Re: Tennis Mon Amour - Part III

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White Rabbit

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by White Rabbit »

IL Poz wrote: Solo una puntualizzazione, si dice che Robredo non perde mai da favorito e che Volandri aveva poche possibilità di batterlo, tutto vero e dimostrato dalla partita di ieri, ma in coppa Davis nel 2006 sbaglio o era finita in maniera un attimino diversa? La mia idea è che Volandri possa battere Robredo nonostante sia meno forte..
La Davis non sempre è da considerare come oro colato. Altrimenti Seppi è quasi forte come Nadal o può metterlo in difficoltà sempre e comunque, Udomchoke è più forte di Haas e la lista potrebbe continuare a lungo. Se è per questo Robredo ha pure perso due volte nel 2005 da Volandri, ma non era il Robredo attuale. Il punto è che ora come ora c'è una differenza non da poco. Volandri è un giocatore con un gran rovescio, che sa rispondere bene, ottima corsa, buon dritto, servizio assolutamente innocuo ed incapacità di stare centrato sulla partita. Le sue pause mentali se le prende sempre, anche nelle giornate migliori. Robredo non ha molto più talento naturale, ma, pur prediligendo il diritto al rovescio, non si può dire che abbia in quest'ultimo una lacuna; ha un servizio valido il tanto che basta per non renderlo attaccabile sempre e comunque; corre bene; non si prende MAI o quasi pause mentali. Su 5 set fa tutta la differenza di questo mondo. Questo non vuol dire che Volandri non potesse fare più di quello che ha fatto (assolutamente arrendevole). Ma significa che se si perde con Robredo va bene, magari tutti i suoi tornei fossero come questo. Invece no, quando perde con Robredo, dopo un ottimo torneo a Roma che ne ha fatto perdere la consapevolezza dei limiti al pubblico ed alla stampa italiana, è un fallito, non ha fatto quel che doveva, ha deluso; quando entra nella spirale e perde con chiunque, quando svacca i challenger con pipponi clamorosi, quando perde dal fantasma di Kuerten, quando perde da Dolgopolov a Dnepropetrovsk, quando perde da Vassalo Arguello al primo turno a San Marino, quando perde a Stoccarda da Junqueira, quando perde a Biella da Vinciguerra, in tutti quei casi silenzio, si fa finta di niente. E la cosa ridicola è che quando lo difendi nel primo caso sei il solito italiano mammone che non lo vuole far crescere e che lo reputa più scarso di quello che è, quando lo accusi nel secondo caso sei il solito bastian contrario che parla per odio di patria. Quando più semplicemente sei uno che giudica con distacco e senza farsi prendere dall'isteria.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by Sine »

Difficile capire dove comincino i meriti di Djokovic e finiscano le colpe di Verdasco, certo che la partita non è mai stata in discussione. Io mi son perso dal 2-2 al 6-5 del terzo set, quindi è probabile che non abbia visto la parte più equilibrata della gara, ma aldilà di colpi estemporanei e palle break di Verdasco, Djoko non ha mai perso il controllo del match.



Ah, Poz, ero (e sono tuttora) senza soldi sul telefono :gazza:
Last edited by Sine on 04/06/2007, 15:20, edited 1 time in total.
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mattew88
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by mattew88 »

Dopo poco più di un ora di gioco Nadal è già in vantaggio per 2 set a 0 su Hewitt (6/3 6/1), l'australiano sembra proprio non poter far nulla per contrastare lo spagnolo, che se va a vanti a giocare cosi in meno di due ore porterà a casa il match.
E io che speravo che Hewitt replicasse la buonissima prestazione della semifinale di Amburgo.  :disgusto:
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by White Rabbit »

Non è ancora finita, visto che Hewitt è uno che non molla mai, però tre su cinque è un'altra cosa rispetto a due su tre. Ad ora strappare tre set su terra alla scimmia sembra impresa quasi impossibile purtroppo. Va detto che al momento Hewitt sta sopra 4 a 3 ma serve er mutanda.

