beh, diamolo all\'ultimo classificato almeno siamo sicuri che lui non si e\' dopatorene144 wrote: scusate, ma questa mi ha colpito: http://www.gazzetta.it/ultimora/agrnews.jsp?id={101EAA63-903C-4FD5-9324-FFC4E677AE47}&cat=home&sezione=CICLISMO
Ok, allora ora chi l\'ha vinto?Ciclismo: Tour de France, anche Pereiro Sio positivo
PARIGI - Clamoroso al Tour de France: in 103 anni di storia nessun vincitore della Grande Boucle era mai risultato positivo all\'antidoping. Nel 2006 e\' toccato al primo e ora anche al secondo della classifica generale. Dopo Floyd Landis infatti, secondo il sito internet del quotidiano francese Le Monde anche Oscar Pereiro Sio e\' risultato positivo. La sostanza incriminata e\' il salbutamolo, un farmaco per uso topico prescritto ai soggetti asmatici. L\'Agenzia francese per la lotta al doping ha chiesto tre volte al corridore spagnolo se era in grado di giustificare l\'utilizzo di quel farmaco con una prescrizione medica, senza tuttavia ottenere risposta. (Agr)![]()
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Pixi89
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Re: Il Ciclismo
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Re: Il Ciclismo
Come al solito la Gazzetta si limita ad urlare "DOPING, DOPING" e non riporta nemmeno le notizie per intero.
Le Monde: anche Pereiro positivo al Tour (con autorizzazione)
Anche Oscar Pereiro positivo al Tour de France. A darne notizia è il quotidiano francese Le Monde, in un articolo firmato da Stéphane Mandard. Pereiro, vincitore in pectore della corsa francese se e quando arriverà la squalifica di Landis, è risultato positivo a due controlli: il 17 luglio al termine della 14a tappa Montélimar-Gap e due giorni più tardi, dopo la Bourg-d'Oisans-La Toussuire.
La sostanza ritrovata nelle urine di Pereiro è il salbutamolo, generalmente prescritto a chi soffre di asma, ma vietato dalle norme antidoping. L'UCI, che ha rilasciato a Pereiro un'autorizzazione all'assunzione del prodotto, ha archiviato il caso senza problemi. Ma l'Agenzia francese di lotta al doping (AFLD) è convinta che non ci sia alcuna giustificazione medica per tale autorizzazione.
Da agosto, la AFLD ha inviato tre raccomandate allo spagnolo per richiedere le cartelle mediche che comprovino la necessità di assunzione di salbutamolo e dimostrino che dietro l’autorizzazione concessa dalla UCI non si nasconda invece una pratica dopante. A tutt’oggi, però, l’AFLD non ha ricevuto alcuna risposta. La stessa agenzia ha richeisto la documentazione anche all’UCI ma anche questa richiesta è rimasta inevasa.
“Non ci accontenteremo di un semplice dossier amministrativo” ha dichiarato a Le Monde Pierre Bordry, presidents dell'AFLD. Giovedì 25 gennaio il consiglio della AFLD esaminerà il caso di Oscar Pereiro: se per quella data non saranno trasmessi i documenti richiesti o se questi non convinceranno gli esperti, è probabile che si decida l’apertura di una procedura disciplinare nei confronti del corridore.
Siccome la competenza dell’AFLD è limitata al teerritorio francese, Oscar Pereiro rischia di non disputare il prossimo Tour de France e di veder compromesso il suo piazzamento, quale che sia, nel Tour 2006.
Intanto si è saputo che altri sei corridori sono risultati positivi ai controlli ma si sono salvati grazie alle autorizzazioni concesse dall’Uci, sulle quali l’AFLD nutre dei dubbi, e tra loro vi sarebbero anche dei francesi: anche costoro non avrebbero risposto alla richiesta di chiarimenti della Agenzia francese. Cinque, invece, i casi già archiviati: giunti i documenti richiesti, l’AFLD ne ha decretato la giustificata emissione, chiudendo le pratiche relative ai corridori in oggetto. Per gli altri sette, si deciderà il 25 gennaio.
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Le Monde: anche Pereiro positivo al Tour (con autorizzazione)
Anche Oscar Pereiro positivo al Tour de France. A darne notizia è il quotidiano francese Le Monde, in un articolo firmato da Stéphane Mandard. Pereiro, vincitore in pectore della corsa francese se e quando arriverà la squalifica di Landis, è risultato positivo a due controlli: il 17 luglio al termine della 14a tappa Montélimar-Gap e due giorni più tardi, dopo la Bourg-d'Oisans-La Toussuire.
La sostanza ritrovata nelle urine di Pereiro è il salbutamolo, generalmente prescritto a chi soffre di asma, ma vietato dalle norme antidoping. L'UCI, che ha rilasciato a Pereiro un'autorizzazione all'assunzione del prodotto, ha archiviato il caso senza problemi. Ma l'Agenzia francese di lotta al doping (AFLD) è convinta che non ci sia alcuna giustificazione medica per tale autorizzazione.
Da agosto, la AFLD ha inviato tre raccomandate allo spagnolo per richiedere le cartelle mediche che comprovino la necessità di assunzione di salbutamolo e dimostrino che dietro l’autorizzazione concessa dalla UCI non si nasconda invece una pratica dopante. A tutt’oggi, però, l’AFLD non ha ricevuto alcuna risposta. La stessa agenzia ha richeisto la documentazione anche all’UCI ma anche questa richiesta è rimasta inevasa.
