Tu Morirai Lassù...

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KG_theBest
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by KG_theBest »

Dazed and Confused wrote: Embè, ancora nessun commento su Hostel part 2?



Eli Roth di sicuro è un giovane talentuoso, certo il primo era una mezza boiata  :lol2:, ma già in giro si dice che con il secondo abbia fatto centro. Mah, speriamo.
Visto.
Non mi ha entusiasmato sinceramente.Gli do un 6- che porto al 6,5 solo per le attrici  :pron:
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DH-12
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by DH-12 »

Dazed and Confused wrote: Embè, ancora nessun commento su Hostel part 2?



Eli Roth di sicuro è un giovane talentuoso, certo il primo era una mezza boiata  :lol2:, ma già in giro si dice che con il secondo abbia fatto centro. Mah, speriamo.
Io ho visto il primo... e se il 2° è sulla stessa fals riga non sarà certo un dolore perderlo... anche come dice KG uno sforzo per le attrici si potrbbe fare(se anche quelle seguono la direzione del 1°)
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by Dazed and Confused »

http://www.youtube.com/watch?v=sMp8mSRiHow

Un horror indubbiamente atipico.  :01:
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by BigO »

Dazed and Confused wrote: http://www.youtube.com/watch?v=sMp8mSRiHow

Un horror indubbiamente atipico.  :01:
Che stronzata!
Ieri sera ho visto Hostel... infimo :disgusto:
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FEAR THE OWLS!!!
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by Dazed and Confused »

BigO wrote: Che stronzata!
Ieri sera ho visto Hostel... infimo :disgusto:
Stasera è in programma la serata Hostel a casa mia...  :gogogo: Ore 7 ci si spara il primo, poi una pizza al volo, infine diretti al cinema per vedere il secondo.  :metal:


Il primo era una boiata, non mi era piaciuto per nulla, ma ho grande fiducia nel buon Eli e mi aspetto grandi cose dal seguito.
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Niki_Mack_1988
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by Niki_Mack_1988 »

Posto qui la lista estiva di Sky.... sarà da brividi, nonostante il caldo. Sono in programmazione numerosi film: alcuni novità assoluta per la tv, altri sono classici intramontabili, ma magari godibili nella loro integralità e con qualità digitale. Posto anche il Codice da Vinci nonostante nn sia un film horror in piena regola, però per chi nn l'avesse ancora visto e fosse interessato lo fanno proprio domani sera.
Scrivo in ordine sparso:
- 9 luglio Sky Cinema 1 ore 21.00 - IL CODICE DA VINCI
- 26 luglio Sky Cinema 1 ore 21.00 - ULTRAVIOLET
- 2 luglio Sky CInema Max ore 22.00 - HOSTEL
- 9 luglio Sky Cinema Max ore 22.00 - WOLF CREEK
- 16 luglio Sky Cinema Max ore 22.00 - LA CASA DEL DIAVOLO
- 23 luglio Sky Cinema Max ore 22.00 - SAW 2
- 30 luglio Sky Cinema Max ore 22.00 - CREEP, IL CHIRURGO
- 6 agosto Sky Cinema Max ore 22.00 - SOCIETY
- 13 agosto Sky Cinema Max ore 22.00 - LA CASA
- 20 agosto Sky Cinema Max ore 22.00 - SUSPIRIA
- 27 agosto Sky Cinema Max ore 22.00 - HALLOWEEN
- 10 luglio Sky Cinema Max ore 22.00 - IL CUSTODE, MORTUARY
- 17 luglio Sky Cinema Max ore 22.00 - THE DARK
- 20 luglio Sky Cinema Max ore 22.00 - THE FOG (remake)
- 14 agosto Sky Cinema Max ore 22.00 - SILENT HILL
- 28 agosto Sky Cinema Max ore 22.00 - SNAKES ON A PLANE
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Vic Vega
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by Vic Vega »

Dazed and Confused wrote: Nessuno ha visto Grindhouse?  :fischia:
Io.  :gogogo:
E mi son divertito come un marmittone in libera uscita, ma devo ammettere che trattasi di pellicola per tarantiniani terminali. Dialoghi meravigliosi assolutamente fini a se stessi, continui omaggi alla exploitation ed ai mitici '70 (pure la pellicola finto-sgranata!!!), irruzione del grottesco sempre pronta ad accadere, girl power, violenza cartoonesca e chi più ne ha più ne metta.

