margheritoni10 wrote:
c'è da dire che la stategia del sospetto non l'ha inventa DocJ o qualche giornalista a caccia di scoop. E' la stessa Aso che da 10 anni (dopo l'affair Festina), per provare a parare il culo all'immagine del Tour, fa la caccia alle streghe ancora prima che diventino tali. Moltissime (quasi tutte) si sono poi rivelate tali ma sono stati loro i primi a far passare questo concetto nel mondo del ciclismo. E se una logica è imposta dall'organizzazione che gestisce la più importante corsa a tappe del mondo, tutti, volenti o meno, si deve ragionare in quel senso.
Io di solito, marghe, sono abituato a non adeguarmi alle cose che reputo profondamente sbagliate, fosse anche Sheva a propinarle...

Io sono convinto che il ciclismo è l'unica disciplina che paga le conseguenze di un mondo in cui tutto lo sport è malato, è l'unica disciplina che cerca di fare una lotta al doping seria, solo che è infestata da personaggi che non fanno altro che danneggiarlo, e non mi riferisco in particolar modo ai corridori, ma alla stampa, al mondo delle federazioni, ecc.
Il caso Sinkewitcz è un palese esempio di quel che voglio dire, pensate che il corridore polacco sia così scemo da firmare un foglio dove dichiara di essere pulito e poi subito dopo si fa saltare fuori un controllo antidoping, ormai datato 8 giungo, in cui risultava positivo al testosterone?
Ora:
ipotesi 1 - Sinkewitcz è veramente scemo, ma allora perchè si è aspettato il 18 luglio per far saltare fuori la notizia? Perchè i tedeschi volevano screditare il Tour, forse?
ipotesi 2 - Sinkewitcz non è scemo ed è stata tutta una macchinazione ai danni di un povero cristo, motivo? Lo stesso del punto 1....
Se gli appassionati stessi non cercano di uscire da questo circolo vizioso in cui la strategia del sospetto la fa da padrone, beh, ragazzi miei, allora questa disciplina non ha futuro. E lo dico con grande dispiacere, da quando sono a Milano non mi sono perso un finale di Giro, sempre sotto al sole per 6 ore aspettando il passaggio dei corridori, quest'anno mi sono preso una marea di insulti per aver esposto durante la premiazione uno striscione pro-Danilo; questo sport ce l'ho nel cuore, e, vederlo trattato così mi fa male.
Io, da appassionato, credo che Rasmussen sia pulito, il giorno che verrà scoperto anche lui dopato lo butteremo giù dalla torre, per il momento lasciamolo in Maglia Gialla, in santa pace....