Finalemente anche un meridionale riesce a vincere il giro(tra l'altro anche conregionale..)!!
Comunque complimenti vivissimi a Di Luca che è riuscito a vincere un Giro andando così a coronare una carriera già ricca di successi...
Riguardo il Giro D'Italia in generale..beh anche io sono soddisfatto dello spettacolo offerto.Non ci saranno stati fenomeni ma è stato uno dei giri più incerti degli ultimi tempi con nessuna tappa scontata!Il resto lo hanno fatto tappe fantastiche come quella delle 3 cime e dello Zoncolan!
Piccola parentesi su Savoldelli che se non avesse avuto quella caduta probabilmente oggi avrebbe lottato per vincere il Giro e non solo per la vittoria di tappa...
pinen wrote:
probabilmente le stesse cose le pensavi quando lo vinse cunego...fatto stà che imho riccò se avesse avuto carta bianca poteva ambire al podio e se fosse rimasto in quella fuga magari anche alla vittoria, comunque pur sempre un risultato migliore di quello che ha ottenuto simoni...
Cunego ha vinto il Giro perchè aveva come rivali un compagno di squadra (Simoni) e un giovane di belle speranze senza uno straccio di squadra che potesse aiutarlo (Popovic). Il primo dei suoi rivali era come lui piuttosto scarso nelle crono, il secondo in salita non andava fortissimo e correva da solo... Riccò questo giro non l'avrebbe mai potuto vincere, tranne alle Tre Cime non ha fatto granchè infatti. Vorrei poi sapere qual'è stato il gran lavoro che avrebbe fatto per Simoni, così faticoso da precludergli la vittoria secondo qualcuno. Io mi ricordo solo di quando ha scandito il ritmo sul passo dell'Agnello, staccandosi dopo poco e andando in crisi per poi riprendersi nelle scalate successive. Non è stato sacrificato alla causa Simoni, semplicemente non va di più ora come ora. In salita se la cava, non al punto di paragonarlo a Pantani però. Il suo problema è che non riesce ancora a reggere tre settimane di corsa e a crono, come molti ciclisti italiani, fa pena. Vorrei poi farvi notare che, qualora fosse in lizza per la maglia rosa, nessun rivale gli concederebbe di andare in fuga come ha fatto quest'anno. Riccò è un buon corridore ma è anni luce dal diventare un possibile vincitore del Giro d'Italia: deve migliorare nel fondo e nelle crono, senza dimenticare di abbassare la cresta. Le sue dichiarazioni sui giornali (cose del genere: vincerò l'anno prossimo!) non mi sono piaciute, ammesso che siano realmente sue. Più umiltà ragazzo, di banfoni che falliscono ne abbiamo visti anche troppi...
onore a Di Luca ha dimostrato di essere il più forte e il più intelligente nel saper gestire il vantaggio accumulato.
Onore a Schleck,il corridore del futuro,occhio a questo ragazzo,ne farà vedere delle belle al giro e credo anche al Tour(ha corso praticamente senza squadra)
Onore anche alla saunier duval,insieme alla liquigas la squadra migliore imho.è riuscita a vincere 4 tappe con 4 corridori differenti
Onore infine al pubblico del Giro.un pubblico caloroso,competente,appassionato,corretto.uno spettacolo nello spettacolo,vedere lo Zoncolan accogliere centinaia di migliaia di appassionati
when you have everything,you have everything to lose.
Il Palmares di Danilo Di Luca inizia ad assumere le proporzioni di quelle di un corridore di primissimo piano, in grado di entrare nell'olimpo dei migliori italiani di sempre.
Dopo aver vinto quasi tutte le principali classiche di CdM (Amstel, Freccia Vallone, Liegi, Lombardia), la classifica finale dell'Uci Pro Tour e diverse tappe al Giro, si è imposto in una grandissima corsa a tappe.
Danilo ha solo 31 anni e può ancora togliersi delle belle soddisfazioni, magari vincendo quelle classiche che ancora gli mancano, Fiandre su tutti, magari provare a vincere un mondiale, anche se per lui è sempre difficile essere capitano, essendo principalmente Bettini il principale candidato a questo ruolo, avendo spunto e velocità migliori. Di Luca potrebbe farcela su un percorso molto selettivo.
Non penso che possa ambire a fare classifica al Tour de France. Pur essendo in grado di vincere quasi qualsiasi corsa, non è così competitivo a cronometro per potersi imporre. Il Giro si addice di più alle sue qualità, proprio per via della varietà del suo percorso, che esalta le qualità di Di Luca, uno che è sempre andato forte dappertutto.
