Re: TRAGEDIA A CATANIA

La gente vuole solo il goal
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ale23
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by ale23 »

sì ma che palle però. Sta gente dovrebbe capire che lo stadio non dovrebbe essere andare ed esporre gli striscioni, sei lì per tifare, i giocatori manco guardano cosa esponi. Se poi essere ultras deve diventare un ideale di vita, bè allora fanno bene a metterli in galera, ma buttando la chiave pure
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polpaol
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by polpaol »

francilive wrote: io trovo giusto prendere provvedimenti nei confronti di chi propone del materiale che è provocatorio ai provvedimenti di legge.
se si vuole cambiare qualcosa, occorre cambiare la mentalità. se la mentalità è quella di deridere la legge, si va verso l'africa, non verso l'essere un paese civile.
se ci sono leggi che non vanno bene occorre battersi presso le sedi opportune per cambiarle, sensibilizzando sulla vera natura dei problemi.
invece io qui vedo solo un atteggiamento del tipo: "allo stadio non ci lasciano più fare il cazzo che vogliamo, legge di merda", che non è assolutamente costruttivo ed è giusto che venga punito.
tutto questo per una maglietta.
che pare essere il problema più importante da risolvere in italia.
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by francilive »

polpaol wrote: tutto questo per una maglietta.
che pare essere il problema più importante da risolvere in italia.
il problema non è solo la maglietta, ma è anche la maglietta.
se a questi ultrà non sta bene la nuova legge, perchè non espongono un documento che sintetizza i punti che non condividono e ne espongono le ragioni? magari chi guarda le curve, anzichè notare i soliti slogan idioti e privi di qualsiasi portata costruttiva, noterà che questa gente è anche in grado di portare argomenti su cui discutere, cosa che finora non ha fatto.
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by polpaol »

il problema è che quella maglietta serve a sollevare il problema così come farebbe una lettera.
la vera "anomalia" della nuova legge è che dentro allo stadio non vale più lo stato di diritto dove in teoria dovrei essere libero di poter esprimere il mio dissenso.
se la stessa maglietta incriminata viene indossata alla stadio scatta la diffida mentre se la metto per andare in banca o al bar nessuno viene a dirmi niente.


per non parlare del sistema delle diffide.
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by The Answer Palermitano »

francilive wrote: il bello è che i tifosi del palermo volevano pure passare per vittime, quando sono pietosi come gli altri.
spero che tu abbia capito che non si tratta DI QUEL CATANIA-PALERMO ma di un Palermo-Catania. :penso:
Dal tuo intervento non sembra proprio...ma spero di si.
Comunque che delle TESTE CALDE (o teste di cazzo, che dir si voglia) ci siano anche nella Curva del Palermo (COME IN TUTTE LE CURVE D'ITALIA) non penso che nessuno lo abbia messo in dubbio.
Ma in quel preciso momento, ed in quella precisa partita, è ormai appurato (dalle ricostruzioni della Poliziai) che i tifosi del Palermo erano solamente vittime di un agguato che doveva portare più morti (tra gli ultras Palermitani) di quello che c'è stato.
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by ripper23 »

ale23 wrote: sì ma che palle però. Sta gente dovrebbe capire che lo stadio non dovrebbe essere andare ed esporre gli striscioni, sei lì per tifare, i giocatori manco guardano cosa esponi. Se poi essere ultras deve diventare un ideale di vita, bè allora fanno bene a metterli in galera, ma buttando la chiave pure
Post dell'anno.

"Sono lì per tifare e basta. Se pensano di essere considerati uomini, o persone normali, meritano di andare in galera a vita"

:notworthy:
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cioè non disperdere il seme.
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e tanti ne uccide la fame.
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by margheritoni10 »

Il segreto di pulcinella del modello inglese...

http://www.settimanasportiva.it/Footbal ... uarantenni
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E' lo stesso medesimo principio, mismo, siam sempre lì qualità o quantità??
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by ANDREA ILB »

Io vedo sempre molti giovani nelle partite di premiership, non mi sembra che il pubblico sia composto da pensionati in carrozzina.
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ripper23
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by ripper23 »

Interrogazione parlamentare sulla costituzionalità della legge Amato-Melandri.


