TheChosenOne wrote:
Di questa storia si capisce solo che 'i campioni' di oggi (su tutti Basso e Simoni) vengono protetti e tutelati da tutti, a partire dai media. E invece... mi viene in mente in grande Marco, fermato per ematocrito alto, al quale hanno fatto di tutto pur di distruggerlo, prima come uomo, di conseguenza come atleta.
Basso è stato squalificato già lo scorso anno se non erro.
Guarda, non mi far parlare riguardo al caso Pantani, che se no mi prendo delle querele da via Solferino.
Per quanto riguarda Basso, non è mai stato squalificato. E' stato sospeso dalla sua squadra, la CSC, in base all'accordo del codice etico, stipulato tra i team del Pro Tour (i team di primissima fascia, che possono iscriversi a tutte le corse pro tour), che dice che quando un corridore è coinvolto in inchieste riguardanti l'assunzione di sostanze dopanti, va appunto sospeso fino a quando non viene scagionato.
Basso era stato scagionato a fine anno, infatti, nonostante tutte le ombre gettate su di lui (perchè chi aveva le prove in mano, ossia l'Uci, era certa della sua colpevolezza), è passato alla Discovery. La riapertura del caso Operacion Puerto ha consentito alla procura antidoping del Coni di reperire il materiale utile al proseguo di quelle indagini che in un primo tempo aveva accantonato. Basso, di fronte ad un dato di colpevolezza certo, usabile come prova e al fatto di essere nuovamente caduto nella trappola del codice etico, non ha potuto far altro che rescindere il contratto con la Discovery. Hanno trovato una soluzione di facciata che a mio avviso era un preaccordo.
La Discovery ha offerto il contratto a Basso con la condizione che non fosse più immischiato nella faccenda spagnola, con l'accordo che se fosse saltato fuori qualcosa, avrebbe fatto le valigie.
In ogni caso, sarebbe stato licenziato, dunque non ha potuto far altro che confessare spontaneamente.
Il caso di Pantani è profondamente differente. Non c'è mai stata alcuna prova che legasse il sangue o qualche referto di Pantani al doping (come nel caso di Basso alla pratica dell'emotrasfusione). Pantani si era spontaneamente offerto di fare il test del Dna, ma nessuna delle dieci (e se non sono dieci 7-8 ci son tutte) procure che hanno indagato su di lui ha mai accolto questa richiesta, che avrebbe fatto una volta per tutte chiarezza almeno su quanto accaduto quella notte a Madonna di Campiglio.
E ripeto, mi fermo qui.