Di Luca : bravo, non mi aspettavo che potesse vincere un giro d'Italia, ma gli consiglio di continuare a puntare alle classiche di primavera che sono il suo pane perchè difficilmente troverà un'altro anno "fortunato" come questo, con una partecipazione di livello molto modesto. Basti pensare che il secondo è un esordiente, il terzo un gregario, il quarto un 36enne che ha già dato il meglio, il quinto un corridore in crisi d'identità, il sesto un giovane di belle speranze che però ha avuto parecchie giornate di crisi, dal settimo in poi ci sono solo comparse. Onestamente al Tour farebbe fatica a stare tra i primi 10 della generale.
Rimane il fatto che Di Luca sia un grandissimo ciclista, ma non è uno da corse a tappe, è un ciclista alla Bugno, alla Moser, uno che può vincere tante corse in linea ma lasci perdere il Tour perchè rischierebbe di buttare una stagione per inseguire un utopia.
Secondo me l'anno prossimo al Giro d'Italia Nibali sarà a lottare per le prime posizioni e finirà davanti a Riccò. Accetto scommesse.
Per uno come Di Luca il sogno del Tour può valere il rischio di buttare una stagione.
Teniamo conto che anche in Francia non ci saranno in corsa stelle del ciclismo. Basta guardare l'ordine d'arrivo dell'anno scorso (se mai ne esisterà uno definitivo...). Di Luca può tranquillamente battere Pereiro o Vinokourov. Gli conviene tentare prima che venga fuori un nuovo Armstrong (Schleck?).
Anche io vedo Nibali in prospettiva più promettente: Riccò ha l'handicap delle crono.
Infine, un po' di rispetto per Simoni: ha un pessimo carattere ed il dono di una rara antipatia, ma è un atleta coraggioso e di qualità, che ha sempre corso con dignità.
Di Luca in un GT davanti a Vinokourov non ci arriva mai e poi mai, non scherziamo.
Al Tour poi, con il disegno sempre più a favore dei passistoni rispetto agli scalatori con poche montagne e tanti km a cronometro non ha proprio speranza.
GM dei Los Angeles Knights - Dinasty NBA
Owner dei Los Angeles Bruins - Dinasty MLB
Luca10 wrote:
Di Luca in un GT davanti a Vinokourov non ci arriva mai e poi mai, non scherziamo.
Al Tour poi, con il disegno sempre più a favore dei passistoni rispetto agli scalatori con poche montagne e tanti km a cronometro non ha proprio speranza.
Sicuramente è improbabile che Di Luca riesca a battere Vinokourov al Tour (al Giro di quest'anno sarebbe stato diverso...).
Però, continuo a pensare che il gioco valga la candela. Se Di Luca vince 2/3 classiche in più, cambia poco.
Se dovesse vincere il Tour, entre nella storia. Io il rischio lo correrei...
Petacchi corona il suo giro con la quinta perla.
E la RAI non è da meno. Questa la chiusura della telecronaca:
"Di Luca. Si pensava che fosse solo un vincitore di corse a tappe. Ha vinto il Giro d'Italia".
Uno modo come un altro di lasciare il segno...
Si può cominciare con il dire che non è certo una notizia tanto fresca quella su Mazzoleni, visto che se non ricordo male si parlava delle sue intercettazioni e di doping importato forse dalla sua fidanzata (sappiamo tutti chi è) già nel 2004, quand'era ancora alla Saeco con Cunego e Simoni. Non capisco come possano passare tre anni prima che ci si decida a fare qualcosa, ma vabbé.
non è una novità, è roba vecchia di due anni. la procura di bergamo è andata molto a rilento in questa inchiesta, probabilmente doveva aspettare il giro e il tour perchè le sue indagini facessero più notizia.
Sancho Panza wrote:
Si può cominciare con il dire che non è certo una notizia tanto fresca quella su Mazzoleni, visto che se non ricordo male si parlava delle sue intercettazioni e di doping importato forse dalla sua fidanzata (sappiamo tutti chi è) già nel 2004, quand'era ancora alla Saeco con Cunego e Simoni. Non capisco come possano passare tre anni prima che ci si decida a fare qualcosa, ma vabbé.
Allora non arrivò terzo al giro...anche i giudici hanno bisogno di pubblicità!!!
Personalmente, comincio ad essere stanco di questa storia del doping.
Potrebbe valer la pena di non parlerne più. Tanto, comincio a credere che, in un modo o nell'altro, siano coinvolti tutti.
Alla fine vince comunque il più forte. Varrebbe la pena stringere un patto segreto per smettere tutti e continuare a correre con equilibri sostanzialmente inalterati ma con più tranquillità per la salute di tutti...
Esagero?