Il Ciclismo

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DocJ
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Re: Il Ciclismo

Post by DocJ »

MagicKobe wrote: Che sia dopato è tutto da provare!
Lui non si è reso disponibile per due controlli,cosa permessa dalle regole,e ha mentito sui suoi spostamenti!
Magari era dall amante...
Per quanto non risulti positivo ai controlli,e ne ha subito tanti,credo non sia giusto giudicarlo!
Certo: era dall'amante... se affrontiamo il problema da tifosi, il doping non si risolverà mai...
Lo volete capire che i controlli in gara intercettano il 5% del problema...
MagicKobe
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Re: Il Ciclismo

Post by MagicKobe »

DocJ wrote: Certo: era dall'amante... se affrontiamo il problema da tifosi, il doping non si risolverà mai...
Lo volete capire che i controlli in gara intercettano il 5% del problema...
Io non parlo da tifoso,parlo da persona normale abituata a giudicare i fatti,e i fattidicono che per ora è pulito,ma che ci sono delle strane coincidenze che determinano un sospetto.
Se iniziamo a condannare tutti quelli per cui ci sia un minimo sospetto allora forse è meglio eliminarlo dagli sport!
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margheritoni10
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Re: Il Ciclismo

Post by margheritoni10 »

MagicKobe wrote: Io non parlo da tifoso,parlo da persona normale abituata a giudicare i fatti,e i fattidicono che per ora è pulito,ma che ci sono delle strane coincidenze che determinano un sospetto.
credo sia diverso il discorso: ci sono due palesi bugie (raccontate pure male..) che portato ad una certezza (o quasi) .
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E' lo stesso medesimo principio, mismo, siam sempre lì qualità o quantità??
MagicKobe
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Re: Il Ciclismo

Post by MagicKobe »

Nessuno lo nega,ma è altrettanto vero che non è ancora stato dimostrato che lui sia dopato...i controlli li ha sempre superati!poi anch io son convinto si dopasse ma non ne sono certo quindi reputo il suo licenziamento una soluzione affrettata dovuta a motivi d immagine della squadra e del suo sponsor!
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Alpha
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Re: Il Ciclismo

Post by Alpha »

Luca10 wrote: L'UCI, e quindi l'ASO, lo sapevano. Tant'è che l'UCI, come da procedura, ha provveduto ad inviare a Rasmussen due richiami il primo verbale ed il secondo scritto che arrivano anche a tanti altri ma IN FORMA ANONIMA.

Poi ora possono tirare fuori tutte le cazzate che gli pare ma Rasmussen è stato segato, pur con 17 controlli negativi in fila durante il Tour, perchè ieri dopo la tappa l'ASO ha fatto pressioni sulla Rabobank che mandandolo a casa è riuscita a salvarsi il culo. Tant'è che ora sarà pure difficile trovare un motivo per squalificarlo visto che 2 salti di controlli a sorpresa sono perfettamente regolari ed erano già a conoscenza di tutti da molto tempo.

Poi per me continuate pure a credere alle storielle che raccontano quelli di Vanity Fair-Gazzetta (che essendo la RCS l'organizzatore del Giro ha tra l'altro interesse a screditare il più possibile il Tour per far risaltare il suo Giro pulito)...peggio per voi che non vedete la verità.
Allora perchè ha detto di essere in Messico?

:papa:
... non può piovere per sempre...
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the lynx
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Re: Il Ciclismo

Post by the lynx »