“Non ci accontenteremo di un semplice dossier amministrativo” ha dichiarato a Le Monde Pierre Bordry, presidents dell'AFLD. Giovedì 25 gennaio il consiglio della AFLD esaminerà il caso di Oscar Pereiro: se per quella data non saranno trasmessi i documenti richiesti o se questi non convinceranno gli esperti, è probabile che si decida l’apertura di una procedura disciplinare nei confronti del corridore.
Siccome la competenza dell’AFLD è limitata al teerritorio francese, Oscar Pereiro rischia di non disputare il prossimo Tour de France e di veder compromesso il suo piazzamento, quale che sia, nel Tour 2006.
Intanto si è saputo che altri sei corridori sono risultati positivi ai controlli ma si sono salvati grazie alle autorizzazioni concesse dall’Uci, sulle quali l’AFLD nutre dei dubbi, e tra loro vi sarebbero anche dei francesi: anche costoro non avrebbero risposto alla richiesta di chiarimenti della Agenzia francese. Cinque, invece, i casi già archiviati: giunti i documenti richiesti, l’AFLD ne ha decretato la giustificata emissione, chiudendo le pratiche relative ai corridori in oggetto. Per gli altri sette, si deciderà il 25 gennaio.
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rene144
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Re: Il Ciclismo
senza dubbio la Gazzetta vuole fare sensazionalismo (già lo fa da anni, ma peggiora giorno dopo giorno), però il ciclismo ed il Tour non avevano certo bisogno di questo "contrattempo". Senza contare che sinceramente più che l'UCI, mi convince Bordry nel caso. Non basta dire "prendo questo perchè sono asmatico", ma bisogna dimostrare di esserlo.
Certo, se Pereiro lo fosse, niente da obiettare (probabilmente la Rosea avrebbe ugualmente da ridire), però anche solo il fatto di non aver risposto alle richieste di documentazione rende il tutto più antipatico come minimo. Magari è solo una bolla di sapone, magari è solo leggerezza da parte della squadra, ma anche se così fosse, in un periodo così difficile per uno sport del genere, le leggerezze sarebbero da evitare.
Che ci voleva a depositare una documentazione preventiva, oppure a rispondere alla prima richiesta senza aspettare di riceverne altre e di essere sostanzialmente accusati a mezzo stampa? Poi se la faccenda puzza non ci si può lamentare anche se si è onesti, perchè a prenderla così leggera e con tanta superficialità si commette comunque un errore.
Spero per Pereiro che possa dimostrare di essere a posto, e credo che un certificato medico possa reperirlo più o meno ovunque in ogni caso, ma rimane una brutta storia. La Gazzetta come sempre ci fa una figura barbina e superficiale, però stavolta la buffonata gliel'hanno servita su un piatto d'argento e non sono andati a crearla dal nulla come invece fanno un po' troppe volte...
Certo, se Pereiro lo fosse, niente da obiettare (probabilmente la Rosea avrebbe ugualmente da ridire), però anche solo il fatto di non aver risposto alle richieste di documentazione rende il tutto più antipatico come minimo. Magari è solo una bolla di sapone, magari è solo leggerezza da parte della squadra, ma anche se così fosse, in un periodo così difficile per uno sport del genere, le leggerezze sarebbero da evitare.
Che ci voleva a depositare una documentazione preventiva, oppure a rispondere alla prima richiesta senza aspettare di riceverne altre e di essere sostanzialmente accusati a mezzo stampa? Poi se la faccenda puzza non ci si può lamentare anche se si è onesti, perchè a prenderla così leggera e con tanta superficialità si commette comunque un errore.
Spero per Pereiro che possa dimostrare di essere a posto, e credo che un certificato medico possa reperirlo più o meno ovunque in ogni caso, ma rimane una brutta storia. La Gazzetta come sempre ci fa una figura barbina e superficiale, però stavolta la buffonata gliel'hanno servita su un piatto d'argento e non sono andati a crearla dal nulla come invece fanno un po' troppe volte...
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Re: Il Ciclismo
rene144 wrote: senza dubbio la Gazzetta vuole fare sensazionalismo (già lo fa da anni, ma peggiora giorno dopo giorno), però il ciclismo ed il Tour non avevano certo bisogno di questo "contrattempo". Senza contare che sinceramente più che l'UCI, mi convince Bordry nel caso. Non basta dire "prendo questo perchè sono asmatico", ma bisogna dimostrare di esserlo.
Certo, se Pereiro lo fosse, niente da obiettare (probabilmente la Rosea avrebbe ugualmente da ridire), però anche solo il fatto di non aver risposto alle richieste di documentazione rende il tutto più antipatico come minimo. Magari è solo una bolla di sapone, magari è solo leggerezza da parte della squadra, ma anche se così fosse, in un periodo così difficile per uno sport del genere, le leggerezze sarebbero da evitare.
Che ci voleva a depositare una documentazione preventiva, oppure a rispondere alla prima richiesta senza aspettare di riceverne altre e di essere sostanzialmente accusati a mezzo stampa? Poi se la faccenda puzza non ci si può lamentare anche se si è onesti, perchè a prenderla così leggera e con tanta superficialità si commette comunque un errore.