EDIT: intanto l'ultimo esponente delle forze del bene rimasto in gioco in questo torneo dominato dal lato oscuro, al secolo Marco I di Cipro, dopo aver portato il primo a casa con Andreev per 6-2, ha perso 1-6 e 3-6 il secondo ed il terzo. 2-3 nel quarto, servizio Andreev. Durissima.
Last edited by White Rabbit on 04/06/2007, 17:28, edited 1 time in total.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by mattew88 »

Hewitt perde anche il terzo set al tie break, ma ha avuto delle concretissime possibilità di portarlo a casa con un dritto sbagliato sul 5-4 che l'avrebbe portato sul 6-4 con due set point sul proprio servizio.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by CP3 »

mattew88 wrote: E io che speravo che Hewitt replicasse la buonissima prestazione della semifinale di Amburgo.  :disgusto:
Ti dirò: Hewitt non è mai stato molto valido sulla terra, colpi troppo piatti e poco pesanti, per di più contro un terraiolo che gioca liftato come Nadal non può nemmeno appoggiarsi sulla velocità della palla dello spagnolo per controattaccare. Purtroppo temo che la convincente prova di Hewitt ad Amburgo e la prima vittoria di Federer contro Nadal sulla terra si giustifichino con le peculiarità della terra battuta del torneo tedesco, dove l'umidità rende la superficie più veloce e il rimbalzo più basso.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by White Rabbit »

CP3 wrote: Ti dirò: Hewitt non è mai stato molto valido sulla terra, colpi troppo piatti e poco pesanti, per di più contro un terraiolo che gioca liftato come Nadal non può nemmeno appoggiarsi sulla velocità della palla dello spagnolo per controattaccare. Purtroppo temo che la convincente prova di Hewitt ad Amburgo e la prima vittoria di Federer contro Nadal sulla terra si giustifichino con le peculiarità della terra battuta del torneo tedesco, dove l'umidità rende la superficie più veloce e il rimbalzo più basso.
Vero, la terra è sempre stata la superficie debole del canguro, proprio perchè molti giocano con il toppone e non può fare ciò che sa fare meglio, ovvero sfruttare la velocità dei colpi altrui per restituirli ancora più veloci (sul peso della palla non sono d'accordissimo, magari non è sempre capace di generare peso e velocità da solo - sebbene io non gli lascerei mai un lungolinea di rovescio comodo - ma appoggiandosi al colpo altrui tirava robe impossibili ai bei tempi). Comunque è un giocatore che in carriera ha fatto quarti di finale qua a Parigi e soprattutto in passato, anche nei suoi anni meno brillanti, ha sempre battuto la scimmia sulle superfici extra-terra e nell'unico precedente sul rosso (che risale all'anno scorso qui a Parigi, ovvero Nadal al punto, per ora, più alto della sua carriera e Hewitt al più basso) gli aveva dato notevoli difficoltà, per cui era lecito attendersi almeno qualche fastidio di più, specie dopo la buona gara di Amburgo.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by CP3 »

White Rabbit wrote: Vero, la terra è sempre stata la superficie debole del canguro, proprio perchè molti giocano con il toppone e non può fare ciò che sa fare meglio, ovvero sfruttare la velocità dei colpi altrui per restituirli ancora più veloci (sul peso della palla non sono d'accordissimo, magari non è sempre capace di generare peso e velocità da solo - sebbene io non gli lascerei mai un lungolinea di rovescio comodo - ma appoggiandosi al colpo altrui tirava robe impossibili ai bei tempi). Comunque è un giocatore che in carriera ha fatto quarti di finale qua a Parigi e soprattutto in passato, anche nei suoi anni meno brillanti, ha sempre battuto la scimmia sulle superfici extra-terra e nell'unico precedente sul rosso (che risale all'anno scorso qui a Parigi, ovvero Nadal al punto, per ora, più alto della sua carriera e Hewitt al più basso) gli aveva dato notevoli difficoltà, per cui era lecito attendersi almeno qualche fastidio di più, specie dopo la buona gara di Amburgo.
In effetti i primi due set sono stati imbarazzanti: Hewitt mi ha deluso, impostando una gara sulla regolarità da fondo campo sulla terra si è fatto del male da solo. Avrebbe dovuto snaturare leggermente il proprio gioco, giocando d'attacco, prendere l'iniziativa per cercare di comandare lo scambio, scendere più spesso a rete. Era lecito attendersi un punteggio più equilibrato, ma certo non speravo che lo spagnolo uscisse oggi.
Inoltre attenti a non farsi ingannare dai precedenti degli anni passati, che valgono sempre meno: quando Nadal fece il suo ingresso nel circuito si limitava a non sbagliare, alla regolarità, a una condizione atletica e a una solidità mentale surreale per un ragazzo della sua età, ma con gli anni ha sempre aggiunto soluzioni al proprio repertorio: ha un'ottima smorzata, il servizio, che ora piazza molto bene e non è più un semplice colpo di rimessa, si prende qualche rischio spingendo di più da fondo campo, entra molto bene nel campo, ora ha persino il coraggio di scendere a rete, dove la posizione e l'esecuzione, nonostante non sia ancora il massimo dello stile, sono migliorate notevolmente.
Non sono sicuro che il Nadal visto quest'anno possa perdere da Hewitt, nemmeno fuori dal suo habitat naturale...
Last edited by CP3 on 04/06/2007, 22:53, edited 1 time in total.
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Post by White Rabbit »