si certo rasmussen non è mai stato trovato con le mani nella marmellata (proibita) ma non potete negare che, per lui, i sospetti di doping siano molto forti. e ultimamente, caso basso-ullrich insegna, i sospetti dopo un pò diventano prove,fatti inconfutabili che voi chiedete. se fosse una cosa fattibile io darei 10 anni di squalifica a chi viene trovato positivo (es. vinokourov), multe astronomiche per le squadre coinvolte (così che magari ci pensano due volte prima di bombare i propri corridori, perchè non potete certo dire che i corridori fanno sempre tutto da soli), e squalifica preventiva fino a quando i fatti non saranno chiariti a chi è sospettato di doping (es. rasmussen). inoltre vieterei ai corridori, pena squalifiche pesanti e multe salate a chi frequenta medici sospetti, i cui nomi, sono pronto a scommetterci, sono a conoscenza delle varie federazioni, uci compresa. in questi casi non credo affatto a complotti e menate varie,la rabobank doveva licenziare il corridore prima, la isole baleari non dovrebbe nemmeno presentare valverde, la astana è una delle squadre più sospette che ci siano, e ciò mi dispiace visto che ci corre anche il buon savoldelli. la telekom è agli stessi livelli dell'astana. è un tour nato male con presenze ingiustificate. se si vuole lottare contro il doping non si possono lasciare certe garanzie secondo me. a costo di essere ingiusti e di colpire chi non lo merita (anche se difficilmente ci si sbaglia) bisogna essere duri e severi. forse una carriera finita o diverse migliaia di dollari in meno nel propio conto corrente faranno pensare di più certa gente. in fondo, a me non interessa vedere tappe con una media di 50 km\h o vedere 7 corridori che vanno su insieme nelle salite più dure. preferisco vedere tappe a 35 km\h o corridori che si staccano uno alla volta nelle salite dure anche senza la presenza di fenomeni come pantani che fanno loro la selezione.
FORZA TREVISO!!!COL CUORE!!
Leviathan
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Re: Il Ciclismo

Post by Leviathan »

Peccio89 wrote: Adesso speriamo solo che non vinca contador, visto c'era anche la sua sacca di sangue nel laboratorio di Puerto( come anche quella di sastre 5° in classifica).
C'è solo da sperare in una rimonta di evans a cronometro.
Questa è proprio una grossa cazzata.

Contador, come Paulinho si è semplicemente trovato nella squadra sbagliata al momento sbagliato infatti entrambi sono stati assolti e non c'è il minimo sospetto su di lui a differenza di Valverde.

Ma forse ora basta che uno sia di nazionalità spagnola per essere sospettato o dichiarato subito colpevole?
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Re: Il Ciclismo

Post by all3n »

Leviathan wrote: Questa è proprio una grossa cazzata.

Contador, come Paulinho si è semplicemente trovato nella squadra sbagliata al momento sbagliato infatti entrambi sono stati assolti e non c'è il minimo sospetto su di lui a differenza di Valverde.

Ma forse ora basta che uno sia di nazionalità spagnola per essere sospettato o dichiarato subito colpevole?
A Doc J basta anche meno per crocifiggere una persona.
Io sono allibito, schifato e scandalizzato dal comportamento, perlomeno ridicolo, della Rabobank. Qualcuno mi spieghi la logica di questa farsa, perchè per me non c'è....
Lo avevano multato, e poi dopo un paio di settimane di Tour, quando ormai è il grande favorito alla maglia gialla lo cacciano? Ma siamo pazzi?

DocJ wrote: Ufficialmente Rasmussen è stato escluso per decisione della sua squadra, la Rabobank, la quale era perfettamente consapevole delle pratiche dopanti messe in essere dal corridore, che ha dichiarato alla stampa di essere in Messico, mentre si trovava in Italia.
Quindi, non è stato escluso dall'UCI con un "sopruso", ma da chi ha voluto evitare indagini ulteriori, che avrebbero fatto emergere le irregolarità.
Questa non è "cultura del sospetto", è attenzione alla verità.
Davvero non capisco come si possa criticare il doping e difendere Rasmussen.
La scelta del team elimina ogni dubbio: si è dopato!
Non ti offendere, niente di personale, ma questo post è delirante....
A parte le illazioni completamente infondate, è l'ultima frase che mi lascia ancor più allibito....
I dubbi ce li hanno tutti, e anzi, molti sono convinti dell'assoluta estraneità di Rasmussen dai fatti (ma poi da cosa? visto che ha fatto 140 controlli ed è stato sempre trovato pulito), solo tu hai la certezza, beato te....
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Re: Il Ciclismo

Post by PINNO »

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Luca10
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Re: Il Ciclismo

Post by Luca10 »

MagicKobe wrote: Che sia dopato è tutto da provare!
Lui non si è reso disponibile per due controlli,cosa permessa dalle regole,e ha mentito sui suoi spostamenti!
Magari era dall amante...
Per quanto non risulti positivo ai controlli,e ne ha subito tanti,credo non sia giusto giudicarlo!
Preciso, conciso e chiaro: perfetto. :notworthy:
Leviathan wrote: Questa è proprio una grossa cazzata.

