Vic Vega wrote:
Non è che mi riferissi necessariamente a te. :D
E comunque, se ne facciamo una questione di tagli e traiettorie, Federer E' un clamoroso giocatore da erba. Contro Nadal, per meriti dello spagnolo e demeriti suoi, non riesce quasi mai a dar fondo al suo repertorio e giocare una grandissima partita,
Ma non vedo dove sia la contraddizione: forse proprio il fatto che Federer non abbia messo in atto la migliore tattica possibile, ha fatto sì che la partita di ieri fosse equilibratissima e molto bella.
Ma difatti ho detto che Federer, a parte la partita con Nadal e qualche sprazzo contro Ferrero, mi ha entusiasmato. Diamine, Vic, non farmi diventare un hater di Federer

Per quanto riguarda l'ultima parte, per me, proprio il fatto che non abbia giocato tatticamente bene ha reso la partita "brutta". Voglio dire, se Federer avesse giocato come nel primo set e nell'ultima parte della finale dello scorso anno (anche se Nadal non era lo stesso, sia chiaro), la partita sarebbe stata meno equilibrata, ma a mio avviso sarebbe stata più bella. Voglio dire, per me il requisito necessario per rendere bella una partita non è l'equilibrio. Ho trovato molto più bella la piallata che Federer diede a Roddick negli australian open, perchè lo svizzero giocò un tennis divino in quella gara, piuttosto che quella di ieri. Io metto in primis i miei canoni estetici, il tipo di partita che piace a me. Poi se è pure equilibrata (specie dal punto di vista dell'estetica) ancor meglio. Poi son gusti eh, sia chiaro.
MattBellamy wrote:
Abbiamo gusti diversi. Io non dico sia stata una delle partite più belle che abbia mai visto.. IMHO il commento di Tommasi riportato dal Marghe è decisamente esagerato. Nello stesso torneo se dovessi scegliere la partita che ho goduto di più non saprei dire tra questa, Roddick-Gasquet e Djokovic-Baghdatis. E se prorpio dovessi scegliere forse direi quella di Diamantino.
Ciò non toglie che se devo scegliere tra una finale tirata, combattuta, con momenti difficili per entrambi, e una specie di esibizione di un'ora e mezza tra un dio e uno sparring partner, scelgo tutta la vita al prima, a costo di sacrificare un pò di estetica (e tenuto conto del fatto che il livello medio di gioco era cmq altino ).
Preferisco e preferirò sempre vedere un Campionissimo in difficoltà, alle corde, che deve raschiare il fondo del barile della sua classe per uscire dalle buche, piuttosto che un semidio scintillante che gioca perfettamente e arriva alla meta senza nemmeno iniziare a sporcarsi le mani (perchè questo è quello che sarebbe successo ieri se Roger avesse giocato come volevi tu :D e anche come vorrebbe lui a mente fredda IMHO :D ).
Perchè per me il tennis non è puro "gesto", ma anche e soprattutto un 1vs.1 di volontà, di concentrazione, di emozioni.... E se non c'è questo una partita perde per forza di fascino.
Perchè aggira il dritto? A me pare evidente che Federer nella sua testa abbia tremendamente paura di quella diagonale suo rovescio/dritto truzzo e quindi cerca in qualche modo di uscirne. Contro qualsiasi altro colpo (compreso il divino rovescio di Gasquet) ha la sensazione di poter essere cmq in controllo, mentre su quella diagonale lì proprio è più forte di lui, non ce la fa
Vedi sopra. D'altronde tu prendi Djokovic, io prendo Gasquet, Berdych e Baghdatis :D E' questione di gusti. Onestamente anche una gara Davydenko-Nadal semifinale a Roma era a livello decisamente alto (non lo stesso di ieri, chiaro), anche in quella gara c'era equilibrio e tensione nervosa (non allo stesso livello, un conto è una semi di un MS, un altro è la finale di Wimbledon), insomma, abbastanza simile con le dovute proporzioni. Però si faceva un gioco che non mi piace, c'è poco da fare, io cambio canale. Ripeto, l'equilibrio, la tensione, in una partita che gradisco esteticamente, è il massimo. E tutto sommato non mi entusiasmo nemmeno troppo per le piallate facili facili simili ad allenamenti (il match Federer-Safin l'ho trovato bruttino per quello), a meno che non ci siano molti colpi d'antologia (Federer-Roddick semi in Australia). Però ripeto, anche in una partita di poker ci può essere tensione ed equilibrio, ma ciò non mi fa rimanere a guardare il poker
Per quanto riguarda il dritto, è vero che giocare rovescio contro dritto e ancor peggio di sventaglio di dritto contro dritto (anche se solo per alcuni aspetti, perchè seppur meno efficace il rovescio evita di far perdere la posizione), però, diamine, esiste anche il rovescio lungolinea! Non dico molto, ma due-tre volte si potrebbe provare. E poi se proprio bisogna tentare quello sventaglio da terraiolo consumato, almeno non giocarlo al centro, addosso a Nadal. Secondo me, come disse Clerici l'anno scorso, non si è ancora accorto che è mancino :D
Comunque ripensando al torneo ed alla stagione di Nadal, vorrei fare una riflessione: a mio avviso non è che Nadal in quest'ultimo anno (quindi parlo da giugno scorso a questo giugno, non negli anni precedenti, perchè effettivamente dai tempi del primo Roland Garros è migliorato enormemente) sia migliorato in maniera esponenziale. La meccanica del servizio l'aveva già variata l'anno scorso ed era diventata più efficace già la passata stagione; con il rovescio faceva punto anche l'anno scorso. Se poi si va a rivedere la sua stagione, si nota che fino alla stagione sul rosso era stato tutto sommato deludente, peggio dell'inizio di stagione scorso. Al queen's ha perso contro Mahut. Ancora, in questo Wimbledon ha penato parecchio, prima della grande finale. Il problema di fondo è, secondo me, innanzitutto il fatto che sulla terra ha ritrovato enorme fiducia nei suoi mezzi, cosa che certo non gli mancava prima, ma era un po' appannata dopo gli ultimi mesi della scorsa stagione e i primi dell'attuale un po' sottotono. Per di più, qui a Wimbledon, l'aver superato tante difficoltà e l'aver ottenuto qualche regalino da parte della dea bendata, ha contribuito a renderlo più conscio delle sue possibilità. Una volta arrivato in finale partiva come uno che non aveva nulla da perdere, con grande fiducia in se stesso, opposto ad un avversario che aveva la possibilità di fare un record e che quindi aveva tutte le pressioni addosso. Aggiungeteci la solita proverbiale ferocia agonistica del maiorchino ed il gioco è fatto. Io son dell'idea che l'aspetto mentale conti tantissimo nel tennis e nello sport in generale, specie in atleti come Nadal, che mentalmente son già dei mostri per dono naturale. A mio avviso tutte queste condizioni hanno garantito allo spagnolo la possibilità di giocare un match mostruoso, penso sopra i giri consentiti al suo motore sul veloce. Non sono sicuro che vi siano stati negli ultimi 365 giorni (ripeto, parlo dell'ultimo anno) particolari miglioramenti tecnici, forse ancora un po' migliorato il servizio, ma a mio avviso il lato mentale è stato decisivo. Non sono sicuro che questi possano essere gli standard di Nadal sull'erba e che di match simili ne possa giocare con grande frequenza sul veloce.