Re: COPERTURA TV e STAMPA DEL CAMPIONATO ITALIANO

Il Punto d'incontro dei Fans MLB di Play.it USA
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Re: Baseball Italiano

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Intanto viene organizzato il calendario del campionato non vedenti:

http://www.baseball.it/archivio/articoli/articolo15233.asp?id=15233

Qualcuno sa come fanno queste persone a giocare??? Poi qualcuno sa se esistono campionati internazionali del baseball per i non vedenti???
Assenzio
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Re: Baseball Italiano

Post by Assenzio »

GoRedSox wrote: Intanto viene organizzato il calendario del campionato non vedenti:

http://www.baseball.it/archivio/articoli/articolo15233.asp?id=15233

Qualcuno sa come fanno queste persone a giocare??? Poi qualcuno sa se esistono campionati internazionali del baseball per i non vedenti???
Mai vista una partita, però praticamente c'è un sonaglio dentro la palla. Il battitore si alza la palla da solo e la batte e i difensori solamente sentendo questo sonaglio la prendono e la tirano dove la devono tirare. Pensa che storia...e pensa quanto sono più bravi questi di noi!!
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...pagando, s'intende
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Re: Baseball Italiano

Post by GoRedSox »

Assenzio wrote: Mai vista una partita, però praticamente c'è un sonaglio dentro la palla. Il battitore si alza la palla da solo e la batte e i difensori solamente sentendo questo sonaglio la prendono e la tirano dove la devono tirare. Pensa che storia...e pensa quanto sono più bravi questi di noi!!
Complimenti a quelli che giocano :applauso: :applauso: :applauso: :applauso:!!!! Ma tirano a caso sulle basi???
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Jackson9
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Re: Baseball Italiano

Post by Jackson9 »

Soprattutto è emotivamente impressionante, vedere come si buttino per terra per fermare la palla, ho provato ad immaginare cosa possa essere per un non vedente tuffarsi per bloccare col corpo una palla a terra, ma è comunque difficilissimo farsi un'idea.
Altra cose impressionanti sono l'impegno ed il coinvolgimento,la passione.
E' sport allo stato puro e sono dei veri sportivi
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Re: Baseball Italiano

Post by GoRedSox »

Jackson9 wrote: Soprattutto è emotivamente impressionante, vedere come si buttino per terra per fermare la palla, ho provato ad immaginare cosa possa essere per un non vedente tuffarsi per bloccare col corpo una palla a terra, ma è comunque difficilissimo farsi un'idea.
Altra cose impressionanti sono l'impegno ed il coinvolgimento,la passione.
E' sport allo stato puro e sono dei veri sportivi
A differenza del calcio??  :lol2:
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Re: Baseball Italiano

Post by GoRedSox »

Primi colpi del Grosseto in attesa di Dallospedale

di Federico Masini

Sono il lanciatore destro statunitense Lincoln Mikkelsen e l´utility venezuelano Felix Escalona. Trattative con gli ex bolognesi Ramos e Nunez



