però umanitaria, il risveglio di Virginia McCaskey porta via come al solito sudore e ore di inutile lavoro. La patron dei Bears si sveglia e scopre che ora tutti la chiamano Paperina, come il personaggio dei fumetti della Disney. Il perchè è molto semplice: intanto, come per Paperina, anche la McCaskey sembra immortale ma, similitudine davvero incredibile, entrambe sembrano non avere parentele concrete. Molti sostengono che Virginia McCaskey sia la figlia di George Halas, fondatore dei Bears, ma allora perchè un altro cognome? I più attenti ci fanno notare che il nome di famiglia è cambiato dopo il matrimonio, ma chi mai avrebbe sposato la McCaskey? Esiste forse un signor McCaskey? Nessuno lo ha mai visto, incontrato o sentito telefonicamente. Del resto chi ci assicura che, ad esempio, Qui, Quo e Qua di cognome facessero Paperino? E poi perchè se lo zio si chiama Paolino Paperino tutti lo chiamano per cognome mentre Gastone Paperone viene sempre, giustamente, definito attraverso il nome di battesimo? I misteri di Paperopoli, paese dove siamo certi risieda Virginia McCaskey, che non si è mai sposata, e dove invece non risiede Valentino Rossi che, per sua stessa ammissione, lì non ci vive proprio mentre, per ammissione del Fisco, non paga le tasse. Decidiamo cosa sia più grave.
La partita comincia e stavolta siamo su ESPN, dove il tempo passa a discutere di Michael Vick, che forse le tasse le paga ma ha davvero strani vizi, e non ci riferiamo alla marijuana. Rex Grossman parte davvero benissimo, nei suoi primi due drive infila tre fumble (due dallo snap e uno perso) e un intercetto dentro le proprie dieci yards. Un capolavoro. Il ragazzo dimostra di non aver perso lo smalto della passata stagione e di essere davvero un QB scarso. Peyton Manning, dal canto suo, gioca con la solita freddezza e la solita abilità di controllo, urla e urla schemi e audibles come se davvero questa fosse la Partita con la P maiuscola.
Chicago fatica sulle corse e molti cominciano a pensare che se un brocco è stato mandato a fare barbecue in Central Park, forse un'offerta 2X1 non era poi da buttare del tutto. I Colts vanno in vantaggio, ma nel secondo quarto sono gli special team di Chicago a regalare emozioni e due posizioni di campo che definire "solo" favorevoli sarebbe come definire "appena" sfigato il viaggio inaugurale del Titanic. Ovviamente Grossman non vuole punire e, la prima volta manda Gould a segnare tre punti. Tra le altre cose i Bears dovevano vendicare lo sgarro subito dopo la prima meta di Joseph Addai, quando Tony Dungy aveva chiamato un onside kick. Fortuna ha voluto che a Giordano, ex centravanti di Napoli e Lazio, avevano spiegato che sì, "nel football americano la palla puoi prenderla in mano, ma ci sono mille dettagli che ti diremo poi". Così, il buon Bruno prende la palla prima che essa compia le dieci yards e vanifica il lavoro di Adam Vinatieri, uno che è da gennaio che ci prende per il culo e che se il suo trisnonno a Little Big Horn avesse fatto la fine di Custer forse era meglio per tutti (St. Louis, Carolina e Chicago di sicuro non piangerebbero più di tanto). Inizialmente i Colts protestano, sostengono che l'onsidekcik sia buono, ma quando Lance Briggs fa notare che il pallone lo ha portato lui e se non la si fa finita si va tutti a casa allora Indianapolis si prende la penalità e ricalcia.