Un vero peccato che i pessimi risultati del box office statunitense ci costringano ad aspettare il 5 Ottobre per "Planet Terror", che dal trailer sembra ancora più fuori di testa (sebbene IMHO Rodriguez sia di grana molto più grossa rispetto all'eterno bambinone).
E mi chiedo che fine faranno i finti trailer dei vari Eli Roth, Edgar Wright, Rob Zombie (in uno c'è persino Nicolas Cage nei panni di Fu Manchu, roba da brividi  :D :D)
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cavsfan23
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by cavsfan23 »

Dazed and Confused wrote: http://www.youtube.com/watch?v=sMp8mSRiHow

Un horror indubbiamente atipico.  :01:
O mio dio che minchiata. :stralol:
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ripper23
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by ripper23 »

Vic Vega wrote: Io.  :gogogo:
E mi son divertito come un marmittone in libera uscita, ma devo ammettere che trattasi di pellicola per tarantiniani terminali. Dialoghi meravigliosi assolutamente fini a se stessi, continui omaggi alla exploitation ed ai mitici '70 (pure la pellicola finto-sgranata!!!), irruzione del grottesco sempre pronta ad accadere, girl power, violenza cartoonesca e chi più ne ha più ne metta.

Un vero peccato che i pessimi risultati del box office statunitense ci costringano ad aspettare il 5 Ottobre per "Planet Terror", che dal trailer sembra ancora più fuori di testa (sebbene IMHO Rodriguez sia di grana molto più grossa rispetto all'eterno bambinone).
E mi chiedo che fine faranno i finti trailer dei vari Eli Roth, Edgar Wright, Rob Zombie (in uno c'è persino Nicolas Cage nei panni di Fu Manchu, roba da brividi  :D :D)
Ho visto Grindhouse un paio di settimane fa, ma non ho postato su questo topic dato che non sapevo bene cosa scrivere riguardo un film del genere. Direi che Vic ha espresso più o meno quello che avevo in mente. IMHO molto bello, sicuramente meglio di Kill Bill.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by BruceSmith »

Schizzi di sangue, squartamenti, viscere spiaccicate... Gore e splatter non sono soltanto una questione di horror, ma un’iniziazione al viaggio nello sguardo estremo, la via maestra con cui il cinema ha spezzato quello che John McCarty definiva in un celebre libro “l’ultimo tabù dello schermo”. Alle origini era semplicemente una questione di Grand Guignol e di corpi sventrati, che H.G. Lewis gettò in faccia agli spettatori d’inizio anni 60 in film exploitation come Blood Feast o 2,000 Maniacs. Poi è arrivata la grande stagione del new horror e dei registi indipendenti, che facevano passare un discorso apertamente politico attraverso la devastazione della carne. Infine, il tripudio splatter ha fatto irruzione con tutta la sua carica grottesca, invadendo gli altri generi come un contagio raccapricciante e liberatorio. In attesa della nuova estate di sangue (dopo Hostel 2, Prey, Blood Hunter ecc.), vediamo in questa guida il pedigree più nobile del transgenere, senza però dimenticare che la forza dello splatter vive nelle produzioni mainstream come nel più ignobile Z-movie. Per quanti non ne possono più di sentir ripetere «nooo, troppa violenza!», dai finti raffinati. Per quanti vogliono abbattere l’ultima frontiera, che non è solo quella della provocazione fisica, ma è soprattutto quella delle gerarchie estetiche. E per quanti si ripetono ogni giorno, alla maniera di Majakovskij: «spero, ho fiducia, che non verrà mai da me l’ignominioso buon gusto».

CAPOSTIPITI

Blood Feast
di Herschell Gordon Lewis, 1963
È il film-simbolo dell’irruzione gore & splatter sullo schermo, realizzato da un registucolo di nudies che aveva scoperto il nuovo filone a base di sevizie, squartamenti e voyeurismo. Qui ci racconta come un tizio faccia a pezzi belle ragazze nel cuore della provincia americana, ma finisca triturato in un camion della spazzatura. Nel più divertente 2,000 Maniacs (1964) mostra invece le sanguinarie celebrazioni di una cittadina del Sud. Tutto a basso costo, girato malissimo e recitato da cani, ma con immagini di aggressivo impatto grafico. Amatissimo da John Waters.