In attesa di annunciare Davide Dallospedale, il Bbc Grosseto ha annunciato i nomi dei primi due stranieri, ovvero il lanciatore destro classe 1967, Lincoln Mikkelsen e l’utility venezuelano classe 1979, Felix Escalona. I due vanno ad aggiungersi al lanciatore mancino al terzo anno dell’Accademia di Tirrenia, Riccardo Paoletti (12 partite in A2 con il Livorno, 40.2 riprese giocate, 3 vinte, 4 perse e 1 salvezza, 6.42 di Pgl), classe ’88, prelevato da Montegranaro. In più, la squadra del presidente Banchi ha acquistato a titolo definitivo l’esterno Gino Lollio, uno dei migliori biancorossi della scorsa stagione.
Mikkelsen, sulla carta, dovrebbe essere l’erede (carta d’identità permettendo…) di Jaime Navarro. Proviene dall’Atlantic League dove ha disputato gli ultimi sei campionati fra Camden e Ac Surf. Ottima l’ultima stagione con 15 vittorie e 5 sconfitte e una media Pgl di 1.85. Molto buono anche il confronto basi ball – strike out nei 175.1 inning lanciati: 46 basi e 122 strike out. Una media per altro tenuta in tutta la carriera nelle minors statunitensi visto che in 278 partite (188 da partente) ha lanciato 1.539 riprese concedendo 492 basi ball e mettendo a segno 1.114 k. Per altro, buona la quantità di valide incassate (1.243, poco più di 7 a partita) e assai discreta la media Pgl (3.06 con 90 vittorie e 75 sconfitte). Mikkelsen, scelto da Erie nel 1990 e passato per le franchigie di Milwaukee e Montreal, nella sua ventennale carriera vanta anche esperienze a Taiwan (1998) e Messico (1999).
Escalona dovrebbe invece essere l’interbase titolare. Usiamo il condizionale perché il Bbc ha in mano anche gli accordi con gli ex bolognesi Kelly Ramos (ricevitore) e Jorge Nunez (interbase). Escalona negli ultimi anni ha ricoperto con frequenza il ruolo di interbase ma può giocare in tutti i ruoli del diamante. Ecco dunque che il venezuelano potrebbe anche finire in terza base con Nunez all’interbase e Dallospedale in seconda. In questo il sacrificato sarebbe l’ottimo Andrea Sgnaolin del 2006, ma la società ha intenzione di dare spazio al viterbese nel ruolo di terza base e Nunez potrebbe anche disputare alcune gare all’esterno centro, dando il cambio ad Andrea De Santis (confermati gli altri giocatori, ossia Lollio esterno destro, Gabriele Ermini esterno sinistro, Luca Bischeri titolare in prima base e Jairo Ramos dh per collaborare con Mazzotti durante la fase difensiva). Escalona, scelto fuori dal draft nel 1995 dagli Houston Astros (Mazzotti è diventato scout della franchigia texana dopo 12 anni di collaborazione con Seattle) ha scalato tutti i gradini del professionismo americano, esordendo nella Rookie League e via via passando dal singolo A, al doppio e al triplo e finendo anche in Major League dove ha disputato 84 partite tra il 2002 e il 2005. Debutta nella MLB con i Tampa Bay Devil Rays e gioca 59 gare (217 la media battuta, 11 errori in 393.1 riprese giocate). Nel 2003, si divide fra AA e AAA, tornando a Tampa solamente per 10 gare. Nel 2004 il grande salto agli Yankees dopo un ottimo torneo a Columbus in AAA (130 partite e 308 di media battuta). Con i “Bronx Bombers” gioca 5 gare sul fine della stagione ma è solo l’inizio di un’avventura come vice Jeter che prosegue nel 2005 con altre 10 gare (0 errori nelle due esperienze a New York).
Come detto, a Mikkelsen e Escalona, dovrebbe aggiungersi presto gli ex felsinei Kelly Ramos e Nunez, mentre per il ruolo di secondo straniero sul monte di lancio, rimangono vive le piste a Pat Mahomes e Pat Ahearne. La ciliegina sulla torta del marcato maremmano rimane comunque Davide Dallospedale il cui annuncio dovrebbe giungere nei prossimi giorni, quelli che dovrebbe confermare l’ufficialità della presenza della squadra toscana alla prossima Coppa dei Campioni, grazie all’invito inviato della Ceb.



Fonte: Baseball.it

Credo che il Grosseto si stia rafforzando molto quest'anno sperando nel ritorno completo di Navarro, per tornare a vincere come nel 2005.
Voi che dite???
buno

Re: Baseball Italiano

Post by buno »

GoRedSox wrote: Credo che il Grosseto si stia rafforzando molto quest'anno sperando nel ritorno completo di Navarro, per tornare a vincere come nel 2005.
Voi che dite???
navarro e quasi impossibile che torni ,finche' mauro mazzotti sara' l'allenatore del grosseto lui a grosseto non torna.anche se ha sempre detto che ama
alla follia grosseto
ecco l'intervista che e uscita sul corriere di maremma il 18 ottombre 2006

"SE RESTA MAZZOTTI NON TORNO"
Navarro:"Arrogante e incapace di gestire uno spogliatoio: che delusione!"

