Ciclismo: i team ProTour contro la Discovery e Basso
BRUXELLES - Le squadre ciclistiche aderenti all'International Cycling Professional Teams, organizzazione che riunisce le 20 squadre del Pro Tour, hanno chiesto l'espulsione della Discovery Channel dalla stessa ICPT, nell'ambito di una riunione che si e' svolta a Bruxelles. Alla base della richiesta la decisione del team americano di ingaggiare Ivan Basso, nonostante il suo coinvolgimento nell'inchiesta spagnola sul doping denominata 'Operacion Puerto', fatto che contrasta con il 'codice etico' cui tutti i team avevano aderito. Basso, lo ricordiamo, era stato prosciolto dalla Procura antidoping del Coni. (Agr)
Ma perchè cazzo l'UCI non apre un procedimento contro Basso (e anche contro gli altri che tutti sembrano avere dimenticato), analizza tutte le prove a suo carico e se ritiene che sia coinvolto lo sospende per 2 anni dall'attività anzichè continuare con questa pagliacciata?
O provate che Basso si è dopato e magari lo radiate pure e non lo fate più correre oppure la smettete di rompere i coglioni.
Personalmente non sono convinto dell'estraneità ai fatti di Basso, ma la Procura antidoping del Coni lo ha assolto, la magistratura spagnola lo ignora e l'Uci nel frattempo non fa nulla.
O lo condannate o non rompete il cazzo.
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esattamente quello che dico io. E' una buffonata...
Non capisco perchè ci sia tutto questo accanimento su Basso, che in fin dei conti ne è scito più pulito di molti altri. Allora con Landis, Virenque e tutti gli altri cosa si sarebbe dovuto fare?
"Jason, do you think God likes football?"
"Son, I think everybody loves football."
Il comunicato a 3 RCS Sport, Aso, Unipublic sancisce l’uscita dal Pro Tour di ben 11 prove, a partire dai 3 Grandi Giri…..
Dopo che i tentativi di riavvicinamento all’Unione Ciclistica Internazionale sono andati a sbattere contro il muro del rifiuto di quest’ultima a tornare ad un modello sportivo aperto, e non accettando di vedere le proprie prove inserite nel sistema chiuso denominato “UCI Pro Tour”; RCS Sport, A.S.O. e Unipublic SAU, organizzatrici tra l’altro dei tre Grandi Giri (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana), si sono viste costrette a definire le condizioni di partecipazione, a partire dal 2007, alle proprie prove principali. Queste condizioni vanno nel senso dell’apertura auspicata dalle tre Federazioni nazionali a cui si rifanno e da numerosi altri organizzatori.
1. Le undici prove interessate sono: Parigi-Nizza, Tirreno-Adriatico, Milano-Sanremo, Parigi-Roubaix, Freccia Vallona, Liegi-Bastogne-Liegi, Giro d'Italia, Tour de France, Vuelta a Espana, Parigi-Tours e Giro di Lombardia.
2. A partire dal 2008, saranno qualificati 16 gruppi sportivi, sulla base di criteri in via di elaborazione, fondati principalmente sulle prestazioni fornite nelle due stagioni sportive precedenti: i risultati degli anni 2006 e 2007 serviranno a qualificarsi per le corse del 2008; i risultati degli anni 2007 e 2008 per qualificarsi alle corse del 2009; e così di seguito. I dettagli di questi criteri saranno comunicati entro il 1° marzo 2007, dopo aver consultato preliminarmente i gruppi sportivi e i corridori.
3. Per la partecipazione alle prove del 2007, annata di necessaria transizione, gli organizzatori dei tre Grandi Giri considerano qualificati, allo scopo di non mettere alcuno di essi tardivamente in difficoltà, i seguenti gruppi sportivi che già avevano in previsione di disputare le loro prove: AG2R Prévoyance, Bouygues Telecom, Caisse d'Epargne-Illes Balears, Cofidis, Crédit Agricole, Davitamon-Lotto, Discovery Channel, Euskaltel-Euskadi, Française des Jeux, Gerolsteiner, Lampre-Fondital, Liquigas, Quickstep-Innergetic, Rabobank, Saunier Duval-Prodir, T Mobile Team, Team CSC e Team Milram.
4. I gruppi sportivi qualificati per queste diverse prove non hanno l'obbligo di parteciparvi. La loro partecipazione sarà cioè facoltativa e ciascuno di essi indicherà all'organizzatore di ciascuna delle prove, al più tardi il 31 dicembre dell'anno precedente, se intendono o meno parteciparvi.