Contador, come Paulinho si è semplicemente trovato nella squadra sbagliata al momento sbagliato infatti entrambi sono stati assolti e non c'è il minimo sospetto su di lui a differenza di Valverde.

Ma forse ora basta che uno sia di nazionalità spagnola per essere sospettato o dichiarato subito colpevole?
La cazzata, e pure grossa, l'hai detta tu.

Nei verbali dell'OP a più riprese sono citate le iniziali AC che se non sbaglio sono associate ad alcune sacche di sangue.

Come si chiama Contador? Alberto no? :fischia:

Oh, se poi lui non c'entra nulla basta un testino del DNA e fuga ogni qualsivoglia dubbio od illazione.
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Re: Il Ciclismo

Post by Leviathan »

Luca10 wrote: Preciso, conciso e chiaro: perfetto. :notworthy:
La cazzata, e pure grossa, l'hai detta tu.

Nei verbali dell'OP a più riprese sono citate le iniziali AC che se non sbaglio sono associate ad alcune sacche di sangue.

Come si chiama Contador? Alberto no? :fischia:

Oh, se poi lui non c'entra nulla basta un testino del DNA e fuga ogni qualsivoglia dubbio od illazione.
Non voglio prendere la parte di nessuno visto che ormai non ci sono più certezze tuttavia Bruynell ha vinto 7 tour non mi sembra così stupido da prendere due (non uno, considerando anche Paulinho) a rischio. Inoltre Contador ha avuto pure un aneurisma e spero per lui non sia così stupido da doparsi dopo aver rischiato la vita...


Comunque meglio Contador di un ciucciaruote come Evans e se proprio fanno fuori il madrileno spero in un altro trionfo americano.
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Re: Il Ciclismo

Post by rene144 »

Non seguo più il ciclismo da anni. E' giusto premetterlo.
Vorrei dire però alcune cose sulla situazione (tralasciando il lato prettamente sportivo sul quale chiaramente non ho più la minima competenza). Il ciclismo vorrebbe lottare il doping, e probabilmente ci sta anche riuscendo. C'è sempre un prezzo da pagare. E vedo gente che vuole il rispetto delle regole. Rasmussen non è colpevole perchè secondo le regole, aveva tutto il diritto di fare ciò che ha fatto finora, e non ha mai fallito un test antidoping.
Vedo allo stesso tempo i colpevolisti: perchè avrebbe dovuto mentire? E se veramente fosse incolpevole, perchè la sua squadra avrebbe dovuto escluderlo e licenziarlo in rapida successione? Chi meglio di loro dovrebbe conoscerlo? E vado proprio al punto seguente:
all3n wrote: Lo avevano multato, e poi dopo un paio di settimane di Tour, quando ormai è il grande favorito alla maglia gialla lo cacciano? Ma siamo pazzi?
Se una squadra rinuncia ad una vittoria al Tour de France, un motivo importante deve pur esserci. Credo che su questo non ci siano dubbi. Tutto ruota attorno ai soldi. Evidentemente ritenevano di poter ricevere un ritorno di immagine negativa (magari in un secondo momento, con un nuovo caso-Landis o Basso o chi per loro) con conseguente perdita di soldi. Magari lo hanno iscritto solo perchè pensavano vincesse una tappa prima di rientrare nei ranghi. Invece si è dimostrato forte, le notizie sono uscite ed il cerchio si è stretto attorno a lui. Ipocritamente, è meglio dissociarsi e buttarlo nel fango in una situazione del genere, che rischiare la sponsorizzazione a lungo termine, o venire visti come la nuova Telekom o Astana, no?
Eh si, perchè io non dico che Rasmussen sia colpevole. Formalmente non lo è perchè nulla è stato dimostrato. E colpisce in parte l'iniquità tra il trattamento a chi è in cima (si cerca costantemente di buttarlo nella polvera) rispetto a chi magari è ottantesimo, ma il punto è che non avrebbero rinunciato alla maglia gialla a cuor leggero. Come minimo hanno anche loro dei sospetti, a torto o a ragione. Rasmussen ha sbagliato (come minimo, nel mentire grossolanamente) e su questo non ci piove. Ed ora paga.
Il problema qui è di regole, perchè effettivamente tutti, chi più, chi meno, hanno dubbi su di lui. Ma è ingiusto che poi il Rasmussen o il Basso di turno vengano giudicati, mentre altri (Valverde, Contador? Non importa in realtà) la passano liscia grazie ad una federazione che li protegge o grazie ad un richiamo mediatico inferiore. Tutto questo infastidisce, ovviamente.
Ci sono gli amanti dello sport, che vogliono vedere pagare solo chi oltre ogni lecito dubbio ha sgarrato. E ci sono i giustizialisti, che vogliono pulire ogni tipo di possibile e distante errore. La virtù probabilmente è nel mezzo. Ma la faccia ce la mette lo sport che viene come sempre massacrato. Tralasciando la toilette rosa (che ha avuto il coraggio di titolare questa foto "Bitch Volley" tanto per fare un esempio sciocco e casuale), c'è comunque un grave problema in giro. I giornali italiani come quelli francesi, come quelli tedeschi (ed aggiungerei la tv) giorno dopo giorno si allontanano da questo sport, quando magari dovrebbero supportarlo. Ma il punto è che chiaramente parlare di ipotetici complotti è fuori luogo. Probabilmente è giustizialismo preventivo in certi casi (e forse è fuori luogo) e la legge sicuramente non è uguale per tutti. Ma non possiamo mettere la testa sotto la sabbia e far finta che certa gente non abbia fatto sicuramente certe cose, quando persino la squadra li caccia. Se la Rabobank avesse cacciato Rasmussen sarebbe molto simile alla storia del marito che si evira per fare un dispetto alla moglie. Sono loro i primi a perderci. In questo non ci vedo una prova di colpevolezza al 100%, ma di sicuro non mi metterò a difendere il danese a spada tratta. Anche perchè la storia recente insegna che comportamenti del genere alla fine sfociano in condanne, e per quanto questo non faccia certo giurisprudenza, almeno qualche sospetto credo sia più che lecito averlo...
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Re: Il Ciclismo