CP3 wrote: In effetti i primi due set sono stati imbarazzanti: Hewitt mi ha deluso, impostando una gara sulla regolarità da fondo campo sulla terra si è fatto del male da solo. Avrebbe dovuto snaturare leggermente il proprio gioco, giocando d'attacco, prendere l'iniziativa per cercare di comandare lo scambio, scendere più spesso a rete. Era lecito attendersi un punteggio più equilibrato, ma certo non speravo che lo spagnolo uscisse oggi.
Inoltre attenti a non farsi ingannare dai precedenti degli anni passati, che valgono sempre meno: quando Nadal fece il suo ingresso nel circuito si limitava a non sbagliare, e con gli anni ha sempre aggiunto soluzioni al proprio repertorio: ha un'ottima smorzata, il servizio, che ora piazza molto bene e non è più un semplice colpo di rimessa, si prende qualche rischio di più spingendo da fondo campo, entra molto bene nel campo, ora ha persino il coraggio di scendere a rete, dove la posizione e l'esecuzione, nonostante non sia ancora il massimo dello stile, sono migliorate notevolmente.
Non sono sicuro che il Nadal visto quest'anno possa perdere da Hewitt, nemmeno fuori dal suo habitat naturale...
Nessuno pensava vincesse. Ci si aspettava semplicemente uno Hewitt meno arrendevole. Per il resto: è vero che Nadal non è più quello del 2004 o del 2005. Però è anche vero che: 1) il precedente sul rosso risale al Nadal 2006, che sulla terra espresse il miglior tennis della sua carriera, per ora; 2) molti precedenti risalgono si ad una versione di Nadal inferiore a quella attuale, ma anche ad una versione di Hewitt ai minimi in carriera, di certo inferiore al livello attuale (sempre che sia quello mostrato ad Amburgo). Ancora: Nadal ha migliorato il servizio, ma sulle superfici diverse dalla terra soffre quando lo si costringe ad accorciare il movimento del diritto o a giocarlo in avanzamento su palle lente (e magari pure basse). Ha un gesto molto ampio, non riesce a dare spinta quando deve affrettarlo ed anzi talvolta tende a sbagliare molto. La scucchiaiata di rovescio è meno vulnerabile, ma chiaramente la spinta non è la stessa. E paga dazio sul veloce per questo, difatti indoor l'anno scorso le ha prese da molti ed ha comunque un buon numero di giocatori che lo possono battere, sul cemento ha vinto due MS ma non è mai stato grandioso negli slam ed anche qui pare più vulnerabile. A Wimbledon ha fatto la finale con un tabellone da Nottingham, da vedere se saprà replicare.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by CP3 »