Non aprite quella porta
di Tobe Hopper, 1974
Più o meno ispirato alla storia vera di Ed Gein, ecco l’incubo di alcuni ragazzi americani che s’inoltrano nella provincia texana e finiscono in balia di una famiglia di macellai dementi e cannibali. Sangue e squartamenti sono qui meno esibiti rispetto ad altri classici del filone, ma l’atmosfera è davvero sconvolgente, e soprattutto è questo il film che impone la formula di base per tutte le avventure hard-gore nel cuore della provincia Usa e delle sue famiglie mutanti. Con il mitico Leatherface armato di motosega: diffidate di sequel, prequel e remake, per quanto decorosi.


Zombi
di George A. Romero, 1978
Il trionfo dell’horror come sguardo assolutamente politico sull’America e sul mondo occidentale. Dopo lo shock di La notte dei morti viventi (1968), Romero mostra un intero continente in preda al contagio, con schiere di zombi che assediano i pochi sopravvissuti dentro un gigantesco centro commerciale. Teste mozzate e spappolate, corpi strappati a morsi, ritmo infernale ai confini dello slapstick: il tutto nel paradiso delle merci e delle luci artificiali, dove l’essere umano è sopraffatto dal consumatore-automa. Formidabili effetti di Tom Savini, co-produce Dario Argento.


GORE & SPLATTER D'AUTORE

Il demone sotto la pelle
di David Cronenberg, 1975
Un asettico condominio residenziale viene invaso da orridi lumaconi fallici, che penetrano nelle carni degli inquilini provocando devastazioni fisiche e mentali. È il film con cui s’impone lo splatter cerebrale di Cronenberg, destinato a svilupparsi tra viscere e placente in vista, ginecologia horror, teste che esplodono. Con la grande Barbara Steele, leggenda dell’horror.


La casa
di Sam Raimi, 1982
È il manifesto dello splatter carnevalesco, il film a bassissimo costo realizzato da Sam Raimi a soli 22 anni. Al centro, alcuni ragazzi che vanno in vacanza in una casetta tra i monti e si ritrovano assaliti da demoni infernali: ma a contare sono il gran dinamismo di regia e il delirio splatter. Con un seguito più ricco di soldi, ritmo e inventiva: La casa 2.


Splatter - Gli schizzacervelli
di Peter Jackson, 1992
Nel suo cult Bad Taste (1987), il signore dei macelli mostrava l’invasione di alieni decisi a trasformare gli umani in carne da fast food. Qui invece c’è un ragazzo che subisce la madre-zombie castratrice. Risultato, una frenetica danza macabra dove i corpi esplodono: uno show di membra squartate.


Ichi The Killer
di Miike Takashi, 2001
Mentre indaga sulla misteriosa scomparsa di un boss yakuza, un killer sadico scopre un suo collega timido ma efferato: inizia così un rapporto a base di sangue, mutilazioni, teste e arti mozzati, in cui nessun organo anatomico sembra poter sfuggire alla pratica sublime della tortura. Da uno dei massimi registi giapponesi, non un semplice delirio splatter, ma una riflessione filosofica sul dolore.



ITALIANI

Cannibal Holocaust
di Ruggero Deodato, 1980
Il cannibal-movie per eccellenza, con quattro ragazzi che vanno in Amazzonia a girare materiali “snuff”, uccidono e impalano, ma finiscono per provocare la reazione degli indios. Molte scene di sevizie ad animali: fra tartarughe e scimmiette, la più cult è quella di Luca Barbareschi con un povero maialino.


Buio omega
di Joe D’Amato, 1979
Un giovane imbalsama la fidanzata morta per tenerla con sé, poi fa a pezzi le ragazze che capitano in casa e infine esce di testa quando arriva la sorella dell’amata. Autopsie, mutilazioni, smembramenti come deriva del desiderio erotico. Subito dopo, D’Amato girerà il delirio ultragore Antropophagus: altro cult...


Cannibal Ferox
di Umberto Lenzi, 1981
Una studiosa s’inoltra nella giungla per smentire il mito dell’antropofagia, ma vede gli indios reagire col cannibalismo alle brutalità dei bianchi. Uomini evirati, donne appese per i seni, cervelli mangiati direttamente in crani scoperchiati: le gioie dell’avventura gore. Sequestratissimo all’estero.


L’aldilà - E tu vivrai nel terrore
di Lucio Fulci, 1981
Il racconto riguarda la maledizione di un antico albergo della Louisiana costruito su una delle sette porte dell’inferno, ma per Fulci è soprattutto il tentativo di fare il “film assoluto”, un omaggio ad Antonin Artaud basato solo sul fascino delle immagini, praticamente senza un vero intreccio. Con occhi che schizzano dalle orbite, volti disciolti nell’acido e un’autentica scena-cult: Michele Mirabella mangiato dalle tarantole!