La difesa titolare dei Bears rivede Brian Urlacher ma soprattutto gioca un buonissimo primo quarto contro Mannig e i Colts "veri", forzando anche un turnover on donw su un goal line standing facendoci capire che la pass rush ed il full box sulla line of scrimmage funzionano, così come gli assignment man-to-man delle secondarie e dello strong side linebacker. E' tutto molto english e molto bello. La difesa regge, l'attacco meno, ma quando Grossman segna su una sneak dove Olin Kreutz fa un lavoro perfetto, metà dei presenti se ne va a casa convinta di aver visto tutto. Grossman vorrebbe calciare anche l'extra point per aggiungere una statistica nuova a un tabellino già intasato di numeri. Gould non molla la palla, Grossman si arrabbia, ma Lovie Smith gli fa notare che "ogni tre fumble è rigore", così il quarterback finisce in una palestra del RCA Dome per una gara di rigori contro Giordano. In porta Eli Manning, giunto per l'occasione, in palio una pizza margherita.
Dopo la meta di Grossman, obbligato a stare in campo finché non avesse combinato una decente (per questo molti sono rimasti stupiti di non aver visto il cambio al terzo gioco della gara quando Rex ha imbeccato Bernard Berrian con un'ottima giocata fuori dalla tasca), entra in campo Gerry Scotti che offre riso un po' a tutti e organizza La Corrida, dedicando un minuto di silenzio allo scomparso Corrado Mantoni. A partecipare Jim Sorgi per i Colts, il miglio r backup della storia che si offre nell'imitazione di Peyton Manning, e Brien Griese, per i Bears, che si offre per l'imitazione di un QB basta che sia.
Sorgi gioca bene, con le riserve dei Bears soffre un po', si fa intercettare da Kevin Payne che così ci ricorda perchè Chriss Harris oggi sta a Charlotte, ma segna un TD pass perfetto. Praticamente la riserva dei Colts è migliore di uno qualsiasi dei tre Bears. Il pallone spedito in endzone è un lob preciso e rapido sul lato corto dell'area di meta che trova un perfetto Aaron Moorhead pronto a ricevere.
Prima, però, a prendere applausi e non fischietti e scampanate, era stato Griese, davvero disinvolto nella tasca sia dietro al centro che in posizione di shotgun (ebbene sì, Turner ci ha regalato un paio di emozioni), veloce, gran rilascio, preciso, Griese incanta il pubblico tanto che dopo la splendida esecuzione sul TD di Berrian (palla corta e velocissima che vale sei punti) i commentatori di ESPN si chiedono se davvero Grossman debba essere il titolare, mentre un poliziotto controlla i documenti di Griese, convinto che, almeno almeno, il ragazzo in questione possa essere un John McMahon tirato fuori dalla naftalina.
Griese poi si produce anche in un altro ottim odrive che porta alla meta di Adrian Peterson, anch'esso in difficoltà sulle corse come Benson, ma bravo a ricevere. Gould sbaglia una calcio dalle 53, ma non è una novità che dopo le 45 la sua precisione cali un po'. Ultimo periodo per Kyle Orton, un po' troppo pressato dagli avversari, ma comunque autore di una corsa da 5 yards che ci ha fatto temer per la sua incolumità. Ottimo anche il lancio per Mike Hass, il tennista inglese eliminato presto dal Master Series di Cincinnati aveva approfittato dell'ospitalità al TC di Chicago mostrando di valere qualcosina. Un fumble ricoperto e una ricezione, su Orton, in due tempi che neanche Bodini al Mundialito del 1983.
La terza linea difensiva lascia poi un po' di gloria anche al povero Josh Betts, il quale, dopo essersi fatto intercettare due volte dagli agenti della municipale Corey Graham (da assumere assolutamente a tempo pieno) e Tim Mixon (rookie che appare in foto con maglia Seahawks, quindi che vuole da noi?), viene lasciato libero di lanciare un TD pass per Craphonso Thorpe, lasciato appositamente libero da tutti e capace, per una volta, di non essere incazzato coi propri genitori per il nome che gli hanno rifilato.
