Al di là del discorso epoceh diverse e visto che stiamo parlando di cose, diciamo, irreali e ipotetiche, volevo prendere spunto dalla parte del tuo post che ho quotato.. per rafforzare al mia tesi su Jordan come migliore…
entrando nel merito del tuo post, è vero quello che dici di russell.
ma è anche vero che:
"a me non sono mai interessati i record, i punti, le statistiche. gioco a basket per un solo scopo: vincere. vincere. vincere." bill russell.
o anche:
"There are two types of superstars. One makes himself look good at the expense of the other guys on the floor. But there's another type who makes the players around him look better than they are, and that's the type Russell was." don nelson.
e russell rendeva davvero grandissimi i giocatori che ruotavano attorno al suo carisma, alla sua leadership. e rendeva peggiori gli avversari che subivano una sorta di sudditanza psicologica nei suoi confronti.
il mito dell'invincibilità di russell nasceva fuori dal campo, ancor prima che sul terreno di gioco.
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Quello che dice Nelson, mi sembra un po il cofronto tra Wilt e Bill, due dei più forti giocatori della storia, con 2 modi diverse di giocare a basket.
Wilt ha infranto mille record e vinto pochissimo, Bill ha avuto cifre minori, ma ha vinto tutto.
Beh… a mio avviso Jordan è il compromesso tra i 2, in grado di infrangere record, mettere su cifre altissime, in grado di monopolizzare qualsiasi premio e vincere 7 anelli…
Un gigante tra nani quasi come Wilt ed un vincente quasi come Russell…
Ha reso grnadi i suoi compagni, peggiori i suoi avversari e mitologica la sua figura...

FORTITUDO A CASA