GROSSETO- Jaime Navarro torna a casa, ma prima di lasciare Grosseto, ancora non si sa se in maniera definitiva, ha rilasciato un'intervista di quelle che non si dimenticano. Sua Maestà Navarro ha parlato a ruota libera, senza peli sulla lingua, esponendo la sua verità sui fatti accaduti durante tutta la stagione regolare e nei playoff. Appare evidente la sua delusione, cosa strana per uno che ha anche lanciato per tante stagioni in Major League. Grosseto è una città che gli è entrata nel cuore, per i tifosi, per i propri compagni di squadra, ma qualcosa si è incrinato.
D: Cominciamo dalla fine, Navarro ha davvero deciso di ritirarsi?
R: Direi proprio di no. Ho detto e ripetuto più volte che prenderò questa decisione all'inizio del 2007, dopo la stagione invernale a Portorico. Ci sono molti fattori da prendere in considerazione: prima di tutto la mia famiglia e poi tutta una serie di offerte che ho ricevuto da franchigie di Major per intraprendere una carriera da pitching coach. Tuttavia mi dispiacerebbe chiudere la carriera con una sconfitta così bruciante, per cui tutto è ancora da valutare.
D: Dunque c'è la possibilità di vederla di nuovo a Grosseto il prossimo anno?
R: Dipende
D: Da cosa?
R: Soprattutto dalla guida tecnica. Non è mia intenzione tornare se il manager sarà Mazzotti.
D: Per quale motivo?
R: Non approvo il suo modo di fare, il suo atteggiamento: non c'è dialogo e quindi non ci può essere punto d'incontro. In tutta la mia carriera non ho mai lavorato per un manager così, nè dal punto di vista tecnico nè dal punto di vista caratteriale.
D: Si spieghi meglio
R: Dal punto di vista tecnico direi che i fatti parlano da soli: chi ci ha visto fare un gioco oltre all'ossessiva ripetizione del bunt alzi la mano. Dal punto di vista umano è stato una delusione totale.
D: A cosa si riferisce in particolare?
R: Per esempio al modo di trattare i giocatori. Gli italiani venivano di continuo ripresi, in allenamento come in partita. Giocatori di talento e sicuro valore come Bischeri, Sgnaolin ed Ermini, solo per citarne alcuni, hanno dovuto sopportare una pressione incredibile.
D: Ha parlato di italiani, con gli stranieri c'era un rapporto migliore?
R: No, solo che non aveva il coraggio di dirci niente in faccia. Soffriva chiaramente l'esperienza ed il carisma di giocatori come me, Valera ed altri. La verità è che dietro la sua arroganza di facciata si nascondeva una reale incapacità di gestire lo spogliatoio e lui avvertiva chiaramente questo disagio, pur senza ammetterlo. Così cercava di sopperire al tutto, assumendo un atteggiamento ancora più supponente che lo ha portato ad incrinare i rapporti in sostanza con ogni persona che gravitasse intorno alla squadra. Mi avevano avvisato di che tipo fosse, ma, a fine maggio, ho scoperto sulla mia pelle che al peggio non c'era davvero limite.
D: Però non ha mai parlato di quell'episodio, ci racconti la sua versione
R: Dopo l'espulsione di Modena, il presidente Banchi mi comunicò che ero stato squalificato per tre settimane. Io trovai la punizione spropositata, ma decidemmo che era meglio per me tornare per un periodo negli USA, per poi fare ritorno ad inizio giugno ed essere pronto per il Nettuno e per la Coppa dei Campioni.
D: Si è parlato di gravi problemi tra lei e il resto della squadra.
R: Assolutamente no. Ammetto di non avere un carattere facile, ma, prima di partire, organizzai una cena con tutti i miei compagni. Chiesi a chiare parole se io costituissi un problema per lo spogliatoio. La risposta fu un no corale e tutti mi chiesero di tornare per aiutare la squadra a vincere.
D: Poi cosa successe?
R: A pochi giorni dal mio ritorno in Italia ricevetti una e-mail dal presidente Banchi, dove mi spiegava che il consiglio aveva deciso di non farmi tornare. Nella lettera teneva a precisare che quella non era una sua iniziativa, ma che doveva eseguire la volontà della proprietà, che aveva preso questa decisione sulla base dei malumori espressi dall'intero spogliatoio.