Alla fine c'è gloria per Chris Leak, il quale entra in campo e si inginocchia tre volte sbeffeggiando gli avversari al canto di "sono io, sono io, il campione degli USA sono io". Virginia McCaskey si gode la vittoria e chiede di preparare subito gli anelli per i giocatori, domandandosi dove mettere il nuovo Vince Lombardi Trophy visto che in salotto, di fianco a una testa di cervo abbattuto parecchi anno or sono da Mike Singletary direttamente con un placcaggio, c'è già quello vecchio. Nella notte il rientro della squadra, con il pullman a tre piani accolto da migliaia di tifosi che a notte fonda si erano dati appuntamento per festeggiare la squadra. Molti i giocatori sul tetto con striscioni, bandiere e Supercoppa in evdienza. Episodio spiacevole quello che ha coinvolto Andrew Shanle, da sempre ragazzo educato e per bene (il suo banco al mercato delle pulci del venerdì è uno dei più frequentati) ma stavolta fotografato con uno striscione che recitava "Lombardi Trophy Up Your Ass" mentre cantava una canzone offensiva ai danni di Colts, Inter, Chelsea e Real Madrid. Si prevedono multe. Esce intanto oggi il singolo di Antnello Venditti dedicato all'impresa degli uomini di Smith e composto nella notte "Bears, heart of this town".
POSITIVI
Brian Griese: gioca davvero bene e se consideriamo che il suo WR principale per tre quarti di gara è Brandon Rideau diciamo tanto. Il QB non è permaloso e riesce a far fare una buona figura a Rideau nonostante questo gli molli un paio di drop assassini. Due drive li porta per 14 punti, gioca bene in ogni posizione e il tocco è preciso. Davvero impensabile, se le condizioni restano queste, partire con Grossman.
Difesa Titolare: ottima. Tiene un goal line standing nell'unica azione che ricorda una partita vera, con pubblico in piedi che chiede giocare il quarto down e tutti esaltati come matti. Manning se la piglia in saccoccia a va a casa a piangere.
Corey Graham: giovane, veloce, bravo a coprire e colpire si prende pure un intercetto. Davvero una buona scoperta per ora.
Devin Hester: con Griese diventa un WR, con Grossman fa fatica. Il suo ritorno è da TD, ma scivola incrociando un compagno che sta andando in blocco per lui. Ottimo però quando scatta con rapidità sulla ricezione da Griese.
Greg Olsen: atletismo e agilità, mani e tracce. Un bel vedere, e non gioca coi titolari (per sua fortuna, visto che a servirlo trova Griese).
Special Tem: eccellenti. Maynard e SAtelly calciano bei punt, i FG a portata vanno tutti dentro. Quando si ritorna si guadagna sempre tanto, quando si calcia si protegge alla grande (e si recupera un fumble). Dieci e lode.
Ron Turner: sta costruendo un buon impianto, fatto di screen, palloni corti, laterali e folate sul profondo che lasciano il segno. AAA: cercasi quarterback
Chris Leak: mai visto uno inginocchiarsi così, pazzesco. Fondamentale (se non si trova posto si può sempre tagliare Grossman).
NEGATIVI
Rex Grossman: ormai mi fido talmente poco di lui che quando nell'interviosta vedo che ha un cappello identico a quello che mi ha regalato alvise corro in camera a vedere se il mio c'è ancora. Tutte le volte gioca con la tranquillità che avrebbe Bin Laden a un pranzo dei Marines. O è davvero un leccaculo di prima riga o qualcosa cambierà. La prossima gara è decisiva e tanti pensano che l'accoglienza del Soldier Field non sarà festosa. Il nuovo coach dei QB mostra espressioni che passano dal compassionevole, al pietoso, al sarcastico con la paura che qualcuno lo accusi degli errori del suo protetto e licenzi lui invece di Grossman. Quando ha tempo riesce a essere preciso, ma non ha tranquillità, controllo, continua a perdere snap come più volte nella socrsa stagione, e quando davanti hai quello che viene universalmente riconosciuto come uno dei tre migliori centri degli ultimi anni non puoi dare la colpa alla comunicazione o al tuo compagno. Sei un pirla.