SQUARTATORI ECCENTRICI


Re-animator
di Stuart Gordon, 1985
Da Lovecraft, la storia di un ricercatore che scopre un siero in grado di riportare in vita i cadaveri e lo usa in modo dissennato. Un balletto infernale di corpi a brandelli, dove la vita e la morte sono pura meccanica fisica, e l’immagine più celebre è quella di un medico decapitato, che se ne va in giro con la propria testa in una vaschetta. Demenziale, ma a suo modo serissimo. Gran ritmo.


Nekromantik
di Jorg Buttgereit, 1987
È il film tedesco a bassissimo budget che negli anni 80 divenne capofila del necro-splatter: al centro, un uomo che si porta a casa interi cadaveri dal posto di lavoro, mentre la mogliettina a letto riesce a sentir suonare le campane solo se sono a morto. Il trionfo del ménage a trois necrofilo: è dannatamente mediocre, ma i suoi fans lo trovano morbosamente poetico.


Society - The Horror
di Brian Yuzna, 1989
Cosa si nasconde dietro la facciata dell’America-bene, dei suoi gruppi di potere e dei corpi perfetti californiani? Una società classista che vive di antropofagia, risucchiando e divorando l’intera umanità. Film sull’America neocapitalista: qui non c’è sangue, ma il lavoro sul corpo è uno dei più feroci degli ultimi vent’anni.


Violent Shit
di Andreas Schnaas, 1987
Se schifezza dev’essere, allora che sia proprio schifezza doc. Quest’altro esempio di gore teutonico è uno dei più trucidi mai realizzati: protagonista, un tizio che fin da bambino esordisce facendo fuori la mamma, e una volta adulto va in giro a squartare e segare tutti, ma proprio tutti, quelli che incontra. Sembra girato dal fratello più scarso di Ed Wood, eppure è diventato famoso.

http://xl.repubblica.it/dettaglio/50841

magari a qualcuno di voi interessa....
avete visto qualcuno di quei film italiani?
Last edited by BruceSmith on 09/07/2007, 15:52, edited 1 time in total.
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by darioambro »

Dazed and Confused wrote: Embè, ancora nessun commento su Hostel part 2?



Eli Roth di sicuro è un giovane talentuoso, certo il primo era una mezza boiata  :lol2:, ma già in giro si dice che con il secondo abbia fatto centro. Mah, speriamo.
dai boiata no,, l'idea era geniale, lo svolgimento un pò meno, avessi fatto la regia io .....sarabbe stato parecchio truculento.
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Niki_Mack_1988
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by Niki_Mack_1988 »

BruceSmith wrote: Schizzi di sangue, squartamenti, viscere spiaccicate... Gore e splatter non sono soltanto una questione di horror, ma un’iniziazione al viaggio nello sguardo estremo, la via maestra con cui il cinema ha spezzato quello che John McCarty definiva in un celebre libro “l’ultimo tabù dello schermo”. Alle origini era semplicemente una questione di Grand Guignol e di corpi sventrati, che H.G. Lewis gettò in faccia agli spettatori d’inizio anni 60 in film exploitation come Blood Feast o 2,000 Maniacs. Poi è arrivata la grande stagione del new horror e dei registi indipendenti, che facevano passare un discorso apertamente politico attraverso la devastazione della carne. Infine, il tripudio splatter ha fatto irruzione con tutta la sua carica grottesca, invadendo gli altri generi come un contagio raccapricciante e liberatorio. In attesa della nuova estate di sangue (dopo Hostel 2, Prey, Blood Hunter ecc.), vediamo in questa guida il pedigree più nobile del transgenere, senza però dimenticare che la forza dello splatter vive nelle produzioni mainstream come nel più ignobile Z-movie. Per quanti non ne possono più di sentir ripetere «nooo, troppa violenza!», dai finti raffinati. Per quanti vogliono abbattere l’ultima frontiera, che non è solo quella della provocazione fisica, ma è soprattutto quella delle gerarchie estetiche. E per quanti si ripetono ogni giorno, alla maniera di Majakovskij: «spero, ho fiducia, che non verrà mai da me l’ignominioso buon gusto».