Spero per Pereiro che possa dimostrare di essere a posto, e credo che un certificato medico possa reperirlo più o meno ovunque in ogni caso, ma rimane una brutta storia. La Gazzetta come sempre ci fa una figura barbina e superficiale, però stavolta la buffonata gliel'hanno servita su un piatto d'argento e non sono andati a crearla dal nulla come invece fanno un po' troppe volte...
Non mi nascondo dietro un dito ma c'è una certa differenza tra quanto scritto dalla Gazzetta e da quanto è ufficialmente accaduto :gazza:

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Re: Il Ciclismo
Down Under, stoccata vincente di Baden Cooke
Un'azione scattata dopo appena dieci chilometri dal via, promossa da diciannove corridori, ha deciso i destini della terza tappa del Tour Down Under, la Stirling - Victor Harbor di 128 km. Ad imporsi, grazie ad un colpo di mano nel finale, è stato Baden Cooke della Unibet con Giampaolo Cheula sesto e migliore degli italiani. La maglia di leader della classifica generale è rimasta sulle spalle dell'australiano Karl Menzies.
Ordine d'arrivo
1 Baden Cooke (Aus) Unibet.com in 2.37.55 (48.63 km/h)
2 Chris Jongewaard (Aus) Australia - UniSA a 0.05
3 Matthew Goss (Aus) Team CSC a 0.19
4 Josep Jufre Pou (Spa) Predictor - Lotto
5 Samuel Dumoulin (Fra) AG2r Prévoyance
6 Gianpaolo Cheula (Ita) Barloworld
7 Matti Breschel (Den) Team CSC a 0.41
8 Dimitri Champion (Fra) Bouygues Telecom a 0.42
9 Wim Vansevenant (Bel) Predictor - Lotto a 1.28
10 Jeremy Hunt (GBr) Unibet.com a 2.52
Classifica generale
1 Karl Menzies (Aus) Australia - UniSA in 10.36.38
2 Martin Elmiger (Swi) AG2r Prévoyance a 0.01
3 Lars Bak (Den) Team CSC a 0.07
4 Matthew Lloyd (Aus) Predictor - Lotto a 0.09
5 Gustav Larsson (Swe) Unibet.com a 0.17
6 Luke Roberts (Aus) Team CSC a 0.46
7 Gene Bates (Aus) SouthAustralia.com-AIS
8 Paolo Longo Borghini (Ita) Barloworld a 0.51
9 Yannick Talabardon (Fra) Crédit Agricole
10 Simon Clarke (Aus) SouthAustralia.com-AIS a 1.04
Caso Pereiro: la Caisse d'Epargne spedirà i documenti
Dopo lo scoop di Le Monde - con Oscar Pereiro che rischia di essere rinviato a giudizio dalla AFLD, Agenzia Francese per la Lotta al Doping - in una nota ufficiale, la Caisse d'Epargne comunica che nel giro dei prossimi giorni farà giungere all'Agenzia stessa i documenti richiesti, cosa che non è stata fatta finora «per negligenza del corridore in un periodo di vacanza». Il team franco spagnolo precisa poi che: “tanto l'Uci quanto la Wada hanno accettato la nostra richiesta per l'autorizzazione all'assunzione di salbutamolo da parte del corridore e siamo certi che la AFDL prenderà alla fine l'identica decisione».
Da parte sua, il direttore generale de Deportes del Consejo Superior de Deportes, Rafael Blanco, ha confermato che «né la federazione spagnola ne la Commissione antidoping hanno mai riceevuto alcuna comunicazione riguardante Oscar Pereiro».
Un'azione scattata dopo appena dieci chilometri dal via, promossa da diciannove corridori, ha deciso i destini della terza tappa del Tour Down Under, la Stirling - Victor Harbor di 128 km. Ad imporsi, grazie ad un colpo di mano nel finale, è stato Baden Cooke della Unibet con Giampaolo Cheula sesto e migliore degli italiani. La maglia di leader della classifica generale è rimasta sulle spalle dell'australiano Karl Menzies.
Ordine d'arrivo
1 Baden Cooke (Aus) Unibet.com in 2.37.55 (48.63 km/h)
2 Chris Jongewaard (Aus) Australia - UniSA a 0.05
3 Matthew Goss (Aus) Team CSC a 0.19
4 Josep Jufre Pou (Spa) Predictor - Lotto
5 Samuel Dumoulin (Fra) AG2r Prévoyance
6 Gianpaolo Cheula (Ita) Barloworld
7 Matti Breschel (Den) Team CSC a 0.41
8 Dimitri Champion (Fra) Bouygues Telecom a 0.42
9 Wim Vansevenant (Bel) Predictor - Lotto a 1.28
10 Jeremy Hunt (GBr) Unibet.com a 2.52
Classifica generale
1 Karl Menzies (Aus) Australia - UniSA in 10.36.38
2 Martin Elmiger (Swi) AG2r Prévoyance a 0.01
3 Lars Bak (Den) Team CSC a 0.07
4 Matthew Lloyd (Aus) Predictor - Lotto a 0.09
5 Gustav Larsson (Swe) Unibet.com a 0.17
6 Luke Roberts (Aus) Team CSC a 0.46
7 Gene Bates (Aus) SouthAustralia.com-AIS
8 Paolo Longo Borghini (Ita) Barloworld a 0.51
9 Yannick Talabardon (Fra) Crédit Agricole
10 Simon Clarke (Aus) SouthAustralia.com-AIS a 1.04
Caso Pereiro: la Caisse d'Epargne spedirà i documenti
Dopo lo scoop di Le Monde - con Oscar Pereiro che rischia di essere rinviato a giudizio dalla AFLD, Agenzia Francese per la Lotta al Doping - in una nota ufficiale, la Caisse d'Epargne comunica che nel giro dei prossimi giorni farà giungere all'Agenzia stessa i documenti richiesti, cosa che non è stata fatta finora «per negligenza del corridore in un periodo di vacanza». Il team franco spagnolo precisa poi che: “tanto l'Uci quanto la Wada hanno accettato la nostra richiesta per l'autorizzazione all'assunzione di salbutamolo da parte del corridore e siamo certi che la AFDL prenderà alla fine l'identica decisione».