White Rabbit wrote: Nessuno pensava vincesse. Ci si aspettava semplicemente uno Hewitt meno arrendevole. Per il resto: è vero che Nadal non è più quello del 2004 o del 2005. Però è anche vero che: 1) il precedente sul rosso risale al Nadal 2006, che sulla terra espresse il miglior tennis della sua carriera, per ora; 2) molti precedenti risalgono si ad una versione di Nadal inferiore a quella attuale, ma anche ad una versione di Hewitt ai minimi in carriera, di certo inferiore al livello attuale (sempre che sia quello mostrato ad Amburgo). Ancora: Nadal ha migliorato il servizio, ma sulle superfici diverse dalla terra soffre quando lo si costringe ad accorciare il movimento del diritto o a giocarlo in avanzamento su palle lente (e magari pure basse). Ha un gesto molto ampio, non riesce a dare spinta quando deve affrettarlo ed anzi talvolta tende a sbagliare molto. La scucchiaiata di rovescio è meno vulnerabile, ma chiaramente la spinta non è la stessa. E paga dazio sul veloce per questo, difatti indoor l'anno scorso le ha prese da molti ed ha comunque un buon numero di giocatori che lo possono battere, sul cemento ha vinto due MS ma non è mai stato grandioso negli slam ed anche qui pare più vulnerabile. A Wimbledon ha fatto la finale con un tabellone da Nottingham, da vedere se saprà replicare.
Non fraintendiamoci quando siamo sostanzialmente d'accordo: io ho forzato la tua posizione, quasi sembrasse che Hewitt potesse oggi battere Nadal quando ti limitavi ad affermare che ti aspettavi più resistenza oggi da parte di Hewitt. Ma nemmeno io ho sostenuto che Nadal sia diventato un giocatore da superfici rapide, nonostante cavalcando un po' l'umiliazione subita oggi dall'australiano abbia osato un po' troppo...effettivamente dopo le tue puntualizzazioni mi vedo costretto a recalcitrare e a concedere di più a Hewitt soprattutto sulle superfici extra-terra contro Nadal.
Tuttavia per me, che nel 2006 ho sostanzialmete perso di vista il tennis, i miglioramenti di Nadal sono stati ancora più evidenti.
In effetti, a riprova della mia ignoranza sulla stagione 2006, non ricordavo nemmeno la finale di Wimbledon: hai ragione, tabellone da international series in un torneo dove, da qualche anno, è d'uso cospargere della sabbia sul campo rallentando così di non poco la superficie. Inoltre sul veloce noto, non senza piacere, che diventa battibilissimo: Clement, Djokovic, Youznhy, Ferrero, Moya sono solo alcuni dei suoi giustzieri.
Mi scuso per aver parlato a sproposito, solo che ripeto, per chi come me non avesse visto Nadal per circa un anno, noterebbe dei miglioramenti più che lampanti.
I terraioli, che giocano colpi con un top spin molto accentuato, impugnatura western e aperture molto larghe, difficilmente ottengono nel corso della loro carriera buoni risultati sulle superfici indoor e sull'erba (ricordo pochi casi rari o comunque terraioli, vedi Kuerten negli anni di grazia o Moya, supportati comunque da un buon servizio), ma non è così sul cemento: spesso si sottovalutano le differenze tra superfici indoor, decisamente rapide,  e cemento, che considero invece una superficie intermedia, quella che mette un po' tutti d'accordo insomma.
Aggiungendo qualcosa al proprio repertorio nel corso della carriera (migliorare complessivamente tatticamente, ma anche tecnicamente, costuendosi un buon servizio, uno winner da fondo, un gioco a rete, un approccio in back spin quantomeno decente, abbreviando il gesto nei colpi d'avanzamento), giocatori come Ferrero, Nalbandian, Moya, Kuerten, Gonzalez hanno disputato ottimi slam sul cemento e ottenuto vittorie importanti nei masters: penso che il peso specifico di Nadal, almeno su questa superficie, sia destinato a salire, pur restando assolutamente battibile.
Last edited by CP3 on 05/06/2007, 0:37, edited 1 time in total.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by CP3 »

