Pesantissimamente condizionata da una nevicata che in una mezz'ora ha fatto scendere almeno 3cm di neve fresca gli ultimi, i migliori, sono stato condizionati e messi nelle condizioni di non potersi giocare la vittoria. Più penalizzato di tutti, tra l'altro, quelli che partivano dall'85 al 105 (ed ovviamente per sfiga delle sfighe gli italiani migliori partivano tutti qui
Vince Berger davanti allo sconosciuto bielorusso senza nemmeno una gara di coppa del mondo alle spalle e nessun punto FIS Leanid Karneyenka (pettorale 2) con appunto Angerer terzo e quarto l'austriaco, anche lui sconosciuto e senza punti FIS, Johannes Eder.
Decimo il campione uscente Piller Cottrer (102) che ha dimostrato una grande forma e, come ha detto Albarello, "probabilmente in condizioni normali avrebbe vinto con le mani in tasca". Dei big infatti gli arrivano davanti solo Angerer, Teichmann, Legkov e Goering; tutti partiti almeno 12 pettorali dopo di lui e quindi con condizioni migliori nel finale (ed infatti al primo rilevamento con condizioni per lo più uguali per tutti i big Pietro era ampiamenti avanti a tutti questi).
Sedicesimo Bjoerndalen