Da parte sua, il direttore generale de Deportes del Consejo Superior de Deportes, Rafael Blanco, ha confermato che «né la federazione spagnola ne la Commissione antidoping hanno mai riceevuto alcuna comunicazione riguardante Oscar Pereiro».

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Re: Il Ciclismo
Oggi vi riporto una notizia parecchio interessante, dopo McDonald, anche la Coca Cola farà da sponsor all'Amore & Vita.
C'è la Coca Cola con Amore&Vita McDonald's
Grande novità in casa Amore & Vita McDonald’s. Grazie all’intervento del direttore generale Marketing Luca Bon e del responsabile delle Comunicazioni di McDonad’s Italia, Massimo Barbieri, la prestigiosa multinazionale Coca Cola sarà in questo 2007 il nuovo fornitore ufficiale del Team.
Sia il marchio Coca Cola che il marchio “Powerade” - integratore energetico di loro nuova produzione – figureranno inoltre tra gli sponsor ufficiali di Amore & Vita – McDonald’s.
Ed a questo proposito, è stata creata una nuovissima maglia, in linea sia con l’immagine dello sponsor principale McDonald’s che con quella di queste due importantissime new entry.
Coca Cola e Powerade hanno appoggiato con grande entusiasmo la squadra che è nota negli ultimi anni non tanto per le vittorie ma soprattutto per la lotta senza quartiere che combatte da anni contro il doping per difendere i valori autentici dello sport. A questo proposito è stata la prima formazione professionistica al mondo che abbia inserito nel contratto dei propri atleti la clausola per il test del DNA (nel caso ci fossero i presupposti di un inchiesta doping).
Per questa nuova iniziativa Fanini ha ricevuto molte critiche da chi pensa solo al business nello sport ma poi anche altri team stanno per seguire lo stesso esempio e perfino le istituzioni internazionali ora stanno regolamentando questo test.
Grande soddisfazione è arrivata anche dall’iscrizione della squadra presso l’Unione Ciclistica Internazionale tra le prime per il 2007 a conferma che il team ha tutte le carte in regola per iniziare con la stessa gestione il suo 23° anno consecutivo di attività professionistica.
La formazione 2007 si avvale di 16 professionisti più tre stagisti. Inoltre, da quest’anno è stato istituito un vivaio di dilettanti, formato da 13 atleti diretti dal team manager Alessandro Scarselli e dal ds Andrea Peschi, che userà lo stesso look dei professionisti. Sono già stati individuati dei giovani talenti per il passaggio tra i pro nel 2008.
Con gli stessi colori gareggeranno dai giovanissimi fino agli esordienti ben 60 ragazzini dai 7 ai 14 anni. L’intero gruppo sportivo Fanini può contare su un insieme di 130 persone tra atleti, istruttori, direttori sportivi, massaggiatori e meccanici.
La dirigenza mira molto alla preparazione pulita dei giovani in modo che crescano secondo i veri valori dello sport al punto che il vivaio dei giovanissimi è il fiore all’occhiello del team. Lo scorso anno è stato conquistato il titolo nazionale con Marchini della cat. G 6 e nel complesso un centinaio di vittorie in tutte le categorie tant’è che è considerato il vivaio più forte e meglio organizzato d’Italia con già diversi futuri campioni. Il programma della dirigenza rimane comunque di portare gli atleti del vivaio a ben 100 unità.
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C'è la Coca Cola con Amore&Vita McDonald's
Grande novità in casa Amore & Vita McDonald’s. Grazie all’intervento del direttore generale Marketing Luca Bon e del responsabile delle Comunicazioni di McDonad’s Italia, Massimo Barbieri, la prestigiosa multinazionale Coca Cola sarà in questo 2007 il nuovo fornitore ufficiale del Team.
Sia il marchio Coca Cola che il marchio “Powerade” - integratore energetico di loro nuova produzione – figureranno inoltre tra gli sponsor ufficiali di Amore & Vita – McDonald’s.
Ed a questo proposito, è stata creata una nuovissima maglia, in linea sia con l’immagine dello sponsor principale McDonald’s che con quella di queste due importantissime new entry.
Coca Cola e Powerade hanno appoggiato con grande entusiasmo la squadra che è nota negli ultimi anni non tanto per le vittorie ma soprattutto per la lotta senza quartiere che combatte da anni contro il doping per difendere i valori autentici dello sport. A questo proposito è stata la prima formazione professionistica al mondo che abbia inserito nel contratto dei propri atleti la clausola per il test del DNA (nel caso ci fossero i presupposti di un inchiesta doping).