Post by Luca10 »

Leviathan wrote: Non voglio prendere la parte di nessuno visto che ormai non ci sono più certezze tuttavia Bruynell ha vinto 7 tour non mi sembra così stupido da prendere due (non uno, considerando anche Paulinho) a rischio. Inoltre Contador ha avuto pure un aneurisma e spero per lui non sia così stupido da doparsi dopo aver rischiato la vita...


Comunque meglio Contador di un ciucciaruote come Evans e se proprio fanno fuori il madrileno spero in un altro trionfo americano.
Ne ha presi 3 se è per questo: Basso, Contador e Paulinho ma tanto con tutti i soldi che ha gliene possono buttare fuori la metà che comunque ha una grande squadra tant'è che si è permesso di sacrificare Popovych che andava più di Leipheimer pur di far contenti gli sponsor.
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Re: Il Ciclismo

Post by MagicKobe »

rene144 wrote: Non seguo più il ciclismo da anni. E' giusto premetterlo.
Vorrei dire però alcune cose sulla situazione (tralasciando il lato prettamente sportivo sul quale chiaramente non ho più la minima competenza). Il ciclismo vorrebbe lottare il doping, e probabilmente ci sta anche riuscendo. C'è sempre un prezzo da pagare. E vedo gente che vuole il rispetto delle regole. Rasmussen non è colpevole perchè secondo le regole, aveva tutto il diritto di fare ciò che ha fatto finora, e non ha mai fallito un test antidoping.
Vedo allo stesso tempo i colpevolisti: perchè avrebbe dovuto mentire? E se veramente fosse incolpevole, perchè la sua squadra avrebbe dovuto escluderlo e licenziarlo in rapida successione? Chi meglio di loro dovrebbe conoscerlo? E vado proprio al punto seguente:

Se una squadra rinuncia ad una vittoria al Tour de France, un motivo importante deve pur esserci. Credo che su questo non ci siano dubbi. Tutto ruota attorno ai soldi. Evidentemente ritenevano di poter ricevere un ritorno di immagine negativa (magari in un secondo momento, con un nuovo caso-Landis o Basso o chi per loro) con conseguente perdita di soldi. Magari lo hanno iscritto solo perchè pensavano vincesse una tappa prima di rientrare nei ranghi. Invece si è dimostrato forte, le notizie sono uscite ed il cerchio si è stretto attorno a lui. Ipocritamente, è meglio dissociarsi e buttarlo nel fango in una situazione del genere, che rischiare la sponsorizzazione a lungo termine, o venire visti come la nuova Telekom o Astana, no?
Eh si, perchè io non dico che Rasmussen sia colpevole. Formalmente non lo è perchè nulla è stato dimostrato. E colpisce in parte l'iniquità tra il trattamento a chi è in cima (si cerca costantemente di buttarlo nella polvera) rispetto a chi magari è ottantesimo, ma il punto è che non avrebbero rinunciato alla maglia gialla a cuor leggero. Come minimo hanno anche loro dei sospetti, a torto o a ragione. Rasmussen ha sbagliato (come minimo, nel mentire grossolanamente) e su questo non ci piove. Ed ora paga.
Il problema qui è di regole, perchè effettivamente tutti, chi più, chi meno, hanno dubbi su di lui. Ma è ingiusto che poi il Rasmussen o il Basso di turno vengano giudicati, mentre altri (Valverde, Contador? Non importa in realtà) la passano liscia grazie ad una federazione che li protegge o grazie ad un richiamo mediatico inferiore. Tutto questo infastidisce, ovviamente.
Ci sono gli amanti dello sport, che vogliono vedere pagare solo chi oltre ogni lecito dubbio ha sgarrato. E ci sono i giustizialisti, che vogliono pulire ogni tipo di possibile e distante errore. La virtù probabilmente è nel mezzo. Ma la faccia ce la mette lo sport che viene come sempre massacrato. Tralasciando la toilette rosa (che ha avuto il coraggio di titolare questa foto "Bitch Volley" tanto per fare un esempio sciocco e casuale), c'è comunque un grave problema in giro. I giornali italiani come quelli francesi, come quelli tedeschi (ed aggiungerei la tv) giorno dopo giorno si allontanano da questo sport, quando magari dovrebbero supportarlo. Ma il punto è che chiaramente parlare di ipotetici complotti è fuori luogo. Probabilmente è giustizialismo preventivo in certi casi (e forse è fuori luogo) e la legge sicuramente non è uguale per tutti. Ma non possiamo mettere la testa sotto la sabbia e far finta che certa gente non abbia fatto sicuramente certe cose, quando persino la squadra li caccia. Se la Rabobank avesse cacciato Rasmussen sarebbe molto simile alla storia del marito che si evira per fare un dispetto alla moglie. Sono loro i primi a perderci. In questo non ci vedo una prova di colpevolezza al 100%, ma di sicuro non mi metterò a difendere il danese a spada tratta. Anche perchè la storia recente insegna che comportamenti del genere alla fine sfociano in condanne, e per quanto questo non faccia certo giurisprudenza, almeno qualche sospetto credo sia più che lecito averlo...
Condivido in tutto il post,credo che Rasmussen sia stato cacciato prettamente per una questione d'immagine della squadra e dello sponsor.
Per quanto anch io abbia dei dubbi su di lui,non lo giudico dopato finchè non ci sonno delle prove chiare a dimostrarlo.
Utilizzando il criterio del sospetto,che in molti usano in questi topic,credo che verrebbero cancellate e non assegnate tantissime vittorie delle precedenti vittorie,partendo da Coppi,passando da mercx, moser,indurain,Amstrong,Bugno,Pantani :notworthy:,Garzelli basso e quanti altri...
Se si vuole arrivare a un ciclismo più pulito allora bisogna creare un unico regolamento per tutte le corse,le organizzazioni,e le federazioni,con codice etico per le squadre e controlli seri ogni settimana per tutti i corridori...
Sicuramente ci saranno altissimi costi per realizzare il tutto ma almeno nel giro di un paio d anni l'intero movimento riconquisterà l'immagine perduta!
Continuando di questo passo oltre a perdere appeal da tifosi e sponsor si rischia di creare anche una battaglia tra organismi e federazioni,su quali organizzare le corse,invitare le squadre etc...E anche tra i corridori inizierà,se non c'è già,a esserci malumore!
Last edited by MagicKobe on 27/07/2007, 0:01, edited 1 time in total.
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Gerry Donato
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Re: Il Ciclismo

Post by Gerry Donato »