5. L'organizzatore di ciascuna prova si riserva il diritto di rifiutare la partecipazione di un corridore o di un componente della squadra, la cui presenza potrebbe danneggiare l'immagine della prova.
6. L'organizzatore di ciascuna prova potrà attribuire degli inviti (wild cards). Per ciascuno dei tre Grandi Giri, le wild cards dovranno essere attribuite al più tardi tre mesi prima della partenza della prova e il numero complessivo dei gruppi sportivi partecipanti alla prova non potrà superare le 20 unità a partire dal 2008 (22 per il 2007, anno di transizione).
Ps: Pare evidente che i grandi organizzatori abbiano agito con grande rispetto del ProTour, riconoscendo i diritti acquisiti dalle diciotto formazioni in possesso di licenza. Addirittura gli organizzatori hanno stabilito delle regole di buon senso che potrebbero fare da linea guida allo stesso ProTour, che resta alla ricerca di un'identità. Intanto per i grandi giri gli organizzatori avranno a disposizione due wild card in più (quattro in totale) con la possibilità di apertura ad altre due-tre formazioni in caso di defezione di qualche formazione ammessa di diritto alle prove
Sono semplicemente schifato della situazione di cui è vittima la Discovery. Non se ne può davvero più. E' incredibile come il ciclismo si stia facendo male da solo...
Perchè questo accanimento? Cosa hanno contro Basso? Perchè lo stesso discorso non vale anche per la Euskaltel e la Lampre?
voi?
"Jason, do you think God likes football?"
"Son, I think everybody loves football."
Sono semplicemente schifato della situazione di cui è vittima la Discovery. Non se ne può davvero più. E' incredibile come il ciclismo si stia facendo male da solo...
Perchè questo accanimento? Cosa hanno contro Basso? Perchè lo stesso discorso non vale anche per la Euskaltel e la Lampre?
Semplicemente perchè Basso è il più forte e la Discovery sono molti anni che vince la competizione più importante del mondo del ciclismo...
Insomma ce la paura fondata che la Discovery possa continuare a dominare anche senza Armstrong....
Continua la lotta tra UCI e Grandi Giri: L'Uci denuncerà alla Commissione Europea i tre grandi giri
L’UCI ha deciso oggi di preparare una denuncia ufficiale da presentare davanti alla Commissione Europea nei confronti degli organizzatori dei Grandi Giri. L’accusa è di violazione delle leggi sulla concorrenza.
Gli organizzatori dei Grandi Giri - si legge ancora nel comunicato stilato dall'UCI - hanno di fatto costituito un cartello per proteggere la loro posizione dominante nel ciclismo su strada professionistico.
In particolare, gli organizzatori hanno deliberatamente tentato di sabotare lo sviluppo del ProTour.
Questo comportamento nuoce agli interessi delle squadre, dei corridori e allo sviluppo globale del ciclismo in Europa e nel mondo.
L’Uci ha cercato, in maniera reiterata, di coinvolgere questi organizzatori in un dialogo costruttivo; nonostante questo, gli organizzatori hanno rifiutato di cooperare in qualsiasi modo, costringendo l’UCI a scegliere di rivolgersi alla Commissione Europea.
[tuttobiciweb.it]
Ciclismo: i team ProTour contro la Discovery e Basso
BRUXELLES - Le squadre ciclistiche aderenti all'International Cycling Professional Teams, organizzazione che riunisce le 20 squadre del Pro Tour, hanno chiesto l'espulsione della Discovery Channel dalla stessa ICPT, nell'ambito di una riunione che si e' svolta a Bruxelles. Alla base della richiesta la decisione del team americano di ingaggiare Ivan Basso, nonostante il suo coinvolgimento nell'inchiesta spagnola sul doping denominata 'Operacion Puerto', fatto che contrasta con il 'codice etico' cui tutti i team avevano aderito. Basso, lo ricordiamo, era stato prosciolto dalla Procura antidoping del Coni. (Agr)
Ma perchè cazzo l'UCI non apre un procedimento contro Basso (e anche contro gli altri che tutti sembrano avere dimenticato), analizza tutte le prove a suo carico e se ritiene che sia coinvolto lo sospende per 2 anni dall'attività anzichè continuare con questa pagliacciata?