Per questa nuova iniziativa Fanini ha ricevuto molte critiche da chi pensa solo al business nello sport ma poi anche altri team stanno per seguire lo stesso esempio e perfino le istituzioni internazionali ora stanno regolamentando questo test.
Grande soddisfazione è arrivata anche dall’iscrizione della squadra presso l’Unione Ciclistica Internazionale tra le prime per il 2007 a conferma che il team ha tutte le carte in regola per iniziare con la stessa gestione il suo 23° anno consecutivo di attività professionistica.
La formazione 2007 si avvale di 16 professionisti più tre stagisti. Inoltre, da quest’anno è stato istituito un vivaio di dilettanti, formato da 13 atleti diretti dal team manager Alessandro Scarselli e dal ds Andrea Peschi, che userà lo stesso look dei professionisti. Sono già stati individuati dei giovani talenti per il passaggio tra i pro nel 2008.
Con gli stessi colori gareggeranno dai giovanissimi fino agli esordienti ben 60 ragazzini dai 7 ai 14 anni. L’intero gruppo sportivo Fanini può contare su un insieme di 130 persone tra atleti, istruttori, direttori sportivi, massaggiatori e meccanici.
La dirigenza mira molto alla preparazione pulita dei giovani in modo che crescano secondo i veri valori dello sport al punto che il vivaio dei giovanissimi è il fiore all’occhiello del team. Lo scorso anno è stato conquistato il titolo nazionale con Marchini della cat. G 6 e nel complesso un centinaio di vittorie in tutte le categorie tant’è che è considerato il vivaio più forte e meglio organizzato d’Italia con già diversi futuri campioni. Il programma della dirigenza rimane comunque di portare gli atleti del vivaio a ben 100 unità.
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Re: Il Ciclismo
OttimoScorpyon wrote:Cily wrote: Ma le dichiarazioni di quel pagliaccio di mcquaid sono cadute nel vuoto?Possibile che la nostra federazione o quella spagnola non abbiano nemmeno protestato?
EDIT: tutto questo parlare di vuelta a tachira mi ha rimesso voglia di pc ciclismo![]()
Scorpyon, ci sarà una superpatch anche quest'anno?
Certo che ci sarà una nuova patchGià ci siamo rimessi al lavoro e cerchiamo anche di trovare qualche bella novità :figo:
Qualche anticipazione sulle nuove feature?
Mi raccomando tenete buoni i miei consigli :gazza:

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Re: Il Ciclismo
Vuelta al Tachira: in Venezuela trionfa Buenahora
Gestendo nell'ultima tappa il vantaggio accumulato, Hernan Buenahora (che compirà 40 anni a marzzo) ha vinto l'edizione 2007 della Vuelta al Tachira. L'ultima tappa della corsa venezuelana ha visto il successo del corridore di casa Cesar Salazar.
Ordine d'arrivo
1. César Salazar, Venezuela 3.57.51
2. Jackson Rodríguez, Venezuela 1.23
3. Manuel Medina, Venezuela 1.23
4. Carlos Maya, Venezuela 1.25
5. Carlos Becerra, Venezuela 1.25
6. Hernán Buenahora, Colombia 1.29
7. José Chacón, Venezuela 1.53
8. Carlos Ochoa, Venezuela 1.57
9. Rodolfo Camacho, Venezuela 2.00
10. Arnold Alcolea, Cuba 2.03
Classifica finale
1. Hernán Buenahora, Colombia 46.44.04
2. Manuel Medina, Venezuela 1.06
3. Jackson Rodríguez, Venezuela 2.47
4. Carlos Maya, Venezuela 3.39
5. Carlos Becerra, Venezuela 5.09
6. Yeisson Delgado, Venezuela 6.40
7. César Salazar, Colombia 8.34
8. José Castelblanco, Colombia 9.47
9. José Chacón, Venezuela 12.38
10. Francisco Colorado, Colombia 16.10
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Gestendo nell'ultima tappa il vantaggio accumulato, Hernan Buenahora (che compirà 40 anni a marzzo) ha vinto l'edizione 2007 della Vuelta al Tachira. L'ultima tappa della corsa venezuelana ha visto il successo del corridore di casa Cesar Salazar.
Ordine d'arrivo
1. César Salazar, Venezuela 3.57.51
2. Jackson Rodríguez, Venezuela 1.23
3. Manuel Medina, Venezuela 1.23
4. Carlos Maya, Venezuela 1.25
5. Carlos Becerra, Venezuela 1.25
6. Hernán Buenahora, Colombia 1.29
7. José Chacón, Venezuela 1.53
8. Carlos Ochoa, Venezuela 1.57
9. Rodolfo Camacho, Venezuela 2.00
10. Arnold Alcolea, Cuba 2.03
Classifica finale
1. Hernán Buenahora, Colombia 46.44.04
2. Manuel Medina, Venezuela 1.06
3. Jackson Rodríguez, Venezuela 2.47
4. Carlos Maya, Venezuela 3.39
5. Carlos Becerra, Venezuela 5.09
6. Yeisson Delgado, Venezuela 6.40
7. César Salazar, Colombia 8.34
8. José Castelblanco, Colombia 9.47
9. José Chacón, Venezuela 12.38
10. Francisco Colorado, Colombia 16.10
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rene144
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Re: Il Ciclismo
ecco, francamente anche Museeuw dopato è una cosa che fa male. Meno male che almeno Pereiro sia stato inequivocabilmente scagionato. Ma continua ad essere un periodo orribile per il ciclismo.