CAPOSTIPITI

Blood Feast
di Herschell Gordon Lewis, 1963
È il film-simbolo dell’irruzione gore & splatter sullo schermo, realizzato da un registucolo di nudies che aveva scoperto il nuovo filone a base di sevizie, squartamenti e voyeurismo. Qui ci racconta come un tizio faccia a pezzi belle ragazze nel cuore della provincia americana, ma finisca triturato in un camion della spazzatura. Nel più divertente 2,000 Maniacs (1964) mostra invece le sanguinarie celebrazioni di una cittadina del Sud. Tutto a basso costo, girato malissimo e recitato da cani, ma con immagini di aggressivo impatto grafico. Amatissimo da John Waters.


Non aprite quella porta
di Tobe Hopper, 1974
Più o meno ispirato alla storia vera di Ed Gein, ecco l’incubo di alcuni ragazzi americani che s’inoltrano nella provincia texana e finiscono in balia di una famiglia di macellai dementi e cannibali. Sangue e squartamenti sono qui meno esibiti rispetto ad altri classici del filone, ma l’atmosfera è davvero sconvolgente, e soprattutto è questo il film che impone la formula di base per tutte le avventure hard-gore nel cuore della provincia Usa e delle sue famiglie mutanti. Con il mitico Leatherface armato di motosega: diffidate di sequel, prequel e remake, per quanto decorosi.


Zombi
di George A. Romero, 1978
Il trionfo dell’horror come sguardo assolutamente politico sull’America e sul mondo occidentale. Dopo lo shock di La notte dei morti viventi (1968), Romero mostra un intero continente in preda al contagio, con schiere di zombi che assediano i pochi sopravvissuti dentro un gigantesco centro commerciale. Teste mozzate e spappolate, corpi strappati a morsi, ritmo infernale ai confini dello slapstick: il tutto nel paradiso delle merci e delle luci artificiali, dove l’essere umano è sopraffatto dal consumatore-automa. Formidabili effetti di Tom Savini, co-produce Dario Argento.


GORE & SPLATTER D'AUTORE

Il demone sotto la pelle
di David Cronenberg, 1975
Un asettico condominio residenziale viene invaso da orridi lumaconi fallici, che penetrano nelle carni degli inquilini provocando devastazioni fisiche e mentali. È il film con cui s’impone lo splatter cerebrale di Cronenberg, destinato a svilupparsi tra viscere e placente in vista, ginecologia horror, teste che esplodono. Con la grande Barbara Steele, leggenda dell’horror.


La casa
di Sam Raimi, 1982
È il manifesto dello splatter carnevalesco, il film a bassissimo costo realizzato da Sam Raimi a soli 22 anni. Al centro, alcuni ragazzi che vanno in vacanza in una casetta tra i monti e si ritrovano assaliti da demoni infernali: ma a contare sono il gran dinamismo di regia e il delirio splatter. Con un seguito più ricco di soldi, ritmo e inventiva: La casa 2.


Splatter - Gli schizzacervelli
di Peter Jackson, 1992
Nel suo cult Bad Taste (1987), il signore dei macelli mostrava l’invasione di alieni decisi a trasformare gli umani in carne da fast food. Qui invece c’è un ragazzo che subisce la madre-zombie castratrice. Risultato, una frenetica danza macabra dove i corpi esplodono: uno show di membra squartate.


Ichi The Killer
di Miike Takashi, 2001
Mentre indaga sulla misteriosa scomparsa di un boss yakuza, un killer sadico scopre un suo collega timido ma efferato: inizia così un rapporto a base di sangue, mutilazioni, teste e arti mozzati, in cui nessun organo anatomico sembra poter sfuggire alla pratica sublime della tortura. Da uno dei massimi registi giapponesi, non un semplice delirio splatter, ma una riflessione filosofica sul dolore.



ITALIANI

Cannibal Holocaust
di Ruggero Deodato, 1980
Il cannibal-movie per eccellenza, con quattro ragazzi che vanno in Amazzonia a girare materiali “snuff”, uccidono e impalano, ma finiscono per provocare la reazione degli indios. Molte scene di sevizie ad animali: fra tartarughe e scimmiette, la più cult è quella di Luca Barbareschi con un povero maialino.


Buio omega
di Joe D’Amato, 1979
Un giovane imbalsama la fidanzata morta per tenerla con sé, poi fa a pezzi le ragazze che capitano in casa e infine esce di testa quando arriva la sorella dell’amata. Autopsie, mutilazioni, smembramenti come deriva del desiderio erotico. Subito dopo, D’Amato girerà il delirio ultragore Antropophagus: altro cult...