O provate che Basso si è dopato e magari lo radiate pure e non lo fate più correre oppure la smettete di rompere i coglioni.
Personalmente non sono convinto dell'estraneità ai fatti di Basso, ma la Procura antidoping del Coni lo ha assolto, la magistratura spagnola lo ignora e l'Uci nel frattempo non fa nulla.
O lo condannate o non rompete il cazzo.
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La politica del ciclismo è in grande fermento, come testimonia tutto il casino che sta succedendo all'interno dell'Uci. In un contesto simile ognuno cerca di tirare acqua al proprio mulino. In questo caso la Discovery è stata isolata, ed hanno usato il pretesto di Basso per colpirla, sulle premesse di un codice etico costato molto caro a Ullrich, giusto per citarne uno.
La vera pagliacciata è che oltretutto basso è stato scagionato dagli stessi magistrati spagnoli che conducono l'indagine. Oltretutto vorrei far notare come dei tantissimi atleti che ci sono finiti in mezzo, soltanto i nomi dei ciclisti, e nemmeno di tutti, sono saltati fuori.
Figlio di un dio minore.
Tachira: la Selle Italia festeggia il successo di Serpa
Seconda vittoria di tappa per la Selle Italia Diquigiovanni sulle strade della Vuelta al Tachiram, che si sta disputando in Venezuela: dopo il successo inaugurale di Alberto Loddo, nella quinta tappa - la La Azulita - Bailadores di 120,3 km - è arrivato l'acuto di Josè Serpa che ha preceduto Manuel Medina ed Hernan Buenahora, che conserva la maglia di leader della classifica generale conquistata ieri.
Sul primo arrivo in salita della corsa andina il colombiano Josè Serpa, già vincitore dell’UCI America Tour 2006, ha messo a segno la stoccata vincente: ai piedi dell’asperità finale a Bailadores, il gruppo si è presentato molto allungato; nell’ultimo chilometro è scattato il campione venezuelano Manuel Medina con Josè Serpa a ruota che lo ha superato proprio in prossimità del traguardo; il portacolori della Serramenti PVC Diquigiovanni - Selle Italia è salito al sesto posto nella classifica generale.
Per il team diretto da Gianni Savio, da segnalare che Anthony Brea ha conquistato la maglia di leader dei traguardi volanti.
Ordine d'arrivo
1.José Serpa (Selle de Italia) 2 horas, 51 minutos y 34 segundos.
2.Manuel Medina (Gobernación del Zulia-Alcaldía de Cabimas) mt.
3.Hernán Buenahora (Gobernación del Zulia-Alcaldía de Cabimas) mt.
4.Carlos Becerra (Triple Gordo-Lara) a 1 seg.
5.Jackson Rodríguez (Lotería del Táchira) a 7 seg.
6.Jeyson Delgado (Gobernación del Zulia-Alcaldía de Cabimas) mt.
7.Rolando Trujillo (Selle de Italia) a 10 seg.
8.Rodolfo Camacho (Lotería del Táchira) mt.
9.Carlos Maya (Lotería del Táchira) 11 seg.
10.Fabio Montenegro (Lotería del Táchira) mt.
Classifica generale
1.Hernán Buenahora (Gobernación del Zulia-Alcaldía de Cabimas) 12 horas, 34 minutos y 08 seg.
2.Manuel Medina (Gobernación del Zulia-Alcaldía de Cabimas) a 1´22
3.Jackson Rodríguez (Lotería del Táchira) a 1´49 seg.
4.Carlos Maya (Lotería del Táchira) a 2´28
5.Jeyson Delgado (Gobernación del Zulia-Alcaldía de Cabimas) a 2´41
6.José Serpa (Selle de Italia) a 2´53
7.Carlos Becerra (Triple Gordo-Lara) a 3´05 seg.
8.Rodolfo Camacho (Lotería del Táchira) a 3´28
9.Fabio Montenegro (Lotería del Táchira) a 3´43
10.Cesar Salazar (Lotería del Táchira) a 4´52
[Tuttobiciweb.it]
Ma le dichiarazioni di quel pagliaccio di mcquaid sono cadute nel vuoto?Possibile che la nostra federazione o quella spagnola non abbiano nemmeno protestato?
EDIT: tutto questo parlare di vuelta a tachira mi ha rimesso voglia di pc ciclismo
Scorpyon, ci sarà una superpatch anche quest'anno?