D: Come reagì?
R: Mi sentii tradito ed umiliato, non sapevo più a chi credere, tanto più che scoprii poi che la mia squalifica era di solo una settimana e che su internet il mio taglio fu annunciato alla stampa almeno dieci giorni prima che io ne venissi informato, tra l'altro facendomi apparire come una sorta di psicolabile ingestibile. Per questo decisi di tornare e di fare chiarezza di fronte alla squadra e alla dirigenza.
D: Cosa accadde in quell'incontro?
R: Lasciai parlare il presidente Banchi po esposi le mie idee. Non è vero che chiesi perdono come ho sentito dire in giro. Per quel che mi riguarda i rapporti con lo spogliatoio erano stati chiariti prima della mia partenza, e questo era quello che per me contava.
D: Come reagì la squadra?
R: Alcuni senatori presero la parola e dissero di non aver gradito il coinvolgimento della squadra in una decisione che riguardava solo la società e di non aver mai chiesto la mia testa.
D: Quale fu la reazione del manager?
R: Sapevo che la decisione di farmi fuori era sostanzialmente sua, così lo invitai più di una volta a chiarire le cose faccia a faccia e a parlarmi direttamente.
D: Quale fu la sua risposta?
R: Non aprì bocca, anzi, quando mi rivolsi direttamente a lui non ebbe neppure la forza di guardarmi negli occhi, come del resto mi aspettavo, visto che per tutto l'anno ha mostrato scorrettezza nel parlare alle spalle di chiunque.
D: Perchè dà la sua versione dei fatti soltanto ora?
R: All'inizio ero così infuriato che volevo scrivere una lettera sul giornale ai tifosi, perchè conoscessero la verità, poi ho pensato che tutto questo avrebbe potuto creare problemi solo alla squadra e decisi di non gettare altra benzina sul fuoco.
D: Più recentemente si è parlato di un altro chiarimento a muso duro nello spogliatoio tra la squadra da una parte e Mazzotti e Ramos dall'altra
R: Questi sono segreti di spogliatoio di cui preferisco non parlare. Posso solo dire che dopo quel meeting le cose sono andate meglio.
D: In effetti da lì in poi la situazione migliorò.
R: Diciamo che il vero salto di qualità c'è stato dopo la trasferta di Godo, da allora tutte le cose iniziarono ad anadare meglio e tutto sembrava preludere ad una vittoria finale.
D: Cosa è successo a Rimini?
R: E' davvero difficile da capire: in questa stagione, ogni volta che abbiamo avuto la possibilità di vincere ci siamo sciolti come neve al sole. Non abbiamo mai reagito e ci siamo fatti travolgere dagli eventi e non parlo solo dei playoff. Ora è di moda accusare Gutierrez, ma la verità è che la colpa è stata di tutti, nessuno escluso. Chi pensa di evitare le proprie responsabilità puntando il dito contro gli altri, non merita alcun rispetto: avete mai sentito parlare di un manager che, nel giorno della gara decisiva, trova il tempo di mettersi a parlare con i tifosi e a tirare fango addosso a mezza squadra?
D: Cosa pensa di questa stagione?
R: Pur avendo il roster migliore, abbiamo perso due finali ed una semifinale con una squadra retrocessa e una entrata ai playoff su nostra gentile concessione, lei cosa ne dice?
D: A cosa imputa questo andamento deludente?
R: Quello che posso dire è che, dopo il 2004, è stata intrapresa una parabola discendente che non sembra volersi arrestare.
D: Pensa di tornare in Italia?
R: Come ho già detto adoro Grosseto, che considero come casa mia. E' il posto migliore in Italia per giocare a baseball. Se mi chiedessero di fare il manager, non ci penserei due volte
D: A chi vuole dedicare l'ultimo pensiero?
R: Ai miei compagni di squadra, con i quali ho vissuto bellissimi momenti ed ai tifosi che mi hanno sempre sostenuto e dimostrato affetto, anche nei momenti più difficili: qualche giorno fa ho trovato una lettera nella mia cassetta della posta e posso dire che dopo 30 anni di baseball ci sono ancora cose che ti colpiscono nel profondo. Voglio ringraziare davvero tutti e mi auguro per loro che le cose possano cambiare in meglio.