Cannibal Ferox
di Umberto Lenzi, 1981
Una studiosa s’inoltra nella giungla per smentire il mito dell’antropofagia, ma vede gli indios reagire col cannibalismo alle brutalità dei bianchi. Uomini evirati, donne appese per i seni, cervelli mangiati direttamente in crani scoperchiati: le gioie dell’avventura gore. Sequestratissimo all’estero.


L’aldilà - E tu vivrai nel terrore
di Lucio Fulci, 1981
Il racconto riguarda la maledizione di un antico albergo della Louisiana costruito su una delle sette porte dell’inferno, ma per Fulci è soprattutto il tentativo di fare il “film assoluto”, un omaggio ad Antonin Artaud basato solo sul fascino delle immagini, praticamente senza un vero intreccio. Con occhi che schizzano dalle orbite, volti disciolti nell’acido e un’autentica scena-cult: Michele Mirabella mangiato dalle tarantole!


SQUARTATORI ECCENTRICI


Re-animator
di Stuart Gordon, 1985
Da Lovecraft, la storia di un ricercatore che scopre un siero in grado di riportare in vita i cadaveri e lo usa in modo dissennato. Un balletto infernale di corpi a brandelli, dove la vita e la morte sono pura meccanica fisica, e l’immagine più celebre è quella di un medico decapitato, che se ne va in giro con la propria testa in una vaschetta. Demenziale, ma a suo modo serissimo. Gran ritmo.


Nekromantik
di Jorg Buttgereit, 1987
È il film tedesco a bassissimo budget che negli anni 80 divenne capofila del necro-splatter: al centro, un uomo che si porta a casa interi cadaveri dal posto di lavoro, mentre la mogliettina a letto riesce a sentir suonare le campane solo se sono a morto. Il trionfo del ménage a trois necrofilo: è dannatamente mediocre, ma i suoi fans lo trovano morbosamente poetico.


Society - The Horror
di Brian Yuzna, 1989
Cosa si nasconde dietro la facciata dell’America-bene, dei suoi gruppi di potere e dei corpi perfetti californiani? Una società classista che vive di antropofagia, risucchiando e divorando l’intera umanità. Film sull’America neocapitalista: qui non c’è sangue, ma il lavoro sul corpo è uno dei più feroci degli ultimi vent’anni.


Violent Shit
di Andreas Schnaas, 1987
Se schifezza dev’essere, allora che sia proprio schifezza doc. Quest’altro esempio di gore teutonico è uno dei più trucidi mai realizzati: protagonista, un tizio che fin da bambino esordisce facendo fuori la mamma, e una volta adulto va in giro a squartare e segare tutti, ma proprio tutti, quelli che incontra. Sembra girato dal fratello più scarso di Ed Wood, eppure è diventato famoso.

http://xl.repubblica.it/dettaglio/50841

magari a qualcuno di voi interessa....
avete visto qualcuno di quei film italiani?



Io da fan dell'horror anni prettamente anni 80... diciamo che faccio prima a dire quelli che nn ho visto... Violent Shit (mi han sempre consigliato di nn guardarlo perchè è orrendo), Nekromantik (mai avuto l'opportunità di vederlo) e Il Demone Sotto la Pelle (sempre rimandato la visione).... tra questi quelli che riguardo volentieri ogni estate sono... Splatter di Peter Jackson, Blod Feast, Zombi e Non Aprite quella Porta....
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Re: Tu Morirai Lassù...

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BruceSmith wrote: CAPOSTIPITI

Blood Feast
di Herschell Gordon Lewis, 1963
È il film-simbolo dell’irruzione gore & splatter sullo schermo, realizzato da un registucolo di nudies che aveva scoperto il nuovo filone a base di sevizie, squartamenti e voyeurismo. Qui ci racconta come un tizio faccia a pezzi belle ragazze nel cuore della provincia americana, ma finisca triturato in un camion della spazzatura. Nel più divertente 2,000 Maniacs (1964) mostra invece le sanguinarie celebrazioni di una cittadina del Sud. Tutto a basso costo, girato malissimo e recitato da cani, ma con immagini di aggressivo impatto grafico. Amatissimo da John Waters.


Non aprite quella porta
di Tobe Hopper, 1974
Più o meno ispirato alla storia vera di Ed Gein, ecco l’incubo di alcuni ragazzi americani che s’inoltrano nella provincia texana e finiscono in balia di una famiglia di macellai dementi e cannibali. Sangue e squartamenti sono qui meno esibiti rispetto ad altri classici del filone, ma l’atmosfera è davvero sconvolgente, e soprattutto è questo il film che impone la formula di base per tutte le avventure hard-gore nel cuore della provincia Usa e delle sue famiglie mutanti. Con il mitico Leatherface armato di motosega: diffidate di sequel, prequel e remake, per quanto decorosi.