CAMERA DEI DEPUTATI

INTERPELLANZA

Al Ministro degli interni, per sapere, premesso che

tra i principi fondamentali della costituzione, all’art. 4 secondo comma, è sancito “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Successivamente l’art. 13 sancisce “La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge”. L’articolo 14 comma secondo afferma “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”;

la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 02/02/2001 n.1, per la produzione normativa dispone che “Quanto alla precisione, le disposizioni individuano, in modo chiaro, i fatti giuridici oggetto di regolazione, gli effetti che ad essi si connettono, definiscono in modo univoco le situazioni soggettive, attive e passive, che ne derivano, evitano formulazioni dal significato incerto o non pienamente capaci di garantire la corrispondenza dell’elemento disciplinato al nomen juris utilizzato”;

nel tenore del recente decreto contro la violenza negli stadi infatti non è oggettivamente riscontrabile, così come nelle determinazione assunte dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive dell’Interno in materia, cosa debba esattamente intendersi per qualsiasi altro materiale assimilabile a striscioni e bandiere, compreso quello per le coreografie, quali le dimensioni massime degli stessi e in quale luogo o distanza i fatti di cui all’art.3 ed all’art. 7 debbano intendersi commessi. Ciò lascia ampi margini d’incertezza nell’esatta individuazione da parte del fruitore della manifestazione calcistica di ciò che è vietato o consentito, affidando alla mera discrezione delle forze dell’ordine l’applicazione della legge;

alle società sportive inoltre viene lasciata ampia discrezionalità nel vaglio preliminare delle richiesta da inoltrare successivamente al Dirigente del G.O.S. o all’ufficio del Gabinetto del Questore per il rilascio del nulla osta;

ne consegue che, in astratto, dette società sportive possono inoltrare all’Autorità le richieste di nulla osta a seconda dei propri interessi politici, religiosi ed economico, comunque personali, e che la Pubblica Amministrazione goda di un potere discrezionale meramente soggettivo nel rilascio del provvedimento autorizzatorio, con grave lesione dei doverosi principi di correttezza, trasparenza ed imparzialità che ne regolamentano la funzione;

ciò risulta essersi verificato in occasione della partita di calcio Taranto- Ancona del 29/04/07 quando in luogo pubblico, distante dallo stadio ove si doveva svolgere la competizione, un gruppo di pacifici tifosi, tra cui bambini, è stato avvicinato da una pattuglia della Polizia di Stato la quale ha effettuato l’identificazione personale di soggetti per poi, come da intenzioni manifestate, procedere all’erogazione delle sanzioni, in quanto essi avrebbero indossato magliette con stampato, nella parte frontale, l’art. 21 della Costituzione italiana ritenute, anche dagli agenti della Digos chiamati a rinforzo, integrare fattispecie proibite;

risulta all’interpellante che nell’occasione le Forze dell’Ordine hanno cercato di impedire le riprese fotografiche di quanto stava accadendo invocando un imprecisato divieto. Un agente in borghese seduto nell’autovettura di pattuglia, intervenuto nel colloquio, ha rifiutato di fornire le proprie generalità richieste espressamente dall’avvocato intervenuto. Solo a seguito di chiarimenti avuti tra il legale, chiamato dai i tifosi e l’Ispettrice Capo pattuglia, si sono evitati, così come confermato dall’Ispettrice, i provvedimenti sanzionatori di cui al citato decreto;

la disomogeneità nell’applicazione del D.L. n. 8/07 ha comportato, nei confronti del Potenza Calcio, rei di aver indossato delle magliette bianche con scritto il medesimo articolo della Costituzione durante la partita del 28/04/2007, secondo quanto riportato anche dalla stampa, il procedimento di identificazione degli stessi da parte della Questura di Potenza in attesa di valutare i provvedimenti da adottare;

se il Ministro interpellato è a conoscenza di tale situazione e di tali episodi che contrastano palesemente con l’art. 2bis del decreto legs convertito in legge il 4/04/2007 n. 41;

quali azioni intenda intraprendere per evitare la discrezionalità nell’applicazione del Decreto in questione che va a discapito dei diritti costituzionalmente tutelati dei cittadini e cittadine;

Roma 08/05/07 
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by Teo »

Gli Addicks perdono con il Tottenham e la retrocessione in Championship diventa matematica, tra gli applausi e le lacrime dei tifosi

Un viaggio in Premier League lungo 7 anni è terminato al The Valley nel match di lunedì contro il Tottenham che ha sancito la matematica retrocessione del Charlton di Alan Pardew.