Last edited by Cily on 12/01/2007, 20:01, edited 1 time in total.
Ok tempo di irrompere in questo topic....
allora io sono negli usa e non so niente di quel che sta succedendo nel ciclismo, chi mi fa un breve riassunto???
Cily wrote:
Ma le dichiarazioni di quel pagliaccio di mcquaid sono cadute nel vuoto?Possibile che la nostra federazione o quella spagnola non abbiano nemmeno protestato?
EDIT: tutto questo parlare di vuelta a tachira mi ha rimesso voglia di pc ciclismo
Scorpyon, ci sarà una superpatch anche quest'anno?
Certo che ci sarà una nuova patch Già ci siamo rimessi al lavoro e cerchiamo anche di trovare qualche bella novità :figo:
Tachira: la Selle Italia festeggia Pedraza. Cambia il leader
Spettacolare impresa del colombiano Walter Pedraza che ha regalato alla Selle Italia Diquigiovanni il terzo successo di tappa nella Vuelta al Tachira. Pedraza si è imposto infatti nella nona frazione, la Pregonero-Rubio-San Antonio del Táchira di 224 km. Con lui al traguardo anche Jackson Rodriguez e Freddy Vargas: proprio Rodriguez è il nuovo leader della classifica generale, avendo strappato le insegne a Buenahora che ora lo segue con 10 secondi di ritardo.
L’ex campione nazionale colombiano Walter Pedraza ha vinto quella che a detta di tutti gli opinionisti venezuelani è stata una tappa molto entusiasmante.
Scattato a 200 chilometri dall’arrivo, in compagnia di altri 8 coraggiosi, tra cui quattro esponenti della Loteria del Tachira promotori dell’iniziativa, il portacolori della Serramenti PVC Diquigiovanni – Selle Italia, unico superstite della fuga iniziale, è stato raggiunto sull’ascesa finale da Jackson Rodriguez e da Freddy Vargas usciti dal gruppo e nella volata a tre, il ventiseienne colombiano si è imposto regalando alla Serramenti PVC Diquigiovanni – Selle Italia il terzo successo stagionale.
Nella giornata del successo di Walter Pedraza si è registrato purtroppo il ritiro di Josè Serpa vittima di una caduta. Il Team Manager Gianni Savio ha dichiarato: ”Per la nostra squadra è una giornata agrodolce con una vittoria e un abbandono. Complimenti a Walter Pedraza che ha saputo cogliere una bellissima vittoria, percorrendo più di 200 km di fuga. Purtroppo abbiamo però dovuto fermare Josè Serpa, vittima di una caduta in modo da poterlo recuperare al meglio in vista del Tour de Langkawi.”
Per Josè Serpa si è trattata della terza caduta nelle ultime tre frazioni: nella nona tappa il colombiano, in fuga con altri due atleti, è stato investito, a cinque chilometri dall’arrivo, da un fuoristrada della radio venezuelana che gli ha impedito di giocarsi le sue carte in volata facendogli perdere anche qualche minuto nelle operazioni di soccorso.
Ordine d'arrivo
1. Walter Pedraza (Selle de Italia) 5 horas, 51 minutos y 49 segundos
2. Jackson Rodríguez (Lotería del Táchira) mt
3. Freddy Vargas (Kino Táchira) mt.
4. Francisco Colorado (Expresos Occidente) a 1´34
5. José Contreras (Triple Gordo) mt)
6. Ronald González (Lotería del Táchira) a 1´35
7. Edgar Ortega (Alc. San Cristibal) mt.
8. Carlos Ochoa (Triple Gordo-Lara) mt.
9. Hernán Buenahora (Gobernación del Zulia) mt.
10. Carlos Becerra (Triple Gordo-Lara) mt.
Classifica generale
1. Jackson Rodríguez (Lotería del Táchira) 33 horas, 38 minutos.
2. Hernán Buenahora (Gobernación del Zulia) a 10 seg.
3. Manuel Medina (Gobernación del Zulia) a 46 seg.
4. Carlos Maya (Lotería del Táchira) a 2´49
5. Jeyson Delgado (Gobernación del Zulia) a 3´22
6. Carlos Becerra (Triple Gordo-Lara) a 3´52
7. José Casteblanco (Alcaldía de Cabimas) a 7´07
8. Rolando Trujillo (Selle de Italia) a 8´21
9. Rodolfo Camacho (Kino Táchira) a 8´49
[tuttobiciweb.it]
Australia: è di Renshaw il primo acuto al Tour Down Under
gli australiani erano i più attesi e non hanno tradito le attese: il Down Under Classic, una sorta di “prologo” in circuito (50 chilometri) del Tour Down Under, ha visto infatti il successo di Mark Renshaw della Crédit Agricole che ha preceduto allo sprint i connazionali Hilton Clarke (Navigators Insurance Cycling Team) e Simon Clarke (SouthAustralia.com-AIS). Robbie McEwen ha dovuto accontarsi del quarto posto mentre EnricDegano, nono, è stato il migliore degli italiani.