Fra l'altro chi finisce per pagare sono quelli che avendo la sfortuna di gareggiare in questo periodo storico vivono delle accuse assolutamente assurde e senza alcun supporto. Basso quest'anno ha perso un Tour per assolutamente nessun motivo (peraltro pare che parecchi altri nomi non siano stati divulgati nell'indagine), Pereiro si è visto infangato ingiustamente e poi ci sono quei casi come Pantani o Armstrong (assolutamente diversi tra loro comunque) dove uno che segue con occhio poco attento come il mio in anni recenti non sa mai fin dove credere agli atleti e fin dove a delle accuse, che talvolta sembrano realistiche, talvolta totalmente campate per aria, talvolta al limite della persecuzione umana.
In tutto questo non voglio assolutamente dire che siano tutti colpevoli. Il ciclismo è uno sport di fatica, e come tutti gli sport di fatica è pieno di dopati. Non credo che la percentuale di dopati sia superiore a quella di sport analoghi, però di certo genera un'attenzione superiore e scandali maggiori. L'oggettiva tristezza però deriva dal fatto che, a torto o a ragione, negli ultimi anni sono stati collegati al doping nomi come quelli di Armstrong, Pantani, Berzin, Zulle, Virenque, Museeuw, Landis, Hamilton, Hondo, Rumsas, Frigo, Ullrich, Pereiro e Basso solo per citare i primissimi che mi siano venuti in mente. Per molti non è stato dimostrato nulla, ma ormai il fango è stato gettato... e chi glielo toglie più di dosso? E chi paga?
Fra l'altro chi finisce per pagare sono quelli che avendo la sfortuna di gareggiare in questo periodo storico vivono delle accuse assolutamente assurde e senza alcun supporto. Basso quest'anno ha perso un Tour per assolutamente nessun motivo (peraltro pare che parecchi altri nomi non siano stati divulgati nell'indagine), Pereiro si è visto infangato ingiustamente e poi ci sono quei casi come Pantani o Armstrong (assolutamente diversi tra loro comunque) dove uno che segue con occhio poco attento come il mio in anni recenti non sa mai fin dove credere agli atleti e fin dove a delle accuse, che talvolta sembrano realistiche, talvolta totalmente campate per aria, talvolta al limite della persecuzione umana.
In tutto questo non voglio assolutamente dire che siano tutti colpevoli. Il ciclismo è uno sport di fatica, e come tutti gli sport di fatica è pieno di dopati. Non credo che la percentuale di dopati sia superiore a quella di sport analoghi, però di certo genera un'attenzione superiore e scandali maggiori. L'oggettiva tristezza però deriva dal fatto che, a torto o a ragione, negli ultimi anni sono stati collegati al doping nomi come quelli di Armstrong, Pantani, Berzin, Zulle, Virenque, Museeuw, Landis, Hamilton, Hondo, Rumsas, Frigo, Ullrich, Pereiro e Basso solo per citare i primissimi che mi siano venuti in mente. Per molti non è stato dimostrato nulla, ma ormai il fango è stato gettato... e chi glielo toglie più di dosso? E chi paga?
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Re: Il Ciclismo
Ci sono delle emozioni nella vita, molte sono suscitate dai tuoi famigliari, da chi ti è vicino.....Ma alcune emozioni sono indelebili, come un marchio sulla pelle, un marchio che lentamente ed inesorabilmente arriva fino al cuore. Un emozione fortissima, che si mostra ogni volta che vedi quel viso, quegli scatti, quelle vittorie. Una fiction, per ricordarlo..... Ma quella canzone come sottofondo, quei ricordi, niente ha fermato quella lacrima.
Assurdo. Assurdo come una persona speciale possa ancora oggi emozionare.......
Ciao Marco
Assurdo. Assurdo come una persona speciale possa ancora oggi emozionare.......
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Re: Il Ciclismo
Qatar: Boonen batte ancora Petacchi. Le dichiarazioni
Esattamente come ieri. Volata era attesa nella seconda tappa in linea del Giro del Qatar e volata è stata: con lo stesso risultato di ventiquattr'ore prima, vale a dire vittoria di Tom Boonen e secondo posto per Alessandro Petacchi. In terza posizione si è piazzato l'austriaco Bernhard Eisel.
Naturalmente Boonen conserva la maglia di leader della classifica generale.
Questo il Petacchi-pensiero dopo il traguardo: “Ringrazio la mia squadra che ha fatto anche oggi un ottimo lavoro di preparazione dello sprint. C’era vento a favore e sono partito un po’ lungo, ma Boonen ha fatto veramente una bella volata. Tuttavia la mia condizione mi sembra buona”.
E Boonen da parte sua spiega: «Oggi Petacchi ha lanciato lo scatto da lontano, l'ho raggiunto e superato. Sono molto soddisfatto di come vanno le cose, visto che io e la squadra continuiamo a migliorare la condizione e gli automatismi».