Gli Spurs hanno vinto 2-0 con i gol di Berbatov e Defoe avvicinandosi così a grandi passi verso la qualificazione alla Coppa Uefa, ma l'aspetto sportivo non ha dominato nella serata del The Valley perché il vero protagonista della notte del Charlton è stato l'orgoglio, il grande orgoglio dei suoi tifosi.

Al triplice fischio finale il manager dei biancorossi Alan Pardew ha fatto un giro di campo con il volto rigato dalle lacrime applaudendo gli spettatori e invitando il pubblico a replicare applaudendo i giocatori. Gli Addicks, così, sono usciti dal rettangolo di gioco in una vera ovazione, merito del cuore avevano saputo gettare in campo per i colori della squadra.

A fine marzo, dopo la vittoria sul West Ham, il Charlton si sentiva salvo, poi sono arrivati 3 punti in 6 giornate per un tracollo inaspettato che è sfociato nella retrocessione. I tifosi, nel momento del pianto, vogliono pensare al futuro: "We'll be back", si legge su una sciarpa, torneremo!

Le emozioni al The Valley sono finite, la Premier è volata via, la rabbia sarebbe comprensibile e invece no: applausi, solo applausi. Ma dove vivono questi inglesi? Il calcio l'hanno davvero inventato loro? Probabilmente sì, solo che noi non l'abbiamo ancora imparato.
Fossero cosi' anche le tifoserie italiane....
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by francilive »

L'inghilterra però non è neanche il libro cuore... ci sono delle storie legate alla tifoseria inglese che fanno assolutamente da contraltare a quei pregevoli episodi.
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by Teo »

Sempre nel rispetto della propria squadra del cuore, non come qui in cui siamo i primi a mollare quando le cose vanno male e i primi a risalire sul carro quando si ricomincia a vincere..
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by francilive »

Teo wrote: Sempre nel rispetto della propria squadra del cuore, non come qui in cui siamo i primi a mollare quando le cose vanno male e i primi a risalire sul carro quando si ricomincia a vincere..
Sicuramente, la fede degli inglesi è mediamente maggiore, ma purtroppo ci sono stati in passato episodi di violenza assolutamente efferati.
Più che a livello di tifoseria, terrei a porre in risalto l'efficienza dello stato, che ha saputo porre rimedi alla situazione, allontanando la violenza dagli stadi. Se si vogliono menare, si menano per strada, per i cazzi loro, chi va allo stadio però ci va con la famiglia, al sicuro, senza dover temere la coabitazione con le bestie, come invece succede da noi.
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by Teo »

Guarda i campionati di A degli  ultimi anni, e nota gli spettatori paganti delle retrocesse nelle ultime 10 giornate, io credo che vedrai che il tuo discorso lascia il tempo che trova..

Il Charlton l'anno scorso è arrivato in zona Uefa, quest'anno è retrocesso giocando molto male, ma i tifosi erano tutti li', stadio pieno, gente in lacrime, applausi, e queste cose, seguendo da decenni il campionato inglese, le vedo ogni santissimo anno per ogni santissima squadra.

Per quanto riguarda il tuo discorso di MilanInterJuve, io parlavo in generale di TUTTE le tifoserie italiane, ce ne sarà 1 o 2 che magari si avvicinano allo spirito inglese, ma il resto, dati alla mano, è sempre cosi'.
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Re: TRAGEDIA A CATANIA

Post by BruceSmith »

shaq2002 wrote: dieci anni fa il Milan arrivò per due anni di fila decimo e undicesimo, probabilmente eravate li tutti ad applaudire (e qui invece lo chiedo a te...)...
non ricordo.
ma se la società ha inviato qualche migliaio di biglietti alle persone giuste, in curva avranno sicuramente applaudito.  :gazza:
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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