mai dire mai
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Re: Baseball Italiano

Post by GoRedSox »

:shocking: :shocking: :shocking: :shocking: :shocking: :shocking:

Sono colpito da queste parole di Navarro... A parte che, secondo me, dovrebbe stare zitto lui perchè si è rovinato il 2006 andando in giro in moto...
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guerrero_27
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Re: Baseball Italiano

Post by guerrero_27 »

GoRedSox wrote: :shocking: :shocking: :shocking: :shocking: :shocking: :shocking:

Sono colpito da queste parole di Navarro... A parte che, secondo me, dovrebbe stare zitto lui perchè si è rovinato il 2006 andando in giro in moto...
Purtroppo Navarro, visto il calibro di giocatore che è stato (ed è, almeno in italia), è invece l'unico che dovrebbe parlare... paragonato a Mazzotti poi...

comunque qualcuno ha mai visto giocare escalona negli yankees? A me vederelo con quella brutta maglina bianca a striscettina blu mi da prurito...
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buno

Re: Baseball Italiano

Post by buno »

Primi acquisti del Cariparma: Orlando Munoz, Roque Roman e Adolfo Gomez. Dall'America altre due grandi firme. Il programma delle prime amichevoli

Arriva Orlando Munoz, la bestia nera del Parma Baseball, pardon Cariparma. Da anni ce lo vedevamo di fronte beffardo, quasi impossibile da eliminare. La retrocessione del Modena ha agevolato l'addio del leader della squadra, il battitore capace di battere la pallina negli angoli più impossibili del box, insomma il giocatore che si vorrebbe sempre avere con sè e non di fronte.
Da ieri, Munoz è del Cariparma. Ha firmato il contratto che lo lega alla squadra di Gibo Gerali. Con lui arriveranno il lanciatore Roman Roque, colombiano, ultima stagione nelle file del Modena dove ha vinto nove partite perdendone cinque.Il migliore come media pgl 1,87. Ha concesso 30 basi, mettendo al piatto 95 avversari. E' stato uno dei protagonisti della Lega professionistica colombiana dove ha giocato ottenendo un ragguardevole 2.90 considerato che aveva contro molti giocatori di doppio e triplo A americane.
Il terzo straniero acquisito da Rinaldi e Fochi è Adolfo Gomez, il miglior battitore del campionato nell'ultima stagione con 371 di battuta grazie a 9 doppi, 4 tripli, 1 fuoricampo, 73 valide su 173 turni alla battuta. 19 le basi gratis, 24 i kappa, 16 i punti battuti a casa.
Racconta Fochi: " Doveva venire a Parma tre anni fa poi rinunciò avendo avuta un'offerta dal campionato americano. Non avendo ottenuto il visto ci contattò ma oramai avevamo preso Morelo. E' un giocatore formidabile, in attacco ha pochi rivali. L'abbiamo constato a nostre spese nell'ultima stagione ".
Anche Munoz arriva da un campionato professionistico, quello venezuelano dove ha ottenuto due medie stratosferiche: 378 nella Regular Season e ben 467 nei play off !!!
In campionato col Modena ha battuto 306 con 49 valide in 160 turni ( 7 doppi, 1 triplo, 1 fuoricampo) 21 punti battuti a casa, 16 kappa e ben 28 basi. E' arrivato a Modena nel 1997, giocando dunque per dieci stagioni. Non è più giovane, 35 anni, ma in Venezuela ha dimostrato che la sua voglia di giocare e di vincere è rimasta immutata.
Il roster del Cariparma verrà completato da altri due stranieri, un catcher e un lanciatore.
Intanto la società ha definito il programma delle amichevoli a cominciare dal triangolare in programma in viale Piacenza il 31 marzo e il primo d'aprile con Avigliana, la neo promossa torinese in serie A, ed il Bologna. Quindi il 7 e 9 aprile a Bologna per il tradizionale quadrangolare con i padroni di casa, Rimini e San Marino. Arrivando a Parma verso metà marzo, gli stranieri potranno scendere in campo già da queste probanti amichevoli.