Ordine d'arrivo
1 Tom Boonen (Bel) Quick-Step 3.25.06 (40.51 km/h)
2 Alessandro Petacchi (Ita) Milram
3 Bernhard Eisel (Aut) T-Mobile
4 Aurélien Clerc (Swi) Bouygues Telecom
5 Stefano Zanini (Ita) Predictor-Lotto
6 Graeme Brown (Aus) Rabobank
7 René Haselbacher (Aut) Astana
8 Gregory Henderson (NZl) T-Mobile
9 Linas Balciunas (Ltu) Agritubel
10 Robert Förster (Ger) Gerolsteiner
Classifica generale
1 Tom Boonen (Bel) Quick-Step in 6.33.09
2 Alessandro Petacchi (Ita) Milram a 13"
3 Steven De Jongh (Ned) Quick-Step a 17"
4 Gert Steegmans (Bel) Quick-Step a 21"
5 Francesco Chicchi (Ita) Liquigas a 24"
6 Jean-Patrick Nazon (Fra) Ag2R Prévoyance a 25"
7 Marco Velo (Ita) Milram
8 Wilfried Cretskens (Bel) Quick-Step
9 Murilo Fischer (Bra) Liquigas a 27"
10 Bernhard Eisel (Aut) T-Mobile
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Esattamente come ieri. Volata era attesa nella seconda tappa in linea del Giro del Qatar e volata è stata: con lo stesso risultato di ventiquattr'ore prima, vale a dire vittoria di Tom Boonen e secondo posto per Alessandro Petacchi. In terza posizione si è piazzato l'austriaco Bernhard Eisel.
Naturalmente Boonen conserva la maglia di leader della classifica generale.
Questo il Petacchi-pensiero dopo il traguardo: “Ringrazio la mia squadra che ha fatto anche oggi un ottimo lavoro di preparazione dello sprint. C’era vento a favore e sono partito un po’ lungo, ma Boonen ha fatto veramente una bella volata. Tuttavia la mia condizione mi sembra buona”.
E Boonen da parte sua spiega: «Oggi Petacchi ha lanciato lo scatto da lontano, l'ho raggiunto e superato. Sono molto soddisfatto di come vanno le cose, visto che io e la squadra continuiamo a migliorare la condizione e gli automatismi».
Ordine d'arrivo
1 Tom Boonen (Bel) Quick-Step 3.25.06 (40.51 km/h)
2 Alessandro Petacchi (Ita) Milram
3 Bernhard Eisel (Aut) T-Mobile
4 Aurélien Clerc (Swi) Bouygues Telecom
5 Stefano Zanini (Ita) Predictor-Lotto
6 Graeme Brown (Aus) Rabobank
7 René Haselbacher (Aut) Astana
8 Gregory Henderson (NZl) T-Mobile
9 Linas Balciunas (Ltu) Agritubel
10 Robert Förster (Ger) Gerolsteiner
Classifica generale
1 Tom Boonen (Bel) Quick-Step in 6.33.09
2 Alessandro Petacchi (Ita) Milram a 13"
3 Steven De Jongh (Ned) Quick-Step a 17"
4 Gert Steegmans (Bel) Quick-Step a 21"
5 Francesco Chicchi (Ita) Liquigas a 24"
6 Jean-Patrick Nazon (Fra) Ag2R Prévoyance a 25"
7 Marco Velo (Ita) Milram
8 Wilfried Cretskens (Bel) Quick-Step
9 Murilo Fischer (Bra) Liquigas a 27"
10 Bernhard Eisel (Aut) T-Mobile
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Re: Il Ciclismo
E alla fine Ullrich ha ceduto: sì al DNA
Ullrich ha fornito un campione di Dna alla magistratura di Bonn, che potrà verificare se il corridore tedesco sia coinvolto nella rete internazionale di doping legata al medico spagnolo Eufemiano Fuentes.
Wolfgang Strohband, manager del corridore 32enne, ha annunciato che un campione di saliva verrà analizzato dagli esperti del laboratorio di Costanza. Il Dna di Ullrich verrà confrontato con il sangue rinvenuto in una sacca ematica trovata in possesso di Fuentes.
Ullrich, che attualmente è senza licenza e senza squadra, si è sempre protestato innocente.
Qatar: vince un belga, ma stavolta non è Boonen
Ennesima vittoria belga sulle strade del Giro del Qatar, ma stavolta a sorridere non è stato Tom Boonen: la vittoria è andata infatti a Greg Van Avermaet (Predictor Lotto) che ha battuto il tedesco Marcel Sieberg (Milram) ed il francese Stéphane Poulhies (Ag2r). Un altro belga, Wilfried Cretskens della Quick Step, che è giunto quinto, è il nuovo leader della classifica generale.
La tappa è stata caratterizzata da una fuga a dieci (unico italiano presente, Mauro Da Dalto, giunto sesto) che è giunta sul traguardo con due minuti e cinquanta secondi sul gruppo della maglia gialla Boonen.