La vittoria, che non influirà sulla classifica generale, permetterà a Renshaw di partire domani con la maglia di leader: la prima tappa in programma sarà la Mawson Lakes - Tanunda di 152 chilometri.
Ordine d'arrivo
1. Mark Renshaw (Crédit Agricole)
2. Hilton Clarke (Navigators)
3. Simon Clarke (SouthAustralia.com)
4. Robbie McEwen (Predictor-Lotto)
5. Allan Davis (Uni SA)
6. Brett Lancaster (Milram)
7. Laurent Brochard (Bouygues Telecom)
8. Stuart O'Grady (CSC)
9. Enrico Degano (Barloworld)
10. Hans Dekkers (Agritubel)[
Down Under: prima tappa per Karl Menzies
Subito scintille e spettacolo nella prima tappa del Tour Down Under che si disputa in Australia. La Mawson Lakes - Tanunda di 152 km ha visto il successo dell'australiano Karl Menzies che ha preceduto in volata lo svizzero Martin El,miger mentre al terzo posto, staccato di tre secondi, si è piazzato il danese Bak. Paolo Longo Borghini, settimo, è stato il migliore degli italiani. Con il successo odierno, Menzies si è anche portato al comando della classifica generale.
Ordine d'arrivo
1 Karl Menzies (Aus) Australia - UniSA in 3.50.51 (40.42 km/h)
2 Martin Elmiger (Swi) AG2r Prévoyance
3 Lars Bak (Den) Team CSC a 0.03
4 Matthew Lloyd (Aus) Predictor - Lotto
5 Gustav Larsson (Swe) Unibet.com a 0.11
6 Gene Bates (Aus) SouthAustralia.com-AIS a 0.45
7 Paolo Longo Borghini (Ita) Barloworld
8 Yannick Talabardon (Fra) Crédit Agricole
9 Luke Roberts (Aus) Team CSC
10 Simon Clarke (Aus) SouthAustralia.com-AIS a 0.58
Classifica generale
1 Karl Menzies (Aus) Australia - UniSA in 3.50.45
2 Martin Elmiger (Swi) AG2r Prévoyance a 0.01
3 Lars Bak (Den) Team CSC a 0.07
4 Matthew Lloyd (Aus) Predictor - Lotto a 0.09
5 Gustav Larsson (Swe) Unibet.com a 0.17
6 Gene Bates (Aus) SouthAustralia.com-AIS a 0.46
7 Luke Roberts (Aus) Team CSC
8 Paolo Longo Borghini (Ita) Barloworld a 0.51
9 Yannick Talabardon (Fra) Crédit Agricole
10 Simon Clarke (Aus) SouthAustralia.com-AIS a 1.04
Doppietta belga nel Tour Down Under: vince Caethoven
Doppietta belga firmata da Steven Caethoven e Pieter Ghyllebert, che hanno portato i colori della Chocolade Jacques sul gradino più alto del podio nella seconda tappa del Tour Down Under, la Mannum - Hahndorf di 150 km. Nella serrata volata finale, i belgi hanno sorpreso i padroni di casa costringendo O'Grady ad accontentarsi del terzo posto.
In classifica generale resta al comando l'australiano Karl Menzies, vincitore della prima tappa.