fonte sito parma baseball

goredsox navarro l'incidente in moto la fatto del 2005 e non del 2006.navarro e fatto cosi lo scorso anno
quando grosseto e venuto a parma ho chiesto a un mio amico di grosseto se  mi faceva firmare la pallina
da navarro,e lui non mi ha firmato la pallina perche' era ancora incazzato dalla sua sconfitta della sera
prima.va be' che aveva perso(lanciando male)pero' dopo un giorno essere ancora incazzato e troppo ,lui
e fatto cosi prendere o lasciare.mazzotti invece e antibaseball fa dei giochi assurdi tipo 1 inning uno in
seconda 0 out bunt,l'unica fortuna di mazzotti e di avere allenato sempre delle squadre fortissime che
gli hanno fatto vincere piu' scudetti di quello che meritava.pero' mazzotti e uno che della sua carriera
a perso anche tanti scudetti pur con squadre fortissime tipico esempio milano 1991 dove e uscito in
semifinale scudetto contro verona squadra di A2.mazzotti e un allenatore che della mia squadra non lo
vorrei mai
Last edited by buno on 10/02/2007, 1:27, edited 1 time in total.
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Moichano
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Re: Baseball Italiano

Post by Moichano »

Scusate, ma a sentir parlar così di Navarro senza sapere mi ha infastidito molto, incollo l'intervista a Valera, catcher del BBC nella scorsa stagione.
Già in un'altra cartella di questo Forum sono stato duro nei confronti del baseball italiano, se qualcuno pensa il contrario, liberissimo di farlo, ma evidentemente non conosce bene la situazione !!!

Intervista a Valera:

-Perché in finale sembra essere andato tutto per il verso sbagliato?“Perché non abbiamo giocato come una squadra, non siamo riusciti a fare quadrato nei momenti di difficoltà e non abbiamo battuto mai con l’uomo in posizione punto: quando si gioca così è impossibile vincere”.
-Quali ritiene avrebbero potuto essere le chiavi per vincere?
“Giocare assieme ed essere aggressivi sulle basi, usare tutto il nostro potenziale. Non abbiamo neppure tentato di rubare le basi, pur avendo giocatori in grado di farlo ed un ricevitore avversario che, per quanto bravo in difesa, non mi è sembrato essere dotato di un braccio potentissimo”.
-Per quale motivo, allora, non si è corso sulle basi?
“Non spetta certo a me dare questa risposta: non conosco tali ragioni e non è mia competenza”.
-Si è parlato molto dell’operato del manager: quale è stato il suo rapporto con Mazzotti?
“In tutti gli anni di esperienza che ho avuto nel baseball non ho mai trovato una situazione del genere. Io ero e sono abituato al dialogo ed al confronto con il mio allenatore. Tra l’altro, nella passata stagione a Worcester, ho avuto un’esperienza magnifica, da questo punto di vista. Mio malgrado ho dovuto riscontrare una situazione totalmente diversa, dove non c’era assolutamente dialogo con il manager che, mi ha interpellato solo in rarissime occasioni e solo in caso di necessità estrema, tipo il mio inserimento nel line up dopo un infortunio. Sia chiaro, questo non ha costituito un problema insormontabile per me, una volta capito l’andazzo mi sono adeguato, ma non è stato facile trovarsi in una situazione del genere”.
-Si è parlato molto anche del rapporto tra Ramos ed il resto della squadra, cosa ci può dire?“Non ho avuto nessun tipo di rapporto con Ramos: ci sono stati momenti in cui non sembrava nemmeno far parte della squadra, visto che neppure salutava all’ingresso negli spogliatoi. Anche se devo ammettere che in alcune circostanze ho avuto la sensazione che fosse lui il vero manager, visto che si faceva sistematicamente quello che lui suggeriva, come durante le riunioni sul monte: Ramos parlava e Mazzotti annuiva.”
-Cosa salverebbe di questa stagione?
“Al di là dei risultati negativi, ho vissuto sei mesi splendidi a Grosseto. Di che se ne dica questo gruppo era forte ed affiatato è davvero un peccato che sia finita così. E poi ho avuto la fortuna di incontrare amici veri che hanno fatto sentire come a casa anche la mia famiglia”.
-E cosa non salverebbe?“La parte finale della stagione, per il risultato contro Rimini e per alcuni comportamenti della società, in particolare per il trattamento riservato a Victor Gutierrez. Siamo d’accordo, abbiamo giocato male e Vic è stato particolarmente negativo. Ma da qui ad infamarlo ingiustamente, non rispondere alle sue chiamate e poi punirlo ulteriormente cancellandogli il volo di ritorno a casa all’ultimo momento, costringendolo a ritardare il rientro in famiglia ed a fargli pagare un nuovo biglietto, beh mi pare che si sia esagerato. Se a questo aggiungiamo che durante gara 5 il proprietario della squadra si è scagliato contro la sua famiglia aggredendola verbalmente, tutto questo di fronte a decine di tifosi, mi sembra chiaro che qualcuno abbia superato ogni limite. Credo che sia il modo peggiore con il quale ho visto trattare un giocatore in tutta la mia carriera: di certo un atteggiamento non professionista da parte di persone che non sembrano avere nemmeno la più pallida idea di cosa sia lo sport”.
-Ha intenzione di tornare?
“In virtù di quello che ho appena detto, ho molte perplessità in merito. Un mese fa avrei risposto di sì senza alcuna esitazione, tra l’altro la società mi ha chiesto ripetutamente di tornare. Ma, alla luce di questi ultimi sviluppi, devo riflettere bene: ho una famiglia e se dovessi trovarmi in una situazione analoga a quella di Vic, non so come reagirei di fronte a certe ripicche assurde”.

