Vorrei fare un passo avanti o indietro a seconda del punto di vista.Ciombe wrote: dopo aver cancellato ben 11 messaggi vi avverto, o la finiamo con le stronzate e le battute scontate e parliamo seriamente di questo scandalo o chiudo il topic...
L'anno scorso di questi tempi l'argomento sulla bocca di tutti era lo scandalo nel mondo del calcio italiano.
Alcuni dirigenti di squadre di vertice erano in stretto contatto con designatori e arbitri stessi, chiedendo/ordinando loro alcuni comportamenti che poi si verificavano abbastanza puntualmente.
Ora lo scandalo di un arbitro NBA che viene scoperto a scommettere su partite da lui stesso dirette e addirittura a passare informazioni sul planning arbitrale.
Vorrei analizzare la reazione di Stern e metterla in rapporto alla reazione del capo del calcio italiano di allora.
Stern ha dichiarato ieri che "we think we have here a rogue, isolated criminal," ovvero c'è un disonesto e isolato criminale.
Il fatto stesso che l'arbitro abbia violato le regole di base dello sport lo identifica come criminale.
Stern sa bene che lo sport sta in piedi quando tutti giocano secondo le stesse regole, chiare, rispettate da tutti senza eccezioni. Lo sport americano si fonda proprio sull'equità delle franchigie, ecco spiegati il salary cap, il draft che premia le squadre più deboli col fine di equilibrare le forze in campo, ecc...
E' nell'interesse comune spazzare via quest'ombra che è calata sull'NBA.
Tornando a noi invece, gli illeciti sportivi furono trattati in tutt'altra maniera. Forse perchè il capo del calcio italiano era coinvolto tanto quanto i dirigenti coinvolti... sta di fatto che alla fine si è prodotto il solito papocchio all'italiana, molte responsabilità son rimaste impunite, e penso proprio a Carraro...
Ma soprattutto, per chi ama lo sport e ne fa propri lo spirito e la lealtà, è odioso sentire i commenti di alcuni che difendono certi personaggi che han distrutto i principi dello sport.
Fa molto male sentire ad esempio dei campioni del mondo affermare di aver vinto sul campo lo scudetto 2005/2006. Ma su quale campo? quello minato prima che le partite cominciassero dai loro dirigenti?
Quando l'imparzialità arbitrale viene anche solo intaccata lo sport cessa di esistere. Così come quando alcuni dei partecipanti alterano le proprie prestazioni con pratiche dopanti.
In NBA questo concetto è chiaro a tutti e nessuno si immagina di difendere Donaghy dicendo che in realtà lui ha sempre fischiato correttamente, solo era amante delle scommesse.
Anche questo fosse vero non cambierebbe di una virgola l'immenso danno che ha procurato alla credibilità dello sport.
Così come non cambia assolutamente nulla che gli arbitri non ascoltassero in realtà i dictat di Moggi. Solo il fatto che un dirigente ordinasse la griglia arbitrale o le ammonizioni ai designatori implica che Moggi è un criminale, con la sola differenza rispetto a Donaghy che non è isolato.