MagicKobe wrote: Condivido in tutto il post,credo che Rasmussen sia stato cacciato prettamente per una questione d'immagine della squadra e dello sponsor.
Per quanto anch io abbia dei dubbi su di lui,non lo giudico dopato finchè non ci sonno delle prove chiare a dimostrarlo.
Utilizzando il criterio del sospetto,che in molti usano in questi topic,credo che verrebbero cancellate e non assegnate tantissime vittorie delle precedenti vittorie,partendo da Coppi,passando da mercx, moser,indurain,Amstrong,Bugno,Pantani :notworthy:,Garzelli basso e quanti altri...
Se si vuole arrivare a un ciclismo più pulito allora bisogna creare un unico regolamento per tutte le corse,le organizzazioni,e le federazioni,con codice etico per le squadre e controlli seri ogni settimana per tutti i corridori...
Sicuramente ci saranno altissimi costi per realizzare il tutto ma almeno nel giro di un paio d anni l'intero movimento riconquisterà l'immagine perduta!
E' un tema delicatissimo e non vorrei affossare o far infuriare gli appassionati di questo sport, tra i quali mi ci metto in prima fila visto che fino a qualche anno fa non mi perdevo una tappa dei grandi giri, mi liberavo le domeniche per seguire le grandi classiche del nord e quando i mondiali in linea si svolgevano a fine Agosto mi facevo una no-stop di 10 ore, ovunque fossi, vivendo una delle domeniche chiave dell'anno, storicamente inframezzata dal GP del Belgio di F1.

Ma quel criterio del sospetto che io stesso rifiuto di facciata per non cancellare quegli anni magici di grande ciclismo, francamente mi ha sempre accompagnato intimamente anche allora.

Tante volte mi è capitato, quando ancora la lotta al doping non era nemmeno paragonabile all'attuale, di dire banalmente e persino simpaticamente frasi tipo "beh, ovvio che ha vinto, chissà che bomba si è preso!" oppure "guarda quello come va, è sicuramente drogato!". Anche uscendo in bicicletta con amici, uno scambio di battute poteva essere: "Ma che sostanza ti sei preso oggi?".

Persino Fantozzi aveva colto questo aspetto nella storica Coppa Kobram, con la mitica "bomba" comprata alla partenza che l'ha fatto arrivare ad una curva dalla vittoria.  :gogogo:

Con questo non voglio dire che ciclismo e doping siano inscindibili ed ovviamente rifiuto la posizione di Luca (paradossalmente tutt'altro che campata per aria) di legalizzare il doping, ma che le due cose corrano di pari passo da anni e chissà quanti anni, ad ogni livello, temo sia oggettivo. E la conseguenza è che il fango postumo venga gettato anche sugli eroi mai toccati da queste vicende.

Dico queste cose perchè fermandomi un attimo a ragionare in particolare sull'ammissione di Moreni, mi sono domandato: "Ma cosa diamine scatta nella testa a questi? Ma cosa pensano di ottenere?". E sono arrivato alla conclusione che siamo di fronte ad una specie di automi, di robot che non riescono a fare a meno del doping perchè fa parte della loro vita da anni e perchè vedono tutti quelli attorno a loro che ne fanno uso da anni (e qui c'è qualcuno che non c'è più che avrebbe qualcosa da dire in merito).

In altre parole, siamo di fronte a dei dipendenti dal doping.

E questo vale da qualsiasi proprietario di negozi di biciclette, che spesso (potrebbe essere capitato anche a voi) è un ex-corridore mancato ma ammette lo stesso e candidamente le pratiche illegali a cui si sottopeneva fin dalle giovanili, fino ai potenziali vincitori del Tour.

Non parliamo poi delle gare amatoriali, in cui ciclisti si scannano per un prosciutto o per una coppetta, ed in cui l'alto numero di partecipanti ed ovvi problemi logistici rende impossibile qualsiasi controllo.

E' amarissima la mia conclusione e spero tanto di aver esagerato, ma sconfiggere il doping nel ciclismo è un'impresa possibile ma difficilissima, perchè è come disintossicare in un colpo solo centinaia di dipendenti ed al tempo stesso colpire ed affondare l'intero sistema che li circonda. Che riguarda anche i media e per esempio due soggetti ipocriti (uno in particolare) che imperversano sui raitre a commentare le gare da qualche anno.

Scusate il lungo ed amaro sfogo.  :gazza:  Tutto ciò non toglie che il poster di Bugno resti appeso ed in bella vista in camera mia!
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Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. (M.J. Jordan)
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