Dimenticavo, Mazzotti, il tanto acclamato manager italiano (ma da chi ?), nella mia squadra non lo vorrei neanche se fosse lui a pagare per venirci, sono d'accordo con Buno.
Last edited by Moichano on 10/02/2007, 13:21, edited 1 time in total.
buno

Re: Baseball Italiano

Post by buno »

:shocking: scusa io ho parlato male di navarro? o solo detto che ha un carattere difficile come dice lui stesso del intervista ma
parlare male di navarro non ci penso neanche un po'.io ho parlato male di mauro mazzotti pessimo allenatore che fa giocare
antibaseball.spero che sia l'ultimo post su argomento e che si torni a parlare di baseball giocato saluti
Last edited by buno on 10/02/2007, 12:20, edited 1 time in total.
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Moichano
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Re: Baseball Italiano

Post by Moichano »

buno wrote: :shocking: scusa io ho parlato male di navarro? o solo detto che ha un carattere difficile come dice lui stesso del intervista ma
parlare male di navarro non ci penso neanche un po'.io ho parlato male di mauro mazzotti pessimo allenatore che fa giocare
antibaseball.spero che sia l'ultimo post su argomento e che si torni a parlare di baseball giocato saluti
No Bruno, non tu, mi sembrava chiaro !
GoRedSox

Re: Baseball Italiano

Post by GoRedSox »

Moichano wrote: No Bruno, non tu, mi sembrava chiaro !
Lo so è l'ho detto perchè è la mia opinione...

Cmq domani tocca alla WinterLeague del Piemonte:

http://www.baseball.it/archivio/articol ... p?id=15245

Io credo che a trionfare sarà una squadra emiliana in queste finali della WinterLeague ragazzi
ANDREA ILB
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Re: Baseball Italiano

Post by ANDREA ILB »

Complimenti a Goredsox, 78 mph alla tua età sono fantastiche  (io ci sono arrivato a 17 anni, poi però in uno solo ho recuperato il tempo perduto arrivando fino a 85, sì bello ma avendo raggiunto questo traguardo quando non giocavo da due anni fa male, malissimo). Non focalizzarti solo sulla velocità mi raccomando: controllo, meccanica pulita, un bel cambio e una bella 2-seamer magari!

In bocca al lupo!
Last edited by ANDREA ILB on 12/02/2007, 23:39, edited 1 time in total.
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