Ordine d'arrivo
1 Steven Caethoven (Bel) Chocolade Jacques - Topsport Vlaanderen in 3.36.29
2 Pieter Ghyllebert (Bel) Chocolade Jacques - Topsport Vlaanderen a 0.01
3 Stuart O'Grady (Aus) Team CSC
4 Hilton Clarke (Aus) Navigators Insurance Cycling Team
5 Kurt Hovelynck (Bel) Chocolade Jacques - Topsport Vlaanderen
6 Martin Mueller (Ger) Team Milram
7 Markus Eichler (Ger) Unibet.com
8 Ludovic Turpin (Fra) AG2r Prévoyance
9 Christophe Edaleine (Fra) Crédit Agricole
10 Benoit Sinner (Fra) Agritubel
Classifica generale
1 Karl Menzies (Aus) Australia - UniSA in 7.44.33
2 Martin Elmiger (Swi) AG2r Prévoyance a 0.01
3 Lars Bak (Den) Team CSC a 0.07
4 Matthew Lloyd (Aus) Predictor - Lotto a 0.09
5 Gustav Larsson (Swe) Unibet.com a 0.17
6 Luke Roberts (Aus) Team CSC a 0.46
7 Gene Bates (Aus) SouthAustralia.com-AIS
8 Yannick Talabardon (Fra) Crédit Agricole a 0.51
9 Paolo Longo Borghini (Ita) Barloworld
10 Simon Clarke (Aus) SouthAustralia.com-AIS a 1.04
Tempo di cercare la startlist e ve la posto insieme alle dichiarazioni di Mcblabla
Last edited by Scorpyon on 18/01/2007, 12:06, edited 1 time in total.
Risposta di Di Rocco a McQuaid: Caro Presidente,
non ho risposto subito alla Tua affermazione, perché ero certo della smentita a stretto giro di posta. Prendo atto delle Tue scuse, ma speravo che l’infortunio Ti avrebbe indotto a smentire anche le altre dichiarazioni rilasciate a ruota libera negli ultimi mesi. Senza questo cambio di rotta, è impossibile archiviare il Tuo ultimo exploit come un semplice incidente di percorso. E’, invece, lo sbocco conseguente della politica di divisione che stai perseguendo da tempo.
Altro che toni e misure! Pur di evitare il dialogo e il confronto democratico, sono mesi che getti ombre e discredito su alcune Federazioni nazionali con argomenti non meno infondati e lusinghi altre con elogi e carezze, nel tentativo di creare fronti opposti.
Sulla lotta al doping, invece di evidenziare gli sforzi che molte Federazioni ciclistiche, compresa la nostra, stanno facendo “insieme” all’Uci (fa piacere leggerlo ora nella Tua lettera), non hai esitato a lanciare accuse del tutto gratuite contro i Tuoi soci, a interferire su procedimenti in corso, incurante delle regole, della divisione dei poteri e dei principi che tutti siamo chiamati a rispettare. Col bel risultato che il ciclismo è da mesi sulla gogna e criminalizzato di fronte all’opinione pubblica.
Per far prevalere le Tue tesi sul ProTour hai alzato il livello di scontro con gli organizzatori, incoraggiato la conflittualità con i Gruppi sportivi e all’interno degli stessi. Ora, evochi persino la “guerra di civiltà”, salvo renderTi conto un minuto dopo di aver traboccato.
Ti ricordo che l’Italia è tra le nazioni madri dell’Unione Europea. Questa è la mia cultura e ho l’orgoglio di essere italiano. Immagina se posso essere contrario all’Unione Ciclistica Internazionale! E stai pur certo che mi opporrò sempre con tutte le forze alla “divisione ciclistica internazionale” e allo sfascio.
Ti esorto ancora una volta a riflettere, a svolgere il Tuo ruolo di Presidente “super partes”, ad avviare finalmente il dialogo che la mia e altre federazioni nazionali ritengono fondamentale per il rinnovamento e lo sviluppo del ciclismo nel mondo.
Con i più cordiali saluti,
Renato Di Rocco
La Discovey ha fatto uno squadrone. Hanno preso anche il mio pupillo ( :figo:) Contador
Ciclismo: Tour de France, anche Pereiro Sio positivo
PARIGI - Clamoroso al Tour de France: in 103 anni di storia nessun vincitore della Grande Boucle era mai risultato positivo all'antidoping. Nel 2006 e' toccato al primo e ora anche al secondo della classifica generale. Dopo Floyd Landis infatti, secondo il sito internet del quotidiano francese Le Monde anche Oscar Pereiro Sio e' risultato positivo. La sostanza incriminata e' il salbutamolo, un farmaco per uso topico prescritto ai soggetti asmatici. L'Agenzia francese per la lotta al doping ha chiesto tre volte al corridore spagnolo se era in grado di giustificare l'utilizzo di quel farmaco con una prescrizione medica, senza tuttavia ottenere risposta. (Agr)