Zombi
di George A. Romero, 1978
Il trionfo dell’horror come sguardo assolutamente politico sull’America e sul mondo occidentale. Dopo lo shock di La notte dei morti viventi (1968), Romero mostra un intero continente in preda al contagio, con schiere di zombi che assediano i pochi sopravvissuti dentro un gigantesco centro commerciale. Teste mozzate e spappolate, corpi strappati a morsi, ritmo infernale ai confini dello slapstick: il tutto nel paradiso delle merci e delle luci artificiali, dove l’essere umano è sopraffatto dal consumatore-automa. Formidabili effetti di Tom Savini, co-produce Dario Argento.


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Il demone sotto la pelle
di David Cronenberg, 1975
Un asettico condominio residenziale viene invaso da orridi lumaconi fallici, che penetrano nelle carni degli inquilini provocando devastazioni fisiche e mentali. È il film con cui s’impone lo splatter cerebrale di Cronenberg, destinato a svilupparsi tra viscere e placente in vista, ginecologia horror, teste che esplodono. Con la grande Barbara Steele, leggenda dell’horror.


La casa
di Sam Raimi, 1982
È il manifesto dello splatter carnevalesco, il film a bassissimo costo realizzato da Sam Raimi a soli 22 anni. Al centro, alcuni ragazzi che vanno in vacanza in una casetta tra i monti e si ritrovano assaliti da demoni infernali: ma a contare sono il gran dinamismo di regia e il delirio splatter. Con un seguito più ricco di soldi, ritmo e inventiva: La casa 2.


Splatter - Gli schizzacervelli
di Peter Jackson, 1992
Nel suo cult Bad Taste (1987), il signore dei macelli mostrava l’invasione di alieni decisi a trasformare gli umani in carne da fast food. Qui invece c’è un ragazzo che subisce la madre-zombie castratrice. Risultato, una frenetica danza macabra dove i corpi esplodono: uno show di membra squartate.


Ichi The Killer
di Miike Takashi, 2001
Mentre indaga sulla misteriosa scomparsa di un boss yakuza, un killer sadico scopre un suo collega timido ma efferato: inizia così un rapporto a base di sangue, mutilazioni, teste e arti mozzati, in cui nessun organo anatomico sembra poter sfuggire alla pratica sublime della tortura. Da uno dei massimi registi giapponesi, non un semplice delirio splatter, ma una riflessione filosofica sul dolore.



ITALIANI

Cannibal Holocaust
di Ruggero Deodato, 1980
Il cannibal-movie per eccellenza, con quattro ragazzi che vanno in Amazzonia a girare materiali “snuff”, uccidono e impalano, ma finiscono per provocare la reazione degli indios. Molte scene di sevizie ad animali: fra tartarughe e scimmiette, la più cult è quella di Luca Barbareschi con un povero maialino.


Buio omega
di Joe D’Amato, 1979
Un giovane imbalsama la fidanzata morta per tenerla con sé, poi fa a pezzi le ragazze che capitano in casa e infine esce di testa quando arriva la sorella dell’amata. Autopsie, mutilazioni, smembramenti come deriva del desiderio erotico. Subito dopo, D’Amato girerà il delirio ultragore Antropophagus: altro cult...


Cannibal Ferox
di Umberto Lenzi, 1981
Una studiosa s’inoltra nella giungla per smentire il mito dell’antropofagia, ma vede gli indios reagire col cannibalismo alle brutalità dei bianchi. Uomini evirati, donne appese per i seni, cervelli mangiati direttamente in crani scoperchiati: le gioie dell’avventura gore. Sequestratissimo all’estero.


L’aldilà - E tu vivrai nel terrore
di Lucio Fulci, 1981
Il racconto riguarda la maledizione di un antico albergo della Louisiana costruito su una delle sette porte dell’inferno, ma per Fulci è soprattutto il tentativo di fare il “film assoluto”, un omaggio ad Antonin Artaud basato solo sul fascino delle immagini, praticamente senza un vero intreccio. Con occhi che schizzano dalle orbite, volti disciolti nell’acido e un’autentica scena-cult: Michele Mirabella mangiato dalle tarantole!