Ordine d'arrivo
1. Van Avermaet
2. Sieberg
3. Poulhiès
4. Pütsep
5. Crestkens
6. Da Dalto
7. Kirchen
8. Kuschynski
9. Krauss
10. Tjallingii
Classifica generale
1. Crestkens
2. Boonen a 2'19"
3. De Jongh a 2'44"
Langkawi: Alberto Loddo vince la prima tappa
Si è aperta nel segno delle formazioni italiane la dodicesima edizione del Tour de Langkawi, la corsa più importante della Malesia. La prima tappa, infatti, la Dataran Lang-Underwater world Langkawi di 81 km, è stata vinta allo sprint da Alberto Loddo (Serramenti Diquigiovanni - Selle Italia) che ha battuto Ruben Bongiorno e Maximiliano Richeze, entrambi portacolori della Panaria Navigare.
Loddo, al secondo successo stagionale dopo la vittoria nella tappa ianugurale della Vuelta al Tachira, è anche il leader della classifica generale davanti al giapponese Koji Fukushima, protagonista di una lunga fuga (oltre 50 km) che ha animato la corsa.
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Ullrich ha fornito un campione di Dna alla magistratura di Bonn, che potrà verificare se il corridore tedesco sia coinvolto nella rete internazionale di doping legata al medico spagnolo Eufemiano Fuentes.
Wolfgang Strohband, manager del corridore 32enne, ha annunciato che un campione di saliva verrà analizzato dagli esperti del laboratorio di Costanza. Il Dna di Ullrich verrà confrontato con il sangue rinvenuto in una sacca ematica trovata in possesso di Fuentes.
Ullrich, che attualmente è senza licenza e senza squadra, si è sempre protestato innocente.
Qatar: vince un belga, ma stavolta non è Boonen
Ennesima vittoria belga sulle strade del Giro del Qatar, ma stavolta a sorridere non è stato Tom Boonen: la vittoria è andata infatti a Greg Van Avermaet (Predictor Lotto) che ha battuto il tedesco Marcel Sieberg (Milram) ed il francese Stéphane Poulhies (Ag2r). Un altro belga, Wilfried Cretskens della Quick Step, che è giunto quinto, è il nuovo leader della classifica generale.
La tappa è stata caratterizzata da una fuga a dieci (unico italiano presente, Mauro Da Dalto, giunto sesto) che è giunta sul traguardo con due minuti e cinquanta secondi sul gruppo della maglia gialla Boonen.
Ordine d'arrivo
1. Van Avermaet
2. Sieberg
3. Poulhiès
4. Pütsep
5. Crestkens
6. Da Dalto
7. Kirchen
8. Kuschynski
9. Krauss
10. Tjallingii
Classifica generale
1. Crestkens
2. Boonen a 2'19"
3. De Jongh a 2'44"
Langkawi: Alberto Loddo vince la prima tappa
Si è aperta nel segno delle formazioni italiane la dodicesima edizione del Tour de Langkawi, la corsa più importante della Malesia. La prima tappa, infatti, la Dataran Lang-Underwater world Langkawi di 81 km, è stata vinta allo sprint da Alberto Loddo (Serramenti Diquigiovanni - Selle Italia) che ha battuto Ruben Bongiorno e Maximiliano Richeze, entrambi portacolori della Panaria Navigare.
Loddo, al secondo successo stagionale dopo la vittoria nella tappa ianugurale della Vuelta al Tachira, è anche il leader della classifica generale davanti al giapponese Koji Fukushima, protagonista di una lunga fuga (oltre 50 km) che ha animato la corsa.
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Re: Il Ciclismo

Generale Tour de Qatar:
1 Wilfried Cretskens (Bel) Quick-Step 12.54.41
2 Tom Boonen (Bel) Quick-Step 2.19
3 Steven De Jongh (Ned) Quick-Step 2.44
4 Bernhard Eisel (Aut) T-Mobile 2.52
5 Gregory Henderson (NZl) T-Mobile 3.01
6 Andreas Klier (Ger) T-Mobile 3.08
7 Leif Hoste (Bel) Predictor-Lotto 3.09
8 Alexandre Pichot (Fra) Bouygues Telecom 3.11
9 Mathew Hayman (Aus) Rabobank 3.30
10 Servais Knaven (Ned) T-Mobile 3.44
11 Loyd Mondory (Fra) Ag2R Prévoyance 4.04
12 Francisco José Ventoso (Spa) Saunier Duval-Prodir 4.09
13 Aart Vierhouten (Ned) Skil-Shimano 4.21
14 Piet Rooijakkers (Ned) Skil-Shimano 4.26
15 Graeme Brown (Aus) Rabobank 4.43
16 Maxim Gourov (Kaz) Astana 4.55
17 Michael Schär (Swi) Astana 4.58
18 Maarten Tjallingii (Ned) Skil-Shimano 5.10
19 Mauro Da Dalto (Ita) Liquigas 5.12
20 Erki Pütsep (Est) Bouygues Telecom 5.21

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Re: Il Ciclismo
Ci siamo ragazzi.
Domani sera andrà in onda il film su Marco Pantani. Speriamo che sia una cosa seria e non una porcata faziosa alla Candido Cannavò.
Domani sera andrà in onda il film su Marco Pantani. Speriamo che sia una cosa seria e non una porcata faziosa alla Candido Cannavò.


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Lilpol
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Re: Il Ciclismo
ma mi chiedo, questo sport ha ancora senso? Vengono trovati positivi al doping decine e decine di ciclisti ogni competizione, se si verificasse una cosa del genere nel calcio urlerebbero tutti allo scandalo e all'imediata sospensione del campionato.