Reparto corse: si spera sia la preparazione, così non va. Ogni tanto esce una buona giocata, ma i numeri sono deprimenti. I tre RB hanno bei numeri atletici e tecnici, ma li si vede più spesso sulla ricezione che sulle corse. Serve una inversione di rotta netta e decisa.
RIVEDERE
Quarterback: bisogna decidere alla svelta che fare. Non è possibile fidarsi troppo di Grossman, ormai è chiaro a tutti. Quando la pensionata che vive sotto di me ha saputo che giocava di nuovo nel team titolare mi ha preso per il culo pure lei.
Quando lancia per Hester, Alice, mia figlia, chiama il gioco prima dello snap (palla corta laterale e arretrata, il difensore arriva praticamente prima dell'ovale). L'idea è che si fidino talmente poco di lui che gli chiamano giochi elementari, roba da ParaOlimpiadi del football, senza offesa per i disabili, ci mancherebbe. Il fatto è che Griese non è proprio una garanzia a dirla come va detta e, se si deve socmmettere, tanto vale arrivare al 2008 sapendo quanto davvero vale Kyle Orton.
Comunicazioni: se il problema nello snap per Grossman sono le comunicazioni installare un impianto a banda larga o chiamare un tecnico please...
Note a margine: ESPN in preseason è tutta una barzelletta. Si ride, si scherza e si rompono tantissimo i maroni con Vick. Le interviste sono il clou della rottura di balle. Quella a Urlacher un po' la ascolto, si parla di Grossman, e il 54 non sa bene che dire... dice che rientrano 20 titolari rispetto a un anno e pensa che sarebbe meglio fossero 19. Quella a Manning non la cago pari. Il QB è bravo in campo e simpatico negli spot, ma nelle interviste una chiavica (tranne da Letterman). Con Freeney mando avanti dopo la prima domanda, inutile, che nemmeno ricordo. La prima è quella a Grossman. Gli si fa un paio di complimenti, poi si parte dai fumble. Colpa delle comunicazioni (ancora? Dopo un anno?). E l'intercetto? La pressione, sai... nelle nostre 5, molta velocità, pressione. Se vuoi giochiamo da soli, che ne pensi? Al TC dicono sempre che sei tanto bravo. Progetti? Migliorare nei turnovers, cambiare il rapporto TD-INT (23-20). Grazie al cazzo, li vuoi pure peggiorare? Sei bravo a dirlo, ma la strada è quella sbagliata. Prova a testare la free agency tra un anno, pirla. Hai perso pure la pizza con Giordano.
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Re: Windy Topic
Questo si chiama recap.Da leccarsi i baffi. 
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- Angyair
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therussianrocket
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Re: Windy Topic
sono così lunghi i tuoi post da queste parti? (cit.) 
Immagino che lo spazio tra un pensiero e l'altro coincida con lo spazio tra una Kilkenny (Strong, ovvio) e quella successiva visti i contenuti
Immagino che lo spazio tra un pensiero e l'altro coincida con lo spazio tra una Kilkenny (Strong, ovvio) e quella successiva visti i contenuti
"What's so special about Crosby? I don't see anything special there. Yes, he does skate well, has a good head, good pass. But there's nothing else." (Alexander Semin)
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chinasky
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Re: Windy Topic
1 - Solo questitherussianrocket wrote: sono così lunghi i tuoi post da queste parti? (cit.)
Immagino che lo spazio tra un pensiero e l'altro coincida con lo spazio tra una Kilkenny (Strong, ovvio) e quella successiva visti i contenuti![]()
2 - Risposta esatta
- azazel
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Re: Windy Topic
Delirio puro quando si parla di paperopoli :lol2: :lol2: , copio 4 5 passaggi fenomenali:
-L'impossibilità di partecipare di Alinghi ha così obbligato i Bears a una serata di lavoro extra per prendersi la meritata rivincita di quello che è stato l'inutile Super Bowl XLI, per molti una gara che non doveva nemmeno essere disputata vista la fitta pioggia che ha netta,ente condizionato l'incontro.