SQUARTATORI ECCENTRICI


Re-animator
di Stuart Gordon, 1985
Da Lovecraft, la storia di un ricercatore che scopre un siero in grado di riportare in vita i cadaveri e lo usa in modo dissennato. Un balletto infernale di corpi a brandelli, dove la vita e la morte sono pura meccanica fisica, e l’immagine più celebre è quella di un medico decapitato, che se ne va in giro con la propria testa in una vaschetta. Demenziale, ma a suo modo serissimo. Gran ritmo.


Nekromantik
di Jorg Buttgereit, 1987
È il film tedesco a bassissimo budget che negli anni 80 divenne capofila del necro-splatter: al centro, un uomo che si porta a casa interi cadaveri dal posto di lavoro, mentre la mogliettina a letto riesce a sentir suonare le campane solo se sono a morto. Il trionfo del ménage a trois necrofilo: è dannatamente mediocre, ma i suoi fans lo trovano morbosamente poetico.


Society - The Horror
di Brian Yuzna, 1989
Cosa si nasconde dietro la facciata dell’America-bene, dei suoi gruppi di potere e dei corpi perfetti californiani? Una società classista che vive di antropofagia, risucchiando e divorando l’intera umanità. Film sull’America neocapitalista: qui non c’è sangue, ma il lavoro sul corpo è uno dei più feroci degli ultimi vent’anni.


Violent Shit
di Andreas Schnaas, 1987
Se schifezza dev’essere, allora che sia proprio schifezza doc. Quest’altro esempio di gore teutonico è uno dei più trucidi mai realizzati: protagonista, un tizio che fin da bambino esordisce facendo fuori la mamma, e una volta adulto va in giro a squartare e segare tutti, ma proprio tutti, quelli che incontra. Sembra girato dal fratello più scarso di Ed Wood, eppure è diventato famoso.

Visti tutti :truzzo:, tranne "Society" e "Buio omega".  :penso:


Mi permetto di integrare la lista dei film più gore di tutti i tempi citando la serie "Guinea Pig" (il cui primo era stato denunciato all'FBI da Charlie Sheen che lo riteneva uno snuff :D) e "August Underground". Ovviamente si tratta di pellicole al limite del sostenibile. Per come la vedo io non è cinema, ma semplicemente splatter all'ennesima potenza. Ma ovviamente io non mi faccio mancare nulla. :D


A Bruce che chiede pareri sulle pellicole italiane citate... Beh, che dire? Cannibal Holocaust è un film che va visto. Semplicemente. Il film vietato in qualcosa come 31 paesi, con sequenze veramente disturbanti e sconvolgenti, nonchè scene di violenze reali compiute su animali e uno splendido Luca Barbareschi d'annata.  :lol2: Intendiamoci, non si può dire che sia un bel film. Ma di sicuro ha avuto un'importanza enorme per il genere, dando via a tutta una serie di film (i famosi cannibal movie) ed influenze sull'intero cinema di genere, sia italiano sia estero.

Buio Omega come già detto non l'ho visto.

Cannibal Ferox è un'altra pellicola di culto. Violentissimo anche questo, è forse il picco più alto del genere cannibal. Consigliato solo agli amanti del genere, non un film adatto a tutti.

L'aldilà - E tu vivrai nel terrore. Beh, c'è poco da dire su questo. Un capolavoro, forse il miglior film horror italiano di sempre. Fa parte della mitica trilogia della morte dell'indimenticato Fulci ed è a parer mio di gran lunga il migliore dei tre. Inquietante, a basso budget ma efficace, attori in stato di grazia ma soprattutto delle scene di terrore francamente indimenticabili. (una su tutte, quella delle tarantole)




Tra gli altri della lista mi sento di consigliare soprattutto Non aprite quella porta, Zombi, Il demone sotto al pelle, La Casa e Splatters (non Splatter, come erroneamente scritto da Bruce...o da Repubblica :lol2:).
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by BruceSmith »

vabbè, quando ero piccolino c'era il mito di cannibal holocaust.... l'horror più horror che si fosse mai visto.  :D
lo chiedo a voi, perchè io ho grosse difficoltà a vedere Shining... se vedessi un roba del genere non dormirei per un paio di settimane  :gogogo:
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: Tu Morirai Lassù...

Post by nefastto »

BruceSmith wrote: vabbè, quando ero piccolino c'era il mito di cannibal holocaust.... l'horror più horror che si fosse mai visto.  :D
lo chiedo a voi, perchè io ho grosse difficoltà a vedere Shining... se vedessi un roba del genere non dormirei per un paio di settimane  :gogogo:
Se sono sopravvissuto io a Shining ce la puoi fare anche tu
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Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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