CP3 wrote: Non fraintendiamoci quando siamo sostanzialmente d'accordo: io ho forzato la tua posizione, quasi sembrasse che Hewitt potesse oggi battere Nadal quando ti limitavi ad affermare che ti aspettavi più resistenza oggi da parte di Hewitt. Ma nemmeno io ho sostenuto che Nadal sia diventato un giocatore da superfici rapide, nonostante cavalcando un po' l'umiliazione subita oggi dall'australiano abbia osato un po' troppo...effettivamente dopo le tue puntualizzazioni mi vedo costretto a recalcitrare e a concedere di più a Hewitt soprattutto sulle superfici extra-terra contro Nadal.
Tuttavia per me, che nel 2006 ho sostanzialmete perso di vista il tennis, i miglioramenti di Nadal sono stati ancora più evidenti.
In effetti, a riprova della mia ignoranza sulla stagione 2006, non ricordavo nemmeno la finale di Wimbledon: hai ragione, tabellone da international series in un torneo dove, da qualche anno, è d'uso cospargere della sabbia sul campo rallentando così di non poco la superficie. Inoltre sul veloce noto, non senza piacere, che diventa battibilissimo: Clement, Djokovic, Youznhy, Ferrero, Moya sono solo alcuni dei suoi giustzieri.
Mi scuso per aver parlato a sproposito, solo che ripeto, per chi come me non avesse visto Nadal per circa un anno, noterebbe dei miglioramenti più che lampanti.
I terraioli, che giocano colpi con un top spin molto accentuato, impugnatura western e aperture molto larghe, difficilmente ottengono nel corso della loro carriera buoni risultati sulle superfici indoor e sull'erba (ricordo pochi casi rari o comunque terraioli, vedi Kuerten negli anni di grazia o Moya, supportati comunque da un buon servizio), ma non è così sul cemento: spesso si sottovalutano le differenze tra superfici indoor, decisamente rapide,  e cemento, che considero invece una superficie intermedia, quella che mette un po' tutti d'accordo insomma.
Aggiungendo qualcosa al proprio repertorio nel corso della carriera (migliorare complessivamente tatticamente, ma anche tecnicamente, costuendosi un buon servizio, uno winner da fondo, un gioco a rete, un approccio in back spin quantomeno decente, abbreviando il gesto nei colpi d'avanzamento), giocatori come Ferrero, Nalbandian, Moya, Kuerten, Gonzalez hanno disputato ottimi slam sul cemento e ottenuto vittorie importanti nei masters: penso che il peso specifico di Nadal, almeno su questa superficie, sia destinato a salire, pur restando assolutamente battibile.
Scusatemi, ho fatto quota invece che modifica...
Last edited by CP3 on 05/06/2007, 0:49, edited 1 time in total.
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CP3 wrote: Non fraintendiamoci quando siamo sostanzialmente d'accordo: io ho forzato la tua posizione, quasi sembrasse che Hewitt potesse oggi battere Nadal quando ti limitavi ad affermare che ti aspettavi più resistenza oggi da parte di Hewitt. Ma nemmeno io ho sostenuto che Nadal sia diventato un giocatore da superfici rapide, nonostante cavalcando un po' l'umiliazione subita oggi dall'australiano abbia osato un po' troppo...effettivamente dopo le tue puntualizzazioni mi vedo costretto a recalcitrare e a concedere di più a Hewitt soprattutto sulle superfici extra-terra contro Nadal.
Tuttavia per me, che nel 2006 ho sostanzialmete perso di vista il tennis, i miglioramenti di Nadal sono stati ancora più evidenti.
In effetti, a riprova della mia ignoranza sulla stagione 2006, non ricordavo nemmeno la finale di Wimbledon: hai ragione, tabellone da international series in un torneo dove, da qualche anno, è d'uso cospargere della sabbia sul campo rallentando così di non poco la superficie. Inoltre sul veloce noto, non senza piacere, che diventa battibilissimo: Clement, Djokovic, Youznhy, Ferrero, Moya sono solo alcuni dei suoi giustzieri.
Mi scuso per aver parlato a sproposito, solo che ripeto, per chi come me non avesse visto Nadal per circa un anno, noterebbe dei miglioramenti più che lampanti.
I terraioli, che giocano colpi con un top spin molto accentuato, impugnatura western e aperture molto larghe, difficilmente ottengono nel corso della loro carriera buoni risultati sulle superfici indoor e sull'erba (ricordo pochi casi rari o comunque terraioli, vedi Kuerten negli anni di grazia o Moya, supportati comunque da un buon servizio), ma non è così sul cemento: spesso si sottovalutano le differenze tra superfici indoor, decisamente rapide,  e cemento, che considero invece una superficie intermedia, quella che mette un po' tutti d'accordo insomma.
Aggiungendo qualcosa al proprio repertorio nel corso della carriera (migliorare complessivamente tatticamente, ma anche tecnicamente, costuendosi un buon servizio, uno winner da fondo, un gioco a rete, un approccio in back spin quantomeno decente, abbreviando il gesto nei colpi d'avanzamento), giocatori come Ferrero, Nalbandian, Moya, Kuerten, Gonzalez hanno disputato ottimi slam sul cemento e ottenuto vittorie importanti nei masters: penso che il peso specifico di Nadal, almeno su questa superficie, sia destinato a salire, pur restando assolutamente battibile.
Beh che possa ottenere risultati migliori è fuori dubbio, anche perchè dietro non ci sono molti altri fenomeni (differenza con i Moya o i Kuerten, che hanno ottenuto risultati importanti pur con avversari ben più competitivi). Questo detto, tu parli del cemento come superficie intermedia: vero ma fino ad un certo punto. Personalmente io valuto il rebound ace una superficie intermedia. Non il duro americano, che chiaramente non è veloce come alcuni campi indoor (anche se pure qui ci son da fare delle distinzioni, perchè ce ne sono alcuni davvero rapidi ed altri decisamente meno), ma è una superficie sulla quale la palla tende a viaggiare. Sui progressi tecnici: giustissimi quelli che fai notare tu, volevo solo a mia volta evidenziare come Nadal è migliorato tantissimo al servizio, l'winner non è un problema (il diritto) anche se chiaramente non potrà mai mettersi a giocare alla Blake o alla Berdych, però io credo che non possa compiere sostanziali progressi nell'aspetto più importante, ovvero nel modificare il gesto in avanzamento o comunque rapido. Il diritto di Nadal è caratteristico proprio per quella sua uncinata che gli consente di unire grande potenza e rotazione. Non penso sarebbe parimenti efficacie con un movimento differente. E per come è ora, su qualsiasi superficie che non sia la terra, tende a soffrire molto certi tipi di palla: le palle basse, le palle da colpire in avvicinamento, le palle piatte veloci e pesanti. Ricordo il match contro Gonzalez all'Australian open: variava spesso il servizio, utilizzando però con grande frequenza un servizio slice ad uscire che di fatto buttava Nadal fuori dal campo e lo costringeva ad accorciare il movimento del diritto, con il risultato di offrire palle centrali comode per il diritto di mano de pedra; utilizzava, quando non riusciva a chiudere subito lo scambio, dei back di rovescio, variando la profondità ma con la costante di tenere la palla bassa. Così ha assolutamente annichilito Nadal, in una superficie peraltro che è la più lenta dopo il rosso. La mia idea è che se non gli si lascia lo spazio per metterla sul ritmo ancora sul cemento non è un fenomeno. Chiaramente bisogna avere delle precise qualità e difatti nessuno di quelli che l'ha battuto è uno sconosciuto (d'altronde è anche il numero due al mondo). Solo una considerazione: io non indicherei Gonzalez come un terraiolo. Voglio dire, è nato in Cile e quindi sul rosso, perchè lì ci sono pochi altri campi, però se la cava da sempre su tutte le superfici (ha fatto quarti in tutti gli slam) ed ha un gioco difficilmente accomunabile a quello dei terraioli tradizionali, visto che serve molto forte, gioca il diritto piatto (quasi alla killer forehand bollettieriano), raramente utilizza top spin nei suoi colpi se non in situazioni particolari. Non so che impugnatura usi, ma più che agli altri fratelli cileni o cugini spagnoli/argentini come gioco somiglia ad un americano. Difatti reputo il cemento la sua superficie migliore ed il rosso probabilmente quella di relativa debolezza insieme all'erba.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by Sine »

