Giovanotti, chi era che già un annetto e mezzo fa segnalava il serbo e che l'anno scorso lo vedeva una spanna davanti ai Murray e soprattutto Gasquet e Berdych? :figo: Comunque, a mio avviso, ora come ora Federer lo batte solo due su tre, non mi pare avere ancora la resistenza fisica per vincere dopo due settimane in cui si gioca 3 su 5. Ergo, avrebbe più possibilità di batterlo nei primissimi turni. Forse solo sulla terra ha qualche possibilità, incontrandolo alla fine della seconda settimana. Con Nadal su terra ci perde sempre, sulle altre superfici è da verificare, non lo vedo ancora con la continuità fisica sufficiente per togliere tre set al truzzo, specie se con un buon numero di ore di gioco alle spalle, ma d'altro canto i limiti dello spagnolo sul cemento e sul verde ci sono eccome (ed il serbo, incredibilmente, mi pare non abbia nemmeno particolari problemi a palleggiarci sul cemento). Occhio perchè fino a marzo Nole non ha praticamente nulla (rispetto a quanto vale ora) da difendere. E comunque c'è una cosa che mi fa paura di questo ragazzo: ma avete visto come gioca sulle palle importanti? Contro Nadal (ma è consuetudine, non episodio) su ogni palla break ha trovato uno a scelta fra ace/prima vincente/vincente dopo scambio giocato senza paura. Semplicemente glaciale.Vic Vega wrote: In effetti domani sera potrebbe arrivare la consacrazione definitiva per il talento di Djokovic, contro un Federer apparso in semi tutt'altro che stellare, pachidermico nel cercare la palla con i piedi, statico. Ma non sarebbe la prima volta che lo svizzero cambia marcia all'atto finale.
Probabilmente vincerà quello che otterrà di più dal servizio, lo svizzzero contro Stepanek è stato un po' "schizofrenico" in questo fondamentale (15% di prime palle nei primi due turni di servizio, se domani parte così si ritrova quasi certamente sotto di un break; poi 3 aces nel suo terzo turno di servizio ed un rendimento in forte crescendo).
Un'altr notazione:durante il match contro Nadal, Djokovic è andato spesso a cercare, col dritto anomalo, il colpo omologo di Nadal (tra i due fondamentali da fondo dello spagnolo, il dritto è quello più "in difficoltà" sul cemento), riscuotendo buoni dividendi; chiaro che contro Federer non potrà riproporre tale situazione con analogo successo.
Per il fascino del circuito, sarebbe meraviglioso se trionfasse Nole, che è parso in una condizione nettamente migliore rispetto a Roger.
Pronostico difficile, diciamo Djokovic 7-5 al terzo, nella consapevolezza che un sacco di volte Federer ha giocato una finale di livello deluxe dopo un torneo in amministrazione controllata.
A mio avviso agli Australian Open, versione monstre, uno dei migliori tornei di sempre dello svizzero. Forse il problema di questa stagione, "magra" per i suoi standard, è proprio che temeva un assalto di Nadal, di un Roddick potenzialmente rigenerato e di almeno uno dei giovani promettenti sin dal primo slam della stagione, cosa che poi non si è verificata, ma ha comunque alterato i carichi della su preparazione, difatti dopo essere arrivato in Australia in condizioni sublimi, ha fatto vagamente schifo a Miami e Indian Wells. E comunque è un tennista che non è mai stato incredibilmente continuo mentalmente, nel 90% delle sue partite, in tutta la sua carriera, anche negli anni migliori, ha sempre avuto momenti di distrazione e concesso delle occasioni agli avversari oltre ad aver giocato tante partite di ordinaria amministrazione. La differenza è che prima non c'erano avversari in grado di sfruttare questi suoi (minuscoli, ma d'altronde anche lui deve averne) limiti.Federer non è stato il miglior Federer, ovvio. Ma "al 100%", se vogliamo giocare con le percentuali, quand'è che l'avremmo visto in questa stagione, Roger? Praticamente mai, almeno per quello che mi riguarda.
:Almagroilgentlemen:Nadal fuori, ritirato sul 7-6 4-1 per Monaco. Non è esattamente come un ritiro sul 5-0 40-0 (qualcuno si era ritirato su un punteggio simile prima quest'anno)
Oltretutto non aveva punti da difendere, ne può guadagnare ancora tanti fino alla fine dell'anno. Fisicamente non mi pare comunque ancora un maratoneta, Wimbledon è li a dimostrarlo.Secondo me si è rilassato, è arrivato scarico mentalmente. Batti in fila i primi 3 del mondo, vinci il torneo e le gare successive ravvicinate non hai stimoli. L'ultimo a battere i primi 3 in un torneo fu Becker. Comprensibile una mancanza di stimoli in questo nuovo torneo. Li ritroverà a Flushing Meadows.
Chiudo il post chilometrico con un giudizio su Roddick, che ho osservato con particolare curiosità in questi due tornei. Parere mio: Connors sarà una presenza importante, sicuramente lo ha rigenerato dal punto di vista emotivo, gli ha dato qualche consiglio e messo su qualche accorgimento tattico; ma secondo me, finché Federer, Nadal e Djokovic sono in campo sul serio, anche in un MS l'americano non potrà mai essere competitivo per la vittoria finale. L'unico che lo potrebbe portare ad un livello simile, seppure inferiore al terzetto di cui sopra (perché quanto a talento è davvero tanta la differenza) è Gilbert, non c'è niente da fare. L'americano ha fatto un'enorme cacchiata nel licenziarlo 3 anni or sono.



