diavolino wrote:
Non sono d'accordo.
Giocatori che sono arrivati in fondo al torneo, pur non avendo le carratteristiche dell'attacante classico, ce ne sono stati anche in passato.
Ricordiamo Thierry "due palle" Champion, capace di tediare a morte gli avversari anche sull'erba e capace di far sembrare Squillari un attaccante arrembante.
Detto questo, negli ultimi anni hanno cercato di togliere potenza al servizio perchè si giocava troppo poco sui campi veloci. E sono arrivate le superfici più lente, le palle più pesanti, l'erba (a Wimbledon) tagliata più alta e via dicendo. Ed il risultato è che ormai si gioca allo stesso modo su ogni campo, ed anche il tennis maschile sta diventando come quello femminile, dove quelle che si distinguono saranno in 2-3, e tutte le altre eseguono gli stessi schemi (chi bene, chi un po' meno, ma sempre lì siamo).
Personalmente, a costo di vedere solo game da servizio-dritto o da 50 ace, mi piacerebbe rivedere superfici veloci e palle più leggere. Verrebbero esaltati fondamentali come la risposta o il colpo d'incontro, e "costringerebbe" ad attaccare per non essere devastati dal colpo successivo dell'avversario. Non si vedrebbero più pallettate ad oltranza, e sebbene il servizio probabilmente farà dominare alcuni giocatori, meglio così che vedere dei muscolosi pallettari giocarsela da fondo e prendere letteralmente a pugni gli avversari senza mostrare grandi iniziative o grande classe.
E niente contro i Davydenko di turno, ma il punto è che le superfici diverse nel tennis in teoria esisterebbero anche per esaltare i diversi stili e creare sorprese di volta in volta. Se invece si gioca sempre allo stesso modo, con lo stesso stile ed i risultati sono sempre gli stessi, la monotonia la fa da padrona e sinceramente diventa tutto molto noioso. Io sinceramente a parte degli sprazzi di partite qui e lì mi sto annoiando anche a Wimbledon, e vivo nella speranza che Federer-Gasquet salvi il torneo, e che Nadal venga preso a pallate da Djokovic/Baghdatis/chiunque passi di lì, perchè ormai con una tv in bianco e nero è veramente difficile distinguere Wimbledon dal Roland Garros.