-I misteri di Paperopoli, paese dove siamo certi risieda Virginia McCaskey, che non si è mai sposata, e dove invece non risiede Valentino Rossi che, per sua stessa ammissione, lì non ci vive proprio mentre, per ammissione del Fisco, non paga le tasse. Decidiamo cosa sia più grave.
-turnover on donw su un goal line standing facendoci capire che la pass rush ed il full box sulla line of scrimmage funzionano, così come gli assignment man-to-man delle secondarie e dello strong side linebacker.
-Grossman vorrebbe calciare anche l'extra point per aggiungere una statistica nuova a un tabellino già intasato di numeri. Gould non molla la palla, Grossman si arrabbia, ma Lovie Smith gli fa notare che "ogni tre fumble è rigore"
-entra in campo Gerry Scotti che offre riso un po' a tutti e organizza La Corrida, dedicando un minuto di silenzio allo scomparso Corrado Mantoni.
-uno striscione che recitava "Lombardi Trophy Up Your Ass" mentre cantava una canzone offensiva ai danni di Colts, Inter, Chelsea e Real Madrid. Si prevedono multe. Esce intanto oggi il singolo di Antnello Venditti
-Chris Leak: mai visto uno inginocchiarsi così, pazzesco.
-Rex Grossman: ormai mi fido talmente poco di lui che quando nell'interviosta vedo che ha un cappello identico a quello che mi ha regalato alvise corro in camera a vedere se il mio c'è ancora.
-Comunicazioni: se il problema nello snap per Grossman sono le comunicazioni installare un impianto a banda larga o chiamare un tecnico please...
:giordano:
ahahahahahah
-L'impossibilità di partecipare di Alinghi ha così obbligato i Bears a una serata di lavoro extra per prendersi la meritata rivincita di quello che è stato l'inutile Super Bowl XLI, per molti una gara che non doveva nemmeno essere disputata vista la fitta pioggia che ha netta,ente condizionato l'incontro.
-I misteri di Paperopoli, paese dove siamo certi risieda Virginia McCaskey, che non si è mai sposata, e dove invece non risiede Valentino Rossi che, per sua stessa ammissione, lì non ci vive proprio mentre, per ammissione del Fisco, non paga le tasse. Decidiamo cosa sia più grave.
-turnover on donw su un goal line standing facendoci capire che la pass rush ed il full box sulla line of scrimmage funzionano, così come gli assignment man-to-man delle secondarie e dello strong side linebacker.
-Grossman vorrebbe calciare anche l'extra point per aggiungere una statistica nuova a un tabellino già intasato di numeri. Gould non molla la palla, Grossman si arrabbia, ma Lovie Smith gli fa notare che "ogni tre fumble è rigore"
-entra in campo Gerry Scotti che offre riso un po' a tutti e organizza La Corrida, dedicando un minuto di silenzio allo scomparso Corrado Mantoni.
-uno striscione che recitava "Lombardi Trophy Up Your Ass" mentre cantava una canzone offensiva ai danni di Colts, Inter, Chelsea e Real Madrid. Si prevedono multe. Esce intanto oggi il singolo di Antnello Venditti
-Chris Leak: mai visto uno inginocchiarsi così, pazzesco.
-Rex Grossman: ormai mi fido talmente poco di lui che quando nell'interviosta vedo che ha un cappello identico a quello che mi ha regalato alvise corro in camera a vedere se il mio c'è ancora.
-Comunicazioni: se il problema nello snap per Grossman sono le comunicazioni installare un impianto a banda larga o chiamare un tecnico please...
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Join the third.
This is unbelievably believable.
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- davelavarra
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Re: Windy Topic
porca puttana ©

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assioma 2
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Re: Windy Topic
Un solo appunto al capolavoro di China:
Virginia McCaskey è Nonna Papera, non Paperina (magari da giovane, però...)


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Doesn't matter, I'll probably get hit by a car anyways.
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chinasky
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Re: Windy Topic
dovrete farci l'abitudine a certe cose... e a certe immagini post partita...chinasky wrote:
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... non può piovere per sempre...