"Splendido" il match tra la Vaidisova e la Jankovic :lol2:
Che serva una o che serva l'altra, è una sequela di cannonate della Vaidisova verso la Jankovic, con quest'ultima che rimanda di là tutto quello che le capita in attesa delle stronzate (non troppo rare) dell'avversaria.
Vince ora la Jankovic dopo aver sprecato un cestino di match point.

Stanno intervistando orora la Ivanovic che ha appena battuto la Kuznetsova in tre set 6-0 3-6 6-1. E' una vichinga, come gran parte delle tenniste di questi tempi, ma è proprio caruccia :gazza:
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by pas »

Sine wrote: "Splendido" il match tra la Vaidisova e la Jankovic :lol2:
Che serva una o che serva l'altra, è una sequela di cannonate della Vaidisova verso la Jankovic, con quest'ultima che rimanda di là tutto quello che le capita in attesa delle stronzate (non troppo rare) dell'avversaria.
Vince ora la Jankovic dopo aver sprecato un cestino di match point.

Stanno intervistando orora la Ivanovic che ha appena battuto la Kuznetsova in tre set 6-0 3-6 6-1. E' una vichinga, come gran parte delle tenniste di questi tempi, ma è proprio caruccia :gazza:
sto guardando anch'io i match...
jankovic serve per la partita..

la ivanovic è veramente bella!!!! :naughty: :hehe:
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by Sine »

pas wrote: jankovic serve per la partita..
Il mio streaming arriva un po' prima del tuo :figo:

Ora danno la sfida tra la numero uno e un travestito con la gonna. Io tifo per il tennis, quindi per la donna :gazza:
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